Gaia non è il Globo, né la Madre Terra; non è una dea pagana e neppure la Natura così come l'abbiamo immaginata finora. Eppure, a causa degli effetti imprevisti della storia umana, quel che chiamavamo Natura abbandona ora le quinte e sale sulla scena. L?aria, gli oceani, i ghiacciai, il clima, il suolo: tutto quel che abbiamo reso instabile interagisce con noi. La vecchia Natura scompare e lascia il posto a un essere di cui è difficile prevedere le manifestazioni: Gaia. In questo libro sconvolgente come una profezia, Bruno Latour, fra i massimi antropologi contemporanei, esamina le innumerevoli e ambigue figure di Gaia per districare gli aspetti etici, politici, teologici e scientifici che la nozione ormai obsoleta di Natura aveva confuso, alla ricerca di una rinnovata solidarietà universale.
A dispetto dell'immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l'Italia è disseminata di «territori del margine»: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come «l'osso» da contrapporre alla «polpa», e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l'insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo è affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l'esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree - «interne», «fragili», «in contrazione», «del margine» -, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a più dei due terzi del l'intero territorio italiano. Abbastanza per farne l'oggetto di una grande «questione nazionale». Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne «ritardo di sviluppo»; il «triangolo industriale» della modernizzazione fordista; la «terza Italia» dei distretti.
Un deltaplano che volteggia leggero sopra i tetti di Firenze, una barca a pedali che sfida i velieri in una gara sull'Arno, un paio di stivali a molla per scavalcare le mura dei cortili... Sono solo alcune delle invenzioni con cui Leo da Vinci, ragazzino geniale e sognatore, si diverte insieme ai suoi compagni d'avventure, Lisa e Lollo. Sei storie per raccontare le fantastiche invenzioni che Leo da Vinci ha ideato nell'omonima serie TV. Età di lettura: da 6 anni.
"Castelli medievali, antichi borghi, città dall'atmosfera coinvolgente e spiagge dorate: il Portogallo regala una gran varietà di emozioni. Siti storici, ottimo cibo e paesaggi incantevoli non sono che l'inizio..." Regis St Louis, autore lonely Planet Celti, romani, visigoti, mori e cristiani hanno tutti lasciato un segno in questo paese. Potrete ammirare le incisioni rupestri risalenti a 20.000 anni fa a Villa Nova de Foz Côa, guardare il sole che tramonta sui misteriosi megaliti nei pressi di Évora o perdervi nei corridoi di splendidi edifici dichiarati dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Al di fuori dei centri urbani, la bellezza del Portogallo si rivela in tutta la sua straordinaria varietà. Potrete fare un'escursione tra i picchi di granito del Parque Nacional da Peneda-Gerês o esplorare la natura incontaminata e i villaggi antichi delle remote Beiras. E lungo gli oltre 800 km di costa ci sono tanti altri splendidi panorami: ammirate le scogliere spettacolari, fate surf su onde fantastiche al largo di spiagge con alte dune o rilassatevi su isole sabbiose lambite da acque azzurre e tranquille. In questa guida: - Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. - Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. - Scelte d'autore: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. - Attività all'aperto - A tavola con i portoghesi - I vini del Douro - Spiagge dell'Algarve Contiene: Lisbona e dintorni, Algarve, Alentejo, Estremadura e Ribatejo, Beiras, Porto, Douro e Trás-os-montes, Minho.
"Vulcani, siti preistorici, pinete rigogliose, paesaggi lunari, baie sabbiose e chilometri di dune. Oltre le località balneari delle Canarie, c'è un mondo da scoprire." Josephine Quintero, autrice Lonely Planet Le Isole Canarie godono di una temperatura quasi perfetta tutto l'anno, e ciò significa che offrono, d'estate come d'inverno, panorami vari e affascinanti, che di solito si vedono soltanto recandosi in un altro continente. La varietà del paesaggio, insieme al bel tempo, favorisce ovviamente le attività all'aperto: passeggiate lungo i sentieri segnalati che attraversano le isole in tutti i sensi, salendo sulle montagne, incantatevi davanti alla vegetazione subtropicale del parco nazionale de La Gomera, alle vette ammantate di Gran Canaria o alle impetuose cascate di La Palma. Confronterete poi questa abbondanza di verde con i bassopiani spogli intorno a El Teide di Tenerife, il gioco di colori delle distese di lava di Lanzarote e le pianure infinite di Fuerteventura, punteggiate di cactus, arbusti e capre. All'interno della guida: - Attività all'aperto - Flora, fauna e vulcani - Arte e cultura - Itinerari sulle isole Contiene: Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote, Tenerife, La Gomera, La Palma, El Hierro.
"Le isole greche stimolano la fantasia con una storia intrecciata con i racconti mitologici e narrata dalle sue antiche rovine imbiancate dal sole." - Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. - Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. - Scelte d'autore: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. - Palazzo di Cnosso in 3D - Itinerari a piedi ad Atene - Di isola in isola - A tavola con i greci.
Nell'era dei social media, delle fake news e del capitalismo dei Big Data, lo sviluppo di senso critico, consapevolezza e responsabilità appare più che mai urgente, per i giovani e gli adulti, per conoscere e 'governare' il cambiamento tecnologico così da orientarlo verso obiettivi sostenibili per la nostra società. In questa prospettiva, non è tanto (o soltanto) di abilità tecnico-strumentali che abbiamo bisogno, ma di un approccio educativo più ampio - la media education - per conoscere come funzionano i media, quali realtà rappresentano, quali interessi politico-economici li muovono e come gli utenti li usano. Di questo approccio, David Buckingham, studioso tra i più conosciuti e apprezzati al mondo, fornisce non solo un quadro concettuale chiaro, sintetico e rigorosamente argomentato, ma anche una varietà di esempi e suggerimenti concreti immediatamente spendibili da chi è in qualche modo implicato nell'educazione (studiosi, insegnanti, educatori, genitori, figli) nella convinzione che il «compito ultimo dell'educazione non è soltanto quello di farci capire come convivere con l'esistente, ma anche quello di incoraggiarci ad esplorare vie alternative e a immaginare il cambiamento futuro».
In poche parole: Importanza e attualità della mistica Chiara da Montefalco, monaca a cavallo dei secoli XIII e XIV.
Chiara da Montefalco (1268-1308), monaca agostiniana, è una mistica venerata in Umbria e nel Centro Italia. La sua esperienza biografica e storica si inserisce nel solco del ramo femminile del monachesimo medievale, quello delle recluse innamorate di Cristo. La sua vita è stata improntata all’ascetismo, all’adorazione del Signore e alla fuga da ogni possibile peccato, e contiene perciò i caratteri del modello di perfezione degli exempla medievali: umile e solidale con chiunque si avvicinasse al suo monastero, lottò contro l’eresia e ogni individualismo slegato da Roma. Tuttavia è possibile leggere Chiara anche in una dimensione sociale, vista la sua anticipazione del declino del proprio tempo e delle sue strutture di appartenenza. Senza dimenticare i punti di contatto con le donne mistiche e filosofe del Novecento, che legano la santa ai più grandi ambienti culturali e teologici di ogni epoca.
All'inizio fu il suono: così comincia la storia dell'universo secondo Tomatis. E in effetti il Big Bang è anche un enorme suono, tanto che gli astrofisici ritengono che il fragore di questa originaria esplosione sia ancora udibile nella radiazione di fondo che pervade l'intero universo. Ma se l'universo ha avuto inizio col suono, anche noi nasciamo col suono e nei suoni. In questo saggio, Tomatis riflette sulla complessità acustica dentro cui siamo costantemente immersi fin dalla nascita e, ancora prima, nella vita intrauterina. Noi siamo da sempre dentro un universo fatto di suoni che permea e caratterizza tutta la nostra esistenza, che plasma la nostra stessa persona. Introduzione di Concetto Campo.
Nel 2009 la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità diventa legge in Italia. Il documento costruisce una piattaforma cognitiva e valoriale per guardare, per la prima volta nella storia, i diritti dalla prospettiva della disabilità e la disabilità dalla prospettiva dei diritti, e chiama a descrivere i percorsi relativi all'esistenza delle persone con disabilità non più soltanto in termini di patologie da compensare e riabilitare, ma come parte delle diversità che caratterizzano gli esseri umani. Ciò che le sue indicazioni disegnano non è dunque un nuovo modello di disabilità, ma un differente modello di società. Il libro presenta il punto di vista sviluppato dalle autrici sulla base delle esperienze di attuazione della Convenzione ONU condotte negli ultimi dieci anni. Il testo non offre né un metodo né una modalità univoca di applicazione, ma costituisce un tentativo di elaborare riflessioni e indicazioni che si articolino nella cornice delle conoscenze e secondo l'approccio etico e politico che la Convenzione propone.
In Terapia Cognitivo Comportamentale, l'ABC costituisce la base, il fondamento tecnico-concettuale su cui si eleva l'intero edificio dell'approccio clinico. L'ABC si fonda su una tradizione consolidata, che risale ai padri fondatori dell'approccio; viene insegnato già nei primi anni di specializzazione in psicoterapia cognitiva ma spesso viene poi accantonato sotto la forza d'urto di tecniche e di concetti più recenti, talvolta offerti come panacee, anche al di là delle evidenze sperimentali. Il presente lavoro costituisce un recupero, umile e puntuale al contempo, di questo fondamentale strumento di intervento. Basandosi su innumerevoli stralci di sedute e sulla trascrizione di moltissimi pensieri disfunzionali, cerca di riprendere e di sistematizzare l'uso dell'ABC come base dell'attività quotidiana. Si tratta di un libro indirizzato allo specializzando in terapia cognitivo comportamentale, allo psicologo e allo psichiatra interessati all'uso della TCC e a chiunque voglia conoscere il modo in cui un terapeuta cognitivo comportamentale analizza e concettualizza le strutture di pensiero dei propri pazienti.