Come arrivò la casa di Maria da Nazareth a Loreto? Un'esclusiva indagine su un mistero tra i più affascinanti e controversi nella storia del Cristianesimo: la traslazione della Santa Casa della Vergine Maria da Nazareth a Loreto, in Italia. Secondo la tradizione, fu portata in volo dagli Angeli, posandosi in vari luoghi prima di giungere a destinazione. Una teoria più recente proverebbe invece che furono i Cristiani ai tempi delle Crociate a trasportarla. Con l'ausilio di fiction e grafiche 3D, è stato ricostruito il percorso della santa dimora che non poggia su alcune fondamenta ed è ancora oggi un enigma per gli architetti moderni.
Le moderne edizioni della Bibbia traducono i cosiddetti “testi originali”, che sono stabiliti seguendo le procedure e i metodi di una disciplina specifica, chiamata «critica testuale». Il presente volume introduce alla metodologia e alla pratica della critica testuale, offrendo una panoramica della storia, dei metodi e dei risultati di questa disciplina. Il lettore è accompagnato nell’esplorazione di testi e frammenti, alla caccia di errori e cambiamenti, che trovano una loro spiegazione.
Questo manuale si distingue da altri perché abbraccia sia l’Antico che il Nuovo Testamento, i testi in ebraico e i testi in greco. Inoltre utilizza un linguaggio piano e comprensibile; spiega con chiarezza in un apposito glossario termini insoliti; ricorre di frequente all’uso di tavole, illustrazioni e riproduzioni. L’adattamento bibliografico lo rende ancora più utile per il lettore italiano.
Un volume che trasforma una disciplina di per sé severa e austera in un’avventura viva e interessante, mettendo a contatto non soltanto con reperti dell’antichità, ma anche con persone che hanno profuso energie e passione per conservare e trasmetterci il testo affidabile delle Sacre Scritture.
una introduzione alla metodologia e alla pratica della critica testuale della Bibbia.
l’autore paul Wegner è professore di Antico Testamento presso il Phoenix Seminary, dopo aver insegnato per dodici anni al Moody Bible Institute. Svolge anche un’intensa attività di animazione e formazione nella sua chiesa locale, da cui è nato il recente Using Old Testament Hebrew in Preaching: A Guide for Students and Pastors (Kregel Academic, 2008). Apprezzata anche l’opera The Journey fromTexts to Translations:The Origin and Development of the
Bible (Baker Academic, 2004).
I salmi le preghiere suggerite da Dio
di Vincenzo Paglia.
Il testo completo dei salmi, commentato da mons. Vincenzo Paglia con una lettura sapiente e profonda. Un libro che accompagnerà la preghiera e la meditazioni di quanti trovano nei salmi biblici una fonte inesauribile di nutrimento spirituale.
Libro di Dio perché collocato nelle Sacre Scritture, ma anche libro dell’uomo perché fatto di preghiere. Il Salterio è stato il costante libro di preghiera della Chiesa, lo spartito dei suoi canti, la sostanza della sua devozione. E il vescovo Vincenzo Paglia ci conduce per mano lungo l’itinerario di queste invocazioni poetiche che vogliono, però, approdare a un incontro, anzi a un abbraccio con Dio: «Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto “Io sono tuo” Come un bimbo svezzato in braccio a sua madre è l’anima mia» (Sal 27; 119; 131).
destinatari
Fedeli e comunità cristiane
autore
Vincenzo Paglia è vescovo di Terni-NarniAmelia e presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza episcopale. Collabora a quotidiani e riviste, oltre che a trasmissioni radio e televisive. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato:Rinascere.IlVangelo di Giovanni in un tempo di crisi (1995); Il Vangelo ogni giorno (1997); All’alba del nuovo millennio (1999); La domenica salva il mondo (2000); «Duc in altum» (2001); Il nuovo Rosario per le famiglie (20032); Via Crucis per l’uomo del nostro tempo (20052); L’amore cristiano (2006); Domenica è festa (2007); Il vescovo e la sua diocesi (2007); Ecco l’agnello di Dio (2007); Maestro, è bello stare qui (2008); Tu sei la mia roccia. Voci e immagini dai Salmi (2008); Fenomeno Bibbia. Una sorprendente inchiesta sul libro più letto del mondo (cur., 2009).
Dov’è colui che è nato? Alla ricerca del natale perduto
di Paolo Curtaz.
Siamo onesti: il Natale ci è stato scippato e noi cattolici non ce ne siamo neppure accorti, o forse sì, e allora eccoci complici, consenzienti o semplicemente distratti. Comunque sia il Natale rischia di essere una festa di compleanno in cui ci si è scordati di invitare il festeggiato, e sempre più credenti provano disagio all’avvicinarsi del 25 dicembre. La provocazione di Dio fattosi uomo si è trasformata nella festa dei buoni sentimenti: Dio viene, e l’uomo non c’è. È l’uomo il grande assente della storia, non Dio. Forse per questa ragione abbiamo riempito di zucchero e melassa una festa nata per far riflettere? A Natale, poi, le persone sole, o sofferenti, vivono un dolore indicibile davanti alle rassicuranti immagini televisive in cui famiglie felici si radunano intorno ad un buon pranzo. Il messaggio del Natale è che Dio viene per farsi riconoscere dai poveri, e proprio i poveri vivono il Natale come il peggior giorno dell’anno? Come minimo abbiamo un problema di comunicazione, noi cattolici!
Curtaz, col suo consueto stile diretto, ci aiuta a rileggere i racconti dei vangeli con lo sguardo della verità e della conversione: il suo è un vero e proprio manuale di sopravvivenza al Natale, per riappropriarsi dello stupore di un Dio neonato.
destinatari
Per chi desidera riscoprire il senso profondo del Natale. L’ampio seguito di lettori dell’autore.
autore
Paolo Curtaz è un autore originale, capace di parlare con semplicità ai credenti e agli uomini in cerca di Dio.Vive in Valle D’Aosta, medita il vangelo sul sito www.tiraccontolaparola.it e spezza la Parola con numerosi cercatori di Dio in giro per l’Italia. Il suo blog è online all’indirizzo www.paolocurtaz.it/ Con le edizioni San Paolo ha pubblicato Cristiano stanco? (20043), Convertirsi alla gioia (20053), In coppia con Dio (20065), La Parola spezzata (2006), Gesù zero (20072), La Parola compiuta (2007), La lettera perduta (20082), La Parola incarnata (20082). Le sue pubblicazioni sono tradotte in rumeno, polacco e portoghese. Collabora alla rivista “Parola e preghiera”.
I MartedÌ di Karol la vita quotidiana di Giovanni paolo II
di Mieczyslaw Mokrzycki.
Nella fitta agenda di Giovanni Paolo II il martedì era il giorno dedicato al riposo, agli incontri privati, allo sport, alla lettura.
Un libro intervista in cui Mieczyslaw Mokrzycki, segretario personale di Karol Wojtyla, conosciuto in Vaticano come Don Mietek, racconta dal suo punto di vista privilegiato la vita ordinaria di questo grande Papa. La preghiera e la messa del mattino, la colazione, gli incontri con le più importanti personalità mondiali, gli sport, le cene e le lunghe passeggiate nel parco di Castel Gandolfo, i viaggi apostolici, i libri e le poesie che amava, fino al racconto toccante dei suoi ultimi giorni.
Il libro non elude una questione fondamentale: come essere santi? Il racconto della vita quotidiana di Giovanni Paolo II ci mostra la via.
destinatari
Il vasto pubblico di fedeli che ha amato la figura di Giovanni Paolo II
autore
Mieczyslaw Mokrzycki è stato segretario personale di Giovanni Paolo II dal 1996 fino alla morte del pontefice nell’aprile 2005. Quindi è diventato segretario personale di Benedetto XVI, con Georg Gaenswein, fino al luglio 2007. Attualmente è Arcivescovo di Lviv in Ucraina.
«La grazia che viene comunicata al mondo è la grazia che prima di tutto viene comunicata a Maria: è in Maria che noi possediamo la grazia», così scrive Divo Barsotti in questo libro di meditazioni dedicato alla Madre del Cristo. Un testo profondo e ricco di spunti e riflessioni su Maria, senza la quale «l’uomo non può vivere un qualunque rapporto con il Cristo», perché se «unico è il rapporto del Figlio con il Padre e unico il rapporto del Padre con il Figlio, così, nella creazione, il rapporto di Dio con l’uomo è il rapporto di Gesù con Maria e il rapporto di Maria con Gesù».
Un libro di meditazioni su Maria, tramite indispensabile per il rapporto tra il Cristo e l’uomo.
Destinatari
Da un grande autore spirituale, un testo per i devoti della Vergine
l’autore divo Barsotti (Palaia/Pisa, 1914 Firenze, 2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e scrittore.Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in altre lingue, e diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci (sacerdoti e fratelli), che vivono in case di vita comune, suore e laici consacrati che vivono nel mondo
Perché andare in chiesa? Il dramma dell’eucaristia
di Timothy Radcliffe.
Molti trovano noioso e inutile andare in chiesa. A che cosa serve?
Secondo Timothy Radcliffe, l’eucaristia opera ad un livello profondo, trasformando la nostra umanità per condividere così la vita di Dio. L’ascolto delle letture, l’omelia e il Credo ci conducono attraverso le crisi e le sfide della fede. Dall’offertorio fino al termine della preghiera eucaristica siamo immersi nella speranza, che è stata quella di Gesù, quando ha dovuto affrontare il Venerdì Santo. Infine, dal Padre Nostro fino al congedo finale, soprattutto al momento della Comunione, veniamo formati come persone capaci d’amore.
Perché andare in chiesa? Per essere mandati.
destinatari
Un libro per tutti i credenti.
autore
Timothy Radcliffe è padre domenicano. Ha studiato a Oxford e Parigi, ha insegnato teologia a Oxford e ha lavorato nella pastorale rivolta alle persone malate di AIDS. È stato Provinciale dell’Ordine in Inghilterra e successivamente, da Maestro dell’Ordine Domenicano, ha viaggiato a lungo in Asia, Africa e America Latina. Con l’editore San Paolo ha pubblicato: Le sette parole di Gesù in croce (2006); Il punto focale del cristianesimo. Che cosa significa essere cristiani? (2008). Vive a Blackfriars, Oxford.
Oggi si compie per voi la scrittura. Il vangelo festivo. Domeniche, solennità del signore, proprio dei santi, anno C
di Enzo Bianchi.
I commenti sintetici alle tre letture delle domeniche dell’anno liturgico elaborati da Enzo Bianchi per la riflessione, la preghiera personale e l’animazione dei gruppi biblici. Il volume segue i tempi dell’Anno Liturgico: Avvento, Natale, Ordinario, Quaresima, Pasqua, Feste e Solennità, presentando, per ogni domenica e festa, i riferimenti ai testi liturgici e il commento del priore di Bose. Lo stile di Enzo Bianchi è inconfondibile, sobrio, profondamente radicato nel testo biblico ma attento alle dinamiche liturgiche della comunità che celebra la propria conversione e salvezza ogni domenica.
destinatari
Fedeli laici e sacerdoti, comunità cristiane
autore
Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose. Direttore di Parola, Spirito e Vita, membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora a La Stampa, Avvenire, Luoghi dell’infinito e, in Francia, a La Croix, Panorama e La Vie. Tra i suoi libri ricordiamo: i commenti esegetici e spirituali, Adamo dove sei? (1994), Apocalisse di Giovanni (1990, n.e. 2000); i saggi, Pregare la Parola (1974, n.e. 1994), Il radicalismo cristiano (1980), Vivere la morte (1983, n.e. 1996), Da forestiero (1995), Altrimenti (1998), Le parole della spiritualità. Per un lessico della vita interiore (1999, n.e. 2003), Non siamo migliori (2002), Cristiani nella società (2003), Dare senso al tempo (2003), Nuove apocalissi (2003), Ai presbiteri (2004), Una vita differente (2005, 20062), Vivere è Cristo (2006), La differenza cristiana (2006), L’amore vince la morte. Commento esegetico-spirituale alle lettere di Giovanni (2008); Ascoltate il Figlio amato! Il vangelo festivo, anno B (2008); «Signore, insegnaci a pregare. Breve scuola di preghiera» (2009); l’intervista a cura di Marco Guzzi, Ricominciare (1991, n.e. 1999).
Sulle rovine di noi parole e immagini per l’Aquila
di Giovanni D’Alessandro e Stefano Schirato.
Questo libro è il tributo di due autori abruzzesi, lo scrittore Giovanni D’Alessandro e il fotografo Stefano Schirato, alla tragedia del terremoto che ha colpito la loro terra il 6 aprile 2009. Sulle rovine di noi non ha un taglio saggistico né giornalistico: è agli antipodi dei contributi che quotidiani, magazine e media hanno pubblicato nei mesi scorsi.
Ma cos’è dunque?
È narrativa, scritta e fotografica; un lavoro che si modella sul romanzo non solo per la presenza di tre racconti di Giovanni D’Alessandro, ma anche per la capacità delle dodici foto d’arte di Stefano Schirato di interpellare il lettore e dialogare con i testi. Attraverso gli occhi dei due artisti, il lettore entra nell’immaginario collettivo di questa regione, cui solo due abruzzesi potevano dar accesso.
È un vangelo selvaggio che già dal titolo interiorizza la vicenda per farne un paesaggio dell’anima, terra desolata, grido e incontenibile dichiarazione d’amore. Testi e foto proiettano fuori da questa pagine un Abruzzo elevato a simbolo
della condizione umana, i cui volti e luoghi ritratti si fanno icone, svincolandosi da ogni oggettività, perdendo nome e tratti distintivi. Non è più la cronaca che conta, non sono le singole storie reali, quello che importa è la loro lezione severa, la pietas e la consapevolezza che ispirano.
destinatari
Un libro per tutti; specialmente per chi, a sei mesi dal terremoto, non vuol dimenticare la tragedia.
Gli autori
Giovanni D’Alessandro è nato a Ravenna nel 1955. Laureato in legge, vive e lavora a Pescara. Il suo esordio nella narrativa risale al ‘96, quando ha pubblicato con Donzelli “Se un Dio pietoso”, finalista al “Viareggio” e al “Palazzo al Bosco”, vincitore del “Penne-Mosca” e del “Convegni Maria Cristina”; tradotto in varie lingue e pubblicato in Francia da Flammarion, è stato definito “unico, autentico caso letterario degli anni ‘90 (Avvenire)”;“esperimento più che unico, irripetibile” (l’Espresso);“Romanzo di forte orchestrazione, una sinfonia” (IlSole24Ore). Nel 2004 ha pubblicato con Mondadori il secondo romanzo, “I fuochi dei kelt”, vincitore del premio “Scanno 2005”. A fine 2006 ha pubblicato con Rizzoli “La puttana del tedesco”, vincitore dei premi Maiella 2007 e Bastia Umbra 2007 e attualmente finalista in altri premi. D’Alessandro è anche autore di saggi. Si interessa di letteratura anglosassone e di storia dell’arte. Collabora con vari quotidiani e riviste ed è titolare di due rubriche settimanali sul quotidiano d’Abruzzo “il Centro”. Stefano Schirato nasce a Bologna nel 1974, dove si laurea in Scienze Politiche. Dal 1997 lavora come fotoreporter concentrandosi in particolare su tematiche sociali. Nel 1998 vince una borsa di studio per un workshop con Steve McCurry, fotografo del National Geographic e di Magnum. Nel 1999 per il sostegno di Emergency pubblica il suo primo libro sul dramma delle mine anti-uomo in Cambogia,“Gli occhi della Cambogia”, con una prefazione di Ferdinando Scianna. Nel 2003 un lungo progetto fotografico sulla vita dei marittimi nelle navi sequestrate, viene pubblicato in un libro,“Né in terra, né in mare”, con prefazione di Giuseppe Tornatore, che visionato il lavoro, ne aveva incoraggiato una pubblicazione. Nel 2008 il suo ultimo libro sulla schizofrenia, “Fuori di me”, gli vale il Premio Internazionale Carletti per il fotogiornalismo. Suoi lavori sono apparsi, tra gli altri, su Vanity Fair, Washington Post, Le Figarò Magazine.
Lettere ai Bambini.
Il magico mondo di Narnia nella corrispondenza coi giovani lettori
di C.s. lewis
Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis (1898-1963), furono – ben prima di Harry Potter e accanto a Il Signore degli Anelli dell’amico J.R.R. Tolkien – il fenomeno editoriale fantasy degli anni Cinquanta. La saga, infatti, affascinò milioni di persone e rimane tuttora uno dei libri più letti dal pubblico di lingua inglese.
Il fascino esercitato da queste opere spinse molti piccoli lettori ad inviare all’autore una serie di quesiti, cui questi volle rispondere, in molti casi, personalmente. Lettere da Narnia raccoglie le lettere che Lewis scrisse in risposta a quelle inviate ai suoi numerosi fans; a loro Lewis volle svelare il significato della “Grande Storia” narrata nei suoi romanzi, e comunicare le emozioni di una vita da studioso e scrittore.
La biografia e le appendici (inclusa una sezione sulla pressoché sconosciuta serie televisiva e sui nuovi film, con indicazione dei principali siti Internet), oltre a una serie di note al testo, fanno di questo libro anche uno strumento di consultazione per chi si trovasse “suo malgrado” a dover trattare il tema: giornalisti, insegnanti, studenti – ma anche... semplici curiosi. Si potrà ad esempio scoprire qual è il reale rapporto tra l’Italia e Narnia, da dove arriva Aslan, come scriveva e persino... come faceva il bagno C.S. Lewis.
destinatari
Un libro per un pubblico molto ampio che interesserà i moltissimi cultori di Lewis.
autore
C.S. Lewis (Belfast, 29 novembre 1898 – Oxford, 22 novembre 1963), è stato uno scrittore cristiano e filologo irlandese. Fu docente di lingua e letteratura inglese all’università di Oxford, dove divenne amico di J. R. R.Tolkien col quale insieme anche a Charles Williams ed altri fondò il circolo informale letterario degli Inklings. È noto al grande pubblico soprattutto come autore del ciclo di romanzi Le cronache di Narnia.
I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift
realizzazione di Renata Gelardini e Lino Gandolfi.
Anche i ragazzi d’oggi rimangono stupefatti e divertiti di fronte alle buffe situazioni in cui viene a trovarsi Gulliver che, a contatto con i lillipuzianni e con i giganti, diventa prima Uomo Montagna e poi Uomo Moscerino.