Che cosa inibisce o promuove la capacità di solidarietà? Quest'ultima può essere vissuta come emozione, sentimento, affetto e passione?
Un'agenda per tutti coloro che hanno a cuore la preziosa realtà della famiglia, per l'anno 2014.
Michele Genisio racconta la storia della libertà, dall'anno mille a.C. (la danza di Davide) fino ai giorni nostri, rievocando fatti storici (come la statua della libertà a New York e la resistenza), avvenimenti personali, pezzetti di vite famose (Thomas More e Rosa Luxemburg) e meno famose, brani letterari ("Il grande inquisitore" di Dostoevskij), aneddoti, in una serie di quadri che ci accompagnano lungo 3000 anni, mostrando come è cambiata nel tempo la percezione sociale di questo concetto.
I single italiani sono un popolo corteggiatissimo dal mercato, perché considerato composto dai migliori consumatori. Sulle riviste e in tv, l'essere single appare come una condizione di libertà e indipendenza desiderabile. Così, però, si perde di vista il molteplice di un'esperienza di vita tanto diffusa, varia, contraddittoria. Si rimane in superficie. Così facendo si perdono di vista le persone, con le loro storie, tutte preziose. Spesso, vite costruite o ricostruite tutte intorno ad una ferita.
Il rapporto tra gli operatori nei servizi educativi per l'infanzia e le famiglie è cruciale per la qualità del lavoro quotidiano di supporto alla crescita dei bambini e di sostegno ai genitori. Il volume presenta la lettura ragionata dei dati emersi dalla somministrazione di un questionario a educatrici di Nido, docenti di Scuola dell'infanzia e genitori del territorio veneziano, nell'ambito di un recente convegno organizzato dal Movimento per una Cultura dell'Infanzia. Le analisi proposte dagli autori individuano tensioni, richieste e pressioni non sempre di facile riconoscimento ed elaborazione e offrono a chi lavora direttamente con bambini e famiglie una possibilità di recuperare spazi e tempi di pensiero, studio e riflessione.
Nelle nostre istituzioni scolastiche predomina l'attenzione per l'insegnamento, a scapito di una dimensione fondamentale del processo educativo: l'apprendimento. Solo se i contenuti (spesso trasmessi in forme standardizzate) diventano fare si favorisce la crescita dell'identità personale e si lavora per un "progetto uomo". Il curricolo interdisciplinare di istituto «fondato su compiti, organizzato in moduli/situazioni formative, finalizzato a produrre competenze» può superare «le ambiguità di una didattica [...] incerta tra emancipare e manipolare». Per verificare l'efficacia di questa prospettiva Maria De Benedetti ci propone una panoramica sulle sue tante esperienze e ricerche, che l'hanno portata a lavorare con ragazzi a rischio, anziani, casalinghe, passando dalla formazione dei lavoratori all'orientamento scolastico, all'educazione permanente degli adulti alla formazione dei docenti. Completa il testo una ricca sezione dedicata agli strumenti che visualizzano e organizzano i processi presentati.