Il libro contiene il Rito dell’Unzione degli infermi e il Viatico Rito dell’Unzione degli infermi:
Riti iniziali Lettura della Parola di Dio Riti dell’unzione Preghiera litanica Rendimento di grazie sull’olio Sacra unzione Riti di conclusione
Viatico:
Riti iniziali Indulgenza plenaria Lettura della Parola di Dio Professione di fede Preghiera litanica Viatico Riti di conclusione
In appendice una proposta di letture per la celebrazione.
Jean-Baptiste Estrade (1821-1909) è stato al contempo un testimone oculare e uno dei primi storici delle apparizioni di Lourdes. Delle sue testimonianze si conservano deposizioni orali, successivamente trascritte, e memorie che punteggiano l'intero arco della sua vita. Confluiti nel 1889 in questo volume, i suoi souvenirs intimes hanno conosciuto numerose edizioni e restano uno dei capisaldi della storiografia sulle apparizioni alla grotta di Massabielle.
Floribert Bwana Chui è un giovane martire africano. A 26 anni fu ucciso a Goma nella Repubblica Democratica del Congo per non aver ceduto a un tentativo di corruzione, che avrebbe avuto conseguenze sulla povera gente. La sua storia è quella di un giovane cristiano, animato dal Vangelo, che nella Comunità di Sant'Egidio scelse la via dell'onestà, del servizio ai poveri e della pace. In una società in cui la corruzione schiaccia la vita dei poveri e dei giovani, la sua resistenza nel nome di Gesù testimonia che vivere senza corrompere né lasciarsi corrompere è possibile. E necessario. Un racconto profondo, che interroga la coscienza e mostra che la fede può cambiare il cuore. E il mondo.
La via della preghiera è la via maestra per cambiare, affrontare le difficoltà, persino per contestare. Perché la preghiera può tutto. In queste pagine Andrea Gasparino, guida spirituale per migliaia di giovani, propone un cammino semplice e accessibile a tutti, per sperimentare la forza della preghiera e illuminare la propria vita; perché, se la preghiera è autentica, vediamo con più chiarezza le nostre difficoltà e troviamo la forza per affrontarle. Essa è la nostra vera "onnipotenza": è l'onnipotenza di Dio messa a disposizione della nostra debolezza.
La preghiera della Chiesa ha un continuo e preciso riferimento al libro dei salmi.
L'introduzione al Salterio, che qui ci viene offerta, dimostra l'opportunità della scelta di questo libro per la preghiera cristiana.
János Esterházy (1901-1957) è stato uno dei grandi protagonisti e testimoni della tormentata storia dell'Europa nel corso della prima metà del XX secolo. Figlio di una nobile famiglia ungherese, interpretò tutta la sua vita pubblica al servizio dei propri connazionali residenti fuori dai confini del loro Stato. Operò in ben cinque sistemi politici, del tutto incompatibili tra loro: nacque sotto la monarchia austro-ungarica, visse nella democrazia cecoslovacca istituita al termine della Prima guerra mondiale, conobbe il breve periodo dello Stato autoritario ceco, poi lo Stato slovacco condizionato e addirittura succube del totalitarismo nazista. Infine, fu vittima del sistema sovietico, fu deportato in Siberia, tornò in Cecoslovacchia e morì in carcere sotto il regime comunista che dominava quel Paese con pugno di ferro. In tutte queste successive stagioni mantenne fede ai valori che costituivano per lui un patrimonio irrinunciabile: la dignità di tutti gli esseri umani, la giustizia, la pace e l'altissima ispirazione della sua fede di cristiano cattolico.
Gli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola sono una guida per il discernimento e la crescita spirituale, basata sulla meditazione e sulla preghiera. Strutturati in quattro settimane, aiutano il fedele a esaminare la propria vita, contemplare la figura di Cristo e rispondere alla chiamata di Dio con libertà interiore. Il metodo ignaziano, centrato sulla rilettura dell'esperienza e sull'uso dell'immaginazione, mira a unire la volontà personale a quella divina. Gli esercizi, destinati inizialmente ai gesuiti, hanno influenzato profondamente la spiritualità cristiana, offrendo un cammino pratico per chi cerca una relazione più autentica con Dio.
Parlare di Paolo Borsellino come di uno degli eroi della lotta alla mafia gli fa onore, ma rischia di mettere in ombra la singolare statura professionale, umana e spirituale di questo testimone, allo stesso tempo, del coraggio civico e di una fede profonda e vissuta con totale coerenza. Anche facendo ricorso a documenti inediti e a interviste con testimoni qualificati, l'autore mostra che il movente ultimo dell'uccisione di Borsellino è da ricercare nelle sue indagini sul territorio e nell'individuazione delle alleanze e delle complicità che Cosa nostra aveva intessuto con la borghesia mafiosa e con la grande imprenditoria siciliana e nazionale. Alleanze e complicità che erano anche al centro delle investigazioni di Giovanni Falcone e che ne avevano causato la morte. Ma la lettura delle azioni e delle parole di Borsellino durante l'ultimo periodo della sua vita porta a legare il movente della sua uccisione anche alla religiosità del magistrato: egli viene ucciso perché è un cristiano che vive nella storia quella fede su cui ha intessuto la sua esistenza.
Trentuno pensieri di Pier Giorgio Frassati che esplorano con delicata profondità le virtù e le sfide della vita cristiana, per riflettere sull'importanza della testimonianza senza protagonismi, dell'umiltà nel servizio e della necessità di riscoprire la forza della vita di fede. Con parole misurate e autentiche, in ogni riflessione l'Autore non si limita a enunciare principi, ma propone una meditazione partecipata, sofferta eppure sempre gioiosa e speranzosa sul senso del vivere cattolico.
Ci sono libri che, letti una volta, si ripongono sullo scaffale, con l'impressione che possano già appartenere al passato. Altri che, appena chiusa l’ultima pagina, subito li si ricomincia, intuendo che hanno da darci molto di più a ogni nuova lettura. Il libro che il lettore ha fra le mani fa parte di questa seconda categoria. Dietro le quinte dell'Amore è un viaggio intimo e coraggioso nell'universo femminile e nelle sue relazioni più sacre, dove corpo, anima e desiderio si intrecciano. Katia Doria ci conduce in un dialogo autentico tra amore umano e amore divino, narrando con parole vibranti ciò che spesso si tace: il mistero del corpo, la sofferenza, la forza del desiderio, la ricerca di senso. Un libro che sfida i tabù, celebra la bellezza ferita dell'essere e invita a riscoprire la sacralità dell'amore vissuto con verità e passione e la bellezza dell'incontro autentico, dove l'amore terreno diventa riflesso dell'amore divino, in un abbraccio che cura e trasforma. Una testimonianza che nasce dall'esperienza personale, che commuove, scuote e trasforma e si pone, immediatamente e a pieno titolo, tra i grandi libri di spiritualità contemporanea.
Nella Scrittura, il giardino è il luogo dove si incontra Dio: un giardino, alle origini, donato al genere umano perché vi costruisca la sua storia; un giardino, al mattino della risurrezione, perché si inizi una nuova storia. E nella Scrittura c’è abbondanza di alberi, arbusti, semi, foglie, erbe buone ed erbe cattive che raccontano qualcosa dell'essere umano e della sua relazione con Dio. Questo libro non descrive la flora della Bibbia, ma traccia un invito a conoscere i nodi essenziali del credere, percorrendo una strada in cui si cresce, dal seme al frutto. Si rivolge a chi si fa domande, a chi le tiene in sospeso e a chi le ha accantonate. Lungo il cammino Monica Quirico si lascia guidare dalla forza delle immagini bibliche e si fa aiutare dalla poesia a leggere gli elementi del giardino. L'approccio proposto ci accompagna così, nella precarietà di ogni giorno, a dire nuovamente: Credo in Dio, in Gesù Cristo, nello Spirito e a individuare semi di vita, pietre salde su cui costruire, frutti da raccogliere, gustare e donare agli altri.