Topazio vuole dipingere come l’amico asino. L’amico infatti afferma che quando si dipinge ci si sente leggeri quasi come volare.
Topazio desidera tanto volare e alla fine prova ad andare in aereo… ma non è come volare come un uccello in mezzo alla natura.
Rimane deluso, ma con la fantasia del pittore trova la soluzione adatta per lui e per tutti i suoi amici: dipinge alcuni aquiloni e li fa volare in compagnia.
Il personaggio di Topazio è diventato molto simpatico ai bambini delle nelle scuole materne e i suoi libri sono molto utili per la lettura non assistita nei primi mesi della classe prima della scuola primaria.
Loretta Serofilli è una illustratrice versatile e apprezzata in tutto il mondo. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, vive e lavora a Scandiano, vicino a Reggio Emilia. Lavora per editori italiani e stranieri, con i testi quasi sempre scritti da Alberto Benevelli. Tiene laboratori nelle scuole e nelle biblioteche. E’ questo contatto diretto con i bambini che mantiene viva la sua creatività e il suo stile.
Alberto Benevelli sa raccontare fiabe a tutti i bambini del mondo, i suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Finlandia, Olanda, Spagna, Grecia, Corea del Sud, Taiwan, Hong-Kong, Messico, U.S.A. Vive a Scandiano, vicino a Reggio Emilia, dove, con Loretta Serofilli, ha ideato, organizzato e animato per cinque anni la mostra di illustrazione Fiabesca. Dice di sé: “Scrivo, lo ammetto, ma non sono uno scrittore: gli scrittori scrivono per le parole. io scrivo per le immagini”.
La particolarità di questa Via Crucis sta nel fatto che tutto è visto “con gli occhi di Maria”; in altri termini siamo invitati a partecipare alla Passione di Cristo vivendola come l’ha vissuta Maria.
Questo traguardo è raggiunto dall’autore grazie alla sua profonda conoscenza della mariologia ed è ribadito dall’artista delle immagini che coglie e interpreta tutte le scene della Passione come le ha viste Maria.
Pietro Martinenghi, sacerdote, laureato in Teologia, specializzato in Mariologia presso la Pontificia facoltà teologica Marianum di Roma, già autore di saggi, tiene corsi di esercizi per laici e religiosi.
Paolo Torresanè architetto con studio professionale a Busto Arsizio.
In ogni passaggio epocale, sembra proprio che il Signore abbia valuto dare ad alcuni la vocazione di vivere il suo Vangelo a partire dal testo, facendo sì che la loro carne e il loro sangue fossero come l'edizione provvidenzialmente destinata agli uomini del loro tempo.
Le Enarrationes in Psalmos sono l'opera più voluminosa di Agostino e comprendono il commento di tutto il Salterio. Qui si è scelto di presentare solo il commento di alcuni salmi di lode. In questa seconda parte sono commentati i seguenti salmi: 112, 134, 145, 146, 147, 150. Sono testi che Agostino ha spiegato ai fedeli: non sono nati, cioè, come esposizione erudita, ma come discorsi rivolti al popolo. Per questo, sebbene rivelino tutte le risorse del maestro di retorica, i commenti hanno un'impronta eminentemente pastorale. "La semplicità della forma e l'apparente costruzione disordinata e sconnessa di questi discorsi offrono un contenuto ricchissimo di dottrina teologica e spirituale e rivelano l'arte con cui il santo vescovo prendeva contatto personale con gli uditori; contatto dovuto alla sua straordinaria capacità di risvegliare la vita interiore dell'uomo. Ecco perché le Enarrationes in Psalmos sono ricercate e meditate ancora oggi" (dall'Introduzione).Introduzione, traduzione e note a cura di Concettina Borgogno.
Una rilettura dei ministeri nella Chiesa a partire dalla sequela Christi.
Testimonianze su una delle pagine meno note della storia italiana del Novecento. All'indomani dell'8 settembre 1943, oltre seicentomila militari italiani furono catturati dalle forze armate tedesche, e deportati nei campi di concentramento in Germania e Polonia. Una detenzione inumana costata sofferenze indicibili e la perdita di molte vite, eppure vissuta consapevolmente come rifiuto a proseguire la guerra in nome del nazifascismo.
La Chiesa, guidata dalla sapienza, nella liturgia eucaristica fa leggere quasi nella totalità Giovanni 6, sottolineando l'importanza teologica ed ecclesiale di questo capitolo giovanneo.
I canti di questa proposta per la Messa di Pasqua e del Tempo pasquale raccolgono l'invito all'esultanza rivolto dalla Chiesa a tutte le genti per la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Accompagnando i vari riti, i brani conferiscono una significativa solennità ad alcuni momenti della celebrazione eucaristica ed esprimono, con il coinvolgimento di tutta l'assemblea, il ringraziamento, la lode, la contemplazione. Sono canti curati nei contenuti e nella realizzazione, facili da eseguire e in parte utilizzabili anche nelle domeniche del Tempo ordinario. Nato da un'esperienza consolidata di animazione liturgica, questo progetto, che offre anche una particolare versione della Sequenza pasquale, è indirizzato a tutte le comunità parrocchiali. Canti: Esulta il cielo - Signore, nostra pace - Ecco l'acqua - Gloria a Dio nell'alto dei cieli - Questo è il giorno di Cristo Signore - Cristo è risorto veramente, alleluia - Con l'offerta di Gesù - Santo - Agnello di Dio - Ci nutri alla tua mensa - Gesù Cristo è il Signore - Alla vittima pasquale. Francesco Buttazzo. Missionario Scalabriniano, ha operato in Brasile, Europa e Sud Africa. Attualmente svolge il suo ministero a Roma, promuovendo iniziative varie a favore della formazione dei giovani. Dal 1992 collabora con le Paoline come autore e compositore per la liturgia. Pasquale Dargenio. Organista nella Basilica del S. Sepolcro a Barletta e animatore liturgico musicale, collabora sul territorio Diocesano con la Commissione di Liturgia e Musica Sacra. È socio dell'associazione Nazionale Artisti Cristiani "Il mio Dio canta giovane".