Questo libro rappresenta il testamento spirituale di Xavier Emmanuelli e ripercorre la sua esistenza dedicata agli ultimi e ai dimenticati, senza nascondere i propri errori e i difetti. Dal ricordo del padre, medico di famiglia, al suo lavoro nei reparti di medicina d’urgenza, ma soprattutto le incredibili avventure con “Medici senza Frontiere” e con il “SAMU social”, impegnato a dare assistenza ed aiutare secondo la filosofia della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, senza dimenticare gli eccessi dei media, la disumanità di certa medicina incurante delle reali necessità degli uomini. Con le sue confessioni e al suo Credo, Xavier Emmanuelli ci lascia un messaggio essenziale sui fondamenti della nostra società.
"Talvolta ho pregato davanti ai morti, alle catastrofi, ai disastri e alle ingiustizie, fino a pronunciare follemente l’impossibile ingiunzione: Dio mio, fa’ che io non creda più in te perché se esisti, non puoi permettere tutto ciò!…"
Dodici libretti spillati (uno per ogni mese dell’anno), che offrono una preghiera e una riflessione – accompagnata da disegni adatti ai bambini – per conoscere Gesù con molta semplicità.
silvia Vecchini, nata nel 1975 a Perugia, è laureata in Lettere, studia presso l’Istituto Teologico di Assisi, scrive libri per bambini, testi scolastici e progetta materiale didattico. Con suo marito, Antonio Vincenti, ha creato Il Gruppo Sicomoro per svolgere insieme una attività editoriale rivolta ai bambini e ai ragazzi come autori e illustratori, sia nell’ambito della catechesi, sia nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica e della narrativa. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato i romanzi per ragazzi Rabbunì (2009) e Miryam (2011).
Dodici libretti spillati (uno per ogni mese dell’anno), che offrono una preghiera e una riflessione – accompagnata da disegni adatti ai bambini – per conoscere Gesù con molta semplicità.
silvia Vecchini, nata nel 1975 a Perugia, è laureata in Lettere, studia presso l’Istituto Teologico di Assisi, scrive libri per bambini, testi scolastici e progetta materiale didattico. Con suo marito, Antonio Vincenti, ha creato Il Gruppo Sicomoro per svolgere insieme una attività editoriale rivolta ai bambini e ai ragazzi come autori e illustratori, sia nell’ambito della catechesi, sia nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica e della narrativa. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato i romanzi per ragazzi Rabbunì (2009) e Miryam (2011).
L’infradito rappresenta la categoria di persone non vendute al consumismo, non nascoste dietro i piedi scalzi ma in cerca di modi genuini per amare, aiutare, far crescere, ascoltare gli altri. L’infradito rappresenta la fatica per smuovere i piedi nudi verso la scuola, la formazione, l’impegno politico, la promozione sociale, e smuovere anche i portatori di scarpe a cambiare politica passando dall’elemosina, dai concerti benefici, dalle partite del cuore, dai contenitori di vestiti usati, al riconoscimento dei pari diritti e dei pari doveri, alla condivisione di beni, alla promozione dei popoli depressi.
Gli aUToRi Gabriella Ballarini si occupa di formazione in contesti nazionali in seno all’Associazione Educatori senza Frontiere (Onlus ESF). Negli anni ha svolto attività di volontariato con svariate organizzazioni nei Balcani, in Irlanda e in America Latina. Giuseppe Vico è stato Ordinario di Pedagogia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Con don Antonio Mazzi ha fondato l’Associazione Educatori senza Frontiere (Onlus ESF).
Un libriccino per comprendere l’importanza, la forza e la centralità della
preghiera nella vita di ciascuno.
Il cappuccino, missionario,Vescovo, poi Cardinale Guglielmo Massaja (18091889), fu per ben diciotto volte in punto di morte, in Etiopia, tra le asprezze di un territorio insidioso e le persecuzioni scatenate contro di lui dalle autorità religiose e civili.Avrebbe desiderato versare il suo sangue per Cristo, ma si riteneva indegno di coronare la sua esistenza con la palma del martirio. Per 35 anni rimase in Africa e il suo più grande sacrificio fu quello dell’isolamento; parve che l’Europa, che lui conosceva molto bene in qualità di diplomatico apostolico, lo considerasse inutile e molti lo diedero per deceduto nella terra degli Oromo, dove fondò la missione.Visse sempre in estrema umiltà e povertà, avendo per modelli san Paolo e san Francesco, per maestri sant’Agostino e san Tommaso. Portò in Africa la luce del Vangelo e lo sviluppo civile. Sacerdote prima di tutto, era anche in grado di svolgere le mansioni di medico, di sarto, di calzolaio, di falegname... Pioniere missionario, attraverso la sua solida fede, la sua indefettibile dottrina, le virtù praticate giorno dopo giorno, ha saputo risolvere situazioni umanamente impossibili. Per queste ragioni, oggi il nome di Guglielmo Massaja, Servo di Dio, attende di essere inserito fra i santi della Chiesa.
Cristina siccardi, nata a Torino il 2 maggio 1966, è sposata e ha due figli. Laureata in lettere moderne con indirizzo storico, ha collaborato con La Stampa, La Gazzetta del Piemonte, Il Nostro Tempo, La Voce del Popolo, L’Osservatore Romano, Avvenire e con emittenti radiofoniche e televisive. Specializzata in biografie, con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila (2002); Santa Rita da Cascia e il suo tempo (2004); Fratel Silvestro. La vite di Dio (2006);Sposi per davvero. La vita di Rosetta e Giovanni Gheddo (2008), Madre Teresa.Tutto iniziò nella mia terra (2010).
Un libretto di pensieri e di immagini per invitare una persona amica a camminare insieme verso la pasqua.
Nel 1996, sette monaci trappisti vengono sequestrati nel monastero in cui vivono, lavorano, soccorrono i malati, anche quando si tratti di terroristi. Successivamente vengono barbaramente trucidati e decapitati.A Tibhirine, in Algeria, a distanza di quindici anni dalla consumazione del martirio, il monastero continua a vivere di una presenza diversa. «Le relazioni di buon vicinato, il lavoro agricolo in comune e l’accoglienza al monastero continuano ad approfondire le radici di questa presenza e tengono viva la testimonianza dei monaci». Così come il giardino, luogo di memoria, di pace, di incontro con la popolazione musulmana. Domanda aperta sul futuro dell’uomo.
«Non è al cielo, non è altrove, che io sono chiamato a essere testimone del Vangelo e dell’amore di Dio. È qui, oggi, sulla terra di Tibhirine».
Jean-Michel Lassausse
Jean-Marie lassausse è sacerdote della Mission de France e agronomo; nel 2001 è stato incaricato dall’arcivescovo di Algeri di prendersi cura delle coltivazioni dell’abbazia di Tibhirine. Lui stesso si reca sotto scorta a questa attività, che lo occupa per una parte della settimana. Christophe Henning vive a Parigi ed è presidente dell’Association des écrivains croyants d’expression française. Giornalista e romanziare, scrive su «Panorama», mensile di spiritualità cristiana del Gruppo Bayard.Collabora inoltre con numerose riviste: «Pèlerin», «La Documentation catholique», «Le Magazine des livres», «Etudes ou Christus».
Come in uno specchio si propone di appassionare all’esperienza della Parola, di suscitare o incrementare il desiderio dell’incontro con il Verbo. Essere attratti dalla parola divina non è, dunque, un requisito necessario per avviarsi alla lettura, ma piuttosto la meta cui il libro tende; essere appassionati non è la condizione imprescindibile per mettersi in marcia, bensì l’esito sperato di un incontro che segna in maniera indelebile. Il lettore che deciderà di avventurarsi lungo i percorsi della Scrittura, magari invogliato da queste pagine condivise, intraprenderà un cammino che non avrà fine. Se essere sedotti è il traguardo cui vorremmo giungere, è facilmente intuibile che la conclusione del viaggio coinciderà con una nuova partenza.
DESTINATARI
Un pubblico colto di religiosi e laici.
AUTRICE
Benedetta Rossi, suora Missionaria di Maria, laureata in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Pisa, licenziata in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico, è attualmente dottoranda di ricerca in Scienze Bibliche presso lo stesso Istituto e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo. Membro del Settore di Apostolato Biblico nazionale, collabora con Caritas Italiana e l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia nell’ambito della formazione biblica. Ha pubblicato Voci nel deserto. Percorsi biblici che educano l’incontro, Roma, Città Nuova, 2010.
Amore, paura, rabbia, ribellione, perdono, vergogna, ricerca della propria identità, sono alcune delle sfide che un genitore deve affrontare nel rapportarsi con la crescita e l’educazione dei figli. Un percorso difficile, ma necessario, da vivere come un continuo scambio che avvicina gli uni agli altri ed entrambi a Gesù. Per affrontarlo al meglio è essenziale che i genitori imparino a guardare dentro di sé e dentro i figli, a ciò che hanno concretamente di fronte, muovendo dal “qui e ora”.
Sulla base dell’esempio di Cristo e del suo amore per i bambini,Wolfgang Bergmann si propone di aiutare i genitori alle prese con i dubbi e le incertezze dell’educazione dei figli. Pensato per l’infanzia e la prima adolescenza, il libro porta a sostegno delle proprie tesi, episodi della vita di Gesù, citazioni dei Vangeli ed esempi tratti dalla quotidianità e dall’esperienza professionale dell’autore.
DESTINATARI
Genitori e educatori.
AUTORE
Wolfgang Bergmann, nato nel 1948, è pedagogista e psicologo dell’infanzia e della famiglia. Dirige l’Institut für Kinderpsychologie und Lerntherapie di Hannover. Padre di tre figli, è spesso invitato a tavole rotonde e dibattiti, in Germania e all’estero. È ospite di trasmissioni televisive su temi legati all’educazione e alla psicologia infantile e autore di numerosi articoli e libri di successo.
Durante i suoi primi anni di pontificato, Giovanni Paolo Il ha offerto alla Chiesa e al mondo un ricchissimo insegnamento sul corpo e sul matrimonio. La sua “teologia del corpo” riprende le belle affermazioni del Concilio Vaticano II sul matrimonio cristiano, presentato come una vocazione a pieno titolo, in grado di orientare gli sposi su un cammino di santità. Proprio per questo i coniugi cristiani hanno il diritto di ricevere e di poter dispiegare una spiritualità in piena consonanza con la vocazione matrimoniale. In questo volume ci viene offerto un magnifico percorso dal quale emana il profumo evangelico di una certa novità sul corpo, sul matrimonio, sull’amore, sulla sessualità. La persona umana è considerata integralmente, in sintonia con la illuminante espressione di san Paolo: «Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo» (1Ts 5,23).
Yves semen, dottore in filosofia, è sposato e padre di otto figli. Direttore dell’Istituto Philanthropos a Friburgo (Svizzera), dove insegna etica e teologia del corpo, è anche professore presso la Libera Facoltà di Filosofia a Parigi.Autore di varie pubblicazioni, ha già tenuto oltre un centinaio di conferenze e sessioni formative sul senso cristiano del corpo e della sessualità, in Europa e in Canada. Con le Edizioni San Paolo ha già pubblicato: La sessualità secondo Giovanni Paolo II (20073).
Gianna Beretta Molla faceva la dottoressa, guidava l’auto, sciava, andava ai concerti della Scala di Milano. Ma, in ognuna delle cose che faceva, cercava di seguire l’esempio di Gesù.
Con un linguaggio semplice e diretto, don Tiziano Sangalli spiega ai bambini, senza nascondere il dramma del suo sacrificio, come e perché questa donna dei nostri giorni è diventata santa e che i santi non sono persone strane, ma uomini e donne come noi.
Tiziano Sangalli, sacerdote della Diocesi di Milano, è rettore del Santuario della Famiglia “Santa Gianna Beretta Molla” di Mesero e si impegna a divulgare la vita e il messaggio della santa di Magenta.