Il Rapporto analizza cosa sta succedendo nella famiglia italiana considerata come reticolo intergenerazionale, ovvero in quanto sistema relazionale che, connettendo le generazioni fra loro - nel conflitto e nella solidarietà, genera altre famiglie. La famiglia produce le generazioni e, a loro volta, le generazioni cambiano la famiglia. Oggigiorno molti percepiscono che si sono creati enormi squilibri fra le generazioni, e che la famiglia è diventata il crocevia di nuovi conflitti generazionali, spesso latenti e solo alcune volte conclamati nella cronaca dei giornali (genitori che distruggono i figli; figli che uccidono i genitori). Ma qualche volta si legge anche di genitori che trovano nuovi motivi di solidarietà verso i figli, e di figli che sentono nuove obbligazioni verso i genitori, in tutte le età della vita. Il fatto è che la famiglia è diventata l'ambito di problemi, scelte e decisioni che non si presentavano anche solo fino a qualche anno fa. Il Rapporto vuole aiutare a capire come e perché cambia la famiglia dal punto di vista dell'intreccio generazionale, cioè di come funziona (o non funziona) la rete delle relazioni generazionali, e di come i cambiamenti in queste reti modificano la famiglia e con essa, il futuro della nostra società.
Opera di carattere generale in grado d'introdurre il lettore nella storia della Chiesa per cogliere lo spirito della comunità cristiana pellegrina nella storia. In un solo volume la storia del monachesimo medievale.
La "Religione della ragione dalle fonti dell'ebraismo" (1919) è l'ultima grande opera (postuma) di Hermann Cohen (1842-1918) che, come fondatore della scuola di Marburgo e voce di primo piano dell'ebraismo tedesco, è stato un riferimento importante del pensiero filosofico a cavallo tra i due secoli e dell'autoconsapevolezza ebraica prima della tragica persecuzione nazista. L'opera costituisce un'organica rilettura e una approfondita elaborazione filosofica dell'ebraismo e, in generale, della religione monoteistica. I principali contenuti del monoteismo vengono indagati e collocati in un originale quadro di comprensione filosofica, mediante un'indagine razionale conciliata con l'ascolto fedele della Sacra Scrittura.
Sempre più spesso, a Natale manca il protagonista. Quel Gesù di Nazareth, volto di Dio, che ha segnato la storia. Quella nascita che ci fa impallidire, la notizia di un Dio che diventa accessibile, incontrabile, che si fa bambino, non è più il centro del Natale. Natale, ormai, è diventata una festa di compleanno senza il festeggiato, che tristezza! È giunto il momento di riprenderci il Natale.
Al centro del volume vi è quel travagliato periodo che vede la nascita degli stati nazionali e lo spostamento della sede papale da Roma a Avignone. I limiti cronologici della narrazione sono fissati dalla celebrazione del II concilio di Lione (1274) e dall'inizio del Grande Scisma d'Occidente (1378). Si segnalano i contributi di P. Herde, specialista di Celestino V e del suo tempo, e di B. Guillemain, studioso del periodo avignonese. Il passaggio d'autorità dall'impero alle monarchie nazionali viene trattato nei contributi di C. Dolcini e di D. Quaglioni. Un contributo di G. Petrocchi è dedicato alla rilevanza del sentimento religioso nella nascente letteratura italiana. Chiudono il volume i saggi di G. G. Merlo e di M. A. Crippa.