Il 4 giugno 2006, Pentecoste, il papa incontra i movimenti ecclesiali a Roma. Il titolo del grande incontro mondiale che vedrà giungere nella capitale centinaia di migliaia di giovani è Nuove irruzioni dello Spirito.
Il volume raccoglie due testi fondamentali nei quali il papa fa conoscere la sua posizione sui movimenti. Essi sono un fenomeno nuovo e antico. Come il movimento monastico e francescano essi aiutano a riscoprire il Vangelo e a vivere insieme la vita cristiana. Alle comunità diocesane e parrocchiali essi trasmettono l’entusiasmo della loro giovinezza.
Joseph Ratzinger nacque in un paesino della Germania meridionale nel 1927. Divenne sacerdote nel 1951 e negli anni successivi insegnò nelle più celebri università di Germania. Pubblicò anche diversi libri che lo resero famoso. Nel 1977 il papa Paolo VI lo nominò arcivescovo di Monaco di Baviera e nel 1981 Giovanni Paolo II lo invitò a Roma come responsabile della Congregazione per la Dottrina della Fede. In questo incarico divenne uno dei principali collaboratori di Giovanni Paolo II che lo volle sempre al suo fianco. Nel 2005 moriva tra il rimpianto generale il Papa venuto dalla Polonia. Dopo un breve conclave i cardinali chiamarono a succedergli Joseph Ratzinger che scelse il nome di Benedetto XVI.
L’arco dell’esistenza del Beato Luigi Monza è racchiuso in soli 56 anni. Nato nel 1898 a Cislago (Varese), dopo l’ordinazione fece il suo servizio pastorale a Vedano Olona, poi a Saronno, e infine a Lecco, ove si spense il 29 settembre 1954, con il piazzale della chiesa gremito di persone in preghiera.
Fu un pastore esemplare. La sua santità non è chiusa in se stessa. Egli insegna che l’unico modo adeguato per vivere in pienezza il Vangelo è di amare gli uomini come li ha amati Gesù Cristo. L’unica risposta adeguata è una Chiesa che introduce l’uomo nella sfera di una grande famiglia.
Il volume ricostruisce nel dettaglio la vita, la spiritualità e le opere.
«La nostra Istituzione non è umana ma è fatta da Dio mediante il mezzo inutile che siamo noi» Sac. Luigi Monza
Cercando la verità sul mistero di Lourdes, il giornalista Bernard Guillaumet compie approfondite indagini sulla storia della giovane contadina Bernadette, che a metà dell 800 assistette al miracolo dell apparizione della Madonna nella grotta dei Pirenei. Il suo viaggio spirituale lo porta a confrontarsi con un antenato scettico, incapace di dar prova alle prodigiose guarigioni che si stavano manifestando davanti ai suoi occhi: attraverso un lungo flashback e aiutato dalle persone che lo circondano, Bernard riflette con gli occhi dell avo sul delicato rapporto tra la vita e la fede, senza riuscire ad afferrarne la grandezza.Diretto da Ludovico Gasparini ed interpretato dalla brava Angele Osinsky nel ruolo di Bernadette, Lourdes annovera nel cast una coppia d eccezione formata da Stefania Rocca e Alessandro Gassman, qui in uno straordinario doppio ruolo. Italiano, italiano per non udenti.
In occasione del primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, uno splendido libro fotografico che ripercorre, in 100 immagini del fotografo Giancarlo Giuliani, la vicenda straordinaria del grande papa polacco, dalla elezione all’attentato, dagli incontri di Assisi al Grande Giubileo, fino ai giorni dell’agonia e della morte che hanno scosso il mondo intero.
Le foto sono accompagnate dai testi di alcuni autori e giornalisti ripresi dalle cronache del tempo.
L’ultimo volume della monumentale Storia della Chiesa di Fliche-Martin, che contava fino ad ora 25 volumi pubblicati negli ultimi 20 anni.
Il presente volume sviluppa la storia della Chiesa contemporanea, dal 1978, anno della elezione al soglio pontificio di Giovanni Paolo II fino ad oggi.
I contributi degli autori sono suddivisi per aree geografiche: I primi anni di Giovanni Paolo II (Joseph Ratzinger), America del Nord (Chester L. Gillis), America latina e Caraibi (Gianni La Bella), Africa subsahariana (Richard Gray), Medio Oriente e Africa del Nord (Antoine Sfeir), Asia e Oceania (Agostino Giovagnoli), Europa Occidentale (Jean-Dominique Durand), Europa Orientale (Roberto Morozzo della Rocca), La chiesa italiana dopo il Concilio (Marco Impagliazzo), La Chiesa e i media (Silvio Sassi), Le prospettive del cristianesimo nel XXI secolo (Andrea Riccardi).
Elio Guerriero è nato a Capriglia (Avellino) nel 1948. Ha studiato teologia e filosofia ed è direttore della rivista Communio. Ha scritto la prima biografia di Hans Urs von Balthasar, San Paolo, Cinisello 1991 (tradotta in 4 lingue) ed ha pubblicato numerose altre opere. Ha curato l’edizione italiana della Storia della Chiesa diretta da A. Jedin ed ha portato a compimento per la San Paolo la collezione del Fliche-Martin.
Marco Impagliazzo è professore associato di storia contemporanea all’Università per stranieri di Perugia. È studioso del fenomeno religioso in Europa e dei rapporti tra cristianesimo, ebraismo e islam nel Mediterraneo in epoca contemporanea. È editorialista de L’Osservatore Romano; è stato consulente storico del Comitato del Grande Giubileo del 2000.
Se Papa Wojtyla fosse durato poco non l’avremmo capito, tanto grande è stata la sua novità e la modifica dell’immagine papale che ha realizzato, avvicinandola all’uomo della nostra epoca: è questa l’idea seguita dall’Autore nel raccontarne la vita e il pontificato di Giovanni Paolo II.
Luigi Accattoli, vaticanista del Corriere della Sera, scrittore e conferenziere, ha avuto la possibilità di accumulare una conoscenza straordinaria del Papa polacco, che ha seguito dal primo all’ultimo dei suoi giorni e al quale ha dedicato cinque pubblicazioni.
La prima edizione di questa biografia (1998), che qui viene completamente riscritta e completata con l’ultima fase del Pontificato, è stata tradotta in nove lingue.
Luigi Accattoli è giornalista del Corriere della Sera dal 1981, scrittore e conferenziere. Nato a Recanati (Macerata) nel 1943, vive a Roma. Dal 1975 al 1981 ha lavorato a La Repubblica. Collabora dal 1973 alla rivista Il Regno. Tra le sue pubblicazioni, Cerco fatti di Vangelo.Inchiesta di fine millennio sui cristiani d’Italia (SEI 1995); Quando il Papa chiede perdono. Tutti i mea culpa di Giovanni Paolo II (Leonardo 1997); Nuovi martiri. 393 storie cristiane nell’Italia di oggi (San Paolo 20002); Islam. Storie italiane di buona convivenza (EDB 2004). I mass media, la famiglia, la vita cristiana nella città secolare sono gli argomenti della sua attività di conferenziere. Di questi temi tratta in varie pubblicazioni, come Io non mi vergogno del Vangelo. Dieci provocazioni per la vita quotidiana del cristiano comune (EDB 1999), Il Padre nostro e il desiderio di essere figli (EDB 2005).
Il secondo volume completa l’analisi di firme illustri del teatro, della narrativa, della poesia tra fine Ottocento e pieno Novecento per mettere in luce che la tensione verso un Assoluto in cui credere, e dal quale la nostra esistenza tragga senso, costituisce il “motore” di ogni attività letteraria.
Il libro raccoglie saggi su Henrik Ibsen, Johan August Strindberg, Vladimir Solov’ëv, Maksim Gor’kij, Gilbert Keith Chesterton, André Gide e François Mauriac, Raïssa Maritain, Julien Green, Jacques Maritain, John Ronald Reuel Tolkien, Isaak B. Singer, Dino Buzzati, Carlo Bo, Giorgio Caproni, tutti autori che si sforzano di penetrare il mistero dell’anima umana e di ghermirne i fremiti e i segreti, ricorrendo anche al sentimento e all’immaginazione.
Ferdinando Castelli S.J. Già docente di letteratura e cristianesimo presso l’Istituto di scienze religiose della Pontificia Università Gregoriana, Ferdinando Castelli, gesuita, è stato redattore de «La Civiltà Cattolica» per il settore letterario. La preparazione umanistica, filosofica e teologica lo annovera fra i critici più attenti che militino in campo cattolico. Nei suoi saggi critici egli è particolarmente attento a cogliere l’anima profonda degli scrittori e il loro senso religioso, nascosto in pagine inquietanti e dissacranti. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Letteratura dell’inquietudine (1963), Sei profeti per il nostro tempo (1972), I cavalieri del nulla (1977), Volti della contestazione. Strindberg, Péguy, Papini, Camus, Mishima, Kerouac, Böll (1978), In nome dell’uomo (1980) e Carlo Bo. Una vita per la letteratura (1996). Citazione a sé meritano i tre volumi dal titolo Volti di Gesù nella letteratura moderna (1987, 1990, 1995), nei quali padre Castelli è impegnato a “leggere” il volto di Gesù negli scritti, a volte limpidi a volte tortuosi, degli scrittori più rappresentativi del nostro tempo. Nel grembo dell’ignoto. La letteratura moderna come ricerca dell’As soluto (2001) è un’indagine sulla ricerca di Dio da parte di alcuni noti autori contemporanei.
Il testo e il commento ai 150 Salmi del Salterio. L'Autore, in una operazione magistrale, concentra in novanta righe il succo letterario e teologico di ogni Salmo. Si tratta del lavoro che ha portato Ravasi a commentare, negli ultimi 6 anni sulla rivista Vita Pastorale, poco alla volta i Salmi. Traduzione originale dell'autore più vicina all'originale ebraico così da permettere non solo il confronto con la versione ufficiale liturgica della Conferenza Episcopale Italiana, ma anche la scoperta del testo originario. Gianfranco Ravasi, nato nel 1942 a Merate (Lecco) e sacerdote della diocesi di Milano dal 1966, è Prefetto della Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana di Milano, membro della Pontificia Commissione dei Beni culturali della Chiesa, docente di esegesi dell'Antico Testamento nella Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese. Membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, è autore di una settantina di volumi, tra i quali meritano di essere segnalati alcuni studi monumentali di grande rilievo scientifico come il commento a Giobbe (Roma 1979), il Libro dei Salmi (Bologna 1981-1984), il Qohelet (Cinisello Balsamo 1988), il Cantico dei Cantici (Bologna 1992). Presente con i suoi articoli su numerose riviste specializzate, italiane e straniere, e su quotidiani e riviste divulgative, è da molti anni collaboratore del settimanale Famiglia Cristiana.
“C’era una volta una enorme famiglia con tanti bambini; ed essi erano cattivi, terribilmente cattivi…”. Inizia così Tata Matilda, il primo libro della trilogia di Christianna Brand, la storia di una incredibile tata che usa la magia per tenere a bada i tremendi bambini che le sono affidati e per cambiare la loro vita per sempre.
Quando Tata Matilda apparve per la prima volta, più di quarant’anni fa, affascinò i lettori di tutte le età. Viene oggi riproposto alle nuove generazioni in contemporanea all’uscita italiana del film Nanny Mc Phee, tratto dal romanzo di Christianna Brand e adattato per il grande schermo da Emma Thompson.
Christianna Brand (pseudonimo di Mary Christianna Lewis, nota anche come China Thomson e Mary Ann Ashe,1907-1985 o 1988) è nata a Malaya e ha trascorso l’infanzia in India. Ha ricevuto la sua educazione in un convento francescano che ha dovuto abbandonare nell’adolescenza per motivi economici. Prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto diversi lavori, come modella, ballerina, commessa di negozio e governante. Il suo primo romanzo, Death in High Heels, fu pubblicato nel 1941. Un anno dopo debuttò con il suo personaggio più famoso, l’ispettore Cockrill della Polizia della contea del Kent, nel romanzo Heads You Lose. L’ispettore apparirà in sette dei suoi romanzi polizieschi. Green for Danger è il suo romanzo più famoso ed è considerato da molti il suo capolavoro; fu adattato per il grande schermo nel 1946. La caratteristica principale della narrativa di Christianna Brand consiste nella sua abilità a unire trame complesse e intriganti con un vivace senso dell’umorismo, trasmesso attraverso i dialoghi e i personaggi. Il personaggio di Tata Matilda è ripreso in due romanzi successivi, Nurse Matilda Goes to Town (1967) e Nurse Matilda Goes to Hospital (1975).
Con questo terzo volume si conclude la storia del Movimento che ha attraversato gli ultimi cinquant’anni di storia contemporanea. In questo periodo, dal 1976 ad oggi, la storia di Comunione e Liberazione raggiunge la piena maturità ecclesiale con il riconoscimento concesso dal papa Giovanni Paolo II. Particolarmente profetico è il racconto del giorno dei funerali del Fondatore di CL, don Giussani, morto il 22 febbraio 2005, quando si diffuse la notizia di un nuovo aggravarsi delle condizioni del Papa. Fu un drammatico e singolare intrecciarsi di fatti: i due «amici» sembravano voler partire assieme e passare a Ratzinger, che il Papa aveva mandato come suo delegato a presiedere il rito funebre, il testimone per la corsa che continuava.
Ancora una volta la narrazione avvince il lettore, grazie alla ricca documentazione e alla piacevole sobrietà del racconto.
Massimo Camisasca è nato a Milano nel 1946. È stato ordinato prete nel 1975. L’incontro che ha segnato la sua vita è avvenuto a 14 anni al liceo Berchet, quando ha conosciuto don Giussani. Responsabile prima di Gioventù Studentesca e poi di Comunione e Liberazione, è stato anche presidente diocesano dei giovani di Azione Cattolica a Milano. Insegnante di filosofia nei licei, all’Università Cattolica di Milano, alla Pontificia Università del Laterano a Roma, dal 1993 al 1996 è stato vicepreside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi sul Matrimonio e la Famiglia con sede a Roma. Ha fondato la Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo di cui è superiore generale. Ha tenuto dal 1981, per molti mesi, la trasmissione radiofonica «Parole di vita», divenendo una delle voci più conosciute della radio italiana.