Questo piccolo libro si prefigge di comunicare serenita' e speranza a chi soffre nel corpo e nello spirito.
La Verità interrogò la giovane Edith Stein (1891-1942), ebrea e fenomenologa. Afferrata da Gesù, si innamorò della Verità, leggendo la Vita di Teresa di Gesù. Divenne cristiana nel 1922. Docente stimata e pedagoga amata, conferenziera nitida e scrittrice sobria, fu soprattutto un'orante segnata dalla Croce. Entrò nel Carmelo di Colonia nel 1933, quando sul suo popolo e sulla sua patria incombeva l'ombra della Croce nella forma della persecuzione nazista. Nell'eremo carmelitano la ricerca della Verità si approfondì lasciandosi inchiodare alla Croce per amore e coniugando la fede ardente con la scientificità più rigorosa. La Scienza della Croce culminò nella gassazione ad Auschwitz il 9 agosto 1942. La sua ultima opera, Scientia Crucis, ne riporta la consapevolezza gioiosa, perché come ella scrisse: "Croce e notte sono il cammino alla luce celeste: questo è il lieto messaggio della Croce".
Una biografia del card. Matteo d'Acquasparta. Nell'anno 1300, mentre a Roma giungono migliaia di pellegrini in occasione del primo Giubileo, arriva a Firenze il cardinale Matteo d'Acquasparta, inviato da papa Bonifacio VIII per riappacificare le fazioni dei Bianchi e dei Neri, in lotta tra loro per il predominio cittadino. In realta' papa Caetani mira all'assoggettamento del comune di Firenze, nella speranza di acquisire l'intera Toscana, secondo un progetto di partizione dell'Europa elaborato gia' da alcuni decenni da diversi canonisti.
In un clima già rovente per le decisioni del papa Giovanni XXII, si inserisce una disputa di carattere più teologico ed erudito. Un gruppo di dissidenti francescan, detti Fraticelli d'opinione" o Michelisti, sosterrà che Cristo e gli apostoli non ebbero alcun possesso e dominio, ma vissero nell'assoluta povertà. "
Un contributo alla Teologia della Grazia nella prima metà del sec. XIII.
I contributi di questo libro intendono evidenziare alcuni aspetti fondamentali della proposta di spiritualita di San Paolo. TRA LE TANTE ESPRESSIONI RIGUARDANTI LO SPIRITO CHE INCONTRIAMO NEL CORPUS PAULINUM, DUE S'IMPONGONO SUBITO ALL'ATTENZ IONE PER UNA LORO TIPICITA. SOTTOLINEANDO AI CORINZI L'UNIT A ORGANICA DEL CORPO ECCLESIALE DI CRISTO, PAOLO AFFERMA E TUTTI SIAMO STATI ABBEVERATI NELL'UNICO SPIRITO (1COR 12,13 ). NELLA LETTERA AGLI EFESINI L'IMMAGINE DEL BERE, COLLEGAT A CON LO SPIRITO, VIENE SPINTA ULTERIORMENTE: "NON UBRIACATEVI DI VINO, MA LASCIATEVI RIEMPIRE DI SPIRITO" (EF 5,18). LO SPIRITO ANIMA IL CRISTIANO, A LIVELLO PERSONALE ED ECCLESIALE, COMUNICANDO UN IMPULSO DI NOVITA CHE FA SALTARE GLI SCHEMI ABITUALI, APRE ORIZZONTI NUOVI E STIMOLA CON ENTUSIASMO A REALIZZARLI. E' L'EFFETTO P OSITIVO DI UN'EBBREZZA. QUEST O LIVELLO COSTANTE DI "EBBREZZA" PER PAOLO E`TIPICO DEL SENSO ACUTO DELLE RISORSE IMMEDIATE DELL'UOMO QUANDO SI LASCIA GUIDARE DALLO SPIRITO, OSA CHIEDERE TUTTO, LANCIANDO VERSO UN TIPO DI ESISTENZA SENZA VUOTI. E LA SUA PROPOSTA DI SPIRITUALITA. I "
n un quadro antropologico-teologico, originale e suggestivo, e che non trova riscontri nel resto del Nuovo Testamento, l’Apocalisse mostra un’attenzione e una passione tutta particolare per l’uomo. Tale quadro viene esposto nel libro presente in tre parti consecutive. Nella prima parte vediamo come l’uomo è guardato dall’autore dell’Apocalisse da vicino, scrutato nelle sue caratteristiche personali, seguito nel tragitto complesso che lo porta dall’impatto attuale nella storia al traguardo escatologico. È un lancio, animato dallo Spirito, verso Cristo e verso Dio. Nella seconda parte viene presentato l’uomo che, “divenendo nello Spirito”, è capace, nei riguardi di Cristo e di Dio, di una nuova conoscenza e di una reciprocità crescente, che riesce a raggiungere anche il livello dell’esperienza mistica. C’è anche un lancio sul piano orizzontale. L’uomo dell’Apocalisse sta tra cielo e terra, ma, nella terza parte, viene visto in contatto diretto con la storia. Coinvolto in un impegno morale articolato, egli dovrà leggere accuratamente i segni del suo tempo, per trarne quelle conseguenze operative che modelleranno poi la sua mediazione sacerdotale, espressa nella preghiera, nella testimonianza e nella profezia. L’uomo dell’Apocalisse è racchiuso in ciascuno di noi. Coinvolgendoci, con slancio e con gli occhi puntati su Cristo Crocifisso-Risorto, nel processo creativo e redentivo in atto – viene in mente “la creazione” di M. Chagall, riportata in copertina –, realizzeremo adesso il meglio di noi, per raggiungere poi lo stupore del faccia a faccia con Dio.
Ugo Vanni, gesuita, insegna esegesi del Nuovo testamento nella Pontificia
Università Gregoriana e nel Pontificio Istituto Biblico di Roma. E' specialista dell' Apocalisse e delle lettere di san Paolo. Ha pubblicato molti libri e numerosissimi articoli scientifici o di alta divulgazione.
Raccolta di meditazioni del corso di Esercizi spirituali tenute dal card. Vanhoye. Questo libro raccoglie le meditazioni che il card. Vanhoye ha tenuto in un corso di Esercizi spirituali. Leggiamo nell'introduzione: Il tema che propongo per questi Esercizi, in sintonia con l'indirizzo fissato dal papa Benedetto XVI nella sua prima Enciclica, e': "Accogliere l'amore che viene da Dio". Si tratta di accogliere l'amore di Dio nelle sue diverse forme, in tutte le sue dimensioni. "
L’icona della Thetókos, ispirata alla teologia bizantina, del reverendo William Hart McNichols, è intitolata a “Nostra Signora del Nuovo Avvento”: ci ricorda il ruolo centrale, all’interno del cammino degli Esercizi spirituali della Madre di Dio e Nostra Signora, modello della Chiesa e di ogni vocazione cristiana.
P. Peter-Hans Kolvenbach S.I. è nato a Druten (Gelderland) nei Paesi Bassi il 30 novembre del 1928. Ha fatto gli studi secondari al Canisius College di Nimega e nel 1948 è entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù a Mariëndaal, Grave. Successivamente ha studiato Filosofia a Nimega, ha insegnato Tedesco al Collegio Aloysius dell’Aia, dedicandosi contemporaneamente a studi di linguistica. In seguito ha studiato Teologia all’università Saint Joseph di Beirut, dove è stato ordinato sacerdote nel 1961. Professore nell’Istituto di Filosofia della stessa università, studia l’armeno prima a Beirut e poi alla Sorbona di Parigi. Dopo la Terza Probazione negli Stati Uniti, torna all’università Saint Joseph di Beirut come professore di Linguistica generale e di Armeno e poi come direttore dell’Istituto di Filosofia. Delegato alla 32a Congregazione Generale (1974-75), provinciale del Vicino Oriente, continua l’insegnamento. Nel 1981 è nominato Rettore del Pontificio Istituto Orientale di Roma ed il 13 settembre del 1983 è eletto Preposito Generale della Compagnia di Gesù. Ha partecipato a numerosi Sinodi dei Vescovi ed è membro e consultore di diverse Congregazioni romane.
“Ogni esperienza spirituale con Dio deve portarci all’Eucaristia ed è collegata all’Eucaristia. La spiritualità del Sacro Cuore di Gesù è Eucaristia. Non avrebbe senso parlare del Cuore di Gesù, se noi lo staccassimo dal desiderio più vero del Cuore di cui l’Eucaristia è la realtà concreta. Infatti, la preghiera dell’Offerta viene fatta in unione al sacrificio eucaristico. Il centro della fede, il mistero della fede cristiana è l’Eucaristia” (dall’Introduzione). Questo libro, scritto in occasione del XIV Convegno Unitario dell’Apostolato della Preghiera, (25-28 giugno 2008), intende favorire, sia nei singoli fedeli sia nelle comunità cristiane, l’esperienza spirituale con Dio, in particolare attraverso i sacramenti dell’Eucaristia e della Penitenza.
Don Luigi Oropallo, nato a Firenze il 19 marzo 1949, dopo gli studi compiuti presso l’Università di Firenze nella Facoltà di Matematica, nel 1972 è entrato nel Seminario diocesano ed è stato ordinato sacerdote il 12 aprile 1979.Ha esercitato il ministero pastorale in diverse parrocchie della diocesi fiorentina; nel 1966 è stato nominato canonico della basilica di San Lorenzo e attualmente è preposto e parroco del Santuario Mariano della diocesi nella basilica di Santa Maria dell’Impruneta. Dal 1995 è direttore dell’Apostolato della Preghiera ed è impegnato nella predicazione di ritiri, esercizi e ore di adorazione eucaristica. Presso le Edizioni AdP ha già pubblicato "Tu sei la nostra vita"; "Davanti al Signore" e "Vogliamo vedere Gesù", oltre a numerosi articoli su e Il Messaggio del Cuore di Gesù.
La spiritualità ignaziana come progetto di vita, calata nella concretezza dell’esistenza dei laici, attraverso l’esperienza degli Esercizi Spirituali e grazie all’incontro con un testimone privilegiato, P. Giovanni Magnani che ha dedicato tempo ed energie all’apostolato del laicato. L’obiettivo di queste pagine è quello di condividere il significato di tale incontro con Ignazio e, in questo momento in cui si è sempre più consapevoli del ruolo e della missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, di contribuire ad avviare da parte di altri riflessioni che possano costituire un arricchimento per tutti.
Mario Stella, laureato in Filosofia, ha conseguito la Licenza in Filosofia presso la Pontificia Università S. Tommaso e il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Svolge la sua attività professionale come ricercatore presso l’ISPESL.
Giorgia Salatiello, laureata in Filosofia, ha conseguito il Dottorato in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana, dove insegna Filosofia della Religione presso la Facoltà di Filosofia.
Animare musicalmente una celebrazione è una questione seria e impegnativa. Si tratta di dar vita sonora a un rito in maniera tale da contribuire a far emergere il senso del rito stesso. Per avere qualche probabilità di conseguire questo, è dunque indispensabile muoversi attraverso una programmazione articolata a vari livelli di preparazione e di competenza. Questo libro vuole contribuire a prospettare una ricognizione dellanno liturgico nella prospettiva della musicologia liturgica e dellanimazione musicale pratico-pastorale, con lintento di offrire ai responsabili e ai ministri musicali della celebrazione alcuni spunti di riflessione utili a orientare la progettazione remota e prossima di una regia musico-rituale sempre più aderente alla natura e alla logica di ciascun tempo liturgico, e a verificarne quindi a posteriori leffettiva riuscita liturgica sia in rapporto alla celebrazione in sé sia
nei confronti della propria, concreta assemblea celebrante.