La scuola è finita. Inizia l’avventura!
È un’estate particolarmente calda e torrida e Camilla arruola il nipote di una sua vecchia conoscente, Arnaldo, come guida alle escursioni dei suoi ospiti. Li porta in gita e cammina, lento e inesorabile verso la meta. Un giorno Andrea si perde perché rimane indietro e il gruppo è costretto nell’emergenza, a ubbidire ad Arnaldo che sa che cosa fare in questi casi. Arnaldo allora racconta che quello è il prato delle streghe, dove, in passato si riunivano a far festa o altro. Dal bosco arrivano strani rumori. Loro, bambini di città, non li sanno riconoscere.
Julius James Peak è un giovane divoratore di libri. Proviene da una famiglia di avidi lettori. A furia di leggere e di conservare i suoi libri, ha riempito il capanno degli attrezzi in fondo al giardino e ne ha fatto la sua “Casa dei libri” le pareti tutte foderate di libri, un divano, e letto all’occorrenza, sempre fatto di libri, un tavolino di libri e per fortuna una finestra per guardare il giardino. Si chiama Julius in onore di Jules Verne, di cui suo padre era un grande ammiratore; si chiama James in onore di nonno James, grande esploratore e forse (questa era una convinzione segreta di J J) spia in incognito.
Il libro presenta «un profilo spirituale completo che possiamo definire un “modello di santità” quanto mai attuale, proponibile ai nostri giorni, se è vero che l’esempio di suor Maria Edvige non cessa di attirare ancora oggi, in modo particolare, i giovani in ricerca della loro vocazione e le persone consacrate».
Angelo Montonati, nato a Varese nel 1931, è giornalista professionista dal 1958. Ha cominciato nel quotidiano locale La Prealpina, passando poi al radiogiornale della Radio Vaticana e quindi, dal 1969 al 1980, a Famiglia Cristiana come “vaticanista” e successivamente come redattore capo del mensile Jesus. Esperto d’informazione religiosa, si è particolarmente interessato alle vicende dei santi, soprattutto dei fondatori e delle fondatrici, cui ha dedicato diverse biografie. Tra le più note: Le mani che guarirono la città (santa Francesca Romana); Il segreto di suor Niente (beata Ulrica Nisch); Una stretta di mano (beata Maria Teresa Scherer); Elisabetta e l’Imprevisto (beata Elisabetta Renzi); Dove tocca la Croce (don Carlo Cavina); E la donna disse: Dio vuole così (beata Gaetana Sterni); Due cuori una voce (san Filippo Smaldone); Il testamento del Capitano (Giuseppe Lazzati); Prete e basta (Il beato Domenico Lentini di Lauria); Fuoco nella città (sant’Antonio Maria Zaccaria); Lelia e Ulisse (Storia di ordinaria santità di una coppia cristiana); Coraggio e profezia (Un pioniere del Vaticano II: il beato Giorgio Preca); Luigia Tincani (Fondatrice delle Missionarie della Scuola); E Dio la prese per mano… (Madre Ignazia Isacchi fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù in Asola); Nel segno di Maria (Roberto Ronca vescovo e fondatore). Inoltre si segnalano i libri-intervista: Due vite per la vita (con i coniugi australiani John e Lyn Billings); Tra cielo e terra: Radio Maria (con padre Livio Fanzaga); Il sapore dell’utopia (con la Comunità di Sant’Egidio).
Lo sceneggiato televisivo, tratto dal racconto di Collodi, narra le divertenti disavventure del famoso burattino. Il falegname Geppetto fa un burattino di legno, Pinocchio, che una Fata trasforma subito in bambino, promettendogli che tale resterà se si manterrà buono. Ma in Pinocchio c'è il carattere vivace e ribelle del burattino: dopo averne conbinate di tutti i colori, per punirlo, la Fata lo fa tornare di legno. Le trasformazioni si susseguono sul ritmo delle birichinate compiute da Pinocchio, che alla fine viene ingoiato dalla Balena. Qui vi trova Geppetto e insieme fuggono da quella insolita prigione per tornare a una vita normale.
“So di certo che avete un cervello: se volete, sapete usarlo benissimo per pensare, per discutere,
per rispondermi…”.
33 domande 33 risposte sull’amore. Dalla penna di Gabriella Biader uno strumento per la catechesi dai 12 anni in su.
Un metodo semplice, ma presentato in un libro tutto a colori con una impaginazione divertente adatta al pubblico di questa età:
ascoltare;
Dio parla;
brevi provocazioni per la coscienza;
pensieri di scrittori antichi e moderni, poesie, proverbi, frasi celebri per far frizzare il cervello;
il Cantico dei Cantici;
le parole dei cantautori; le parole del Vangelo.
Gabriella Biader è esperta di problemi giovanili e catechesi. Dirige il Centro Famiglia-Consultorio di Cinisello Balsamo (Milano) e organizza ogni anno i Corsi per Catechisti a livello diocesano e decanale. Tiene Corsi di formazione per Catechisti e di aggiornamento sulla metodologia catechistica. Per San Paolo ha pubblicato I comandamenti (2006), I dubbi di Gigi (2006), Cinquanta domande a Dio (2005), La storia delle monetine (2005).
Uno strumento che favorisce la preghiera del Rosario con i misteri della gioia, della luce, del dolore, della gloria e con quelli di nuove formulazioni.
Don Eliseo Sgarbossa è sacerdote religioso della Società San Paolo. Ha curato Il Rosario della Vergine Maria (2003).
Un piccolo trattato sulla preghiera che tiene conto della situazione dell’uomo moderno. Sono qui raccolti diversi scritti del Voillaume, per molti anni Superiore dei Piccoli Fratelli di Gesù, con citazioni estratte dagli scritti di Charles de Foucauld, fondatore dei Piccoli Fratelli. I temi più significativi: la preghiera vocale, liturgica, la meditazione, la contemplazione e la capacità del discepolo di accostarsi agli uomini con i loro problemi.
René Voillaume nacque il 19 luglio 1905 a Versailles (Francia) in una famiglia numerosa e profondamente credente. Attratto in un primo tempo dai Padri Bianchi, dopo la lettura della biografia di Padre de Foucauld, scritta da Hervé Bazin, si sente chiamato a un altro percorso. Dopo un periodo d’incertezze e difficoltà, nel 1933 fonda, insieme con alcuni discepoli, la prima comunità dei Piccoli Fratelli di Gesù, a El-Abiodh-Sidi-Cheikh, nel Sahara. Per anni collabora con la Piccola sorella Magdeleine, fondatrice delle Piccole Sorelle di Gesù. Nel 1956 fonda i Piccoli Fratelli del Vangelo e nel 1963 le Piccole Sorelle del Vangelo. In quanto fondatore, viaggia molto, scrive, contribuisce alla formazione delle religiose e dei religiosi e predica numerosi ritiri. Nel 1968 papa Paolo VI lo invita a predicare in Vaticano. Nell’ottobre 2001 si ritira nella fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù di Aix-en-Provence. Muore il 13 maggio 2003.
Ogni credente ha una sua immagine di Dio. Spesso sono immagini originalissime, qualche volte un po’ strane, non di rado fatte su misura dei nostri bisogni: un Dio Superpotente, Indovinatutto, Castigamatti, Insuperabile, Tuttofare... Gesù, invece, chiama Dio con un solo nome: Padre.
Questo libretto illustra la preghiera del “Padre nostro” con l’intento di aiutare piccoli e grandi ad incontrare e conoscere Dio chiamandolo per nome... come Gesù ci ha insegnato.
Una piccola summa sulla teologia e la spiritualità della Parola di Dio. L’autore riesce, con parole semplici e profonde, a illustrare al lettore i misteri centrali della teologia e della spiritualità biblica: il mistero di un Dio che si rivela con parole umane, l’incarnazione della Parola, l’interpretazione nello Spirito, la nascita della Chiesa dalla Parola, l’obbedienza liberante della fede, la preghiera come lectio divina, la nascita di frutti di vita nuova, e infine l’icona di Maria Vergine dell’ascolto e modello di ogni credente. Dopo la meditazione dell’autore, segue una suggestiva raccolta di preghiere, nella prima parte di grandi autori del passato (Edith Stein, sant’Agostino, Kierkegaard, Charles de Foucauld, Rahner) e, nella seconda dello stesso Bruno Forte sotto forma di proposte per ogni giorno della settimana.
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ‘73, dottore in teologia nel ‘74 e in filosofia nel ‘77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. È Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi.
“Non avevamo mai sentito una storia così sulla potenza del bene”. Così recita la motivazione del Premio Pulitzer per i giornalisti Mary Jordan e Kevin Sullivan sulla vita di Madre Antonia. All’età di cinquant’anni, questa donna incredibile lascia il mondo ricco e confortevole dei dintorni di Los Angeles per dedicare la sua vita alla cura dei più poveri tra i poveri, i detenuti di uno dei peggiori carceri messicani.
Dopo aver cresciuto sette figli, dopo il doloroso divorzio, Mary Clarke (nome civile) trova una nuova vita entrando nelle celle con i detenuti e aiutandoli con la sua semplice presenza. Oltre al suo lavoro in carcere, Madre Antonia ha raccolto intorno alla sua piccola casa altre persone: signore già avanti con l’età che ritrovano uno scopo, molte con matrimoni falliti alle spalle, ex carcerate che si aggiungono alle suore, benefattori e parenti dei carcerati che non sanno dove andare. Un modo per cambiare la propria vita al servizio degli altri.
“Un racconto avvincente. Gigantesco. La storia di una donna autentica e la scoperta della vera gioia
nel dono di sé.” Bob Woodward
Mary Jordane Kevin Sullivan sono inviati del Washington Post e hanno lavorato a Tokio, Mexico City e Londra. Hanno ricevuto il prestigiosissimo Premio Pulitzer per il loro reportage internazionale sulla situazione del sistema giuridico messicano nella lotta contro la criminalità. Sono sposati e hanno due figli.
Nella Bibbia Dio pone domande, solleva interrogativi, stimola la libertà e la scelta dell’uomo… Fin dalle prime pagine della Genesi, il “Dove sei?” di Dio raggiunge l’uomo liberandolo dalla vergogna in cui si è rannicchiato dopo il primo peccato. Allo stesso modo, nel cuore del mistero pasquale, quel “Donna, perché piangi?” asciuga le lacrime di una comunità smarrita, restituendo ai discepoli la speranza e la fiducia.
In questo volume, l’autore, con la profondità e la concretezza che lo caratterizzano, offre un percorso di riflessione attorno agli interrogativi di Dio, nella speranza che la Scrittura continui ad essere un testo che prima di offrire risposte renda sensibile il cuore dell’uomo alle domande del suo Creatore.
Gregorio Vivaldelli, nato nel 1967, vive a Riva del Garda (TN) con la moglie e i quattro figli. Ha conseguito la specializzazione in Scienze Bibliche e il dottorato in Teologia Biblica a Roma. Insegna Sacra Scrittura allo Studio Teologico Accademico di Trento, al Corso Superiore di Scienze Religiose e alla Scuola Diocesana di Formazione Teologica. Svolge un servizio di formazione teologico-biblica in Italia e all’estero. È tra i responsabili della Comunità Shalom di Riva del Garda, un’associazione di laici cattolici che promuove la pace, la gioia e la condivisione con i poveri del mondo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Immagini di coppia nella Bibbia, (2004); “Il Signore è mia luce e mia salvezza”. Il Sal 27 e il suo contributo per una teologia biblica della fiducia in Dio, (2004); Parla, Signore, questa famiglia ti ascolta. Pregare in famiglia con la Bibbia, (2005) [in collaborazione con don Piero Rattin]. Inoltre, con Ancora: Se di domenica la Parola. Un laico commenta il Vangelo. Anno C (2003); Anno A (2004); Anno B (2005).
“Noi possiamo vivere senza gli ebrei”. Adolf Hitler, 5 novembre 1941
Il volume ripercorre la storia della persecuzione degli ebrei nella Germania nazista dal 1939 alla conferenza di Wannsee (20 gennaio 1942), nel corso della quale, secondo la maggior parte degli storici, venne presa la decisione definitiva di procedere all’olocausto. Mettendo a confronto le tesi degli storici «intenzionalisti» (il genocidio era già previsto fin dall’inizio) con quelle della scuola «funzionalista» (fu il precipitare gli eventi a portare all’implementazione della soluzione finale), l’autore dimostra che l’intenzione di mettere definitivamente in atto lo sterminio era già presente prima della conferenza di Wannsee.
Edouard Husson, docente e dottore in Storia contemporanea, é conosciuto come un eccellente ricercatore degli archivi tedeschi, avendo anche insegnato presso l’Institut für Zeitgeschichte di Monaco. Ha recentemente pubblicato Comprendre Hitler et la Shoah... (PUF) e Une autre Allemagne (Gallimard).
La scuola è finita. Inizia l’avventura!
Alla villa arriva una strana ospite. Si chiama Jane Maria e scende da una limousine lunghissima che quasi quasi non entra nemmeno tra i vicoli del paese. La bambina, a vederla da vicino, non sembra così speciale, ma quando viene scaricato il suo bagaglio, Ugo, Betta, Gerri e Marco spalancano occhi e bocca. Jane Maria porta con sé undici colli di bagaglio e Camilla la sistema tutta sola in una delle camere. I bambini, presi alla sprovvista subiscono il fascino prepotente di Jane e la seguono nelle lunghe giornate estive, finché un giorno, durante un pic-nic sulla spiaggia Betta intuisce il suo punto debole: Jane Maria non sa nuotare!
Julius James Peak è un giovane divoratore di libri. Proviene da una famiglia di avidi lettori. A furia di leggere e di conservare i suoi libri, ha riempito il capanno degli attrezzi in fondo al giardino e ne ha fatto la sua “Casa dei libri” le pareti tutte foderate di libri, un divano, e letto all’occorrenza, sempre fatto di libri, un tavolino di libri e per fortuna una finestra per guardare il giardino. Si chiama Julius in onore di Jules Verne, di cui suo padre era un grande ammiratore; si chiama James in onore di nonno James, grande esploratore e forse (questa era una convinzione segreta di J J) spia in incognito.