Tutti e quattro i Vangeli in un formato tascabile e una pratica confezione. Il testo presenta la traduzione nella Nuovissima Versione dei Testi Originali.
San Giovanni Calabria (1873-1954) è il santo dei ragazzi abbandonati, degli emarginati e uno dei precursori del rinnovamento della Chiesa nel XX secolo. Fondatore delle Congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza, don Calabria diede avvio a numerose attività caritative, assistenziali, sanitarie, pastorali e intrecciò rapporti confidenziali con protestanti, anglicani, ortodossi ed ebrei, dimostrando uno straordinario carisma nel campo dell'ecumenismo e del rinnovamento della Chiesa. Nato a Verona nel 1873, San Giovanni Calabria sperimentò in prima persona la povertà e la fame. Entrato in seminario, incontrò numerose difficoltà per diventare sacerdote. Alla sua morte, nel 1954, la sua Opera era già diffusa in tutto il mondo. Alle soglie del 2000 papa Giovanni Paolo II lo proclama santo, riconoscendo le virtù straordinarie di un sacerdote amato e venerato non solo in Italia.
Con Luca Ward (voce di Karol Wojtyla)
Un esclusivo lungometraggio che si concentra sulla vita del Papa polacco.
Ma non è un semplice elenco di avvenimenti. Si rivolge ad un pubblico giovane, viene messo in risalto proprio il rapporto speciale che il Beato ha saputo creare con i più giovanI, dalle prime escursioni sulle irte montagne polacche con pochi ragazzi, alla magnifica Giornata mondiale della gioventù presieduta dallo stesso Papa, nella quale ci fu una presenza indecifrabile di ragazzi.
Anche i più piccoli possono così assaporare l’atmosfera sacra della Beatificazione dello straordinario Papa Karol Wojtyla.
Un Santo Padre amato per il suo impegno nelle lotte sociali e per il suo rapporto stretto con la comunità sofferente.
Questo cartone animato può essere un modo delicato per far conoscere la figura speciale di Karol alle generazioni di domani, facendo sì che anche i più piccoli possano comprendere il suo messaggio di pace e fratellanza.
Realizzato con tecniche d’animazione in computer grafica, il film narra le principali vicende che hanno segnato il percorso umano e spirituale di Wojtyla. Una storia ricca di eventi ed emozionante, in cui ampio risalto verrà dato al rapporto tra il Papa e i giovani.
Il primo e inedito cartone sulla vita di Papa Wojtyla
Charles de Foucauld, Alessandra di Rudinì Carlotti, Alessandro Serenelli, Benedetta Bianchi Porro, Paolo Takashi Nagai... sono storie di conversione del XX secolo narrate in questo volume dal cardinale Angelo Comastri con la serenità e la luminosità che contraddistinguono lo stile della sua scrittura. Alcuni di questi nomi sono rimasti nell'immaginario collettivo, altri sembrano ormai dimenticati. Tutte le testimonianze, però, dicono grazie a Dio per la pazienza con cui rincorre i "lontani" e i "vicini" per stringerli al cuore nell'abbraccio del perdono, di cui tutti abbiamo quotidianamente bisogno.
Regia: Orlando Corradi - Jang Chol Su
La vita e le opere di Padre Pio da Pietrelcina. Da quando, bambino, portava al pascolo il gregge di pecore di famiglia, alla scelta di prendere i voti come frate francescano per aiutare le persone sofferenti e bisognose.
L’incremento della sua fama di guaritore e le sofferenze provocategli dalla comparsa delle stimmate attirarono milioni di fedeli.
Oltre a questo, il film narra le storie di donne, uomini e bambini che attraverso Padre Pio hanno trovato conforto, guarigione e salvezza.
La sua figura di Santo ancora oggi attrae le folle. Questo film sostiene il progetto “fabbrica” della Casa di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo.
Con il Patrocinio della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa.
Contiene un piccolo libro da colorare per bambini.
Un film di Simone Spada
Con Gaia Insenga, Assunta Nugnes, Rosa Diletta Rossi, Fabio Pappacena, Danilo Nigrelli, Clara Galante, Paolo Civati, Sofia Nicolai.
È Maria Domenica Mazzarello (1837-1881), Maìn nel dialetto di Mornese ed è la sua vita che il film racconta e, con la sua, gli inizi della vita dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, fondato da lei e da San Giovanni Bosco.
Vivace, minuta ma forte, intelligente, allegra e ambiziosa, ha la fortuna d’incontrare, giovanissima, don Domenico Pestarino, sacerdote colto e pastoralmente attivo fra la gente di Mornese, che la coltiva spiritualmente e la prepara alla santità.
Tra uno slancio d’amore per Dio e un gesto di bontà per i fratelli, il film snocciola i fatti di una vita semplice e intensa: la grave malattia a 23 anni per essersi presa cura, con assoluta generosità, dei parenti ammalati di tifo; la decisione ispirata, dopo la malattia, di imparare a fare la sarta per educare le ragazze di Mornese; la nascita del primo laboratorio, dell’oratorio festivo e della “casa” per accogliere bambine e ragazze; la ferita al cuore per l’esilio impostole da Don Pestarino in vista di far tacere i pettegolezzi in paese; l’incontro con Don Bosco nel 1864 e la sua conseguente decisione di puntare sul gruppo di Figlie dell’Immacolata che vivono già, senza saperlo, nello spirito salesiano la loro missione; la costruzione del Collegio per i ragazzi che poi si vede abitare dalle ragazze. Il fatto-apice accade il 5 agosto del 1872 con le prime professioni religiose di undici giovani che si chiamano, da allora ad oggi, Figlie di Maria Ausiliatrice.
Il film si conclude con una veloce carrellata di elementi grafici e fotografici che raccontano l’espansione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel mondo. Le nazioni e gli anni di fondazione s’intrecciano e si susseguono con le fotografie d’epoca che, man mano, diventano fotografie di attualità.
"La vita di Santa Maria Domenica MazzareLLo, che assieme a San GioVanni Bosco ha fondato l’Istituto deLLe Figlie di Maria Ausiliatrice".
(Salesiane)
Contenuti del Cd
1.Saluto alla folla
2.Radiomessaggio natalizio
3.Saluto ai fedeli della parrocchia di San Basilio
4.Discorso alla Basilica di Loreto
5.Discorso alla Basilica di Assisi
6.Auguri pasquali in 17 lingue
7.Discorso ai bersaglieri
8.Pensieri dal Diario e dal Testamento spirituale
Una raccolta di quattordici brani strumentali tra i più conosciuti e amati della tradizione natalizia internazionale.
Con i classici di provenienza europea, come Silent night, Joy to the world, O Tannenbaum e In notte placida, fino ai brani americani, come Bianco Natale, Go tell it on the mountains e Away in a manger, insieme a un contributo di un autore contemporaneo (Marco Frisina), l’album offre un’interessante carrellata di stili e atmosfere, dal sinfonico, al moderno, al jazz, tutte dedicate al Natale.
Una piacevole strenna natalizia, un CD da regalare a tutti gli amanti della musica e della tradizione, per colorare di musica le nostre feste.
Joy to the world - Bianco Natale - Away in a manger - Silent night - In notte placida - Ninna nanna - Angels from realms of glory - Fermaro- no i cieli - The first noel - Piva piva - Go, tell it on the mountain - O Tannenbaum - Deck the halls - Una luce nella notte
Giovanni Paolo II si fece un’idea precisa della società italiana di fine Novecento e concepì un progetto per il rilancio della Chiesa che doveva favorire una ripresa di vigore per l’intero paese. Due le proposte che dovevano agevolare una forte ripresa interna e un’irradiazione sull’intero continente europeo: da una parte la riscoperta di una fede più autentica come salda radice capace di generare un nuovo umanesimo; dall’altra, la partecipazione attiva dei cattolici alla ricostruzione civile della nazione.
Ancora oggi la visione di papa Wojtyla può offrire un contributo significativo per superare la crisi e rilanciare il ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo.
L?Autore
Antonio Scornajenghi è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Roma III. È autore di articoli e saggi sui partiti e i movimenti politici italiani in età liberale, sul rapporto tra mondo cattolico e istituzioni liberali e sul pontificato di Giovanni Paolo II. Tra le sue pubblicazioni: La Sinistra mancata. Dal gruppo zanardelliano al Partito Democratico Costituzionale Italiano (1904-1913), Roma 2004; L’alleanza difficile. Liberali e popolari tra massimalismo socialista e reazione fascista (1919- 1921), Roma 2006. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato «Stampa laica e mondo politico in Italia di fronte a Giovanni Paolo II», in Shock Wojtyla, (2010).
Il volume presenta la traduzione latina del De anima di Aristotele condotta e commentata da san Tommaso d’Aquino, con testo a fronte in italiano. La cura e la traduzione di questo libro è stata condotta da un gruppo di studiosi provenienti dalle Facoltà di Filosofia italiane, statali ed ecclesiastiche, riuniti nel Progetto Tommaso e impegnati da anni nella lettura e nell’esame puntuale delle opere tommasiane, in lingua originale.
Opera della maturità dell’Aquinate (scritta tra il 1268 e il 1270), la Sentencia de anima mostra un Tommaso che sviluppa le teorie metafisiche e antropologiche dell’aristotelismo in modo personale ed originale. La traduzione critica qui pubblicata è dotata di ricchi apparati di introduzioni, lessico e indici, ed è destinata a segnare una tappa importante nella bibliografia tomistica.
L'Autore
Tommaso D’Aquino, profondo indagatore della psiche umana, autore di una originale sintesi di fede e ragione, a confronto con Aristotele, e unanimemente considerato uno dei più grandi pensatori dell’antichità.
I quaderni spirituali di Gaston Courtois, dei quali è qua presentata una selezione a cura di Agnès Richomme, sono la materializzazione del suo ininterrotto ascolto del Signore; e rispondono al preciso impegno di offrire, dopo la sua scomparsa, a quanti lo avrebbero accolto, qualcosa dei segreti della sua vita. Ora l’eredità di questo grande sacerdote, instancabilmente teso nella donazione totale di sé al servizio della Chiesa, delle missioni e delle anime bisognose di un concreto aiuto fraterno, è nelle nostre mani. Tocca a noi, nutrendocene, imparare a pregare, ad ascoltare e, soprattutto, ad amare, stimolati dal suo esempio di vita.
L'Autore
Gaston Courtois nacque a Parigi nel 1897. Qui compì gli studi superiori alla Sorbonne e presso l’Institut catholique. Come ufficiale prese parte alla guerra del 1914-1918, fu gravemente ferito e in seguito insignito della Légion d’honneur. Nel 1921 si fece religioso tra i Figli della Carità, congregazione fondata nel 1918 da padre Jean- Emile Anizan, dedita all’evangelizzazione dei poveri e degli operai, e nel 1925 fu ordinato sacerdote. Il suo apostolato fu intenso: fondò insieme a Joseph-Léon Cardijn la Jeunesse Ouvrière Chrétienne (JOC), animò associazioni sacerdotali e religiose, promosse opere caritative e missionarie, suscitò movimenti vivacissimi di vita cristiana, soprattutto tra i giovani (Coeurs Vaillants). Nel 1960 fu nominato segretario generale della Pontificia Unione Missionaria del Clero. Morì a Roma nel 1970.
Inizio del Duecento, una schiera di fanciulli si avvia alla volta della Terra Santa per liberare il sepolcro di Cristo. È una follia collettiva che guida gli innocenti verso la guerra e il sangue.
I due protagonisti, Ugo e Agnes, vivranno vicende piene di imprevisti e incontreranno personaggi singolari che li aiuteranno a costruire il loro viatico dall’odio all’amore, dall’intolleranza alla fratellanza, portando allo scoperto l’assurdità di una religione che, come un arma potente, è usata per colpire e uccidere.
Ne Il ballo della sposa, Santucci riflette con grande forza sul vero messaggio delle religioni e, in particolare, del cristianesimo, una parola di riappacificazione e rispetto che ancora stenta a essere compresa.
L'Autore
Luigi Santucci nacque a Milano nel 1918. Oppositore del regime fascista, partecipò alla Resistenza collaborando, tra gli altri, con David Maria Turoldo. Di professione insegnante, incontrò successi fulminanti già con le sue opere giovanili che meritarono numerose pubblicazioni in Italia e all’estero: tra queste richiamiamo In Australia con mio nonno (1947), Lo zio prete (1951) e Il velocifero (1963). Nel 1967 ottenne il Premio campiello con il romanzo Orfeo in paradiso. I suoi numerosissimi scritti affrontano spesso temi cari alle religioni a partire da un punto di vista acuto e disincantato. Il ballo della sposa, pubblicato per la prima volta nel 1985, è un perfetto esempio di questa leggera ma profonda capacità di riflessione.