Questo libro è dedicato ai ragazzi, ai teenagers che hanno fretta di crescere e lasciarsi alle spalle l'infanzia, anche se si rendono conto che il mondo degli adulti è ancora lontano e non sempre accogliente. Il libro affronta gli aspetti più quotidiani della vita di un ragazzo, i cambiamenti psicologici, le relazioni che segnano la sua vita: genitori, amici, ragazze. Ma non solo; sono affrontati anche argomenti di interesse più ampio, come quelli relativi alla professione futura, al mondo che ci circonda. Un viaggio esplorativo che prende in esame i diversi aspetti dell'adolescenza, vista nella globalità dell'esperienza di crescita.
Benché parziale - ci sono rimasti solo 21 salmi - il commento è molto ampio e presenta una esegesi molto vicina a quella di Origene, di cui abbiamo perso quasi totalmente il Commento ai Salmi. Un'ampia introduzione colloca l'autore nell'ambiente storico, letterario e teologico del suo tempo. Ogni salmo è preceduto da una nota che inquadra il salmo in sé e sottolinea l'approccio di Didimo; il testo del commento comprende anche gli interventi degli uditori e la relativa risposta di Didimo ed è accompagnato da note abbondanti e precise che offrono al lettore una chiave interpretativa del testo, ma anche della personalità di questo illustre discepolo di Origene.
Diviso in tre parti (una prima parte di carattere biografico, una seconda costituita da un'analisi della situazione storica della modernità e una terza più teologica), questo libro, di F. Damour, presenta l'itinerario spirituale e teologico di Olivier Clément, definito dall'autore testimone di un cammino possibile: il cammino che porta all'incontro con il Cristo risorto che trasfigura la nostra storia personale. Clément, con i suoi scritti, si pone al cuore di un percorso che attraversa tutte le questioni della modernità: dall'ateismo al posto del corpo, dal problema della morte al legame perduto con il cosmo, dalla terra alla bellezza. La sua teologia infatti è quella di un cristianesimo della Risurrezione, liberato da ogni ideologia, che ci riapre alla terra, al corpo, alla bellezza, di un cristianesimo cioè dinamico e creatore. Sono queste le tre grandi preoccupazioni dove sono in gioco, nello stesso tempo, il superamento della modernità e l'incontro planetario delle culture. Conoscere questo autore significa conoscere le contraddizioni della modernità e soprattutto avere la chiave di lettura di queste contraddizioni. Significa anche entrare in un mondo del tutto diverso dal nostro: il mondo ortodosso. Una testimonianza per coloro che sono interessanti all'ecumenismo e al dialogo con l'Oriente cristiano.
Molti bambini combattono una lotta quotidiana con i genitori per convincerli a smettere di fumare. Come Gemma, la protagonista di questo divertente e fantasioso racconto di A. M. Piccione che parte in tono realistico per poi immergere i lettori in mondi magici e mirabolanti. La mamma di Gemma fuma così tanto da lasciare cicche dappertutto, persino nella minestra, e da essere ormai da tutti chiamata Cimmi, diminutivo di "ciminiera". Dopo aver acceso, per l'ennesima volta, una sigaretta, dopo aver inutilmente promesso di smettere, grazie al sortilegio di una maga del circo, Cimmi si materializza e diventa di fumo, fino a scomparire del tutto. La figlia, un ragazzino del circo divenuto suo amico, il suo cagnolino che per magia ha imparato a parlare e un vispo omino di marzapane, partono per una bizzarra missione speciale che li vede sconfiggere i tiranni di tre mondi: Fumosia, Plasticosia e Alcolosia, mondi che come dicono i nomi stessi, imprigionano gli uomini con il vizio del fumo, dell'alcol e trasformando in plastica i loro cuori. Sconfiggendo i tiranni riescono a liberare un clown che non faceva più ridere perché alcolizzato, una maestra che trattava malissimo i suoi alunni e naturalmente la mamma di Gemma, che smetterà definitivamente di fumare e tornerà a essere l'adorabile Timmi.
Il coccodrillo è uno degli animali che più attraggono i bambini piccoli, come la protagonista di questa storia che di coccodrilli di peluche ne ha una collezione e che è entusiasta all'idea che l'adorata zia gliene realizzi uno di cartone più grande di lei. Il coccodrillo di notte si anima, interagisce con la bambina, gioca con lei, che lo usa come fosse una coperta e grazie a questo nuovo compagno notturno finisce per superare l'ostilità al sonno, addormentandosi senza fare storie e dormendo tutta la notte. Esaurita la sua "funzione" il coccodrillo chiede alla bambina di andare a curiosare nel mondo. Il libro di F. Degl'Innocenti, dopo un simpatico colpo di scena finale, presenta alcune pagine "operative" in cui si insegna ai bambini a realizzare il coccodrillo della storia con i materiali più svariati. Le illustrazioni di questo libro (sezione le giostre), che accomuna bambini (dai 4 anni), genitori, nonni, insegnanti, sono di F. Chessa.
È un volume pensato per adolescenti-giovani che affronta problemi e interrogativi del mondo giovanile. Attraverso una serie di racconti, non didattici ma provocatori, si immagina i giovani come sono per lo più: suggestionati dalle proposte di vita dei mass media, dalla pubblicità, dalle mode e dall'ambiente che li circonda e fortemente diffidenti nei confronti della proposta cristiana, vista come nemica della gioia di vivere.
Che cosa significa celebrare la cena del Signore? La prima comunità cristiana ha da subito fatto i conti con la fragilità e la debolezza e Paolo ha dovuto da subito ricordare l'evento fondativo dell'Eucaristia: la Cena del Signore, in cui Cristo si dona e indica la strada, faticosa ma inevitabile, della sua radicalità. Si tratta di un percorso di lectio divina su un testo importante e non facile di Paolo, il quale affronta un tema, quello della cena eucaristica, che a Corinto aveva registrato contrasti e divisioni. Benché sia cambiato il contesto, resta sempre possibile il rischio di una celebrazione solo rituale, che non trasforma chi la celebra.
Il volume offre una riflessione su alcune caratteristiche del discepolo che emergono più chiaramente da questo Vangelo. Lo stile è sobrio, più vicino all'annotazione e alla suggestione che non al commento dettagliato. Una scrittura elegante e mai scontata, al servizio di una lettura e di una riflessione che possono essere personali, ma anche di gruppo.