Nella Francia occupata del 1944, il piccolo Julien stringe amicizia con un compagno di scuola sensibile ed intelligente, ma un po' misterioso. Il loro rapporto viene brutalmente interrotto a causa dell'arrivo della Gestapo, che porta via l'amico di Julien perché ebreo.
Cinque ebrei ungheresi, ora cittadini americani, raccontano le loro storie: la deportazione nei campi di concentramento e la visita ai luoghi della loro infanzia cinquant'anni più tardi. Offrono le loro testimonianze anche uno storico, un sonderkommando, un dottore che faceva esperimenti sugli ebrei e alcuni soldati americani che parteciparono alla Liberazione.
Tutto inizia nel 1953 sul Lago Maggiore, dove una ragazza si tuffa nei tragici ricordi di dieci anni prima. Quando, ancora adolescente, Noa (questo il nome della fanciulla) viveva lì con la sua famiglia all'hotel Meina, hotel di proprietà del padre, ebreo con passaporto turco e quindi cittadino di un paese neutrale. Subito dopo l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre tra gli Alleati e l'Italia, la vita di Noa, della sua famiglia e di tutti gli ospiti dell'albergo viene sconvolta dal brutale arrivo di un plotone delle SS, che rinchiude gli ebrei costringendo tutti a una settimana di terrore e attesa. Drammaticamente combattuti tra il desiderio di fuga e la speranza della fine della guerra, i prigionieri vivranno un'assurda settimana chiusi in questa lussuosa gabbia di paura e dolore che è l'Hotel Meina.
Il libro raccoglie l’insegnamento impartito da padre Louis Lallemant in quattro anni (1628-1631) a Rouen nel terzo anno di Noviziato dei padri Gesuiti. Quest’opera ebbe subito un forte influsso sulla spiritualità e ancora oggi si dimostra altamente valida e di grande attualità.
destinatari
Religiosi e laici credenti
l’autore Louis Lallemant nacque nel 1587 a Chalonsur-Marne (Champagne, Francia), entrò nella Compagnia di Gesù nel 1605, morì a Bourges nel 1635 presso il collegio dei gesuiti del quale era rettore. Desiderò ardentemente e chiese a lungo di essere inviato in Canada; e se non partì mai, si preoccupò sempre di mandare altri e suscitò attorno a sé un ardente zelo missionario. In possesso di una conoscenza approfondita della letteratura ascetica e mistica, fu insigne direttore spirituale e uno dei gesuiti più meritatamente famosi del suo tempo. La cosiddetta scuola del Lallemant è formata dai suoi più illustri discepoli: Surin, Rigoleuc, Nouet, Nepveu.
Con i testi dei nuovi Lezionari CEI , ecco il nuovo messalino feriale San Paolo. Uno strumento completo, chiaro, aggiornato per la preghiera e la liturgia. Con nuove introduzioni ai tempi liturgici e alle letture bibliche ad opera dei più importanti biblisti italiani. Questo Messale si propone la formazione liturgica e intende favorire una partecipazione attiva e consapevole al mistero eucaristico. La sua utilità non si esaurisce nel momento celebrativo, anzi si rende veramente effettiva prima e dopo l'Eucaristia: prima, per la conoscenza, lo studio e la comprensione; dopo, per la riflessione, l'assimilazione e l'attuazione nella vita d'ogni giorno. I testi e i commenti sono accessibili a tutti per la facilità del linguaggio e le dimensioni notevoli del corpo tipografico. Le introduzioni e i commenti sono di: Rinaldo Falsini (introduzione generale e particolari ai tempi liturgici) Gianfranco Ravasi (tutte le domeniche e le solennità) Luigi Rolfo - Imerio Moscardo (giorni feriali di Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua) Romano Penna (giorni feriali del Tempo ordinario) Eugenio Fornasari (santi).
Charlot, operaio in un grande complesso industriale, estenuato dal ritmo frenetico di lavoro, perde la ragione. Ricoverato in una casa di cura, viene dimesso qualche tempo dopo per finire però quasi subito in prigione,...