Chi teme il rischio della libertà è facilmente indotto a cercare protezione nel magistero di qualche chiesa o nei dettami di qualche comitato di bioetica. Alle pretese dogmatiche delle varie fedi Boniolo contrappone la sobrietà scientifica di Charles Darwin, rovesciando completamente gli stereotipi della bioetica per presentare l'immagine di un uomo che rivendica i propri diritti ma anche si assume le proprie responsabilità. Il libro offre una critica radicale dell'attuale "ideologia italiana" circa le grandi questioni sollevate dalle scelte morali, dallo statuto dell'embrione all'eutanasia, e insieme racconta alcune vicende esemplari di uomini e donne di fronte alla sfida infinita di un mondo in divenire.
Saggio sull'uomo e sulla sua dignita: l'autore ne scandaglia i fondamenti, gli sviluppi, rapporti, conseguenze culturali e teologiche. L'uomo e il centro del mondo e come conseguenza di questa centralita occorre riconoscergli la sua condizione, la sua signoria e la sua liberta. L'autore dimostra che la promozione umana consiste essenzialmente nella conquista della dignita, che pero non puo essere ottenuta senza un'adeguata educazione della liberta. Il volume e suddiviso in tre parti: analisi del concetto di dignita; sviluppo e conquista della dignita; trascendenza, vocazione e destino.
Oggetto, metodo, profilo storico dell'antropologia filosofica dell'uomo. La persona umana come ente capace di operazioni vitali, cognitive, deliberative.
L'esistenza di Dio, gli attributi di Dio, il senso della vita umana e la legge morale.
Linee di filosofia della scienza.
D. Hume, E. Kant e la conoscenza delle connessioni causali naturali. L'io trascendentale e il passaggio dell'idealismo. I ragionamenti e il problema della loro classificazione.
Perché parlare nuovamente di persona? L’intento pedagogico di fondo, che emerge qua e là in tutti i contributi di questo saggio (Emilio Baccarini, Giuseppe Busiello, Edda Ducci, Andrea Milano, Dalmazio Mongillo, Armando Rigobello, Carla Roverselli, Tommaso Stancati), può considerarsi triplice: per evitare l’omologazione; per sostenere una formazione che aiuti a diventare umani, mediante la personalizzazione critica della fruizione dei messaggi; per sostenere una formazione che non sfoci nell’individualismo ma che sappia realizzarsi nell’apertura disinteressata agli altri e alla solidarietà.Come parlare di persona? Facendo dialogare disciplinaristi diversi, per evidenziare non solo la multidimensionalità della realtà che si sta studiando, ma anche per far emergere la ricchezza che si può trarre da una ricerca svolta in ottica interdisciplinare.