Estate 1920. Quando Nancy Parker trova il suo primo lavoro come cameriera presso la giovane e affascinante Mrs Bryce, non realizza esattamente il suo sogno. Lei vorrebbe risolvere misteri! Ma ben presto scopre che i misteri l’aspettano proprio dietro la porta di casa. Chi è il responsabile dei furti che mettono in allarme gli abitanti di Seabourne? Qual è l’oscuro segreto della cuoca? E, cosa più inquietante di tutte, Mrs Bryce è coinvolta in un omicidio? Come in ogni giallo che si rispetti, nulla è come sembra. Una detective story per ragazzi, ambientata negli anni d’oro del giallo con i tipici ingredienti dei romanzi di Agatha Christie. Età di lettura: da 10 anni.
Andrea ha sedici anni e con la sua classe si sta preparando per un viaggio ad Auschwitz in occasione della Giornata della Memoria. A scuola l'insegnante invita i ragazzi a una ricerca sulla storia della loro città durante la seconda guerra mondiale. Andrea si trova così a intervistare un'anziana parente in qualità di testimone. Ma durante il colloquio, la donna lascia cadere una frase ambigua sul passato del bisnonno Sergio, morto ormai da qualche anno, al quale Andrea era molto legato. Il bisnonno non è stato un partigiano, come lui aveva ingenuamente pensato, anzi! La sua stessa ricchezza sembra avere avuto un'origine oscura. Incalzata dalle domande di Andrea, l'anziana signora diventa evasiva e si rifiuta di dire altro. Ma un tarlo si è ormai insinuato nella mente di Andrea. Con l'aiuto di Barbara, un'amica conosciuta in biblioteca, comincia a indagare per proprio conto no a compiere una drammatica scoperta che rischia di mandare in pezzi la sua vita. Una parola gli martellava nelle tempie: colpevole, colpevole, colpevole…
Cosa faresti se ti dicessero che il bimbo che porti in grembo potrebbe non sopravvivere dopo la nascita e che, se dovesse sopravvivere, lo attenderebbero interventi, cure invasive, difficoltà di crescita, impossibilità di vivere una vita come quella di tutti gli altri bambini? E come reagiresti se ti dicessero che puoi terminare tutto prima della nascita, evitare sofferenze alla tua famiglia ma rinunciando a mettere al mondo la tua creatura speciale? Queste sono solo alcune delle situazioni che Maria Di Marco, con suo marito Nunzio, si è trovata ad affrontare dopo aver scoperto di essere incinta del secondo figlio, un bambino con una malformazione cardiaca congenita gravissima. Quella raccontata da Maria è una storia di difficoltà e sofferenza, visite e ospedali, certo, ma anche di gioia, amore — tantissimo, per i figli, per il marito, per la famiglia, per la vita —, speranza, accoglienza, resilienza, coraggio, gratitudine, generosità, fede. Fede in un Dio che ci è accanto anche quando ci sembra di essere soli, che non previene il male ma ci dà sempre la forza e gli strumenti per affrontarlo, che ci apre il cuore alla gioia nelle piccole cose e alla generosità nei momenti più bui, un Dio con cui puoi anche arrabbiarti e litigare, perché ti riaccoglierà sempre fra le sue braccia come un amico.
Nel dicembre 2024 il Corpo di Santa Lucia è tornato nella sua terra: la Sicilia. Un evento straordinario che ha unito quattro diocesi, da Nord a Sud, comunità e generazioni in un unico cammino di fede e di luce. Questo libro — con la Prefazione del Cardinale Marcello Semeraro e la Lettera di Papa Francesco alla Chiesa di Siracusa — raccoglie parole, testimonianze e riflessioni di vescovi, sacerdoti, rappresentanti delle Istituzioni e laici che hanno vissuto la peregrinatio delle insigni spoglie della martire siracusana, che da Venezia è arrivata a Siracusa e ha attraversato le città di Carlentini (Siracusa), Belpasso (Catania), Aci Catena (Catania) e infine Catania, dove ha incontrato Sant’Agata come un segno di grazia e di speranza. Dalle voci dei vescovi Francesco Lomanto, Francesco Moraglia, Luigi Renna, Antonino Raspanti emerge la forza di Lucia, giovane donna coerente e libera, che illumina ancora oggi il cammino dei credenti. Un invito a seguire le sue orme, per essere nel mondo testimoni credibili del Vangelo, costruttori di pace e portatori di luce. Prefazione di Marcello Semeraro.
L’incontro tra l’uomo e Dio, nella sua dimensione mistica, non è mai un evento pacifico: è uno shock che trasforma, un’esperienza che trascende il linguaggio e costringe a ricorrere al simbolo. In questo volume Mario Fedele Collu esplora il Diario spirituale di san Paolo della Croce, testo unico e prezioso, nato durante il ritiro di Castellazzo del 1720, per mettere in luce la "dialettica uomo-Dio" che attraversa la vita e la spiritualità del fondatore dei Passionisti. Grazie anche a una lettura simbolica delle pagine di Paolo Danei, l’autore individua quattro archetipi — verticalità, interiorità, cammino, circolarità — che rivelano la profondità dell’esperienza mistica paolina. Ne emergono pagine di intensa spiritualità, in cui la desolazione diventa luogo di fecondità, la mistica sponsale illumina la relazione con Cristo, la presenza materna di Maria accompagna il cammino interiore e il desiderio di povertà e martirio si trasforma in partecipazione al mistero pasquale. Un’opera che non solo restituisce la voce autentica di Paolo della Croce a 250 anni dalla morte, ma invita il lettore di oggi a confrontarsi con il cuore vivo del cristianesimo: l’incontro con il Crocifisso e la forza trasfigurante della sua Passione.
Questo testo, a due voci, si rivolge a coloro che aspirano a prendersi cura di sé e degli altri e fa riferimento a due ambiti di esperienza: la relazione di aiuto, secondo il modello dell'Analisi Transazionale, e l'Arte del Teatro. Praticare il training teatrale significa vedere, percepire, divenire consapevoli di sé, connettersi al proprio corpo per sciogliere le tensioni che limitano i gesti spontanei e intimi, vivere l'esperienza di Esserci, di Essere con gli altri, accedere alla propria Physis, l'energia vitale, e dar vita ad esperienze inedite, creative, che riguardano ciascun essere umano, le sue relazioni, la sua esistenza. Chi chiede aiuto come chi va a teatro «è alla ricerca delle ragioni della propria esistenza e crede che queste ragioni possano essere ricercate e trovate nella relazione con un altro essere umano». Speranza e fiducia, non sempre consapevoli, guidano e sostengono chi si avvicina all'arte del teatro e chi chiede aiuto. Proprio per nutrire la fiducia e la speranza di coloro che andranno a incontrare, gli analisti e gli attori si preparano, provano, dedicano tempo ed energie alla loro formazione in modo continuo senza giungere a una fine.
Benedetto XVI e Francesco, due Papi molto diversi tra loro per stili e modi di comunicazione eppure con numerosi punti di contatto, spesso volutamente trascurati dagli storici e dai giornalisti. Rosanna Virgili firma una riflessione sulle linee fondamentali del loro ministero, sui temi e i linguaggi della loro dottrina, cercando di cogliere le peculiarità e le differenze che li caratterizzano, ma anche di riconoscere i diversi elementi di continuità e comunione da cui sono legati. Nel caso di Benedetto XVI il volume analizza tanto il periodo in cui è stato regnante quanto gli anni da emerito; si tratta infatti di un tempo molto lungo - dieci anni a fronte degli otto di pontificato - che ha portato a molte occasioni di contatto e di inevitabile confronto tra i due pontefici. Confronto a volte erroneamente interpretato come conflitto, una lettura distorta che ha rischiato di generare smarrimento e spaccature nel mondo cattolico. In realtà sono numerosi i punti di contatto tra i due magisteri, in particolare nell'"ubbidienza" al ministero petrino e nella comune, tenace fedeltà alla Chiesa.
Jim Hawkins vive in una locanda affacciata sul mare. Entrato fortunosamente in possesso della mappa che rivela il luogo dove un leggendario pirata ha nascosto il suo bottino, si imbarca con l’equipaggio di una goletta diretto verso un’iso la dei Mari del Sud alla ricerca del tesoro. Lo attendono pericoli, avversari senza scrupoli e colpi di scena e, soprattutto, l’incontro con Long John Silver, l’ambiguo marinaio con una gamba sola. Con questo straordinario romanzo d’avventura, mappe e tesori sepolti, pirati e isole misteriose fanno il loro ingresso nella letteratura e nell’immaginario collettivo per non uscirne mai più.Jim Hawkins vive in una locanda affacciata sul mare. Entrato fortunosamente in possesso della mappa che rivela il luogo dove un leggendario pirata ha nascosto il suo bottino, si imbarca con l’equipaggio di una goletta diretto verso un’iso la dei Mari del Sud alla ricerca del tesoro. Lo attendono pericoli, avversari senza scrupoli e colpi di scena e, soprattutto, l’incontro con Long John Silver, l’ambiguo marinaio con una gamba sola. Con questo straordinario romanzo d’avventura, mappe e tesori sepolti, pirati e isole misteriose fanno il loro ingresso nella letteratura e nell’immaginario collettivo per non uscirne mai più. Età di lettura: da 9 anni.
I Vangeli non sono cronache, ma racconti di fede. Pur basandosi su eventi reali, non mirano a fornire una narrazione oggettiva, bensì a trasmettere il senso profondo della vicenda di Gesù. Per questo intrecciano storia e interpretazione, assumendosi libertà che uno storico moderno eviterebbe. Ogni Vangelo è un ritratto unico, frutto di uno sguardo personale che, proprio nelle differenze, ci aiuta a cogliere la verità di Cristo. Edizione con caratteri grandi, adatta sia per la lettura personale sia comunitaria.
Donna bella, ricca e di straordinaria intelligenza politica, Teodolinda si presenta al lettore avvolta in un alone di mistero, alimentato da leggende popolari e rievocazioni letterarie. Conosciamo infatti la grande regina attraverso la tardiva ricostruzione storica di Paolo Diacono e i magnifici affreschi dei fratelli Zavattari custoditi nel Duomo di Monza. Il volume racconta con attenzione la vita della sovrana longobarda e delinea accuratamente lo scenario culturale, storico e geografico che portò alla nascita dell'Europa. Teodolinda fu per diversi motivi un fiore all'occhiello della chiesa di Roma. Cattolica, non longobarda, figlia di Garibaldo duca di Baviera, sposò dapprima il re longobardo Autari, e dopo la sua morte Agilulfo, duca di Torino, che divenne re dei Longobardi anche in virtù di questo matrimonio. Fece costruire dal 595 in poi, vicino al suo palazzo di Monza, una chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che dotò di rendite e tesori. Teodolinda morì nel 627 e fu sepolta nella chiesa da lei voluta e realizzata. Una lettura piacevole che ricostruisce con passione le radici della nostra civiltà.
Ripercorrendo l’opera di Agostino e considerando ciò che essa ha prodotto nel corso dei tempi, viene spontaneo affermare che raramente una vicenda intellettuale, spirituale e umana conserva così intatto lungo i secoli il suo rilievo, la sua fecondità di messaggio, la sua forza di richiamo. Nella storia del pensiero occidentale egli spicca per la centralità del suo ruolo come erede della civiltà antica e insieme come anticipatore dei nuovi orizzonti della civiltà cristiana. Nella storia della teologia e dell’esegesi l’opera di Agostino si innalza come una grande cattedrale gotica che, nella magia delle sue forme architettoniche e nella sua esuberante materialità di forme, manifesta in modo profondo e creativo l’idea di Dio come centro, bellezza e luce della vita dell’uomo. Nella storia della spiritualità e dell’esperienza religiosa la sua parola e la sua testimonianza restano fonte e modello per la vita della Chiesa e per l’elevazione personale di ogni credente.
Le pagine del presente volume racchiudono un viaggio profondo nei libri di Ezechiele e Daniele, attraverso i tempi complessi nei quali risuonò il loro annuncio, per giungere alla presenza di una Parola che consola, ammonisce ma sempre aiuta a rialzarsi. Anna Maria Cànopi introduce il lettore alla complessità di due profeti in terra d’esilio, testimoni della gloria di Dio che non abbandona il suo popolo, nemmeno tra le rovine. La voce di Ezechiele, esempio di forza, e quella di Daniele, emblema di sapienza, percorrono la storia come sentinelle vigili, custodi di una promessa che continuamente si rinnova: la trasformazione di un cuore di pietra in un cuore di carne. Una lettura che invita ad ascoltare la Parola alla scuola dei profeti, a vivere l’esilio non come abbandono ma come attesa operosa del ritorno.