Le eresie — posizioni in contrasto con l’ortodossia apertamente condannate dalla Chiesa — hanno fatto la loro comparsa nella storia già nel I secolo e da allora, in misura e grado differenti, hanno avuto un ruolo nella forgiatura della teologia cattolica, influenzando le riflessioni in seno alla Chiesa e talvolta dando avvio a — o accelerando — processi di discernimento in merito alla dottrina (in particolare sui dogmi). Proprio grazie al pungolo dei movimenti eretici diffusisi in tutto l’Impero romano (d’Occidente e d’Oriente) nel primo millennio dopo Cristo, la Chiesa cattolica ha affrontato, definendone l’interpretazione ortodossa, questioni come la natura umana e divina di Cristo, il legame con la Legge ebraica, la Trinità, il rapporto con le immagini sacre, la vera sostanza dell’Eucaristia. Questo volume ricostruisce le eresie dei primi secoli con l’intento di comprenderle quali come fenomeni religiosi, sociali e culturali nati da tensioni reali all’interno della cristianità. Simone il Mago, Valentino, Ario, Mani; e ancora i sethiani, i "rinuncianti", i fibioniti, gli adozionisti: sono solo alcuni dei nomi che popolano il variegato mondo delle eresie e che trovano posto in queste pagine.
Più che di magia, fu gesto d’amore: "Forza, passate!" Toccò a Mosè, pastore balbuziente, aprire quel Mare diventato proverbio. Quando, però, il popolo si trovò davanti la sabbia invece che l’acqua, scoprì suo malgrado che la libertà è un deserto di possibilità, il paese del rischio. Non riuscì mai, Dio, a completare la sua opera: riuscì solo a tirare via dall’Egitto Israele ma non è ancora riuscito a tirare via dal cuore d’Israele la nostalgia dell’Egitto. Con i Dieci Comandamenti diede loro le istruzioni d’uso della libertà: ne faranno ciò che vorranno, com’è d’uso con il bugiardino ch’è dentro ogni confezione. Restano una bussola per attraversare ogni deserto: a guidare la nave, però, sarà sempre il capitano, mai la bussola. L'autore rilegge l’avventura capitata sul Sinai con lo stile provocatorio che gli è proprio. Illuminato dalla luce delle galere laddove, ancora oggi, la scelta è la stessa: la sicurezza della schiavitù oppure il rischio della libertà.
Solo ciò che cade diventa frutto: Chicco, un piccolissimo chicco di grano, lo scopre a sue spese, quando viene brutalmente strappato dalla sua spiga e trasportato dal vento. In questo viaggio faticoso non privo di paure e di tanti incontri sorprendenti, Chicco comprende che a volte è necessario concedersi ai soffi di un vento dispettoso, invece che resistervi e restare barricati dietro le proprie ferite. Roberto Fiscer scrive una parabola moderna sulla fiducia, sulla libertà e sulla forza dell’amore che nasce proprio dalle crepe della vita, siano esse derivate dalla troppa sfiducia o conseguenza delle pressioni sociali. Le delicate illustrazioni di Marta Carraro accompagnano il lettore in questa metafora della vita, inno di speranza e resilienza non solo per i più piccoli, ma anche per gli adulti che hanno bisogno di ricordare che è solo grazie alle cadute che è possibile rialzarsi.
Queste Conversazioni fondono spiritualità, introspezione e narrazione poetica e sono inserite in una cornice rappresentativa e teatrale, in un cammino unico nel suo genere. L’autore, in prima persona, si fa Viandante: un pellegrino dell’anima che attraversa simbolicamente un deserto interiore, incontrando i grandi personaggi della Bibbia per ascoltare le loro storie e lasciarsi trasformare dal loro vissuto. Il cuore dell’opera è il dialogo. Ogni incontro è una conversazione profonda che illumina i lati più umani e nascosti di queste figure. In ognuno di loro, il Viandante riconosce un riflesso della propria umanità. Il libro non si limita a raccontare: accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, risveglia domande essenziali, invita a un confronto autentico con sé stessi. Il linguaggio, denso di immagini sensoriali ed emozioni, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e trasformativa. Il filo rosso è il passaggio simbolico dalla notte all’alba: un viaggio che parte dal buio della confusione, del dolore, della ricerca, e approda alla luce della consapevolezza, della fede, dell’incontro con l’Amore.
Nel 1219, mentre era in atto la quinta Crociata, san Francesco d’Assisi intraprendeva un viaggio rivoluzionario quanto pericoloso e dall’esito incerto, alla volta dell’Egitto per incontrare il sultano al-Kamil. Fu la preghiera a sostenerlo e l’autentica volontà di pace. Un evento ancora oggi carico di significato e portatore di un messaggio sempre attuale e pregnante. L’incontro effettivamente avvenne, il contenuto del dialogo non ci è noto, ma ciò che ci basta sapere è che quel confronto ci fu e fu proficuo, a dimostrazione della ricchezza che può nascere dall’incontro di culture diverse quando vi sia la volontà di aprirsi e di comprendersi. Qui, Enzo Fortunato ripercorre le tappe del cammino di Francesco e dei Francescani, a partire da quel fatidico viaggio quando il Vangelo incontrò il Corano. Piero Damosso ci rappresenta — attraverso le tappe del dialogo cristiano sostenute da papa Francesco, Benedetto XVI e san Giovanni Paolo II — la necessità di recuperare, anche proprio dall’esempio francescano, l’amore verso i fratelli, il rispetto per le altre culture nel riconoscimento dell’altrui libertà e dell’uguale diritto alla vita, voluti proprio da Dio stesso.
Haven’s End è un piccolo mondo regolato da leggi immutabili, dove non si usa l’elettricità, non ci sono telefoni o televisori o computer e dove i carri sono ancora trainati dai cavalli. E con un limite invalicabile: la Linea Rossa. Cosa vi sia oltre, tutti sembrano ignorarlo. Solo Rebecca, sedici anni, spinta dalla curiosità e da strani sogni che la tormentano, ha il coraggio di violare il divieto. Quando viene scoperta, la comunità la condanna a un destino di esclusione che non lascia scampo. Fuggire diventa l’unica possibilità. Al di là dei boschi, Rebecca scopre un mondo che non avrebbe mai potuto immaginare: città caotiche e decadenti, dominate dalla tecnologia, dai droni e dalle intelligenze artificiali. È qui che incontra Tom, ed è qui che le sue certezze crollano una dopo l’altra. Chi è davvero Rebecca? Perché Haven’s End esiste? E quale verità si nasconde dietro le sue origini? Per trovare le risposte, Rebecca e Tom si mettono sulle tracce di Aurora, una figura misteriosa legata al passato della ragazza. Ma conoscere la verità significa anche scegliere: accettare la libertà, con tutti i suoi rischi, o tornare alla sicurezza soffocante di un mondo che promette protezione in cambio di obbedienza. Età di lettura: da 12 anni.
Quale futuro per la vita consacrata? Ne parlano in questo volume il card. Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, e don Giuseppe Costa, sacerdote salesiano ed esperto di comunicazione religiosa. In un dialogo schietto e sincero, vengono affrontati tutti i problemi legati al presente e al futuro della vita religiosa: l’inesorabile calo delle vocazioni, soprattutto in Occidente, la qualità della formazione, le difficoltà a vivere e a testimoniare la vita fraterna, la fedeltà al carisma originario tra attività apostoliche da portare avanti e notevoli difficoltà economiche… Sono tutti problemi che indicano una evidente fragilità. Ma, notano gli autori, la vita consacrata può rinascere proprio dalle fragilità che sta sperimentando sotto tanti aspetti. Non si deve però continuare a identificare la vita religiosa solo con la funzione sociale che ha svolto nel passato: non soltanto è un errore, ma è anche fonte di pessimismo e di chiusura davanti a qualsiasi possibilità di cambiamento e trasformazione. La vita consacrata oggi è più che mai necessaria nella Chiesa: bisogna però avere il coraggio di liberarsi dall’ansia e dalla preoccupazione di un futuro senza numeri e senza mura. La vita religiosa non è ciò che si fa, bensì ciò che si è: segni della presenza di Dio nel mondo, "metafore dell’amore di Dio".
I quattro Vangeli nella traduzione CEI.
Inghilterra 1920. Nancy ha trovato lavoro! Un’occasione imperdibile per una ragazza priva di mezzi come lei. Sarà nientemeno che la governante di Oxcoombe Grange, un’antica e grande tenuta affacciata sul mare dove, in compagnia di asini, oche e galline, vive la bizzarra Miss Dearing. Ma Nancy ben presto si rende conto che una strana atmosfera aleggia sul luogo. Tonfi e scricchiolii notturni, ombre fluttuanti nei corridoi, cantine inaccessibili, vicini reticenti... Che la casa sia infestata dai fantasmi? Nancy raccoglie la sfida e rispolvera le sue doti di detective. Sull’inseparabile diario annota — con qualche errore di ortografia! — i progressi di un’indagine destinata a rivelare i più oscuri segreti di Oxcoombe Grange. Una narrazione divertente e ricca di colpi di scena con gli ingredienti tipici dei romanzi di Agatha Christie. Età di lettura: da 10 anni.
Questo libro cerca di amplificare la voce di un Angelo ascoltata in sogno da un giovane discendente del Re Davide. Per Giuseppe, figlio di Giacobbe - come per Francesco di Pietro di Bernardone o per Giovanni Bosco e vari altri - obbedire a quel sogno ha significato entrare nella grandezza e divenire affidatari di una storia meravigliosa. Prendendo come esempio il papà terreno di Gesù, il volume propone un cammino per apprendere a non sprecare la bellezza, per aprirsi ad accogliere la grazia, per custodire ciò che è prezioso e nutrire ciò che salva. Alla scuola di un uomo tanto solido quanto umile, tanto forte quanto docile, possiamo imparare l'arte della custodia della vita, quella altrui e quella propria, quella naturale come quella dello Spirito. Egli è quel padre che manca a questa generazione e che dobbiamo riscoprire e ridiventare. Un percorso utile a chiunque, uomo o donna, voglia apprendere l'arte di accogliere e vivere le cose grandi che gli sono riservate.
Ha dedicato tutti i suoi libri agli esorcismi e al diavolo. In tutto il mondo è conosciuto come l'esorcista più potente. E ora, ritirato ormai in pensione e a 90 anni appena compiuti, decide di svelare a tutti il suo segreto, in un libro del tutto inedito e per anni tenuto nascosto in un cassetto della sua cella all'interno della Casa generalizia dei paolini. Padre Amorth svela la sua forza intima, ciò che gli ha permesso in tutti questi anni di combattere contro il male senza cedimenti né sconfitte: la preghiera del Rosario, con le sue meditazioni che da più parti, credenti e anche laici, aspettano. Padre Amorth vive oggi a Roma. Si muove poco. Le sue giornate sono fatte di studio e preghiera all'interno di una piccola cella. Riceve poca gente, di fatto non pratica più esorcismi. Le forze fisiche, infatti, sono ormai venute meno. Ma la forza di pregare è rimasta intatta. Queste pagine sono dense di luce, come la vita di padre Amorth. Incaricato dalla diocesi di Roma di combattere quotidianamente il male, egli vive una vita ancorata alla luce di Cristo, alla sua forza, alla sua potenza che sola può aiutare l'uomo in questa valle di lacrime che è la vita. La forza del Rosario nelle parole di padre Gabriele Amorth.
Il Calendario 2024 La fede ogni giorno è un completissimo compagno di viaggio, che non può mancare sulla parete o sulla propria scrivania. Le 736 pagine, pensate e realizzate per illustrare tutti i giorni dell'anno, offrono ciò che è essenziale per chi voglia avere sotto mano quotidianamente sia i riferimenti essenziali per la vita liturgica, sia efficaci stimoli per il nutrimento della propria esperienza di credente.