Quale ideale convocazione in vista del Convegno Ecclesiale di Verona nell'ottobre del 2006, questa lettera della Commissione Ep. Cei per il laicato, rivolta appunto ai fedeli laici, vuole essere un'occasione per verificare se e in quale misura i cristiani siano oggi presenti e incisivi nel mondo contemporaneo come "testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo", tema appunto del Convegno.In una stagione di grandi cambiamenti come la nostra, i Vescovi italiani sentono il bisogno di richiamare i fedeli laici a prendere coscienza della loro missione di essere fermento cristiano della società. Soprattutto desiderano condividere con i laici l'esigenza e il desiderio di "rimetterci per strada e portare l'annuncio di Gesù Risorto alla gente che vive accanto a noi, camminando con loro, cogliendone le istanze più profonde e le domande sul senso della vita e della morte, sul bene e sul male?".
L'Apocalisse è uno dei capolavori della letteratura universale. San Girolamo dice di questo libro biblico che ha tanti misteri quante sono le sue parole, e che ogni elogio che se ne può tessere sarà sempre impari alla sua bellezza. Mentre è diffusa la convinzione che l'Apocalisse sia un informe agglomerato di episodi, la ricerca condotta da G. Biguzzi mostra che l'Apocalisse ha logica e una trama, e che la trama narrativa ha i suoi pilastri portanti nei "settenari": sette messaggi del Cristo a sette Chiese dell'Asia Minore, sette sigilli aperti dal Cristo-Agnello, sette flagelli scatenati dallo squillo di sette trombe, e sette scatenati dal versamento di sette coppe. Il resto dell'Apocalisse prepara o prolunga i settenari, e conduce alla radiosa conclusione del libro. Intendendo il settenario dell'apertura dei sigilli del rotolo divino alla stregua dei settenari di trombe e coppe che sono settenari di flagelli, gli interpreti moderni fanno dell'Apocalisse un libro di "catastrofi". Non così i tre o quattro commentatori greci dell'antichità, secondo i quali quando si apre un rotolo chiuso da sette sigilli si manifesta il contenuto del rotolo e si fa opera di rivelazione. Il Cristo-Agnello dell'Apocalisse, dunque, è il rivelatore perché apre il rotolo dove sono scritte le volontà che Dio teneva nella sua destra. L'immagine del rotolo aperto dall'Agnello dice la stessa cosa di Ap 1,1: "Rivelazione di Gesù Cristo che Dio diede a lui perché la manifesti ai suoi servi".
L'Iraq da anni è lo scenario di povertà, guerre e atrocità, ma un tempo lontano è stata la culla della civiltà. Nell'antica Mesopotamia, terra fra il Tigri e l'Eufrate, è ambientato questo romanzo, di C. Lossani, scritto in prima persona che immagina i motivi che portarono alla costruzione e alla distruzione della leggendaria torre di Babele. Un ragazzino, Iruk, così timido da non riuscire neanche a parlare, il cui unico amico è un cane che ha salvato dall'annegamento, conosce un coetaneo, Bastir, che lavora al palazzo del re come scriba. È lui a rivelargli il motivo per cui il re sta costruendo la torre: per arrivare in alto fino al cielo, sfidando così gli Déi. Ma il cielo punisce l'arroganza del sovrano facendo crollare la torre, distruggendo con essa anche l'intera città di Babilonia. Il popolo, che parlava un'unica lingua imposta dal re, ritorna a esprimersi usando gli idiomi originali, e nessuno più riesce a capirsi. Iruk e l'amico Bastir danno allora vita a una nuova lingua che riunisca in pace i popoli, e inventano una scrittura che permetta loro di raccontare ai posteri la vicenda della torre di Babele. Vari i motivi di interesse di questo libro di narrativa per ragazzi: Il tema dell'amicizia e della ricerca di una vera via alla pace all'intesa tra i popoli. La magia di una civiltà antica, che ci ha dato tanti miti. Il fascino della scrittura, strumento di memoria e intesa tra gli uomini. La lotta contro l'orgoglio e il potere arrogante.
Questo album di C. Rotatori propone come tema la montagna, per dare seguito al precedente album sul mare. Il rapporto fra bambini e montagna è esplorato e suddiviso nelle attività che si possono compiere nelle quattro stagioni: La primavera: passeggiata nel bosco, incontro con gli animali alla fontana, raccolta di fiori sul prato? L'estate: camminata in cima alle montagne, ammirazione del paesaggio, raccolta di more, lamponi, fragole nel bosco?L'autunno: raccolta della legna, raccolta di castagne?L'inverno: sciata, discesa con lo slittino, gioco a palle di neve e pupazzo di neve?Ciascuna pagina è composta da poche righe di testo, scritto in maiuscolo, seguite da un'ampia immagine in bianco e nero, che i piccoli lettori possono colorare a piacimento oppure seguendo le proposte a colori riportate in quarta di copertina.
Questo album di C. Rotatori propone come tema 15 giochi dei bambini. Vengono presentati giochi di diverso tipo e categoria: individuali e di gruppo, giochi al chiuso e all'aperto, variamente combinati fra di loro. Ecco dunque fra quelli all'aperto e in gruppo, il gioco della palla, il nascondino. Fra quelli all'aperto e individuali: la bici, l'altalena. Fra quelli al chiuso e in gruppo: costruzioni, pasta da modellare. Fra quelli al chiuso e individuali: lettura, disegno. Fra quelli tipici dei maschi: mostri, robot, trenino e macchinine. Fra quelli tipici delle femmine: bambole, principesse. Ciascuna pagina è composta da poche righe di testo, scritto in maiuscolo, seguite da un'ampia immagine in bianco e nero, che i piccoli lettori possono colorare a piacimento oppure seguendo le proposte a colori riportate in quarta di copertina.
A completamento delle tre Note pastorali sull'Iniziazione cristiana, pubblicate negli anni scorsi, questo nuovo documento della Commissione Episcopale della CEI per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, strutturato in quattro capitoli, intende proporre una riflessione articolata che aiuti a riscoprire il valore, l'urgenza, le condizioni di possibilità e le modalità concrete per comunicare a tutti il primo annuncio del Vangelo.
Dal 1994, primo Anno Internazionale della Famiglia, Giovanni Paolo II aveva aperto un dialogo con le famiglie di tutto il mondo. Un dialogo che non nasconde, da una parte, la preoccupazione per la crisi della famiglia e dall'altra, la grande stima di Giovanni Paolo II che l'ha definita: cellula della società, santuario della vita, fondamento del futuro e patrimonio dell'umanità. In questo volume sono raccolti i testi sulla famiglia di papa Wojtyla. In alcuni casi si tratta di testi che esplicitamente si rivolgono ad essa, mentre in altri il Papa sollecita le istituzioni pubbliche, politiche e religiose, a promuovere la cultura della famiglia e a difenderne diritti e interessi.
Un modo semplice per conoscere Benedetto XVI attraverso alcune notizie biografiche e le parole pronunciate dopo la morte di Giovanni Paolo II e nelle celebrazioni ufficiali dopo la sua elezione. Il volumetto si articola in nove punti: Coraggio evangelico, cioè profetico; Tocchi d'umanità; Antefatti; Joseph Ratzinger da papa; "Non avere paura"; Cristo al centro dell'umanità; Conservatore o progressista, i fatti lo diranno; Il papa, l'Europa e l'interculturalità; Preghiamo con lui.