Quali sono le ragioni per poter dire che nella Chiesa "l'autorità è servizio"? A partire dal fondamento cristologico e pneumatologico è importante la ricostruzione di alcune figure storiche nevralgiche, quali il passaggio dall'età apostolica alla seconda generazione cristiana, il tempo medievale e il contributo del Vaticano II. Nell'auspicio di un "potere sanato" si riaffermano ad un tempo l'irrinunciabilità del potere e la necessità di una costante e vigile riforma delle sue attuazioni.
Questa enciclopedia di 4000 proverbi e sentenze, unica nel suo genere, presenta 215 voci relative ad animali, corredate di scheda zoologica, come modelli di "virtù" da imitare o simboli di "vizi" da evitare. Tali proverbi e sentenze sono folgoranti frammenti del lungo dialogo intessuto tra l'uomo e gli animali lungo i secoli. Per poter impartire più facilmente questa "lezione", nelle favole è stata donata loro anche la parola umana. Non resta che ascoltarli ed imparare!
Il discernimento è l'arte della scelta che definisce la condizione umana, posta al biviotra possibilità diverse di atteggiamenti, comportamenti, azioni. Un'arte che si fa urgente oggi, in un'epoca di grandi mutamenti non solo per la fede, ma anche per l'etica, la cultura e la vita della pólis; in un'epoca d'incertezza che paralizza le scelte umane, rendendo gli uomini e le donne spettatori di un'esistenza che non appartiene loro, imparare a discernere significa vivere con consapevolezza e responsabilità. Il presente volume, che raccoglie gli Atti del XXVI Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, esplora le vie del discernimento nella tradizione cristiana d'oriente e d'occidente.
"Beato l'uomo..." (Sal 1,1). Beato è l'aggettivo che inaugura il libro dei Salmi. Un aggettivo che ricorre centinaia di volte nella Bibbia, punteggiando le pagine dell'uno e dell'altro Testamento, dalla Genesi all'Apocalisse. Un aggettivo che suona come constatazione e augurio, promessa e annuncio, presente e futuro. Un aggettivo che - per l'intensità della sua ripresa anaforica - tocca la sua sommità espressiva sulle labbra di Gesù nel discorso della montagna (cf. Mt 5,1-12; Lc 6,20-26), in cui il Maestro traccia il ritratto dei discepoli mentre disegna contemporaneamente il proprio autoritratto . È lui l'uomo delle beatitudini e il cristiano, sapendo che "chiunque segue Cristo, l'uomo perfetto, diventa anch'egli più uomo", avverte come rivolta a se stesso la chiamata a diventare, a sua volta, un uomo delle beatitudini.
Questo percorso vocazionale per giovani ricalca in gran parte i temi dell'Esortazione Apostolica Christus vivit, dove, tra l'altro, Papa Francesco ha voluto consegnare ai giovani e alla Chiesa il messaggio che sempre ci può essere una via d'uscita dalle situazioni dolorose, inimmaginabili o assurde della vita. Anche in queste pagine, l'autore offre ai lettori storie ed esperienze della Bibbia, dall'Antico al Nuovo Testamento, in cui i protagonisti insegnano l'arte di uscire da tante forme di schiavitù, di uscire per vivere il tempo in pienezza e con entusiasmo, di uscire perché il Vangelo arrivi a tutti. Il testo intende avvicinare i giovani alla Parola di Dio, Parola che sorprende se vogliamo ascoltarla, e che invita a sempre uscire, cioè a non bloccarsi, a sempre muoversi e ricominciare, perché una vita riuscita è una vita in continua uscita!
Ferruccio Ulivi regala in queste pagine uno sguardo su una vita interiore, quella di Francesco d'Assisi, consumata dapprima in un mediocre ambiente domestico, poi rivoluzionata da una sconvolgente vocazione, nell'ansia di un ideale perseguito come ricerca eroica. Intorno al protagonista si muovono le figure dei discepoli, ora ferventi, ora tormentati; di Chiara, enigmaticamente appassionata; dei familiari, considerati nella sofferente pochezza; dei rappresentanti della Chiesa del tempo; del sultano d'Egitto. Quel che emerge, sullo sfondo dell'antico paese italiano o dell'oltremare, è un grande quadro di cui si ravvisano le affinità con ogni epoca di crisi, minata nelle esigenze fondamentali dell'uomo.
Una lettera di Papa Francesco rivolta ai giovani, anzi al giovane, privilegiando il "tu" personale, in uno stile fatto di prossimità, franchezza, semplicità, tenerezza e simpatia.
Dodicesimo volume della collana Lectio, in coedizione con la Gregorian and Biblical Press. L'autore si interroga su quali rapporti esistano tra tipologia e cristologia. La prima indica il processo con cui i primi cristiani interpretarono situazioni e figure dell'Antico Testamento come antecedenti (tipi) di senso della persona e vicenda di Gesù. Comprendere a fondo come i primi cristiani utilizzarono questa tecnica interpretativa e la misero in atto nella stesura dei vangeli equivale a far luce sul processo di elaborazione della cristologia primitiva. L'autore va oltre l'abituale prospettiva apologetica con cui si affronta(va) il discorso della tipologia.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l'esattezza all'inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
Mario si presenta a Fiumicino con una valigia blu che contiene a fatica i ricordi dei suoi tredici anni di vita romana e la rabbia per il trasferimento forzato a Bruxelles. Sull'aereo si accorge che la sua vicina di posto, un'anziana signora che sembra un po' svitata, è proprio la testimone di un episodio spiacevole che lui vorrebbe dimenticare. E, siccome le sfortune non arrivano mai da sole, capisce anche che volare lo terrorizza. Inizia così il suo difficile viaggio, durante il quale potrà contare soltanto sulla distrazione fornita dalle chiacchiere della bizzarra signora che gli racconterà di una cara amica di gioventù, Fiorenza de Bernardi, la prima donna italiana a diventare comandante di un aereo di linea. E così, tra vuoti d'aria e racconti delle avventure professionali e umane di una pioniera del volo, Mario sarà costretto a confrontarsi con la propria paura. E scoprire la vera identità della sua compagna di viaggio non sarà neppure l'ultimo momento interessante del volo: lo aspetta, infatti, un atterraggio molto impegnativo. Età di lettura: da 6 anni.
Una rilettura dell'amicizia in chiave cristiana, quella che fratel Fusco offre in questo libro, a partire da un'analisi attenta e partecipata delle amicizie vissute da Gesù stesso. Ognuna di queste fu speciale: Giovanni, Lazzaro, Nicodemo, Maria di Magdala, fino a Giuda, ciascuno di questi rapporti racconta una particolare tipologia di amicizia. Fusco ripercorre queste relazioni attraverso racconti, meditazioni ed esercizi di preghiera, va a fondo del vero significato di amicizia e accresce e rende più maturo il nostro rapporto con Gesù.
Manuela Ulivi, che da quasi trent'anni collabora con la Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano, racconta le storie di donne vittime di maltrattamenti e i percorsi di rinascita di molte di loro, sfatando i tanti stereotipi legati al tema e mettendo in evidenza gli aspetti poco conosciuti e ignorati delle violenze in famiglia, un universo che nasconde le contraddizioni di una società moderna, che su questo tema tanto moderna non è... La Casa delle donne maltrattate di Milano, primo centro antiviolenza italiano, incontra, ascolta e ospita le donne vittime di violenza adottando la metodologia dell'accoglienza, un orientamento fondato sulla pratica della relazione tra donne e sull'accompagnamento senza giudizio e direttività.