Il testo si articola attorno a due assi principali. Il primo è il riconoscimento dei diritti dell'uomo come espressione diretta della dignità della persona umana. Il secondo cerca di focalizzare il ruolo del diritto all'educazione in quanto diritto culturale e fondamentale investimento sulla persona, sul suo sviluppo e sullo sviluppo dei popoli.
"Se Chimica, biochimica e biologia applicata" è un'opera ideata per venire incontro alle necessità dei corsi integrati per le lauree triennali, che spesso trattano insieme la chimica e la biochimica, delineate nei loro elementi fondamentali. La sezione di chimica, oltre a fornire i rudimenti della disciplina, prende più approfonditamente in esame gli argomenti collegati alla biologia e alla fisiologia del nostro organismo, con esempi pratici che facilitano l'apprendimento. La sezione di biochimica tratta la struttura, la funzione e le trasformazioni delle macromolecole di interesse biologico, spaziando dai concetti generali a quelli di biochimica degli organi e dei tessuti, necessari per affrontare discipline quali la fisiologia e la patologia. L'opera è completata da elementi di biologia applicata, utili per quei corsi integrati in cui trovano spazio anche discipline come biologia cellulare e genetica. Rispetto all'edizione precedente sono state aggiunte delle schede di approfondimento di biochimica con immagini a quattro colori e gli esercizi interattivi sulla piattaforma ZTE. All'indirizzo online.universita.zanichelli.it/stefanitaddei3e sono disponibili: i test interattivi, due capitoli supplementari (Elementi di biochimica d'organo e di tessuto e Elementi di scienza dell'alimentazione), la tavola periodica interattiva, i problemi di chimica con le soluzioni ragionate, le tecniche biochimiche e le animazioni 3D.
Accostarsi alla Bibbia può rivelarsi una straordinaria avventura intellettuale, una fonte di emozioni, una ricerca di senso, un modo per porsi gli interrogativi più profondi legati all'esistenza. Per un occidentale, indipendentemente dal suo credo, non conoscere le Scritture significa rinunciare in partenza a comprendere appieno la civiltà in cui vive e molti valori e idee a cui si fa abitualmente riferimento. L'influsso della Bibbia sulle fedi, sui comportamenti, sulle mentalità e i costumi è di una vastità tale da rendere arduo tracciarne i confini. Di analoga entità è il peso delle tematiche in cui ci si imbatte scorrendo le sue pagine: creazione, peccato, pentimento, perdono, alleanza, liberazione, legge, grazia, amore, redenzione, speranza messianica, salvezza, giudizio, risurrezione dei morti. Lungo i secoli queste prospettive bibliche hanno alimentato la fede e plasmato le concezioni di moltitudini di persone e la loro incidenza è stata tale da estendersi anche al di là dei confini strettamente confessionali. Nel contempo, però, le Scritture restano testi largamente ignorati oppure proposti in modo fortemente semplificato per essere messi strumentalmente al servizio di visioni religiose o ideologiche.
Il "mondo di ieri" è l'Europa d'inizio Novecento, il mondo in cui Stefan Zweig è cresciuto, si è appassionato alla lettura e ai viaggi, ha stretto amicizia con Freud, Rilke e Valéry. Un mondo stabile e sicuro, nonostante l'emergere di rivendicazioni nazionaliste, che l'autore definì "l'età dell'oro delle certezze". È un libro nostalgico, scritto da Zweig lontano dalla sua Austria, che racconta lo sgomento allo scoppio della prima guerra mondiale, il crollo delle monarchie storiche, la crisi delle ideologie e la tetra affermazione del nazismo. Tra aneddoti ricchi di "charme", in un viaggio alla scoperta di Vienna, Parigi, Berlino e Londra che abbraccia mezzo secolo della storia d'Europa, queste pagine riassumono il senso della vita di Stefan Zweig e della sua vocazione di scrittore.
"Andare a Canossa": ancora oggi, dopo mille anni, è l'icastica espressione con cui si descrive l'atto di riconoscersi in errore e chiedere perdono, a tal punto ha colpito l'immaginario "l'umiliazione di Canossa" subita da Enrico IV. Costretto nel gennaio del 1077 ad attendere per tre giorni sotto la neve di essere ricevuto da papa Gregorio VII, allora ospite di Matilde a Canossa, l'imperatore ottenne infine la revoca della scomunica che gli era stata comminata. Momento culminante nella lotta per le investiture e cioè nel conflitto di poteri fra Impero e Papato, l'episodio è, come spiega questo libro raccontandone con chiarezza lo svolgimento su entrambi i fronti, un autentico punto di svolta. Il Papato, riuscendo a respingere l'ingerenza dell'imperatore nelle cose della Chiesa e ad affermare la propria indipendenza, avviava quella separazione fra potere religioso e potere politico che ha caratterizzato da allora in poi lo sviluppo della civiltà europea.
"Dopo tre lunghi viaggi attraverso Grecia e Asia Minore, peripezie e fughe rocambolesche, (...) Paolo entra nella Città Eterna. È la primavera dell'anno 61". Leggendo questo libro, anche noi entreremo con Paolo, Pietro, Giovanni e i primi martiri nella terra che li ha visti nell'ultima tappa della vita terrena. Roma conserva qua e là i loro resti: alcuni sono stati portati alla luce dagli archeologi; altri sono ancora avvolti da un alone di mistero e vi crediamo per le tradizioni giunte fino a noi. Apprendendone la storia, infatti, constateremo che nel tempo la fede della gente non si è preoccupata tanto di indagare il come, il perché, il dove riposino certe reliquie. Questa è stata piuttosto una preoccupazione degli studiosi. Le madonnelle che incontriamo agli incroci delle vie, anche se oggi sono un po' nascoste, dicono che la memoria popolare resiste qui da due millenni e con fede spontanea testimonia il passaggio di tanti santi. Un testo che può essere letto come una guida se passando per la capitale si ha voglia di scoprirne il suo volto più prezioso, come un saggio per conoscere i tesori che Roma conserva, come un romanzo se ci si fa affascinare dalle loro storie.
In questa nuova avventura, seguito del libro "La gatta che vedeva le streghe", Ada Savorgnan ha smesso i panni di psicologa forense e, nella bottega ricevuta in eredità dalla zia Alice, diventa una valente pasticciera. È affiancata dagli amici di sempre, dai genitori ritornati dai loro viaggi intorno al mondo e da nuovi e particolari personaggi. Vive sempre con lei la straordinaria gatta Zoe, diventata nel frattempo mamma di due gattini, uno dei quali è Mia, una micia colorata che possiede la speciale dote di vedere gli esseri fantastici del Mondo di Mezzo. È questa gattina che scorge in giardino, tra le farfalle nate a primavera, alcune farfalle uscite dalla tela di un quadro. In paese, dove sono instabili gli equilibri tra i cattivi e i buoni, arriva un pittore talentuoso con la figlia Amina, una bambina italo-inglese venuta da Kensington, che nasconde un triste segreto. Sarà lei, con l'aiuto di Mia, a catalizzare attorno a sé gli effetti positivi di una magia scaturita dalle farfalle e della bontà degli uomini.
Primi anni Venti. Uno scandalo sconvolge la sonnolenta vita di un lussuoso hotel della Costa Azzurra: Madame Henriette, moglie e madre irreprensibile, fugge nottetempo con un giovane bellimbusto francese appena conosciuto. Subito, la tresca infiamma il pettegolezzo tra i villeggianti: unico a prendere le difese della donna è il narratore-protagonista. Colpita dall'accaduto, Mrs. C, una distinta gentildonna inglese, decide di confessare proprio a lui il suo più intimo e scandaloso segreto: il racconto delle ventiquattr'ore che trent'anni prima cambiarono per sempre la sua vita. Alternando con maestria tensione narrativa e sottile indagine psicologica, Zweig ci regala un racconto moderno e appassionato sull'imprevedibilità del destino e la forza incontrollabile dei sentimenti.
Composti per la maggior parte durante gli anni della Prima Guerra mondiale, i quattro testi qui raccolti ("Il mondo senza sonno", "Episodio sul lago di Ginevra", "L'obbligo" e "Ypres") fanno rivivere la straordinaria gamma di emozioni e sensazioni che sconvolsero l'Europa intera. L'allerta continua, lo spaesamento radicale e il suicidio, il rifiuto di obbedire e la diserzione, la mercificazione del trauma sono i terreni esplorati da Stefan Zweig.
Adele ha trentadue anni e non ha mai lavorato un giorno in vita sua. Una mattina si sveglia e scopre che il suo mondo non esiste più: il marito ha dichiarato fallimento, ha prosciugato i conti in banca ed è scappato con l'amante. Come regalo d'addio le ha lasciato il gigantesco cane della sua nuova fidanzata. Ed è proprio mentre Adele tenta di liberarsene che una ragazza con una bambina in braccio le si fionda in macchina... Inizia così il nuovo romanzo di Stefania Bertola, con l'incontro-scontro tra due donne che non potrebbero essere più distanti: una pare uscita da una versione biellese di Beautiful, l'altra è ecocompatibile e spontaneamente zen, generatrice automatica di guai. Costrette dal destino a dividere una casa, alcune insidie, un'accanita nemica e un affascinante bugiardo, ciascuna imparerà dall'altra a ribaltare le proprie certezze.