Anna è una bambina dalla forte personalità, ha i capelli rossi e le lentiggini sul naso. Oggi si parla della paura: tutti (anche le maestre) dicono qual è per loro la cosa più spaventosa.
Con la guida delle insegnanti, Anna scopre che persino la paura può essere utile e aiutare a crescere.
Testi di Maria Loretta Giraldo - Illustrazioni di Nicoletta Bertelle.
“Correva l’anno 1943. Eravamo all’inizio del Movimento dei Focolari a Trento ed infuriava la guerra…”.
Iniziano così i “fioretti di Chiara”, esperienze vissute da Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, o da altri suoi compagne e compagni, dall’origine del movimento nel 1943 a Trento, fino ad oggi.
Si tratta di semplici fatti straordinari che colpiscono per un’evidenza di luce, per un candore quasi d’infanzia che commuove e fa esultare.
Da quelle prime avventure sono ormai trascorsi quasi 60 anni e i Focolari oggi, nel mondo, tra aderenti e simpatizzanti, sono quasi 2 milioni e mezzo, presenti in 182 nazioni.
Un prodigio evangelico moderno.
Doriana Zamboni è una delle prime compagne di Chiara Lubich e oggi fa parte del Consiglio centrale dei Focolari.
In occasione del trentesimo anniversario della nascita della fraternità di Comunione e Liberazione, questo volume propone una ricostruzione delle fasi principali che hanno caratterizzato la storia del movimento, dai suoi inizi fino ad oggi. I testi sono tutti del fondatore, don Luigi Giussani, e ripercorrono gli antefatti, l’origine, la definizione e lo scopo, la vita dei gruppi, le opere e la missione della fraternità di CL. Arricchiscono il libro una introduzione storica del presidente della fraternità, il prof. Feliciani, le lettere di Giovanni Paolo II e di mons. Giussani per il ventennale della fraternità e una serie di documenti di grande importanza (Decreto di riconoscimento, Statuto, Lettera ai nuovi iscritti, Direttorio per i gruppi, Lettere di don Giussani alla fraternità, Lettere autografe di Giovanni Paolo II a don Giussani).
Don Luigi Giussani, nato a Desio (Milano) nel 1922, è il fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. Giussani ha ricevuto, nel 1995, il Premio nazionale per la cultura cattolica mentre, nel dicembre 1997, la sua opera è stata presentata all’ONU come espressione particolarmente felice del «senso religioso» che abita in ogni uomo.
Senza amore non c'è che la tenebra della mente, la notte del cuore. La scienza non vale niente, la filosofia non vale e neanche la religione vale senza amore." Ma il problema non è fare l'amore ma essere l'amore! Ma come raggiungere questo traguardo? Come essere padri, madri, sposi, figli con amore? Uno dei più grandi successi di padre Turoldo viene ripubblicato oggi, dieci anni dopo la sua morte, in una nuova edizione, arricchita da un'ampia introduzione di Marco Ballarini, dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Due casi intricati, due diabolici delitti sfidano il talento investigativo di don Matteo, il prete-detective interpretato da Terence Hill nelle tre fortunate serie televisive prodotte per la Rai dalla Lux Vide. Passando dal teleschermo alla pagina di narrativa, il simpatico e geniale parroco di Gubbio acquista sfumature inedite e profonde, mentre collabora con la giustizia degli uomini per impegnarsi al servizio della giustizia e della misericordia di Dio. Intorno al protagonista, tutti gli altri irresistibili personaggi della celebre fiction: dal maresciallo Cecchini al capitano Anceschi, dalla perpetua Natalina al sacrestano Pippo, dal piccolo Nerino al vescovo Paolo. La strategia dello scorpione - un misterioso fatto di sangue all'interno di un carcere - e La rosa antica - un indagine nelle pieghe segrete di un matrimonio in crisi - sono i titoli dei primi due racconti
Piccoli libri per tutti in cui brevi pensieri di Autori di ogni tempo e Paese si alternano a immagini significative e simboliche. Adatti ad ogni occasione speciale, ne fanno un momento di riflessione e meditazione sul tema prescelto.
“La nave è in mano al cuoco e ciò che trasmette il megafono del comandante non è la rotta ma ciò che mangeremo domani”. Con questa mini-parabola folgorante il filosofo danese Soren Kierkegaard rappresentava la società del suo tempo, molto simile alla nostra. Cosa sono il bene e il male, la verità e la menzogna, la giustizia e il crimine, la vita e la morte? Qual’è la strada da seguire nella confusione del nostro tempo? Le antiche parole della più famosa pagina biblica, sbocciate nella solitudine del deserto, non accarezzano l’occhio ma artigliano la coscienza, non propongono un piccolo sentiero ma delineano una via maestra, piena di asperità ma desiderata da ogni uomo. Con la maestria del profondo conoscitore della Bibbia, Ravasi conduce il lettore ad un nuovo sorprendente incontro con i Dieci Comandamenti, una riflessione sul senso dell’esistenza che non lascerà nessuno indifferente.
Gianfranco Ravasi, sacerdote della Diocesi di Milano. Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, membro della Pontificia Commissione Biblica e docente di esegesi biblica presso la Facoltà Teologica di Milano. Autore di numerose pubblicazioni e saggi tra i quali ricordiamo La Parola e le Parole, Qohelet pubblicati dalle Edizioni San Paolo.
Dalla fondazione del cristianesimo fino ai nostri giorni, una cavalcata storica in 45 doppie pagine che corrispondono alla tappe del percorso ideato e scritto dal noto storico Franco Cardini. Ogni doppia pagina si articola in diversi livelli di lettura: una parte sintetica, i capitoletti tematici, le cronologie, le mappe, le immagini e le fotografie. Tutto a colori, l’Atlante storico del cristianesimo rappresenta una stupenda sintesi tra divulgazione e iconografia.
La fede in Gesù è un puro salto nel buio, senza alcuna prova e senza alcun argomento? Oppure Dio ha disseminato nella storia alcune “tracce divine”, le quali, lasciando intatta la libertà dell’atto di fede, permettono però di dire che la fede è ragionevole?
Un libro di spiritualità dell’arcivescovo di Loreto, che nasce dalla convinzione che le tracce di Dio sono disseminate nella storia degli uomini e vanno cercate. Una spiritualità semplice e profonda.
Monsignor Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione.
Teresa di Gesù è una delle figure più interessanti e singolari della storia, capace di attirare l’attenzione sia dei credenti sia degli scettici. José Luis Olaizola si avvicina alla santa come narratore, tracciandone una biografia che va dagli amori giovanili all’inesausto coinvolgimento nella riforma dell’ordine, nell’azione di rinnovamento della Chiesa, nell’esaltazione della Spagna del Siglo de Oro. A tale scopo ha ricostruito la vita della fondatrice mediante le figure che ne hanno incrociato le vicende terrene, dal re Filippo II a san Giovanni della Croce, attraverso molteplici personaggi secondari e per il tramite delle numerose testimonianze scritte, prima tra tutti quella del vice postulatore della causa Juan Betanzos. Ne risulta, oltre che un ritratto a tutto tondo della grande santa, un vivido quadro della società spagnola del XVI secolo.
José Luis Olaizola (San Sebastián 1927) ha all’attivo un’intensa produzione letteraria: nel 1976 ha vinto il premio letterario Ateneo di Siviglia con Planicio; del 1982 è Cucho, il suo racconto per l’infanzia più noto (trad. it. Vita e Pensiero); nel 1983 ha vinto il premio Planeta con il romanzo storico La guerra del general Escobar; del 1991 è La porta della speranza, scritto in collaborazione con il chirurgo Juan Antonio Vallejo-Nágera (trad. it. Vita e Pensiero), che è divenuto un bestseller internazionale; nel 1982, insieme a Giuseppe Romano, ha pubblicato per San Paolo Il Vangelo nel lavoro. Josemaría Escrivá.
Il testo classico principale della compatrona d’Europa. Brigida di Svezia (1302/3-1373) unisce meravigliosamente in sé molte esperienze e varie dimensioni umane e religiose. Condusse vita di laica, di sposa, di madre, di monaca, di contemplativa, di pellegrina e di missionaria. Fu personalità forte e dolcissima. La sua spiritualità, come appare dalle Rivelazioni, è insieme cristologica, trinitaria e mariana. Il linguaggio di questi testi è colorito, mirabilmente chiaro e concreto, conciso e diretto, come le parole del Vangelo.
Santa Brigida, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore, nacque nel 1302 o 1303 nel castello di Finstad a Uppsala nell’Uppland (Svezia) da una nobile famiglia, legata alla casa regnante di Svezia. Nel 1316 sposò Ulf Gudmarsson. Nacquero quattro figli e quattro figlie. La sua vita fu divisa tra l’amministrazione dei suoi beni, un’alta carica di corte e i suoi doveri di madre e di sposa.
Nel 1344, dopo la morte del marito, lasciò il castello di Ulvasa e prese dimora vicino al monastero di Alvastra, dove ricevette la prima di una lunga serie di rivelazioni e dove nacque l’idea di fondare un ordine religioso. Per ricevere l’approvazione del papa alla sua regola, Brigida nel 1349 partì per Roma e vi giunse nell’anno santo 1350. A Roma si dedicò ad opere pie, a studi ed esercizi spirituali e a dettare le sue Rivelazioni. Nel 1370 ricevette dal papa Urbano V la sanzione della sua regola, che fu confermata da Urbano VI nel 1378.
All’inizio del 1371 si recò in pellegrinaggio in Terra Santa. Tornata a Roma verso la fine del 1372, vi morì il 23 luglio 1373. Fu canonizzata il 7 ottobre 1391 da Bonifacio IX. Le sue spoglie mortali furono trasportate a Vadstena.