Quattro racconti (Il vescovo, Lo studente, Il monaco nero, Il violino di Ròtschild) di uomini chiusi in se stessi, vittime di una profonda solitudine impossibile da aggirare e lasciarsi davvero alle spalle. Storie che raccontano un destino che colpisce tutti, quello della incomunicabilità, di una distanza abissale con gli altri e dell’incapacità di costruire relazioni sociali e interpersonali. Se la religione,nonostante Cechov fosse ateo, sembra poter offrire un appiglio, riannodare i capi sfilacciati delle vite umane, la vera certezza pare essere soltanto quella della sofferenza.
"Quattro tra i migliori racconti di Cechov raccolti in un unico volume della nuova collana BUC - I Narratori. Grandi classici e capolavori introvabili con in comune il respiro dell'assoluto".
L'Autore
Anton Pavlovic Cechov (1860-1904) nacque a Taganrog, città russa affacciata sul Mare d’Azov; dopo il fallimento del padre, un piccolo commerciante, si trasferì a Mosca con la famiglia. Per pagarsi gli studi in medicina Anton si dedicò alla scrittura di brevi racconti, perlopiù umoristici, che trovarono il favore degli editori. Il suo impegno letterario, pur nato dalla contingenza, maturò con la mutata situazione economica e Cechov arrivò alla consacrazione con la sua produzione teatrale, soprattutto con i drammi Il gabbiano (1895), Zio Vanja (1896) e Il giardino dei ciliegi(1903). Cechov è dotato di una forte sensibilità per i temi morali e propone in molti suoi racconti una fredda ma pungente riflessione sulla condizione umana.
In questo libro sono raccolte le pagine più belle ed enigmatiche del Pentateuco: l’aspetto interpretativo è limitato all’essenziale e l’attenzione è posta soprattutto sullo stile e il significato profondo dei brani. Non un discorso sul Pentateuco ma un viaggio che conduce il lettore dentro l’opera, nel Pentateuco.
Il volume di Settembrini apre una serie di manuali che offrono un’introduzione all’intera Sacra Scrittura, rivolta a quanti studiano e approfondiscono la Bibbia. Nata dall’insegnamento di qualificati biblisti, tiene conto degli apporti più recenti della ricerca, privilegiando il contatto diretto con il testo biblico, per poterne apprezzare la costruzione letteraria, i rimandi storico-religiosi e le coordinate teologiche.
L'Autore
Marco Settembrini, sacerdote diocesano, nato a Bologna nel 1974, ha conseguito il dottorato in Scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico. Ha pubblicato una monografia sull’apocalittica giudaica (Sapienza e storia in Dn 7-12, Analecta Biblica 169, Roma 2007) e diversi contributi di carattere scientifico sul libro di Daniele, i Profeti e l’epoca persiana. Insegna Antico Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna.
Dal punto di vista storico e letterario, il libro di Isaia è il più complesso e problematico dei libri profetici. Diverse le interpretazioni sulla sua genesi e sulla sua struttura: si tratta di un unico libro, di due o di tre libri? Il curatore di questa edizione propone una suddivisione del libro in due parti quasi uguali, ciascuna composta di cinque sezioni o sottounità, che, considerata la diversità di ambientazione storica, qualcuno ha anche proposto di chiamare l’«Isaia assiro» (VIII secolo a.C., ovvero le profezie di sventura che si sono già realizzate) e l’«Isaia babilonese» (VI secolo a.C., ovvero le profezie di consolazione che devono ancora realizzarsi), ma che è preferibile considerare come le due parti di uno stesso libro.
La collana "Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi"
Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali.
I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
"Il libro di Isaia in una nuova traduzione fedele ai testi antichi con testo a fronte in lingua originale".
L'Autore
Alberto Mello (Comunità di Bose) è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento presso lo Studio Biblico Francescano di Gerusalemme. Si è occupato soprattutto del vangelo di Matteo, dei Profeti e dei Salmi. Per le edizioni Qiqajon ha pubblicato: Evangelo secondo Matteo (1995); I Salmi: un libro per pregare (1998); La passione dei Profeti (2000); L’amore di Dio nei Salmi (2005); Leggere e pregare i Salmi (2008), che è un commentario midrashico-rabbinico al Salterio. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Isaia. Introduzione, traduzione e commento (2012).
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di sant'Anna, la mamma di Maria. Età di lettura: da 5 anni.
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di sant'Elena, la mamma dell'imperatore Costantino. Età di lettura: da 5 anni.
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di Caterina da Siena, la santa protettrice dell’Italia e dell’Europa.
Le Autrici
Maria Loretta Giraldo, nata a Padova, vive e lavora sulla riviera del Brenta. Scrive da sempre filastrocche che compaiono in molti testi scolastici. Ha due figli grandi: Alberto ed Elisa che fa l’attrice nella compagnia del Buratto e recita spesso in spettacoli per bambini. Le sue fiabe sono state pubblicate da diversi editori italiani e stranieri.
Nicoletta Bertelle, nata a Padova, dove vive e lavora, ha frequentato l’Istituto d’arte e la Scuola dell’illustrazione del maestro Stephan Zavrel. Tiene laboratori e letture animate nelle scuole e nelle biblioteche; ha illustrato numerosi libri per editori italiani e stranieri. Per la San Paolo ha illustrato tutta la serie di Anna e altri albi illustrati.
Un libricino illustrato per raccontare ai più piccoli la storia di sant’Antonio da Padova.
Le Autrici
Maria Loretta Giraldo, nata a Padova, vive e lavora sulla riviera del Brenta. Scrive da sempre filastrocche che compaiono in molti testi scolastici. Ha due figli grandi: Alberto ed Elisa che fa l’attrice nella compagnia del Buratto e recita spesso in spettacoli per bambini. Le sue fiabe sono state pubblicate da diversi editori italiani e stranieri.
Nicoletta Bertelle, nata a Padova, dove vive e lavora, ha frequentato l’Istituto d’arte e la Scuola dell’illustrazione del maestro Stephan Zavrel. Tiene laboratori e letture animate nelle scuole e nelle biblioteche; ha illustrato numerosi libri per editori italiani e stranieri. Per la San Paolo ha illustrato tutta la serie di Anna e altri albi illustrati.
Il volume presenta il testo greco delle Lettere di Giovanni e della Lettera di Giuda, la traduzione italiana, un saggio introduttivo, un ricco apparato di note filologiche e di commento, un approfondimento di carattere liturgico.
La collana "Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi"
Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali.
I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
L'Autore
Matteo Fossati nato a Monza il 5 dicembre 1973, ha conseguito presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale la Licenza in teologia (indirizzo di Studi Biblici) con la tesi: Un vangelo in due parole. Le beatitudini giovannee (Gv 13,17; 20,29): sorgente e specchio di vita cristiana. È docente di Greco biblico presso il Seminario Teologico Internazionale del PIME a Monza e insegnante di religione nella Scuola Secondaria di primo grado. Scrive articoli e tiene conferenze di argomento biblico, con particolare attenzione alla letteratura giovannea. Ha pubblicato un libro di testo per l’insegnamento della religione cattolica, Alza lo sguardo! (2009), e ha collaborato con la redazione biblica delle Edizioni San Paolo, per opere come I quattro vangeli. Una “bella notizia- da leggere insieme (2008) e il Dizionario Temi teologici della Bibbia (2010).
Nei Vangeli i riferimenti allo sguardo di Gesù sono molteplici e certamente non sono casuali o semplici elementi narrativi. Lo sguardo è la nostra finestra sulla realtà, dalla quale possiamo guardare verso gli altri per gettare un ponte e costruire relazioni. Lo sguardo per sua natura è reciprocità e in questa reciprocità si realizzano la conoscenza vicendevole, l’intesa, l’amicizia, l’amore.
Per queste ragioni seguire, secondo un approccio rispettoso dei testi, un percorso attraverso i riferimenti allo sguardo di Gesù significa avere una visione d’insieme sulla sua straordinaria proposta, cioè il Vangelo.
"Francesco Bargellini ci guida in un percorso attraverso gli sguardi dei Gesù nel Vangelo. Un volume dal taglio originale che sorprende i lettori".
L'Autore
Francesco Bargellini, presbitero della diocesi di Novara, licenziato presso il Pontificio Istituto Biblico (1997) e laureato in lettere antiche presso l’università di Pavia (2005), svolge il suo ministero con l’insegnamento nel seminario San Gaudenzio e con l’attività pastorale in una parrocchia. Oltre ad alcuni articoli specialistici, ha collaborato al commento delle Lettere di Paolo, a cura di B. Maggioni e di F. Manzi (Cittadella, Assisi 2005), e ha pubblicato Paolo. Tra esegesi e spiritualità (Padova 2011).
Paolo VI (Giovanni Battista Montini), è stato il Papa del Concilio. Ricordato anche come il papa della modernità per la sua capacità di percepire e rispondere ai problemi della società, di lui si ricordano anche l'infaticabile lavoro a favore della pace, la fermezza nella difesa dei valori cristiani e l'attenzione con la quale seppe leggere gli anni della contestazione giovanile. Questo volume raccoglie ventiquattro testi scritti dal Papa tra il 1963 e il 1978, gli anni del suo pontificato. Ventiquattro omelie pronunciate durante le Sante messe, celebrate nelle più diverse occasioni dell'anno liturgico che compongono un compendio di commenti al Vangelo sintetico.
Un testo originale sulla preghiera e la spiritualità personale, scritto in stile colloquiale e moderno. L’Autore propone un itinerario meditativo con indicazioni pratiche ed esercitazioni per la vita quotidiana. La riflessione ha inizio dall’opera di Anthony de Mello, ma è solo un pretesto iniziale per un nuovo approccio alla spiritualità che rivolge un’attenzione particolare anche alle dinamiche del corpo e della mente.
L'Autore
Thomas G. Casey, gesuita, è stato decano della Facoltà di Missiologia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma. Già direttore del Centro Cardinal Bea per gli studi giudaici, ha insegnato anche a Gerusalemme e a Dublino, occupandosi di filosofia della cultura e di teologia. Tra le sue pubblicazioni: Paul’s Jewish Matrix (2011, curato insieme a Justin Taylor); Music of Pure Love (2006); Life and Soul: New Light on a Sublime Mystery (2005), Humble and Awake: Coping with our Comatose Culture (2004). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato Dalla paura alla serenità. Un percorso con Anthony de Mello (2012).
Maria Luisa Spaziani è considerata una delle più grandi poetesse italiane viventi. In questo breve saggio dedicato alle sue poesie, Pietro Zovatto mette in luce la religiosità presente nei suoi versi e il concetto di Dio che ne emerge, questo nonostante la Spaziani ponga se stessa nella “stanza del dubbio”. Quest’analisi che tiene ben saldi tra loro sia l’aspetto metrico che simbolico del testo, fa risaltare con grande chiarezza come i riferimenti mistico-sapienziali siano tutt’altro che casuali, al di là di ogni comprensibile dubbio.
Un libro da leggere perché - come sosteneva il critico Luigi Balducci -accostarsi alla poesia di Maria Luisa Spaziani significa compiere un’esperienza che permette di ascoltare riflessioni private, brucianti e quotidiane, ma proiettate su un cielo lontano.
"Un un breve saggio che mette in luce la religiosità e il concetto di Dio della poesia di Maria Luisa Spaziani".
L’Autore
Pietro Zovatto, portogruarese d’origine, vive dalla giovinezza a Trieste dove si laurea con i professori Valerio Verra ed Augusto del Noce. La sua tesi costituisce il suo primo libro: Fénelon e il Quietismo (1968). La sua produzione scientifica riguarda il quietismo, il giansenismo e la storia religiosa dell’Istria e del Friuli. Su questo particolare aspetto ha mostrato una attenzione speciale per le ricerche su Manzoni, Rosmini, G. De Luca, H. Bremond, F. Tomizza, Quasimodo, Biagio Marin, G. Stuparich, V. Sabia. Si possono trovare questi scritti nelle opere: Pia Rimini (1978); Trieste tra umanesimo e religiosità (1986); Ugo Mioni scrittore popolare (1988); Giordana Stuparich (1999); Cultura cattolica rosminiana tra '800 e '900 (1999); Storia della spiritualità italiana (2002); Il fenomeno Turoldo (2004); Cattolicesimo e cultura a Trieste, in Istria e Friuli (2006); Il percorso spirituale di Ada Negri (2009). Ha curato due dei Diari del mistico di Settignano, Divo Barsotti: L’Attesa (1995) e Fissi gli occhi al sole (1997). Delle sillogi poetiche di Pietro Zovatto si ricordano: Amo Trieste (1995); Trieste città del Canzoniere (1996); Carso sublime (1998); La contemplazione del silenzio (2007). Su di lui è stato scritto: Trieste e un poeta: Pietro Zovatto (2002), e Pietro Zovatto tra storia e poesia a cura di G. Cavallini (2005).