In questa biografia Russo ha ricostruito le vicende del giovane gesuita desideroso di rinnovare il pensiero cattolico, che si rivolse prima alla filosofia contemporanea (Blondel) poi alla grande tradizione dell'epoca patristica e medievale. Può apparire paradossale l'accusa che gli mossero di sostenere una "nouvelle théologie" per la quale fu costretto ad abbandonare l'insegnamento e a tacere per lunghi anni. Antonio Russo presenta la vita di questo testimone del XX secolo capace di passare dai rigorosi studi filologici alla lotta clandestina contro l'invasore nazista, dal silenzio della cella alle grandi dispute culturali.
Questo libro viene incontro al desiderio di quanti desiderano essere "introdotti" alla sacra Scrittura, particolarmente sulle questioni generali. Dall'ambientazione storico-geografica, culturale-religiosa, letteraria e linguistica della Bibbia e del popolo (Israele e la Chiesa primitiva) che l'ha prodotta, ad una breve panoramica dei singoli libri biblici. Parte fondamentale dell'opera è l'introduzione teologica: la Bibbia parola di Dio (ispirazione e verità della Bibbia); parola normativa (canone e sua formazione); interpretazione e studio della Bibbia (esegesi, ermeneutica e attualizzazione).
Il maggiore poema inglese dell'età di Chauver. Testo medio inglese dell'edizione originale di William Langland con versione italiana a fronte. Traduzione in versi e note di Stefania D'Agata D'Ottavi. Testo di qualità letteraria elevata, non necessariamente familiare al lettore italiano, ma provvisto di un sicuro rilievo all'interno dell'orizzonte linguistico e culturale di appartenenza