Qual’è il vero problema dei preti e dei religiosi oggi? Secondo l’Autore – che con questo terzo volume continua la serie delle sue riflessioni sulla formazione permanente del sacerdote e del consacrato/a – il problema è la verità, la corrispondenza cioè tra ciò che si dice e ciò che si é.
Prendendo le mosse da storie vere, modi di non essere veri (Don Marco: verità fredda che non attrae; 2. Don Ludovico: verità debole e “sentimentale”; 3. Don Paolo: verità depressa e… dimissionaria ecc...) l’autore centra il problema nella questione dell’autoidentità e dell’autorealizzazione. Esplora il concetto di verità umana e cristiana e prefigura un cammino verso la verità in tre grandi tappe: conoscenza, esperienza e sapienza.
Un testo illuminante, coraggioso e fondato sulla grande esperienza dell’autore.
Amedeo Cencini, sacerdote canossiano, ha conseguito la licenza in scienze dell’educazione all’Università Salesiana e il dottorato in psicologia all’Università Gregoriana; si è poi specializzato in psicoterapia all’Istituto Superiore di Psicoterapia analitica. Attualmente è docente dei corsi di Formazione permanente, e di Problematiche psicologiche della vita sacerdotale e religiosa all’Università Salesiana e di Accompagnamento personale: aspetti teorici e pratici al corso dei Formatori Vocazionali presso la stessa università. Insegna Libertà e maturità affettiva nel celibato consacrato alla scuola di teologia e diritto, organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Dal maggio 1995 è consultore della medesima Congregazione vaticana. Nel suo istituto è da vari anni maestro dei chierici professi. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo la trilogia sul celibato sacerdotale e religioso (Per amore, Con amore, Nell’amore, Dehoniane, 1994-1996-20013) e l’altra trilogia sulla vita comune (Com’è bello stare insieme, Come rugiada dell’Ermon, Come olio profumato, Paoline Editoriale Libri, 1996-19993). Con le Edizioni Rogate ha pubblicato Vangelo giovane, 1. Briciole di catechesi sulla vocazione (2003, 20042), e Vangelo giovane, 2. Compendio di animazione giovanile e vocazionale (2006). Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Vita consacrata. Itinerario formativo lungo la via di Emmaus (1994, 20033); Come fuoco che divampa. Il consacrato aperto al dono dello Spirito (1998); Il respiro della vita. La grazia della formazione permanente (2002, 20032); L’albero della vita. Verso un modello di formazione iniziale e permanente (2005); il presente volume, La verità della vita. Formazione continua della mente credente (2006), è il terzo della serie sulla formazione permanente del sacerdote e del religioso/a.
Nella teologia e nella predicazione cristiana si fa costante riferimento all’efficacia espiatoria della morte di Gesù, generalmente espressa con il pro nobis, presente già in alcune delle più arcaiche confessioni di fede cristologiche.
Il presente studio si propone di indagare il processo ermeneutico che ha portato le prime comunità cristiane, il cui pensiero è riflesso negli scritti neotestamentari, a esprimere attraverso la categoria dell’espiazione il senso della morte di Gesù. Particolarmente interessante si rivela in questo senso l’epistolario paolino, per la ricchezza di categorie utilizzate nel descrivere il senso e la portata salvifica di questa morte. Il lavoro di Giuseppe Pulcinelli ha preso in considerazione tutti gli aspetti di questa operazione ermeneutica, innestandosi sulla discussione offerta da vari Autori contemporanei. All’analisi esegetica degli specifici testi paolini egli affianca l’esame dei passi propri della grecità classico-ellenistica e del giudaismo vetero- e inter-testamentario, che contribuiscono a lumeggiare il senso esatto del tema.
Giuseppe Pulcinelli ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense, dopo essersi specializzato in Sacra Scrittura all’Istituto Biblico di Roma. Autore di alcuni studi apparsi su Lateranum, insegna materie bibliche presso la facoltà di Teologia e l’ISSR Ecclesia Mater della Lateranense. Presbitero della Diocesi di Roma, attualmente fa parte dell’équipe dei formatori del Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Figlio di un ex generale, passato alla vita diplomatica, Jean cercò a lungo la sua strada. Entrato da ragazzo nella marina militare, sembrava avviato a una brillante carriera seguendo le tracce del padre. Incontra allora il padre domenicano Thomas Philippe che gli affida l’Eau vive, una sorta di istituto per laici. L’esperienza de L’Arche ha inizio a Trosly-Breuil nel 1964 quando Jean, rompendo finalmente gli indugi va a vivere, sempre seguendo le indicazioni di padre Thomas, con 2 disabili mentali. E’ l’inizio di un viaggio lungo. L’esperienza di Trosly-Breuil è ancora ben strutturata. Jean rileva in qualche modo una casa di cura per disabili mentali e inizia l’esperienza dei foyers, delle case-famiglie nelle quali disabili e normodotati vivono insieme in piccole case a misura d’uomo. L’esperimento ha grande successo e oggi l’Arca è presente in Canada, negli Stati Uniti, in India. Accanto a L’Arche vi è poi l’esperienza dei pellegrinaggi: a Lourdes, a Roma. Queste esperienze si rivelano molto importanti per i disabili e allora Jean fonda Fede e Luce che è un movimento più vasto che si rivolge ai disabili, ma anche ai loro genitori.
Kathryn Spink è l’autore delle biografie di successo, tradotte in quindici lingue. È stata il biographer autorizzato di madre Teresa di Calcutta, chronicler dell’organizzazione di diritti dell’uomo delle donne dell’Africano del sud, del Sash nero e la traduttrice de La città della gioia e di altri libri di Dominique Lapierre.
Carlo Houben (1821-1893), olandese di origine, entrato nella congregazione dei Passionisti appena impiantata in Nord Europa, viene mandato in Irlanda. Un paese povero, stremato dalle carestie, ancora legato alla Gran Bretagna, dissanguato dalle emigrazioni. È richiesto il suo aiuto per sostenere una povera comunità che agli inizi della sua presenza nella “Terra dei Santi” veniva messa duramente alla prova da difficoltà di ogni genere.
Carlo spende tutte le sue energie per il bene degli irlandesi. Le tante conversioni e le innumerevoli grazie, che i fedeli ottengono per l’intercessione di questo fedele e tanto umile servo di Dio, lo fanno chiamare ancora oggi «il taumaturgo di Dublino».
Padre Tito Zecca è sacerdote passionista. Nato a L’Aquila nel 1941, è laureato in teologia al Pontificio Ateneo “Antonianum” di Roma e per diversi anni ha insegnato in alcune Facoltà teologiche. Più volte segretario in vari convegni di studio su beati e santi delle congregazioni passioniste. Autore di numerose pubblicazioni, tra libri e articoli su riviste, prevalentemente su temi di teologia spirituale e di spiritualità e agiografia della Congregazione della Passione. Tra queste segnaliamo: Santa Gemma Galgani (San Paolo, 20022); Sola con Gesù solo. Colloqui estatici della stigmatizzata di Lucca (San Paolo, 20032); Gli Angeli nella vita e negli scritti di Gemma Galgani (Paoline Ed., 2005).
Un proficuo incontro tra spiritualità e psicologia. Molte persone soffrono della propria solitudine e la percepiscono come un destino. Sensazioni di tristezza, paura o senso di inferiorità ne sono frequentemente la conseguenza. Dalla esperienza di un maestro della vita interiore, un libro che aiuterà lettrici e lettori che si sentono vittima della solitudine ad accoglierla come esperienza anche positiva. L’autore tratta il tema del valore dell’autostima e mostra l’importanza di vivere in armonia con se stessi. Nel contempo chiarisce che la solitudine va anche intesa come opportunità per concentrarsi su se stessi e per liberarsi da costrizioni esterne.
Wunibald Müller è fondatore e responsabile del centro di spiritualità e terapia psicologica Recollectio-Haus di Münsterschwarzach. Ha pubblicato numerosi libri in materia di spiritualità, assistenza sociale e psicologia. È autore di L’arte di volersi bene (San Paolo, 2004).