A chi seguirà questo dialogo ideale accadrà di vedere configurarsi progressivamente, pagina dopo pagina, il volto umano, spirituale e pastorale del cardinale Martini, di intuirne le attese, i fremiti, le speranze e di ricomporre una vera e propria biografia interiore che ha nel trittico delle tre città simboliche di Roma, Milano e Gerusalemme il suo emblema, già metaforicamente evocato dai tre cuori che appaiono nel suo stemma episcopale.
Il cardinale si racconta in prima persona in un affascinante colloquio con Gianfranco Ravasi. Un libro che diviene un eredità e una testimonianza della figura di Martini per tutti coloro che, italiani e stranieri, lo hanno conosciuto e ascoltato.
Gianfranco Ravasi è il Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, professore di Sacra Scrittura presso la facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e autore di numerosi volumi trai quali, per le Edizioni San Paolo, ricordiamo Fino a quando, Signore?, 20002 e I Monti di Dio, 2001.
Carlo Maria Martini è arcivescovo di Milano dal 1978, dopo essere stato Rettore della Università Gregoriana e del Pontificio Istituto Biblico. Biblista, professore di critica testuale, autore di numerosi testi per lo studio della Sacra Scrittura, ha già deciso di dedicare i prossimi anni allo studio dei manoscritti del testo biblico.
Splendidamente illustrato e facile da capire, questo libro è adatto per condividere con i nostri piccoli le storie della Bibbia al momento della buonanotte.
Perché un libro sull'autostima? Perché l'autostima può essere appresa e portare notevoli benefici in molti settori della vita. L'autostima, infatti, è alla base dell'autorealizzazione, mentre una bassa autostima è causa di paure e fobie, difficoltà interpersonali e sessuali, ansie e insicurezze, dipendenze dal giudizio altrui e mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Un libro per amarci e imparare a stimare le qualità positive che abbiamo ma troppo spesso diamo per scontate.
Il capitano Giovanni Gheddo, ufficiale di artiglieria della Divisione Cosseria, è uno dei quasi 100.000 militari italiani che non sono tornati dalla “Campagna di Russia” (1941-1943). È stato dato come “disperso” nella “ritirata del Don” (dicembre 1942), quando il termometro segnava 20-30-40 sottozero. L’apocalittica e disumana tragedia della guerra, di tutte le guerre, è il tema di queste pagine.
Sessant’anni dopo, i figli Piero e Mario pubblicano le lettere di papà dal servizio militare e dalla Russia, inquadrandole nella vita civile e militare di quel tempo: risalta il profondo spirito religioso a cui venivano formati i membri dell’Azione cattolica a Tronzano Vercellese, dove la famiglia Gheddo abitava; e la luminosa testimonianza cristiana di un padre di famiglia e soldato di Cristo, che ha saputo mantenersi fedele nelle condizioni più avverse.
Piero Gheddo, nato a Tronzano Vercellese nel 1929, è sacerdote del Pime (Pontificio istituto missioni estere) di Milano dal 1953. È stato direttore di Mondo e Missione (mensile di informazione e cultura missionaria), di Italia Missionaria (per ragazzi) e di Missionari del Pime (con le lettere dei missionari); ha fondato e diretto Asia News (agenzia d’informazioni sull’Asia) e collabora con diversi giornali e radio-televisioni. Dal 1994 è direttore dell’Ufficio storico del Pime. Ha scritto diversi libri; l’ultimo, in ordine di tempo – insieme con Roberto Beretta – è Davide Golia. I cattolici e la sfida della globalizzazione (Cinisello Balsamo, 20022).
Jean Guitton fu amico di G. B. Montini, divenuto papa col nome di Paolo VI. Questi l'autorizzò a pubblicare un libro: "Dialoghi con Paolo VI" (Mondadori, 1968), che, tradotto in diverse lingue, ebbe una grande risonanza. Dopo la morte del papa, fedele alla sua memoria e alla sua amicizia, Jean Guitton ha raccolto gli appunti redatti in seguito ai colloqui avuti con lui dal 1950 al 1977. Un libro originale che getta una luce particolarmente preziosa su questo papa eccezionale, la cui figura continua a ingrandire e i cui successori hanno voluto ripeterne il nome. In queste pagine si vede il papa riflettere sui fatti e sulle persone, poi decidere, giudicare, prendere in mano il destino della Chiesa; pregare, soffrire, morire. Questo documento va annoverato fra le fonti d'archivio della storia, quella della Chiesa, come pure della storia in genere. Ma è un documento vivo, a volte carico di sofferta drammaticità, come quando accenna a uno dei doveri fondamentali del papa: la proclamazione e la difesa della verità: "Poco importa che qui siamo pochi, e anche che siamo soli. La nostra forza è essere nella verità... Siamo particolarmente sensibili a tutto ciò che potrebbe alterare la purezza della dottrina, che è verità. Il Sommo Pontefice deve 'custodire il deposito', come dice san Paolo".
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Dall’VII al XII secolo d.C., dopo l’approvazione della Regola di San Benedetto e gli adattamenti di Cluny e di Citeaux, il monachesimo si diffonde rapidamente e l’Europa si copre di abbazie e monasteri. La vita monastica diviene un formidabile veicolo di cultura e spiritualità, esercitando un fascino straordinario. In questo libro, un monaco e uno storico ricostruiscono meticolosamente, attraverso mille piccoli fatti, scritti di fondatori e vite di santi, la vita quotidiana dei monaci nei secoli centrali del medioevo, portando alla luce i segreti sull’organizzazione, le gerarchie interne, i riti e le pratiche interne dei monasteri e dei loro membri offrendo così al lettore una sintesi completa e concreta di questo straordinario periodo storico.
Dom Anselm Davril è monaco dell’abbazia di San Benedetto sulla Loira e storico della liturgia.
Eric Palazzo è professore in storia dell’arte all’Università di Poitiers e membro del Centro Studi superiore di civiltà medioevale.
Un anno di scuola cent’anni fa. Libri, interrogazioni, palestra e tanti ragazzini, compagni di banco, amici e nemici che vivono le situazioni normali di una vita non facile. La forza di Cuore sta tutta nel gruppo di ragazzi che cresce e scopre che la vita è fatta di gioie dolori, fatiche e malattie, soddisfazioni e incomprensioni. Uno spaccato dell’Italia del secolo scorso che ancora può insegnare a non dimenticare la storia e ad amare il proprio paese. Un classico per ragazzi in una nuova edizione economica.
Edmondo De Amicis nacque nel 1846 e morì nel 1908. Autore di libri per ragazzi, giornalista, pubblicò Cuore per la prima volta nel 1886, dando così l’avvio ad un successo editoriale straordinario, tradotto in tutto il mondo e ancora oggi presente nel catalogo di tutti gli editori.
«Anche tu per evangelizzare il mondo: il Signore ce l’ha anche con te. La sua mano tesa ti ha individuato nella folla. È inutile che tu finga di non sentire, o ti nasconda per non farti vedere. Quell’indice ti raggiunge e ti inchioda a responsabilità precise che non puoi scaricare su nessuno.”
Dopo Benedette inquietudini continua la pubblicazione dell’archivio di don Tonino con questo nuovo volume sulla testimonianza: omelie, conferenze, interventi, pensieri di un grande testimone del nostro tempo.
La forza delle parole di un profeta raggiunge direttamente al cuore il lettore per svegliarlo dal sonno: Dio ha bisogno di tutti gli uomini.
Don Tonino (così amava firmarsi e così tutti affettuosamente chiamavano mons. Antonio Bello) nacque ad Alessano (Lecce) nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1957, fu educatore in seminario e parroco. Nel 1982 divenne vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Campione del dialogo, costruttore infaticabile di pace, dal 1985 presidente nazionale del movimento «Pax Christi», fu pastore mite e protettore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi, che ospitò anche in casa sua. Colpito da male incurabile, visse il suo calvario facendone un «luminoso poema». Morì il 20 aprile 1993.
Scrittore ispirato, profeta della speranza, si è imposto all’attenzione del pubblico per la profondità del messaggio e la freschezza e l’originalità dello stile: nel 1996 fu premiato alla memoria come «Autore dell’anno» al Salone del Libro Religioso di Milano.
Promossa dalla Fondazione Don Tonino Bello, è in corso la pubblicazione del suo archivio in questa serie «La sfida della speranza» (Edizioni San Paolo), che comprende: Maria, donna dei nostri giorni (200114), Alla finestra la speranza. Lettere di un vescovo (200214), Cirenei della gioia. Esercizi spirituali (20004), Vegliare nella notte (1995) e Il vangelo del coraggio (1996) sull’impegno politico e sociale, Le mie notti insonni (20023) e La speranza a caro prezzo (19992) sulla pace, Non c’è fedeltà senza rischio (2000), Benedette inquietudini (2001) e Servi inutili a tempo pieno (2002), riflessioni per una coraggiosa presenza cristiana. Un intero volume è dedicato alle sue Preghiere (2001). Una panoramica del suo pensiero, con ampia antologia di testi, è presentata nel volume Don Tonino Bello e il suo messaggio a cura di D. Marrone (2001). Brevi pensieri di Don Tonino sono raccolti nel volumetto La Chiesa del grembiule a cura di S. Gaeta (20013).
Dormire poco o dormire molto? Sonno leggero o sonno di piombo? Un unico periodo di riposo o diversi intervalli di distensione? Sono, queste, alcune domande riguardo alla qualità e alla quantità di sonno necessarie per essere in forma durante lo stato di veglia. Nell'ora in cui lo stress e la tensione per fornire prestazioni sempre più elevate compromettono le nostre notti e mettono in crisi innumerevoli persone che soffrono di insonnia, è possibile ritrovare un sonno ideale per un ricupero rapido ed efficace? Quest'opera vi aiuterà a scoprire i mille e uno segreti per dormire bene nel mondo moderno! Nicole Gratton, per ventiquattro anni impegnata nel mondo ospedaliero, è consulente in gestione del sonno, saggista e conferenziere sull'argomento in Canada e in Europa. Anima incontri e seminari per aiutare i partecipanti a comprendere le funzioni del sonno, al fine di migliorare le loro prestazioni diurne. Fondatrice della Scuola di Sogni Nicole Gratton, si occupa anche di formare gli animatori che tengono degli stages in diverse regioni del Québec.