Un testo su uno dei massimi cineasti viventi ancora in attività: Manoel De Oliveira.
Manoel de Oliveira (1908) - Tra i massimi cineasti viventi ancora in attività, la sua età è quasi quella del cinema e la sua opera ne ha attraversato scoperte, figure, mutamenti, nella costruzione di uno stile e di uno spessore filosofico che si traduce ogni volta in cristalline ed enigmatiche espressioni artistiche.
Il regista lusitano è Maestro di un cinema di pensiero entro cui si dipanano i valori dell’immagine, la costruzione dello spazio filmico, l’esplorazione del tempo e del gesto, l’interrogazione del linguaggio, la densità simbolica, la misura classica della poesia, il senso universale della storia, il sentimento del mistero, l’enigma della religiosità.
Nei suoi film la centralità del cinema nell’orizzonte del moderno si misura sul rapporto costante con le arti, dal teatro alla parola letteraria, dalla pittura alla musica. Il suo amore per la tradizione si accompagna a una inesausta tensione sperimentale. Ciò fin da un film-chiave della avanguardia cinematografica come Douro, lavoro fluviale (1931) e attraverso la forma singolare di realismo fantastico di Aniki-Bóbó (1942), passando per quello straordinario documento poetico di vita e verità che è Atto di primavera (1963) e per la rivelazione del sublime nella forma-melodramma della quadrilogia degli amori impossibili Il passato e il presente (1971), Benilde o la vergine madre (1975), Amor di perdizione (1978), Francisca (1981), arrivando a film estremi nella durata e nella ricchezza immaginaria come Le soulier de satin (1985), nelle sue sette ore, o come il folgorante apologo di Il mio caso (1986), interrogativo sul senso dell’arte nel mondo contemporaneo, realizzando meditazioni sui destini storici e sulle domande filosofiche dell’umanità come No, o la folle gloria del comando (1990), La Divina Commedia (1991), Parole e utopia (2000), Un film parlato (2003), Il quinto Impero (2005) e struggenti elegie sulle imperscrutabili vie di un amore che si incarna tra misticismo e desiderio, come in La valle del peccato (1993), I misteri del convento (1995), Inquietudine (1998), La lettera (1999), Il principio dell’incertezza (2002), Specchio magico (2005), Belle toujours - Bella sempre (2006), Singolarità di una ragazza bionda (2009).
Fino ad oggi il suo lavoro instancabile ci ha dato opere ogni volta sorprendenti, fino a giungere, come avviene in Lo strano caso di Angelica (2010) e in O Gebo e a Sombra (2012), alla capacità di filmare l’invisibile, di spingere lo sguardo oltre lo specchio, laddove il cinema e la vita sembrano congiungersi in una visione limpida e insieme arcana.
Bruno Roberti (Napoli, 1955) - Critico cinematografico, docente di “Istituzioni di regia” e “Stili di regia cinematografica” all’Università della Calabria. Studioso di cinema e teatro, regista, sceneggiatore, curatore di festival e rassegne.
Ha studiato al Dams di Bologna e al Centro Sperimentale di Cinematografia.È membro del direttivo delle riviste «Filmcritica» e «Fata Morgana», dove ha pubblicato numerosi saggi. È stato redattore esperto per l’Enciclopedia del Cinema Treccani diretta da Enzo Siciliano, e collabora come autore con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani per la stesura delle voci di argomento cinematografico.
È autore di saggi sul lavoro di registi come Raoul Ruiz, Mario Martone, Abbas Kiarostami, Wim Wenders, John Boorman, Julio Bressane, Roman Polanski, Amos Gitai, Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Clint Eastwood, Manuel de Oliveira, João César Monteiro.
Tra le sue pubblicazioni recenti: Cinema Alchimia Uno (Bari, 2012), Ruiz Faber (con E. Bruno, L. Esposito e D. Turco, Roma, 2007), Senso come rischio (con L. Esposito e D. Turco, Recco, 2010), Spazio Wenders (con R. De Gaetano e E. Arnone, Cosenza, 2009), Morfologie dell’Iguana: Anna Maria Ortese tra cinema e letteratura (con M. Ganeri, Cosenza, 2011).
Ha scritto per il cinema le sceneggiature dei film Domenica (2001) di Wilma Labate, Il diario di Matilde Manzoni (2002) di Lino Capolicchio, ed è stato collaboratore artistico del film L’Iguana di Catherine McGilvray (2003).
Completamente illustrato.
è un aiuto per prepararsi alla confessione, rivolto in particolare ai ragazzi.
Partendo dalla parabola del “Figliol prodigo”,
il lettore viene condotto a una semplice analisi del peccato, riconosciuto dalla nostra coscienza e al perdono di Dio. Termina con le formule
della confessione e dell'assoluzione.
Una bella preghiera di ringraziamento al Signore per il perdono ottenuto conclude il tutto.
Nuova edizione!
Questo corso di morale fondamentale è caratterizzato da un’attenzione multidisciplinare alla storicità dell’agire e dall’apertura alla pluralità delle culture morali. E, soprattutto, l'autore si cura di salvaguardare sempre la necessaria oggettività dell’agire umano, pur all’interno di un contesto relazionale. Per questo riesce a offrire criteri e strumenti per operare il discernimento morale, alla luce della fede cristiana, nella complessità della vita di ogni giorno.
Descrizione
L’opera si presenta come un corso di teologia morale fondamentale caratterizzato da una particolare attenzione alla dimensione storica dell’agire, dall’esigenza di superare l’etnocentrismo aprendosi alla pluralità delle culture morali, dalla necessità di assicurare l’oggettività dell’agire sempre all’interno di un contesto relazionale. Quest’ultima caratteristica si estende anche a livello epistemologico, mettendo costantemente la teologia morale alla prova delle altre scienze (e viceversa). Lo studio intende offrire alla persona gli elementi necessari per operare il discernimento morale, alla luce della fede cristiana, nella complessità della vita di ogni giorno.
«Da qui un punto catalizzante l’intera riflessione: la rivalutazione della centralità della coscienza morale, apprezzata nella sua ricchezza che va oltre la semplice dimensione funzionale – quella di una macchina distributrice di giudizi e decisioni –, per assumere invece il ruolo di regia di tutta la vita morale. Non si deve affatto temere di sottolineare il potere della coscienza che determina la qualità morale dell’agire e integra l’universo degli elementi moralmente significativi sotto il dominio dell’esperienza della moralità personale. Infatti, più cresce la rilevanza della coscienza morale, più cresce la responsabilità della sua formazione, impostata a partire dalla consapevolezza reale e vissuta dell’importanza dei valori in quanto tali. Del resto, l’autenticità e la credibilità della norma sono determinate proprio dalla sua reale capacità di presentare il valore in termini di esigibilità morale incondizionata» (C. Zuccaro).
L'Autore desidera aiutare il lettore a mettersi in cammino verso la riconciliazione con Dio, riscoprendo un Dio che dona protezione e amore.
Molti cristiani fanno fatica a credere. Genitori, insegnanti o rappresentanti della chiesa hanno instillato in loro un’immagine di Dio negativa. Una spiritualità moralistica, da una parte, o una serie di comportamenti ipocriti o riprovevoli, dall’altra, li hanno delusi se non indignati, offuscando il loro stesso rapporto con Dio. Grün desidera aiutare queste persone a mettersi in cammino verso la riconciliazione con Dio, riscoprendo un Dio che dona protezione e amore.
Descrizione
Molti cristiani fanno fatica a credere in un Dio misericordioso. Per moltissimo tempo hanno incontrato dei rappresentanti della chiesa duri e moralisti e si sono dovuti confrontare, nell’educazione religiosa impartita da genitori e insegnanti, con un’immagine negativa di Dio.
Alcuni, a questo punto, si distaccano completamente da Dio. Altri invece anelano a sentire la sua presenza nella vita.
Anselm Grün desidera aiutare queste persone a mettersi in cammino verso la riconciliazione con Dio e con le loro immagini del divino. Grazie a questo percorso, scopriranno un Dio che dona protezione ed amore.
Una narrazione in prima persona in cui Marilena Rubaltelli - padovana, disabile dalla nascita, laureata in psicologia - racconta delle persone che ha incontrato, descrive gli oggetti che la contengono, che la fanno muovere e le facilitano l’approccio con l’altro. Ritrae persone che per lei sono speciali e straordinarie e lo fa cercando l’essenziale: i suoi ritratti potrebbero somigliare a dei piccoli cammei.
Destinatari
* Tutti. * Chi desidera ascoltare voce, pensieri, emozioni di una donna, disabile dalla nascita che sa e vuole vivere la sua vita appieno.
Autore
MARILENA RUBALTELLI vive a Padova dove è nata il 4 maggio del 1954 e dove si è laureata in psicologia nel 1982. È disabile dalla nascita, non può utilizzare gli arti, svolge varie attività e mantiene relazioni con molte persone. Le piace ridere e piangere, vive con intensità le emozioni e ama guardare le cose da diversi punti di vista. Con le Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato «Non posso stare ferma» (2005).
Come si rapportano tra loro l'annuncio della Resurrezione e il continuo morire dell'uomo? Appoggiandosi all'evento di Cristo, l'uomo può trasformare la morte, che non è l'ultima fase della vita. Questo aspetto colgono in modo sinfonico, ispirati dalla medesima spiritualità di Ignazio di Loyola, Karl Rahner e Hans Urs von Balthasar, anche se vi si approcciano con metodi e atteggiamenti diversi.
Il presente lavoro analizza "fatti" accaduti nell'ultimo decennio del ventesimo secolo e nel primo decennio del ventunesimo. Eventi e comportamenti rilevanti riportati dai quotidiani che hanno coinvolto, e anche sconvolto, l'opinione pubblica ponendo drammatici interrogativi sul piano concreto dell'educazione e della prevenzione. Partendo da questi fatti il libro offre criteri interpretativi e indicazioni operative con particolare attenzione ai problemi dell'affettività, ai rapporti interpersonali e alle relazioni familiari.
In questo testo l'autore desidera in primo luogo esprimere i sensi della più profonda riconoscenza verso chi, con grande coraggio e abnegazione, si pone al servizio della Chiesa assumendosi il grave onere di dare corso alla volontà di Dio nel grande mistero della chiamata. Soprattutto verso coloro i quali con santa umiltà, a un certo punto, scompaiono dalla scena collocandosi in quel benemerito consesso dei "profeti nell'ombra". In secondo luogo si propone di offrire una risposta organica e sistematica alle innumerevoli domande poste dai Vescovi e dai Formatori di Seminari o Istituti Religiosi, sia maschili sia femminili, che si è sentito rivolgere in tanti anni di servizio alla Chiesa. In questo saggio ha cercato di raccogliere in un modello unificatore e armonizzante i criteri di attenzione alla dimensione umana dei candidati al Sacerdozio ed alla Vita Consacrata così importante in questo tempo di grande fragilità della persona. Coglie anche l'occasione per porre l'accento su quali possono essere i rischi di colpevoli disattenzioni del discernente (qualunque sia la posizione nella gerarchia ecclesiastica o religiosa) soprattutto quando i segni contrari appaiono evidenti e ineludibili. In definitiva l'obiettivo principale del saggio è di sconfiggere la superficialità e il pressapochismo, per sostituirli con un attento, paziente e oculato processo di conoscenza della persona...
Proponiamo in supporto CD questo progetto di canti per la liturgia del tempo pasquale e per altre celebrazioni. Caratterizzati da melodie belle e orecchiabili e molto curati nei testi, i brani seguono la liturgia della
messa e sono adatti alle celebrazioni in cui si richieda particolare solennità. È un repertorio rivolto alle assemblee, ai gruppi giovanili e ai cori, che potranno eseguire questi canti sia all’unisono, sia avvalendosi delle armonizzazioni vocali disponibili, in tutte le loro parti, negli spartiti contenuti nel CD, che comprende anche le versioni strumentali.
CONTENUTO DEL CD
• Dieci canti e relative versioni strumentali. • Testi dei canti e spartiti in PDF.
TITOLI BRANI
Cantico dell’Agnello – Cristo è risorto – Pietà di me – Gloria a Dio – È bello dar lode – Chi ci separerà – La tua Chiesa – Canterò in eterno – Solo tu, o Signore – Io amo te, Signore - Versioni strumentali dei canti
Una proposta teatrale e musicale per i bambini dell’età della scuola primaria: la storia di un piccolo alieno venuto dallo spazio, atterrato nel giardino di una scuola, diventa occasione per parlare dei diritti dei bambini della Terra, quelli sanciti dall’ONU con la Carta dei Diritti dell’Infanzia, ma anche dei loro doveri, cioè di quelle regole fondamentali di comportamento che bisogna osservare per una buona convivenza con gli altri.
Le sei canzoni che si alternano ai dialoghi sono brillanti e orecchiabili e sintetizzano le varie tematiche. Possono comunque essere utilizzate anche al di fuori della recita, come supporto e integrazione della didattica in materia di convivenza civile. È un piccolo spettacolo che si presta ad essere adottato per le feste di fine anno scolastico, e rappresenta un contributo educativo per aiutare i bambini a crescere nella consapevolezza dei propri diritti e nel rispetto di sé e degli altri.
CONTENUTO DEL CD
• Sei canzoni e relative basi musicali.
CONTENUTO DEL LIBRO
• Copione teatrale, testi e spartiti delle canzoni.
Titoli brani
Diritti e doveri - Per crescere bene - La Carta dei Diritti - La scuola serve eccome - La buona convivenza - Il nostro benvenuto - Basi musicali delle canzoni.
Un libro dedicato a chi vuole intraprendere la strada della Ricerca e a chi si trova già in viaggio". Coed. Elledici -Velar. "
Nelle sue belle pagine, Mariani descrive l'innamoramento come risveglio, come rinascita, come grazia e quindi riconoscenza, come percezione che l'Essere è in se stesso buono e bello.