Attraverso alcune domande e risposte viene narrata ai più piccoli la nascita di Gesù. Ogni pagina prevede uno spazio per l'intervento dei bambini che colorando il disegno sono aiutati a ricordare e ricostruire gli eventi biblici narrati.
La migliore collocazione della Bibbia della vita è all'interno dei racconti della nascita di Gesù, il Cristo e il Figlio di Dio, che sono il frutto maturato sul grande albero biblico. Le loro radici affondano nel mistero dell'atto creativo iniziale di Dio e il tronco robusto è costituito dalle promesse di Dio fatte ai padri e consolidate nella stirpe davidica come annuncio del Messia e del suo regno di giustizia e di pace. L'iconografia medievale ama questa immagine dell'albero genealogico di Gesù, figlio di Maria, discendente davidico. Questa raffigurazione si ispira ai testi evangelici di Matteo e di Luca, che nei primi due capitoli raccontano la nascita di Gesù.Le miniature che illustrano questa pubblicazione sono state scelte tra le numerose esistenti dei diciassette voluminosi corali pergamenacei custoditi nella Biblioteca Capitolare di Verona. Introduzione di R. Fabris. Scelta testi e coordinamento: B. Capalbo - N. Bonaldo.
Tredici lectio sui testi della prima lettura che la liturgia dell'anno C offre ai fedeli nelle domeniche di Avvento e di Quaresima; due tempi forti che preparano alla contemplazione dei due misteri che fondano la nostra fede cristiana: l'incarnazione di Gesù e la sua gloriosa passione, morte e risurrezione. Il volume indica un percorso non comune, offrendo una metodologia interessante: per ogni lectio T. Lorenzin propone una lettura del testo, una lettura intertestuale e un annunzio per il lettore di oggi.
Questa antologia dagli scritti di Teofane il Recluso ci mettono a diretto contatto con uno dei massimi scrittori spirituali ortodossi. La scelta dei testi, curata da Tomás Spidlik, risponde all'obiettivo di dare una visione complessiva della spiritualità di Teofane, soprattutto della spiritualità del cuore che il grande monaco considera il punto di contatto tra la persona e Dio. Si tratta di una antologia abbastanza completa, arricchita da una corposa introduzione, che permette di collocare Teofane nel contesto del suo tempo, di comprendere le radici patristiche e conoscere i grandi maestri della spiritualità russa a cui Teofane si richiamava.
Attraverso simboli, immagini e personaggi, che i piccoli possono leggere facilmente, viene ricostruito lo scenario per una preparazione semplice ma intensa dei bambini al Natale. Una preparazione che non si limita a suscitare emozioni e sentimenti ma aiuta il bambino/a ad assumere impegni che, quali piccoli sassi, costruiscano la strada verso Betlemme.
Il volume di A.M. Canopi, commenta alcuni brani dei vangeli dell'infanzia per recuperare, attraverso i grandi protagonisti di queste pagine, la capacità di vedere la Salvezza con gli occhi puri e umili di chi sa stupirsi.
Negli otto capitoli di cui è composto il libro, l'Autrice propone una lectio divina sul quinto capitolo del Vangelo di Matteo affrontando le singole beatitudini. Le beatitudini sono il canto della gioia di Dio che egli vuole comunicare a tutti gli uomini, ma per poterlo fare deve insegnare il linguaggio dell'amore vero, dell'amore divino. Meditare sulle Beatitudini significa intraprendere un cammino di radicale conversione, aprirsi a una mentalità nuova che apprezza e desidera proprio quanto il mondo rifiuta. È una salita ardua che nessuno da solo potrebbe compiere. Ma Gesù, posando il suo sguardo su di noi, ci ammaestra e ci attira vicino a sé per farci conoscere le cose più intime e profonde del mistero del regno dei cieli. Anna Maria Cànopi in questo testo aiuta il lettore a salire con Gesù sulla montagna per stare alla sua presenza e mettersi in ascolto della sua Parola, per scoprire che Gesù stesso è la "beatitudine" di ogni persona.
Considerazioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede che non contengono nuovi elementi dottrinali, ma intendono fornire alcune argomentazioni di carattere razionale, utili alla redazione di interventi più specifici da parte dei Vescovi secondo le situazioni particolari nelle diverse regioni del mondo: interventi destinati a proteggere e a promuovere la dignità del matrimonio, fondamento della famiglia, e la solidità della società, della quale questa istituzione è parte costitutiva.
In questa sua Lettera pastorale alla Diocesi di Novara per il 2003-2004, mons. Corti prende come punto di partenza l'esperienza di conversione di sant'Agostino. La domanda di fondo è: chi ha aiutato Agostino a diventare cristiano? Secondo mons. Corti, Agostino nel suo cammino di conversione, durato oltre 10 anni, ha incontrato cristiani a cui deve moltissimo: Ambrogio, Monica, Simpliciano, Ponticiano ecc. Tutti testimoni della fede di cui Agostino parla nelle Confessioni. Per questo, rileggere le Confessioni di Agostino può senz'altro aiutare i giovani. In modo particolare la sua vicenda conduce a considerare due aspetti fondamentali per la vita dei giovani: la ricerca della verità e l'esperienza degli affetti. Agostino ha scoperto la verità profonda sul senso della vita umana in Cristo, maestro e salvatore, e ha maturato l'esperienza affettiva compiendo un cammino verso quella libertà con cui Cristo ci ha liberati.
Tutti gli operatori pastorali si rendono conto che urge una profonda e radicale riforma delle metodologie finora usate per catechizzare i ragazzi e i giovani, sempre più distratti dalle mode dominanti e affascinati dagli idoli che la cultura di massa presenta loro con subdola incisività. L'approccio con il mondo giovanile diventa sempre più problematico e ci accorgiamo che se non ci rinnoviamo nello stile della comunicazione della fede, Gesù Cristo rischia di diventare un personaggio mitico e archeologico, senza nessun riferimento valido alla concretezza della vita e agli ideali che i giovani coltivano nel cuore. La via della bellezza può effettivamente rappresentare una via alternativa e complementare a quelle classiche che stiamo usando per l'Iniziazione Cristiana, perché può liberare il campo da ogni ipotetica concettualistica e intellettuale, per giungere al cuore delle nuove generazioni, particolarmente aperte al fascino del bello.