Dalla ritrosia di Burri alle nevrosi di Carlo Emilio Gadda, dai sadici scherzi di Goffredo Parise alle furibonde liti, in strada, di Elsa Morante e Alberto Moravia; dalla turbinosa collaborazione tra Federico Fellini e Ettore Flaiano alle lotte per imporre l'arte astratta di Palma Bucarelli: la città della Dolce Vita incontra la sua leggenda in un racconto fastoso e pervaso di ironia. A condurre per mano il lettore, fra via Veneto e piazza del Popolo, da una galleria d'arte a un set cinematografico a una libreria, è una ragazza trasteverina che si chiama Ninetta e che traghetterà il suo desiderio di diventare scrittrice da quell'epoca di grandi alla «nuova preistoria» contemporanea. Tra fatti della vita e clamorose dispute letterarie e artistiche, nascita e morte di vivaci testate giornalistiche, l'irripetibile stagione che vide i protagonisti della scena culturale romana al centro di un interesse mondiale - dalla povertà estrema dei primi anni Cinquanta, al furore della Neoavanguardia, ai ribaltamenti del Sessantotto fino alla decadenza dei primi Settanta - rivive in un colorato affresco per celebrare un recente eppure lontanissimo passato. Sandra Petrignani ci restituisce un pezzo della storia di Roma, raccontando la storia degli artisti che, a partire dal 1952, la resero un palcoscenico internazionale.
Nel giorno in cui viene eletto papa Jorge Mario Bergoglio, un’intuizione improvvisa getta nuova luce sulla visione ordinaria della storia, vista come fortuita successione di eventi per i non credenti o come cammino di salvezza per chi ha fede: un impressionante crescendo di coincidenze numeriche si presenta inequivocabilmente da quel preciso giorno, il 13 marzo 2013, come ad indicare una presenza costante e misteriosa che governa sul divenire del mondo sin dalla notte dei tempi e, allo stesso tempo, che i segni dei tempi annunciati nelle Scritture stanno giungendo al loro epilogo. Il segno di questa presenza trova la sua unica matrice nell’evento soprannaturale che dagli inizi del secolo scorso sconvolge e interroga molte coscienze fino ai giorni nostri: Fatima. Di essa disse Benedetto XVI: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi”.
LA FRATERNITÀ: UN MODO DI FARE LA STORIA
CONTRO IL TRIONFALISMO E LA MONDANITÀ SPIRITUALE
LA TEOLOGIA DELLA STORIA NEL LIBRO DI GIUDITTA
IL PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA 2021
"LA CARNE È TRISTE! AHIMÈ! E HO LETTO TUTTI I LIBRI"
DISCIPULO AMADO, EL CUENTO
CENTO ANNI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE
UNITÀ E CONCORDIA NELL’USO DEL MESSALE ROMANO
ABITARE NELLA POSSIBILITÀ
RASSEGNA BIBLIOGRAFICA 4114
Gli ispettori della Guida Michelin hanno percorso le strade d'Italia alla ricerca dei migliori ristoranti. Quest'anno scoprirete oltre 1900 indirizzi, tra cui più di 120 novità, per vivere un'esperienza unica per tutti i palati e tutte le tasche, dall'ottimo rapporto qualità-prezzo dei Bib Gourmand, con menù a meno di 35 euro, alle sontuose tavole degli stellati. Se il tema della sostenibilità vi sta a cuore, cercate la Stella Verde, che indica i locali particolarmente impegnati in favore di una gastronomia sostenibile. L'anno scorso ce n'erano 13, quest'anno molte di più... Venite a scoprirle!
Assumere l'identità di Ildegarda, viaggiare attraverso di lei, essere lei è un'esperienza che non lascia immutati. Ildegarda cambia chi le si accosta: ma, se una persona è in grado di cambiare gli altri a distanza di quasi un millennio, significa che ha vissuto la sua vita in modo da immettersi nel «vento» dell'eternità. Questa donna, nata nel 1098, entra nel monastero benedettino di Disibodenberg nel 1106, a soli otto anni: non significa che fosse destinata a diventare monaca, ma solo che vi compiva i suoi studi, com'era in uso fra le ragazze di buona famiglia del tempo. Sceglie liberamente di prendere i voti, e trascorre in monastero tutta la sua esistenza, con l'eccezione dei viaggi di predicazione che compirà in età matura. Dal 1148, anno in cui viene resa pubblica per la prima volta una parte della sua opera, inizia una carriera straordinaria anche per un leader religioso dei nostri tempi. È mistica visionaria, grande scrittrice, profetessa, predicatrice, musicista, medico e alchimista, studiosa enciclopedica, capo spirituale di una comunità religiosa che è nello stesso tempo centro d'arte e di cultura. Fonda due monasteri, percorre predicando tutta la Germania, è in contatto con re, imperatori, papi, abati e badesse. Scrive poesie, composizioni musicali e un vastissimo epistolario. È anche un imprenditore che amministra terreni e beni immobili e dà lavoro a intere famiglie di contadini e artigiani. Ildegarda, che si definiva «creatura umana di forma femminile» è stata ogni cosa possa essere una creatura umana.
Afonso Cruz conduce il lettore tra le pagine di scrittori dell'età antica, come Plutarco, e di quella contemporanea, come Amos Oz, Cartarescu e Faciolince, passando da Wharton, Kafka e Lorca, invitandolo a rendersi conto di far parte di una comunità tanto antica quanto attuale: quella accomunata dal vizio delle pagine scritte e delle storie. L'autore ha la straordinaria capacità di unire la leggerezza della raccolta di racconti i capitoli sono molto brevi a un tono profondo tipico del saggio, supportato da un apparato di note. La scrittura di Cruz è asciutta, intima e immediata: parla al lettore,ad esempio quando racconta le proprie esperienze di scrittore, che si tratti dei Libri che ci sposano o della storia del lettore galeotto. Cruz parte dalla lettura per parlarci della nostra condizione esistenziale di uomini, di uomini-lettori, come quando afferma: «Aprire un libro vuol dire aprire persone ed esplorare il nostro mondo attraverso l'esperienza degli altri. ... I personaggi dei libri che leggiamo sono il mezzo di trasporto per raggiungere ciò che non siamo, o meglio, ciò che siamo senza essere. Credo che questa nozione sia fondamentale: essere profondamente ciò che non siamo». Ne Il vizio ritroviamo i temi già trattati nel romanzo I libri che divorarono mio padre, ad esempio il ruolo salvifico e allo stesso tempo nefasto dei libri, come nel caso dello scrittore Al-Jahiz e del pianista Charles-Valentin Alkan, entrambi morti per essere stati schiacciati dal peso - non metaforico - dei propri libri. O gli attentati compiuti contro i libri, come quello della via Al-Mutanabbi, a Bagdad, una strada piena di librerie dove nel 2007 ci fu un attacco suicida. La lettura è qui concepita come un processo capace di cambiare ogni lettore grazie al potere di trasformazione dei libri. Alla fine del libro si ha voglia (come sempre, con Afonso Cruz) di leggere tutti gli autori citati nell'appendice bibliografica, il volume è inoltre impreziosito da opere d'arte sui libri e la lettura dal Medioevo al Novecento
Dopo anni trascorsi in terra straniera, Almustafa - profeta di saggezza - sente che è giunto il momento di tornare all'isola nativa. In procinto di salpare, affida al popolo di Orfalese un prezioso messaggio sui grandi temi della vita: felicità e destino, gioia e dolore, amore e odio, fiducia e tradimento, passato e presente, libertà e conoscenza. Pubblicato a New York nel 1923, Il Profeta fu accolto con grande favore di pubblico soprattutto dai giovani. A distanza di anni il fascino del racconto è rimasto immutato: il libro continua a essere ripubblicato in tutto il mondo e il suo insegnamento, semplice e tuttavia profondo, riesce a raggiungere i bambini. Nella versione semplificata offerta da Anna Peiretti la fiaba non perde nulla della sua freschezza. Un magico scrigno impreziosito dalle illustrazioni di Alessandro Sanna. Un libro per la lettura condivisa: genitori e figli, insegnanti e allievi, adulti e bambini. Età di lettura: da 9 anni.
Che aria «tira» tra i giovani, riguardo alla Chiesa? Come la sognano e la desidererebbero? Basta chiedere, e loro rispondono, prontamente: il cuore dei giovani è profondo, e loro stessi sono alla ricerca di esperienze che possano far trovare armonia, equilibrio e gioia nella loro esistenza... includendo Dio! Cosa cambiare, allora, nella Chiesa? Cari giovani, sarò felice nel vedervi correre più velocemente di chi è lento e timoroso. [...] La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci. Papa Francesco (Christus vivit, n. 299). Introduzione Ermes Ronchi.
Armida Barelli, fondatrice di quello straordinario fenomeno ecclesiale e civile che fu la Gioventù Femminile di Azione Cattolica, ebbe un impatto determinante sulle giovani della prima metà del Novecento. In questo volume ampio spazio è dato alle sue riflessioni, ai suoi scritti, alla sua attività nella Chiesa e nel mondo del suo tempo. La sua vita era anche un esempio: «Se lei ha fatto così, perché non posso farlo anch'io?», poteva dirsi ogni ragazza della grande città o del più sperduto paesino d'Italia. Le sue indicazioni erano alla portata di tutte, semplici ma profonde. Anche il linguaggio, comprensibile dalle dotte e dalle analfabete, la rendeva testimone credibile di un ideale che superava gli stretti confini della civiltà contadina che ancora imperava in Italia. E si videro miracoli. Il messaggio era avere la consapevolezza di una chiamata di Dio a far fruttificare i tanti o pochi doni elargiti a ciascuna, dentro un'esperienza di fede autentica, rendendosi conto che in ciascuno vive la Trinità e che nel contatto con Dio, fatto non solo di formule di pietà, ma di amicizia profonda, si potevano vivere le gioie e le sofferenze che la vita portava con sé. In questa relazione con Dio si potevano anche cogliere le occasioni del nuovo che si intravedeva: l'assunzione di responsabilità familiari, lavorative e sociali, e poi politiche, con cui le ragazze erano chiamate a confrontarsi. Senza cedere alle mode, anzi andando contro corrente, le ragazze stavano scrivendo una storia nuova.
"I dieci anni più intensi e drammatici della vita di Galileo, culminanti con il processo del Sant'Ufficio, la condanna e l'abiura, rivivono, in questo romanzo di Luca Desiato, in una angolazione piena di suggestione e di pathos: il diario di Suor Maria Celeste, la figlia naturale che Galileo aveva avuto a Padova nel 1600 dall'amore di una popolana, e che sedici anni dopo aveva preso i voti nel monastero delle Clarisse di Arcetri. Desiato fonda la sua ricostruzione romanzesca sulla base di 124 lettere di Suor Maria Celeste, di cui 97 scoperte nella seconda metà dell'Ottocento e pochissimo note. Ne esce una sorta di rappresentazione duplice e parallela: della vita del chiostro, con le stasi contemplative, le vibrazioni all'unisono con la natura colta nell'avvicendarsi delle stagioni e le crisi violente che talvolta sembrano sovvertire la scelta religiosa; e della vita di Galileo, segnata dagli intrighi e dai tranelli della Roma papale, in un periodo di sommovimenti sotterranei e di ciniche repressioni. Ma anche gli affetti familiari del grande scienziato vi trovano uno spazio coinvolgente: gli esordi scapestrati del figlio prediletto e l'assistenza devota di Suor Maria Celeste nella villa "Il Gioiello" ad Arcetri fino alla precoce morte di questa a soli 34 anni. La singolarità di questo romanzo di Desiato è di evocare il clima di un'epoca e la dimensione grandiosa e quotidiana di Galileo attraverso un linguaggio ricco e vivido, che allude alle espressività del tempo senza cadere in pedantismi; e insieme di animare il racconto con particolari illuminanti e scorci umanissimi. Tema unificatore dell'opera è la rievocazione di una delle più belle vicende di tutti i tempi: un'appassionata storia di amore filiale." (Giuseppe Pontiggia)
Angela Merkel è la misteriosa scienziata emersa dalle macerie del Muro di Berlino che in pochi anni conquista il partito di Helmut Kohl. È la cancelliera che trasforma la Germania nel Paese più potente d'Europa. È la donna dell'Est, la figlia di un pastore protestante che blinda precocemente la sua vita privata e occupa per trent'anni il centro della scena politica tedesca: batte i rivali e cannibalizza gli alleati. È quasi sempre la donna più intelligente nella stanza, raccontano unanimi i suoi confidenti e persino i suoi nemici. Tonia Mastrobuoni, con il piglio narrativo e la capacità analitica che si riscontra nei suoi reportage, nelle interviste e nei commenti sul quotidiano «la Repubblica» per cui è corrispondente da Berlino, alla trama dei documenti politici e storici riguardanti la cancelliera intreccia l'ordito di racconti e retroscena inediti, mostrando il raro talento politico di Angela Merkel. Un Proteo che assorbe le istanze migliori di tutti, una leader postideologica che, con istinto infallibile, sfrutta le debolezze degli avversari. Non sempre le sue strategie hanno garantito progressi all'Europa: a volte i suoi limiti caratteriali hanno portato il continente sull'orlo della catastrofe. Ma la più longeva cancelliera della storia lascia un'eredità difficile da sottovalutare e una generale nostalgia. Dopo sedici anni alla guida della Germania, c'è ancora chi la considera un corpo estraneo, quasi un incidente o un episodio irripetibile. Alla vigilia del suo addio, Merkel è ancora, per tanti aspetti, l'inattesa.
"Vivi come se il mondo fosse già quello che vuoi." Concita De Gregorio scrive una lettera alla sé stessa del passato e alle ragazze che diventeranno donne. Le sue parole sono un filo potente e prezioso che unisce le generazioni. Concita sa che i consigli, di solito, restano inascoltati e che si impara solo dall'esperienza così, in questa Lettera a una ragazza del futuro, parla innanzitutto a se stessa, alla ragazza che è stata nel passato. Sii gentile, dice. Appassionata e gentile. Ribellati, ma scegli tu a che cosa. Ignora le convenzioni e l'arroganza. Resta intatta e diventa tu stessa il mondo che vorresti. Non avere paura di avere paura. Piangi ogni volta che puoi. E poi ridi, ogni volta che puoi. Impara a dire grazie e scusa (ma ricorda che grazie vale cento volte dire scusa). Non importa se dimenticherai queste parole, quando tra molti anni le ritroverai, magari per caso, ti accorgerai di averle conservate da qualche parte dentro di te." Età di lettura: da 9 anni.