Un piccolo sussidio che presenta la traccia completa per le ore di adorazione, con particolare attenzione al giorno del Giovedì Santo. Il testo offre diversi spunti variabili e adattabili alle diverse situazioni della comunità. Sono ben specificate le indicazioni per l’animatore e l’assemblea con suggerimenti relativi a gesti e segni. Uno strumento che favorisce la preghiera sia personale che comunitaria.
Cosa resta di quel tragico pomeriggio sul Golgota? Quali segnali, oltre i testi dei vangeli, possono gettare più luce su ciò che è veramente accaduto sul patibolo della croce? Oltre la creduloneria o lo scetticismo ideologico, l’autore di questo saggio storico, traccia una mappa unica e ricchissima, degli oggetti coinvolti nel dramma della crocifissione, quelli che la tradizione cristiana ha identificato come “reliquie”: la croce, la corona di spine, i chiodi, il velo della Veronica, la lancia, la sacra tunica, il sepolcro, la Sindone. Questi sono i “muti testimoni del Golgota” e per ciascuno viene presentata la storia e il valore in termini squisitamente storici.
Una sintetica biografia di Giulia Salzano, l’unica figura di Fondatrice che sposti la sua attenzione sul versante della catechesi, attraverso un’opera infaticabile e capillare. Il suo è un carisma originale e profetico. Uno strumento adatto soprattutto agli operatori pastorali, ai catechisti e a tutti i credenti.
Nunzio D’Elia è nato nel 1945. Sacerdote dal 1972, è presidente delegato del Tribunale Ecclesiastico Regionale Campano dal 1989. Dal 1995 è parroco della parrocchia di San Paolo in Casoria.
Prosegue il racconto storico iniziato nel precedente volume in un clima profondamente mutato. Non più l’infanzia felice di un grande; gli anni laboriosi, fecondi di incontri e prospettive, vissuti in un seminario; non più il decennio glorioso di Gioventù Studentesca, ma la fatica della ripresa in una Milano e una Italia attraversate dai cortei, scosse dagli slogan rivoluzionari e infine dalle bombe e dalle morti. CL, appena nata, si trova a dover essere adulta prima del tempo. Sta qui forse il nodo del periodo che l’autore descrive nel volume (1969-1976), segnato anche dal progressivo riavvicinamento di don Giussani alla guida ufficiale del movimento.
Il 4 ottobre 1970, Paolo VI, che era solito ricorrere a gesti simbolici ben ponderati e meditati, ha dichiarato «Dottore della Chiesa» una donna che non sapeva né leggere né scrivere chiamandola l’«umile e sapiente vergine domenicana, Caterina da Siena». La storia di Caterina è stata la spiegazione vivente del paradosso evangelico della sapienza dei semplici. Il libro di Emilia Granzotto racconta nei particolari la vita straordinaria di questa santa, umile e saggia al tempo stesso e mostra quale sia stato l’influsso dell’opera di Caterina non solo nella storia ecclesiale ma anche in quella civile e politica.
Emilia Granzotto è nata a Bologna dove si è laureata in lettere moderne. Nel dopoguerra ha intrapreso la professione di giornalista lavorando per importanti testate: «Il Tempo», «L’Espresso», «Panorama». Nel corso della sua lunga carriera ha incontrato e intervistato i grandi della terra, da Eisenhower, a Churchill, a Molotov e ha partecipato, come inviata, ad alcuni degli avvenimenti più importanti della seconda metà del secolo scorso. Dopo essersi ritirata dal giornalismo ha scritto libri di argomento religioso.
Nella società del benessere, del potere, delle apparenze, le immagini di Gesù presentate sino ad oggi appaiono troppo vaghe, troppo lontane da questo mondo e dalle sue contraddizioni.
Con questo libro, Anselm Grün si propone di suscitare nell’uomo moderno nuovo entusiasmo per Gesù. Ecco allora nascere cinquanta nuovi ritratti di Gesù: Gesù l’amico dei bambini, Gesù l’amico delle donne, Gesù il clown… e tanti altri che, accanto a quelli tradizionalmente tramandati, lo presentano nelle sue molteplici e sempre incomplete sfaccettature.
In esse, Gesù appare in tutta la sua attualità come figura viva, chiara, che parla alla vita di tutti i giorni. A conclusione di ogni capitolo, Grün propone alcune domande per aiutare il lettore ad interiorizzare e meditare l’immagine presentata.
Anselm Grün, nato nel 1945, monaco e cellerario (economo) dell’abbazia benedettina di Münsterschwarzach, laureato in teologia, si presta come guida spirituale di sacerdoti e fedeli. È uno degli autori cristiani più letti dei nostri tempi, ed è noto da alcuni anni anche in Italia. Dei suoi libri le Edizioni San Paolo hanno pubblicato Il coraggio di trasformarsi (19992), Apri i tuoi sensi a Dio (2001) e Autostima e accettazione dell’ombra (20002).
L’Occidente contemporaneo è definito dalle scienze sociali «una società senza padri». Alcuni vi vedono la fine, positiva, di ogni “patriarcato”; altri, come l’autore, notano con preoccupazione il vuoto lasciato dall’assenza paterna. Per Claudio Risé, psicoanalista di formazione junghiana e docente di scienze politiche e sociali, il padre è la figura psicologica che collega la biografia individuale al piano trascendente e consente così l’integrazione del dolore e della perdita attraverso l’insegnamento esemplare del suo senso. La «società senza padri» appare, quindi, come un mondo che ha smarrito il senso religioso e, con esso, la capacità di dare significato alle prove della vita, cui l’individuo reagisce infantilmente attraverso il rifiuto e la negazione o con la depressione.
Il libro entra nel vivo della cronaca di oggi mostrando come l’assenza paterna non nasca da fumosi processi psico-sociologici, ma dalla diffusione di separazioni e divorzi, che si concludono quasi sempre con l’espulsione dei padri da casa e con la rottura (o il grave indebolimento) del loro rapporto con i figli. A questo si aggiunge l’attuale legislazione abortista, che per la prima volta nella storia umana toglie la parola al padre in materia di procreazione. Di fronte agli enormi danni umani e psicologici di questa situazione, si va delineando una reazione, diffusa soprattutto fra i giovani, di cui Risé presenta, e interpreta, le prime forme. Si tratta di un sentire condiviso, che si traduce in usi e costumi nuovi, atti a dare spazio e considerazione a un padre consapevole e responsabile.
Claudio Risé, psicoanalista, è tra l’altro membro dell’Istituto di Studi Superiori Gerolamo Cardano (Università dell’Insubria), del Consiglio Direttivo dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e del Comitato scientifico di Fondazione Liberal. Sulla psicologia maschile sono stati recentemente ristampati, per Red Edizioni, i suoi: Parsifal (trad. spagnola: Perceval, Ibis, Barcelona) ed Essere Uomini (trad. brasiliana: Ser Homens, Lyra Ed., Curitiba, PR.).
Un piccolo libro realizzato con le più belle preghiere e arricchito da immagini e fotografie a colori.