Maschere, sogni, allucinazioni, parrucche, trucco, schizofrenia, monologhi, travestimenti: i temi del romanzo di Adriana Asti tradiscono il primo mestiere della sua autrice. Il teatro è lì, presente in ogni pagina, nonostante Augusta Sarmerio, l’eroina innamorata e perduta in un suo mondo privato, una siciliana trapiantata a Parigi, non sia un’attrice, ma una lettrice. Legge per i ciechi, un modo discreto di essere attrice. Augusta ha un unico amore: la casa, ereditata da una zia, in rue de Tournon, a Parigi. Le vecchie e solide pareti cui appoggiarsi, aggrapparsi se necessario, le stesse da quando era bambina; le tende velate attraverso le quali scoprire il mondo circostante, senza però esserne travolta. Quella è la vita che ha scelto, che ama. Da anni ormai si è chiusa in una rassicurante solitudine fatta di libri, di passeggiate nei giardini del Lussemburgo e non sente il bisogno di altro.
Poi un giorno, durante uno dei tanti giri per le vie della città, Augusta legge un annuncio: è richiesta una lettrice per intrattenere una donna in rue Ferou. Così, decide di fare uno strappo alla regola e di proporsi per quel lavoro.
Proprio grazie a Marie, giovane e bella, ma afflitta da un male incurabile, e al suo affettuoso marito, Augusta riuscirà a dare un nuovo senso alla sua vita, a scoprire una se stessa diversa, che può concedersi di avvicinarsi a qualcuno e anche, perché no, di innamorarsi.
Geronimo parte per un emozionante viaggio in Giappone alla ricerca di un antico tesoro, una leggendaria pergamena che custodisce un'antichissima tecnica segreta di combattimento. Si tratta di uno strumento potentissimo che si rivelerebbe pericoloso se cadesse nelle mani sbagliate. Età di lettura: da 6 anni.
Grr Grr è un cucciolo di dinosauro che vive con il suo branco vicino al Monte della Luna. Un giorno, mentre tutti dormono, il piccolo si allontana e si perde nel Deserto della Solitudine, un luogo leggendario da cui è impossibile fare ritorno. L’unica in grado di salvarlo è Agam, la farfalla dalle ali dorate, che però non lascia mai la sua grotta. Riuscirà il branco di Grr Grr a convincerla?
Fratelli d’Italia... ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia.
Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione.
Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell’unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.
Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?
Omar, il compagno di banco senegalese di Vincenzo, è appena entrato a far parte della banda della III C e già c’è un nuovo, intricatissimo caso da risolvere: la piccola Carlotta, simpatica ed esuberante come Pippi Calzelunghe, è scomparsa nel nulla. Da dove cominciare le ricerche? Sarà proprio una brillante intuizione di Omar a mettere la banda sulla pista giusta…
Uno scrittore cattolico e un vescovo, consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, a sua volta scrittore, si incontrano in un libro-conversazione problematico e appassionato sui temi salienti del nostro vivere qui, oggi, in Italia.
Perché questo paese che Scaglia, parafrasando Shakespeare, chiama l’Italia del nostro scontento, un paese senza regole, pare sprofondato in una sorta di apatia che lo rende in apparenza privo di ambizioni e disinteressato al futuro? E perché, contrariamente a quanto avviene in molti altri paesi, non esiste da noi un dibattito reale sui grandi temi che appartengono all’identità di ogni uomo? Diritti umani, qualità della vita, religione, ambiente, povertà.
Sono solo alcune delle domande che i due autori si pongono. Mentre ai molti dubbi di Franco Scaglia su un paese che ha anche perso ogni grande e piccola sicurezza, monsignor Vincenzo Paglia risponde con un’analisi che non nega i problemi, ma li affronta con la luce dell’intelligenza e la pacata certezza dell’uomo di fede. E si parla di persone singole e di collettività, di nazionalismi e globalizzazione, di guerra e di pace. Del volontariato, che contesta una società individualista e ripiegata su se stessa, ed è tra quelle forze che aiutano a sperare in un mondo migliore. E si parla anche di Dio e di fede, e del ruolo fondamentale della Chiesa in un mondo lacerato da una preoccupante caduta etica e devastato da mille contraddizioni.
Vincenzo Paglia e Franco Scaglia ci offrono un libro che invita a pensare: per capire dove stiamo andando e per reinventarci un paese. Con il fine, soprattutto, di ritrovare quell’”anima” che, come dice Paglia, in quanto collettività sembriamo talora aver perso.
Malalai era ancora tra le braccia della mamma quando i russi hanno invaso l’Afghanistan. E aveva solo quattro anni quando la sua famiglia si è rifugiata in Pakistan. Poi sono venuti la guerra civile negli anni Novanta, la presa del potere dei talebani, la “guerra al terrore” degli americani. Oggi che è una giovane donna, Malalai Joya non ha conosciuto un solo giorno di pace in vita sua. Forse per questo, perché nel suo paese ha visto alternarsi gli oppressori mentre restava identica la più brutale violenza, ha deciso da subito che avrebbe lottato per la propria libertà e per la libertà negata delle donne afgane.
Quando, dopo il crollo del regime talebano, Malalai ha la possibilità di entrare a far parte dei delegati della Loya Jirga, il gran consiglio afgano che dovrebbe governare il nuovo corso, si ritrova in realtà seduta a fianco degli aguzzini di sempre. Lo sgomento non dura che un attimo. Poi Malalai decide, consapevole che ci sono scelte che segnano una vita per sempre. Decide di non piegarsi alla legge del silenzio. Osa dare voce a chi non ha voce. Si alza. Chiede la parola. E proprio lei, una donna, dice le verità che nessuno aveva mai detto. In aula scoppia il putiferio. «Infedele», gridano le lunghe barbe. «Prostituta». Solo l’intervento di altre delegate evita il peggio.
Dal giorno del suo intervento, Malalai è oggetto di continue minacce di morte e di continui tentativi di attentati. Ormai vive una vita blindata, cambia casa ogni giorno, è costretta a girare con il burqa, proprio lei che lo combatte da sempre. E il giorno del suo matrimonio ha dovuto controllare in ogni mazzo di fiori che non ci fossero bombe.
Però la sua battaglia non si ferma, niente può far tacere la sua voce, che rivela le verità più scomode e taciute, i silenzi sulle connivenze internazionali, la natura fondamentalista del regime Karzai, in cui si intensifica la presenza di trafficanti di armi, di droga, di violatori dei diritti umani.
La sua storia e quella tormentata del suo paese si intrecciano.
Si chiama Nicola Legrottaglie ed è nato a Gioia del Colle nel 1976. È difensore titolare in una delle squadre più blasonate della serie A, la Juventus, ma a chi oggi gli domanda: «Chi sei?», risponde senza indugio: «Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia».
Come calciatore, ha raggiunto l’apice della carriera nel 2003, quando è stato acquistato dalla società bianconera. Al trionfo in campo si è subito accompagnato il successo mondano, condito da larga fama, belle donne e tanti soldi. Tanto da diventare presto il “fighettino” con le mèches bionde e la fama di tiratardi. Fino a quando un incontro gli cambia la vita: quello con Gesù, che gli fa riscoprire la gioia di credere, di pregare e di vivere rispettando i comandamenti. La sua conversione diventa materia di gossip su tutti i giornali. Ma Nicola non si cura delle voci e delle maldicenze, poiché deve mantenere una promessa fatta da bambino: aveva detto a Dio che, se lo avesse fatto arrivare in serie A, gli avrebbe reso testimonianza. È quello che ha deciso di fare raccontando in questo libro tutta la sua storia.
Danny Cloke è disperato. Ha una matrigna crudele che gli impone i compiti più ingrati e schifosi. Ecco perché, pur di liberarsene, decide di chiedere consiglio al suo scrittore preferito. Peccato sia passato a miglior vita e sia... un fantasma!
Una terribile invasione di cavallette ha causato una grave carestia, e la popolazione di Gorom-Gorom è in grande difficoltà. Gidaado, il migliore amico di Sophie, rischia di dover vendere il suo magnifico cammello bianco. Ma, grazie al talento musicale di uno e all’astuzia dell’altra, i due ragazzini sapranno risolvere la situazione nel migliore dei modi.
È il primo giorno nella nuova scuola e già Dexter odia tutti, il bidello, la maestra, i suoi compagni, che ridono di lui. Ce n’è uno, in particolare, che proprio non sopporta: quel ragazzino grande e grosso, con i capelli biondi sempre pettinati, che fa di tutto per essere suo amico. Chissà perché, poi, ci tiene così tanto?
Certo che il Principe Azzurro era proprio un bel tipo! Quando trova la Bella Addormentata si innamora subito e le promette di sposarla; ritornando al suo castello, però, incontra Biancaneve: come resistere alla sua bellezza? E quando, giunto a corte, vede arrivare al gran ballo Cenerentola, ha occhi solo per lei... Come andrà a finire?