Dopo la nutrita serie di studi seguita al restauro della cappella Brancacci (1984-90), il centenario masaccesco offre ora la possibilità di tirare le somme su quanto la storiografia artistica ha prodotto nell'ultimo decennio e di formulare nuove ipotesi su alcune delle opere più celebri eseguite dal capostipite della pittura italiana del Quattrocento e sulla sua collaborazione con Masolino da Panicale. La presente pubblicazione offre tre nuovi contributi incentrati su alcuni dei più importanti testi figurativi segnati dal genio del giovane valdarnese: il Trittico della neve, già nella romana basilica di Santa Maria Maggiore, la Madonna con il bambino, sant'Anna e angeli degli Uffizi, il ciclo brancacciano di Santa Maria del Carmine.
Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
Il volume è il catalogo della mostra di Mantova (Palazzo Te, 2 settembre - 8 dicembre 2002). Da Mantegna a Tiziano, da Correggio a Rubens e Guido Reni, per circa tre secoli tutti i grandi maestri hanno intrattenuto rapporti con i Gonzaga, una dinastia di grandi mecenati e raffinati cultori dell'arte che dall'inizio del XV secolo al terzo decennio del Seicento ha raccolto una delle principali raccolte d'arte in Europa, comprendente quasi 20000 oggetti e oltre 1300 dipinti. La mostra, attraverso una selezione di circa 300 dipinti e oggetti, intende offrire uno spaccato della collezione Gonzaga all'apice della sua completezza nel 1626, anno della morte del duca Ferdinando Gonzaga.
Gérard-Julien Salvy accompagna il lettore nella comprensione di un pittore a lungo non considerato e da una cinquantina d'anni riportato a giusta fama, quella di un importante artista del Rinascimento, pittore alla ricerca dell'ideale classico, ma soprattutto un precursore dell'età barocca. Formatosi a Bologna nell'atelier del pittore fiammingo Denys Calvaert, si accostò all'Accademia dei Carracci, ma la città in cui intraprese la carriera artistica fu sicuramente Roma. Segnato dalla riscoperta dell'antichità, erede di Raffaello e contemporaneo di Caravaggio, austero e sensuale, diviso tra sentimento religioso e ricerca di un ideale di bellezza, Guido Reni fu il pittore della contraddizione e della complessità.
Si tratta dell'edizione italiana del volume di Howard Hibbard su Carlo Maderno, architetto italiano del secondo Cinquecento. Il testo di Hibbard rappresentava un'opera fondamentale per gli studi sull'architettura italiana tra Cinque e Seicento, in anni in cui l'interesse sulle attività di Maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l'analisi della facciata di San Pietro (1612) e della chiesa di Santa Susanna (1597-1603). Il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da Maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalità.
Da più di un secolo i musei pubblici e privati di tutto il mondo fanno a gara per aggiudicarsi le opere dei maestri italiani. Fuori dall'Italia per molteplici motivi spesso al centro di incredibilli vicende, le statue di origine romana, i dipinti del Rinascimento, le strabilianti invenzioni degli scultori contemporanei documentano in tutte le regioni del pianeta la ricchezza di una tradizione culturale che non ha eguali nel mondo. Nel volume le illustrazioni sono commentate da schede, destinate anche a un pubblico di non esperti, le quali, oltre a inquadrare le opere nell'ambito della storia dell'arte, danno ragione delle loro attuali collocazioni.
Gli studi sull'arte dell'antico Egitto sono in costante evoluzione anche e soprattutto grazie alle scoperte che si susseguono senza interruzione. Questo volume propone al lettore i capolavori più noti dell'arte egizia accanto alle ultime scoperte e alle teorie più recenti. Le immagini sono corredate di testi che descrivono dettagliatamente le opere e ne tracciano la storia. Si sorvola il panorama artistico dell'Egitto antico, dalle sue radici, passando per la nascita delle piramidi, il "mistero" artistico e storico della sfinge, le statue e i volti dei faraoni e dei nobili o della gente umile; e i tesori del Nuovo Regno, Akhenaton, Tutankhamon, Ramses II, fino alle sue manifestazioni finali, apparse presso i Greci e i Romani.