Questo volume introduce il lettore a una tradizione spirituale la cui originalità, ricchezza, a volte arditezza, apre a orizzonti inediti e sorprendenti. Chiamando a raccolta alcuni dei maggiori esperti italiani, esso si propone di promuovere la conoscenza di una componente essenziale del cristianesimo, quella rappresentata dalla mistica siriaca. Gli autori sono presentati in ordine cronologico, coprendo un arco temporale che va dal IV all’VIII secolo: Efrem il Siro († 373), lo Pseudo-Macario (fine IV sec.) e Giovanni il Solitario (prima metà del V sec.), attivi al tempo della Chiesa indivisa; Giacomo di Sarug († 521), espressione della nascente Chiesa siro-occidentale; Isacco di Ninive (VII sec.), Dadišo‘ Qatraya (VII sec.), Simone di Taibuteh (VII/VIII sec.), Giovanni di Dalyata (VIII sec.) e Giuseppe Hazzaya (VIII sec.), appartenenti tutti alla Chiesa siro-orientale. Gli scritti di questi mistici siriaci, autentici maestri dello spirito pur talora poco conosciuti, si rivelano capaci di nutrire la riflessione del lettore — cristiano e non — anche dei nostri tempi.
Chi è stato davvero Padre Pancrazio? Non solo il fondatore della Fraternità Francescana di Betania, ma un Cappuccino, uomo di Dio, amico di Padre Pio, capace di trasformare l’incontro con il Vangelo in una forma di vita concreta, semplice e profondamente fraterna. Questa biografia, la prima ufficiale realizzata dalla sua più grande Fondazione, la Fraternità Francescana di Betania, ripercorre il suo cammino umano e spirituale: dall’infanzia segnata dalla povertà e dalla fede genuina, agli anni della formazione cappuccina, fino alla lunga esperienza a Loreto e alla nascita di una fraternità ispirata alla Betania evangelica. Attraverso ricordi, testimonianze e scritti, emerge il volto di un padre, di un fratello e di un uomo innamorato di Dio, che ha saputo indicare a molti una strada di comunione, minorità e speranza. Un racconto che non idealizza, ma custodisce una memoria viva, capace ancora oggi di parlare al cuore.
Nadir è l’asino presente nella grotta in cui è nato Gesù, lo stesso asino che portò al sicuro in Egitto Maria e il Bambino e la cavalcatura del Messia durante il suo ingresso trionfale a Gerusalemme; il testimone oculare di molte Pagine: del Vangelo.
Questo libretto, pensato per la lettura ad alta voce, ha come protagonista proprio Nadir, che racconta attraverso i suoi occhi pieni di tenerezza e stupore, gli episodi salienti della vita di Gesù dalla nascita alla resurrezione.
Le illustrazioni sono di Angela Marchetti che accompagnano il racconto con un tratto allegro e gioioso.
L'autore
Padre Stefano Gorla, religioso barnabita, è direttore del settimanale «il Giornalino» e del mensile «GBaby». Dopo gli studi teologici ed il conseguimento di un Master in Comunicazioni Sociali allo SPICS di Roma, ha alternato l’attività di pubblicista e saggista a quella di organizzatore culturale. Esperto di fumetto, cinema d’animazione, critica dei media e linguaggi giovanili, ha scritto su testate d’informazione e approfondimento come «Famiglia Cristiana», «Letture», «Itinerari mediali», «Rivista del Clero» e su testate specializzate quali «Fumo di China», «Annuario del Fumetto» e «IF».
Angela Marchetti è appassionata di disegno e colori fin da piccola. Dopo gli studi artistici a Firenze e a Siena, dove è nata, si trasferisce a Monza, lavorando come grafica e designer. Approda definitivamente all’illustrazione frequentando i corsi della Scuola Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia di Sarmede con Jozef Wilkon, Linda Wolfsgruber, Annalaura Cantone. Partecipa a numerosi concorsi d’illustrazione ottenendo la selezione dell’opera. Alterna l’uso del digitale alle tecniche manuali con le quali preferisce esprimersi. Dall’osservazione dei suoi amici animali trae continua ispirazione per i suoi personaggi. Ha pubblicato per la Rba Italia e la Grüner+Mondadori. Per le Edizioni San Paolo ha illustrato La preghiera (2012) di Enzo Bianchi, C’era una volta un albero di gelso (2012) di Anne B. Brodzinsky e Io c’ero. Un asino racconta Gesù (2012).
Una via Crucis per la guarigione interiore. Ogni quadro della "Via Cruscis" è composto da un brano biblico che richiama il senso teologico-spirituale di ciò che si medita; una breve meditazione su vari aspetti della guarigione interiore; un'invocazione finale che contiene la richiesta di un dono di consolazione specifico. La Via Crucis ripercorre il cammino di Gesù in comunione con tutte le persone oppresse e stanche: l'unione contemplativa con la sua passione è lo strumento privilegiato per conoscere la verità su ciò che siamo e per consegnare a lui le nostre ferite, il nostro peccato, i nostri fallimenti. Il suo Spirito ci restituirà a noi stessi nella verità dello sguardo di Dio su di noi, risanati e rasserenati.
"Parola e preghiera" è un libretto da portare con te ogni giorno: diventerà un prezioso compagno di viaggio nel tuo cammino di fede quotidiano.
Il deserto nella città è un percorso di preghiera e di meditazione sulle scritture da svolgersi nell’arco di una settimana, nell’intenzione di ricreare anche nella vita frenetica della città quel “deserto” dei Padri che non è da intendere come luogo della lontananza dagli uomini, ma come occasione per la riscoperta e il riavvicinamento a Dio. Il testo forse più intenso di Carlo Carretto, nato proprio nel momento in cui aveva deciso di smettere di scrivere libri. Nel corso di un viaggio a Hong Kong, di fronte alle immense città della Cina popolare, il monaco di Spello cede all’insistenza di un giovane che gli domanda “Fratel Carlo, aiutami a pregare nella mia città”. Nasce così Il deserto nella città, presto diventato un classico della meditazione nello stile dei Piccoli Fratelli. Si può fare il “deserto” anche nella città: ricavarsi una nicchia di silenzio e di solitudine, nella frenesia della nostra vita quotidiana, in cui pregare e mettersi all’ascolto di Dio. Deserto non significa assenza di uomini, ma presenza di Dio.
Carlo Carretto è nato nel 1910 e morto nel 1988. Nel 1954 è entrato nella congregazione dei Piccoli Fratelli di Gesù e per 10 anni è vissuto nel Sahara. Rientrato in Italia nel 1964, si è ritirato in un eremo a Spello, vicino ad Assisi, dove fino alla morte ha animato un centro di spiritualità. Tra le sue opere: Lettere dal deserto (La Scuola), Ciò che conta è amare (Ave), Al di là delle cose (Cittadella), Il Dio che viene (Città Nuova), Padre mio mi abbandono a te (Città Nuova), Beata te che hai creduto (San Paolo).
Non sempre i clienti di una psicoterapeuta sono persone: in questo caso, in terapia, si sono seduti i social media. Non certo per loro scelta ma per il desiderio dell’autrice di studiare il loro funzionamento, svelarne le dinamiche e approfondirne gli aspetti psicologici e comunicativi. Questo libro svela i meccanismi sottesi a questi strumenti in modo da conoscere, riconoscere e permettere di attuare una scelta consapevole e libera. Parallelamente invita a riflettere sulle dinamiche personali (sistemi di valori, bisogni intrinseci…) che a volte inconsapevolmente vengono compensati dal mondo digitale. Senza alcuna pretesa di fornire tutte le soluzioni (d’altra parte l’approccio psicoterapeutico non fornisce soluzioni pronte all’uso), invita a riattivare il senso critico e il pensiero personale che si costruisce, in modo sano, dal confronto con gli altri e con le varie fonti delle notizie e delle informazioni. Inoltre, permette di riflettere sull’uso cosciente e consapevole di internet, proprio per non sottomettersi, in modo acritico, alla valanga di informazioni da cui veniamo quotidianamente bombardati, ma rimanendo il più possibile liberi e padroni delle nostre opinioni.
Le eresie — posizioni in contrasto con l’ortodossia apertamente condannate dalla Chiesa — hanno fatto la loro comparsa nella storia già nel I secolo e da allora, in misura e grado differenti, hanno avuto un ruolo nella forgiatura della teologia cattolica, influenzando le riflessioni in seno alla Chiesa e talvolta dando avvio a — o accelerando — processi di discernimento in merito alla dottrina (in particolare sui dogmi). Proprio grazie al pungolo dei movimenti eretici diffusisi in tutto l’Impero romano (d’Occidente e d’Oriente) nel primo millennio dopo Cristo, la Chiesa cattolica ha affrontato, definendone l’interpretazione ortodossa, questioni come la natura umana e divina di Cristo, il legame con la Legge ebraica, la Trinità, il rapporto con le immagini sacre, la vera sostanza dell’Eucaristia. Questo volume ricostruisce le eresie dei primi secoli con l’intento di comprenderle quali come fenomeni religiosi, sociali e culturali nati da tensioni reali all’interno della cristianità. Simone il Mago, Valentino, Ario, Mani; e ancora i sethiani, i "rinuncianti", i fibioniti, gli adozionisti: sono solo alcuni dei nomi che popolano il variegato mondo delle eresie e che trovano posto in queste pagine.
Più che di magia, fu gesto d’amore: "Forza, passate!" Toccò a Mosè, pastore balbuziente, aprire quel Mare diventato proverbio. Quando, però, il popolo si trovò davanti la sabbia invece che l’acqua, scoprì suo malgrado che la libertà è un deserto di possibilità, il paese del rischio. Non riuscì mai, Dio, a completare la sua opera: riuscì solo a tirare via dall’Egitto Israele ma non è ancora riuscito a tirare via dal cuore d’Israele la nostalgia dell’Egitto. Con i Dieci Comandamenti diede loro le istruzioni d’uso della libertà: ne faranno ciò che vorranno, com’è d’uso con il bugiardino ch’è dentro ogni confezione. Restano una bussola per attraversare ogni deserto: a guidare la nave, però, sarà sempre il capitano, mai la bussola. L'autore rilegge l’avventura capitata sul Sinai con lo stile provocatorio che gli è proprio. Illuminato dalla luce delle galere laddove, ancora oggi, la scelta è la stessa: la sicurezza della schiavitù oppure il rischio della libertà.
Dilexi Te è la prima esortazione apostolica di Papa Leone XIV, documento incentrato sull’amore verso i poveri, in continuità con l’enciclica Dilexit Nos di Papa Francesco. Un testo rivolto a tutti i cristiani. «Avendo ricevuto come in eredità questo progetto, sono felice di farlo mio - aggiungendo alcune riflessioni - e di proporlo ancora all’inizio del mio pontificato, condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri». «L’amore per i poveri è un elemento essenziale della storia di Dio con noi e, dal cuore stesso della Chiesa, prorompe come un continuo appello ai cuori dei credenti». Un’edizione speciale che si avvale della Guida alla lettura di Mons. Vincenzo Paglia.
Solo ciò che cade diventa frutto: Chicco, un piccolissimo chicco di grano, lo scopre a sue spese, quando viene brutalmente strappato dalla sua spiga e trasportato dal vento. In questo viaggio faticoso non privo di paure e di tanti incontri sorprendenti, Chicco comprende che a volte è necessario concedersi ai soffi di un vento dispettoso, invece che resistervi e restare barricati dietro le proprie ferite. Roberto Fiscer scrive una parabola moderna sulla fiducia, sulla libertà e sulla forza dell’amore che nasce proprio dalle crepe della vita, siano esse derivate dalla troppa sfiducia o conseguenza delle pressioni sociali. Le delicate illustrazioni di Marta Carraro accompagnano il lettore in questa metafora della vita, inno di speranza e resilienza non solo per i più piccoli, ma anche per gli adulti che hanno bisogno di ricordare che è solo grazie alle cadute che è possibile rialzarsi.
Queste Conversazioni fondono spiritualità, introspezione e narrazione poetica e sono inserite in una cornice rappresentativa e teatrale, in un cammino unico nel suo genere. L’autore, in prima persona, si fa Viandante: un pellegrino dell’anima che attraversa simbolicamente un deserto interiore, incontrando i grandi personaggi della Bibbia per ascoltare le loro storie e lasciarsi trasformare dal loro vissuto. Il cuore dell’opera è il dialogo. Ogni incontro è una conversazione profonda che illumina i lati più umani e nascosti di queste figure. In ognuno di loro, il Viandante riconosce un riflesso della propria umanità. Il libro non si limita a raccontare: accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, risveglia domande essenziali, invita a un confronto autentico con sé stessi. Il linguaggio, denso di immagini sensoriali ed emozioni, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e trasformativa. Il filo rosso è il passaggio simbolico dalla notte all’alba: un viaggio che parte dal buio della confusione, del dolore, della ricerca, e approda alla luce della consapevolezza, della fede, dell’incontro con l’Amore.