Nell'epoca della società liquida e dell'impatto dirompente dei Social Media, la comunicazione interpersonale rischia di naufragare e di perdere il suo valore di elemento costruttore e connettore delle relazioni umane. Per arginare questo fenomeno dilagante, il testo riprende i capisaldi teorici della pragmatica della comunicazione umana, li arricchisce e li amplia con le nuove frontiere degli studi neuroscientifici e linguistici. Si focalizza inoltre sulla presentazione delle competenze, delle strategie e delle tecniche di comunicazione efficace per poi scendere nelle applicazioni pratiche in famiglia, nei contesti sociali e nelle organizzazioni. I lettori potranno riscoprire un atteggiamento comunicativo salutare orientato al benessere personale e relazionale, cimentandosi con esercizi e attività per arricchire la vita di tutti i giorni.
Silvio Garattini è un uomo di scienza e concepisce da sempre il suo lavoro come un servizio al benessere di tutti. In questo libro prende spunto dagli articoli della Costituzione della Repubblica dedicati al diritto alla salute e suggerisce alla politica una serie di interventi che sono necessari perché quel diritto sia effettivamente tutelato. Si tratta in alcuni casi di scelte impopolari (ad esempio a proposito del fumo e del consumo di alcol) o comunque impegnative (dove denuncia l'insufficiente formazione degli studenti italiani in ambito scientifico), ma ogni Governo che si presenti come artefice del bene comune non può ignorare la sfida di far compiere alla nostra società un passo avanti importante. Il "cittadino Garattini", con il tono garbato, preciso e documentato che gli è proprio, offre il suo contributo a un dibattito che mira all'autentico progresso civile.
«Da dove arriva?», «Come fate poi a lasciarli andare via?», «Come fate a organizzarvi?», «Vi pagano per farlo?». Sono solo alcune delle domande che guidano i capitoli di questo libro. Pagina dopo pagina, arrivano tutte le risposte: franche, trasparenti, autentiche come nessun opuscolo formativo sull'affido potrà mai fare. Perché l'autore e la moglie, genitori di due ragazzi, da oltre vent'anni hanno aperto le porte della loro casa accogliendo in affidamento bambini provenienti da esperienze difficili. Ed eccoli, allora: Spider Man, Flash, Daredevil ma anche Attila, Giovanna d'Arco, Cip e Ciop, Paperoga e molti altri. Storie complicate, dolorose, raccontate con una grazia infinita e un pizzico di ironia, appassionando e commuovendo, offrendo uno sguardo che sa abbassarsi all'altezza degli occhi di questi bambini e ne sa comprendere le fatiche. Storie che, parlando di casi al limite, offrono una lezione universale su cosa significa essere educatori, con la consapevolezza che non si lavora su una scienza esatta ma si ha a cuore il futuro di persone in crescita.
Il genio di Karl Rahner, tra i più grandi esponenti della teologia del Novecento, è sempre a rischio di una lettura approssimativa, incapace di evocare l'importanza del suo contributo per lo sviluppo del cristianesimo moderno e attuale. Il suo vigoroso contributo ha profondamente cambiato il metodo teologico e ha introdotto un nuovo modo di intendere la relazione tra Dio e l'uomo e, dunque, la fede stessa. La riflessione di Rahner può intendersi come una teologia della rivelazione, una antropologia trascendentale radicata e un'esperienza spirituale e mistico-esistenziale, che è capace di cogliere i segni della presenza di Dio nella ferialità della vita quotidiana e di conservare, ancora oggi, la sua scottante e brillante attualità.
Fino al V secolo, i Padri latini utilizzavano instrumenta per indicare l'insieme delle Scritture o loro parti: le consideravano mezzi con cui Dio si fa conoscere e tramite cui l'uomo può accogliere la proposta salvifica divina. Essi erano consapevoli della distanza linguistica e culturale che si frappone tra quegli scritti e i loro nuovi destinatari e, comunque, nutrivano il desiderio di coglierne il messaggio al fine di corrispondere alla volontà divina. Perciò, fin dall'inizio elaborarono metodologie in parallelo, in dialogo o in autonomia rispetto ai grandi interpreti ebrei o non cristiani. Questo impegno è proseguito nel tempo contribuendo a rendere l'ermeneutica una disciplina autonoma. La collana si inserisce in questo solco e offre preziosi strumenti per comprendere le Scritture di Israele e della Chiesa antica. Illustra le metodologie più aggiornate e adeguate per interpretare in modo corretto i testi biblici secondo il loro corpo di appartenenza. Gli autori, docenti del Pontificio Istituto Biblico e della Pontificia Università Gregoriana, sono tra i più qualificati esponenti dell'esegesi biblica in campo cattolico.
La dignità intrinseca di ogni persona e la fraternità che ci lega come membri dell'unica famiglia umana devono stare alla base dello sviluppo di nuove tecnologie e servire come criteri indiscutibili per valutarle prima del loro impiego. Papa Francesco
Questo strumento vuole essere un tentativo di risposta al desiderio di preghiera e di interiorità espresso da molti in un mondo frammentato e caotico. Nasce dall'esperienza fatta in questi anni in cui assistiamo ad un crescente desiderio di riscoperta di una fede che non sia una vaga appartenenza culturale.