A completamento delle tre Note pastorali sull'Iniziazione cristiana, pubblicate negli anni scorsi, questo nuovo documento della Commissione Episcopale della CEI per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, strutturato in quattro capitoli, intende proporre una riflessione articolata che aiuti a riscoprire il valore, l'urgenza, le condizioni di possibilità e le modalità concrete per comunicare a tutti il primo annuncio del Vangelo.
Dal 1994, primo Anno Internazionale della Famiglia, Giovanni Paolo II aveva aperto un dialogo con le famiglie di tutto il mondo. Un dialogo che non nasconde, da una parte, la preoccupazione per la crisi della famiglia e dall'altra, la grande stima di Giovanni Paolo II che l'ha definita: cellula della società, santuario della vita, fondamento del futuro e patrimonio dell'umanità. In questo volume sono raccolti i testi sulla famiglia di papa Wojtyla. In alcuni casi si tratta di testi che esplicitamente si rivolgono ad essa, mentre in altri il Papa sollecita le istituzioni pubbliche, politiche e religiose, a promuovere la cultura della famiglia e a difenderne diritti e interessi.
Un modo semplice per conoscere Benedetto XVI attraverso alcune notizie biografiche e le parole pronunciate dopo la morte di Giovanni Paolo II e nelle celebrazioni ufficiali dopo la sua elezione. Il volumetto si articola in nove punti: Coraggio evangelico, cioè profetico; Tocchi d'umanità; Antefatti; Joseph Ratzinger da papa; "Non avere paura"; Cristo al centro dell'umanità; Conservatore o progressista, i fatti lo diranno; Il papa, l'Europa e l'interculturalità; Preghiamo con lui.
A oltre trent'anni dalla nota pastorale La Chiesa e il mondo rurale italiano (1973), con questo nuovo documento la Commissione Episcopale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, presieduta da mons. GianCarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri - Gerace, ha ritenuto opportuno riprendere e aggiornare quelle indicazioni pastorali, ponendosi anche in continuità con gli orientamenti pastorali del decennio "Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia". L'orizzonte di comprensione in cui si pone la nota è eucaristico: vogliamo poter dire il nostro grazie, con il pane e il vino nelle nostri mani levate al cielo, perché tutta la vita sia un grazie. Non si tratta però di un testo dalla chiave unicamente spirituale. Anzi, la nota affronta tutti i problemi oggi maggiormente dibattuti nel mondo rurale: la globalizzazione, l'innovazione tecnologica, il bisogno di un'agricoltura di qualità, i valori antichi e nuovi del mondo rurale e, non ultimo, anche l'allargamento dell'Unione Europea, senza dimenticare la sempre più rilevante questione ecologica.