Le storie che contano di cui si parla in questo libro sono, come specificato nel sottotitolo, le parabole di Gesù. Il libro, rivolto ai giovani, è una catechesi sulle parabole con l'obiettivo di far emergere da esse tutta la forza e l'attualità che contengono. I personaggi e le situazioni presentate nelle parabole esaminate dal libro sono le più famose, ma anche quelle che permettono una riflessione ampia su alcune importanti verità: la preghiera, il rapporto con il Padre, il perdono, la solidarietà, la vera ricchezza. Il libro rappresenta un sussidio di catechesi, adatto agli operatori di pastorale giovanile, oltre che un percorso molto interessante per la formazione personale.
Raccontare la storia di Gesù non è impresa facile, e non solo perché sono relativamente pochi i dati sulla vita di Gesù, ma soprattutto perché i Vangeli, fonte privilegiata per la conoscenza della sua figura, non sono stati redatti come documenti storici, ma come testimonianze della fede delle prime comunità cristiane. Ricerche storiche e scoperte archeologiche relative ai tempi e ai luoghi della vicenda terrena di Gesù, offrono, però, elementi che, senza interferire con i dati della fede, aprono prospettive per una più profonda conoscenza del personaggio storico che da duemila anni non cessa di affascinare. Il volume (teologia fondamentale - cristologia) di Maurizio Gronchi - Juvénal Ilunga Muya si articola in nove capitoli che affrontano il tema dai diversi punti di vista: il contesto politico e religioso in cui Gesù vive; i suoi contatti con i movimenti religiosi del tempo, in particolare con il gruppo di Giovanni Battista; la comunità dei suoi discepoli; il carattere di assoluta novità dell'insegnamento e della prassi inaugurata e radicalmente vissuta da Gesù nell'evento della sua morte; la sua risurrezione, che, pur rimanendo una affermazione propria della fede, ha implicazioni che muovono ancora oggi la nostra storia. Questo agile volume che costituisce un'ottima sintesi di presentazione dell'importante questione del "Gesù storico".
La famiglia, al di là dei mutamenti culturali e di costume che inevitabilmente la segnano, resta un punto di riferimento e luogo privilegiato per la crescita della persona e per un sano equilibrio della società. Proprio per questo è necessario offrire alla famiglia, di cui la casa è simbolo, strumenti di formazione e di auto-formazione. Il sussidio che i due curatori hanno preparato intende offrire uno strumento semplice e originale, utile sia per un percorso di formazione della singola famiglia che come strumento di pastorale familiare. I testi proposti sono scelti dalle fonti più diverse, con un unico obiettivo comune, quello di sottolineare il significato cristiano della casa come luogo di accoglienza, di reciprocità e di comunione.
L'idea portante del volume è quella di riscoprire il valore della propria individualità come dono che Dio ha fatto all'uomo creandolo. E per riuscirvi bisogna innanzitutto contare sull'aiuto di Gesù, il Cristo. È Lui il Guaritore in assoluto, afferma V. Albisetti. Ma non si devono trascurare i mezzi a disposizione per guarire le ferite della vita, le negatività sperimentate nell'infanzia o nell'età adulta, tutti quei limiti che non hanno permesso uno sviluppo armonico della propria personalità. Prenderne coscienza e riappropriarsi del proprio io come valore ineludibile della persona modellandolo sull'Io del Cristo come traspare dalla Scrittura. Molte, infatti, sono le citazioni della Sacra Scrittura a conferma e stimolo del suo pensiero formativo. È ciò che l'Autore chiama psicospirtualità cristiana, in quanto il tutto è pervaso da una forte componente spirituale. Frequenti sono anche i richiami autoreferenziali dell'Autore che si pone quasi come "io narrante". Senz'altro come "presenza accanto" a chi legge. Un volume di psicologia che "accompagna" la persona nel discernimento del sé, nell'individuare conflitti da superare e "strumenti" da utilizzare per la crescita armonica del proprio io.
Il sussidio di P. Pellegrini è indirizzato alle coppie di sposi che desiderano indicazioni per un itinerario spirituale da vivere insieme. Sperimentato in una parrocchia e legato al Movimento FAC (fondato da don Paolo Arnaboldi subito dopo la seconda guerra mondiale), che persegue l'obiettivo di mettere i fedeli a contatto con la parola del Vangelo, è particolarmente concreto e può dare stimoli interessanti alle singole coppie e anche agli operatori pastorali chiamati ad accompagnare il cammino di maturazione e di fede degli sposi. Un utile libretto di spiritualità familiare e formazione.
Il libretto, dopo un excursus biografico su Frère Roger Schutz, raccoglie dai suoi scritti alcuni pensieri più belli in undici temi rappresentativi, quali: l'ecumenismo, il perdono, l'amore di Dio e del prossimo, la vita dedicata a Dio e agli altri, la preghiera. Significativo è soprattutto il suo percorso con i giovani di tutto il mondo, a cui ha insegnato la via semplice della contemplazione e dell'incontro con il Cristo. Ecco le sue stesse parole: "Cristo è comunione. Non è venuto sulla terra per creare una religione in più, ma per offrire a tutti una comunione in lui. I suoi discepoli sono chiamati ad essere umili fermenti di fiducia e di pace nell'umanità. In quest'unica comunione che è la Chiesa, Dio offre ogni cosa per andare alle sorgenti: il Vangelo, l'Eucaristia, la pace del perdono... E la santità di Cristo non è più irraggiungibile, è presente, è molto vicina". Frère Roger Schutz, fondatore della comunità ecumenica di Taizé, protestante, laureato in teologia ha consacrato la sua vita alla riconciliazione fra i cristiani, soprattutto all'incontro tra protestanti e cattolici. Nel 1952 scrive la prima edizione della Regola di Taizé che diventerà luogo di preghiera e di dialogo.
Il volume (spiritualità) raccoglie trentasei storie brevi, attraverso le quali si intende offrire in maniera gradevole alcuni spunti per la meditazione personale. Alcune storie sono accompagnate dal commento dell'autore, che nel prologo scrive: "Il racconto non pretende di trasmettere nulla, ma evoca quello che ognuno possiede già, risveglia quello che ognuno ha dentro di sé. Non desidero altro che questo: evocare la nostalgia addormentata che ciascuno si porta dietro dall'infanzia. E portarla a passeggiare con me all'alba per queste pianure di Dio, popolate dal rumore della vita che si risveglia nei campi assolati... Questi racconti sono nati così. Come parte di quelle monastiche levate all'alba che ci tengono in piedi dalle quattro e mezzo del mattino, sgranando antichi salmi in comunità e ruminando la Bibbia nella tiepida solitudine della cella". Alcune storie si ispirano alla cultura latinoamericana, cui appartiene l'autore, altre sono fatte risalire semplicemente "ai tempi antichi", altre ancora - non presentando particolari riferimenti spaziali o temporali - si impongono per il loro valore paradigmatico.
Il tema dell'accompagnamento e dell'assistenza spirituale è diventato ' o meglio, sta tornando ad essere - un tema importante della spiritualità e molti sono gli strumenti a disposizione per chi è chiamato al servizio della direzione spirituale e dell'accompagnamento. In queste pagine Anselm Grün indaga come i Padri del deserto hanno concepito il loro compito di guide e di assistenti spirituali. L'obiettivo non è quello di delineare un metodo e di copiarlo, ma di evidenziare quanto la conoscenza di sé, che i Padri del deserto hanno esercitato nel silenzio e nella solitudine, possa aiutare chi ha il compito di accompagnare altri nelle strade verso la contemplazione del mistero di Dio. Infatti ciò che affascina nell'accostare il pensiero dei Padri è la tensione verso il mistero di Dio che viene prima di ogni regola e di ogni impostazione di metodo. Il libro è indirizzato a coloro che svolgono il servizio di guida o direzione spirituale. Si basa sull'esperienza dei Padri del deserto, ritenuti dall'autore autentici maestri che possono illuminare e indicare percorsi validi oggi come lo erano nei primi secoli del cristianesimo. Sono molto interessanti i riferimenti alle Madri del deserto che, al pari degli uomini, erano scelte come guida. Nell'ultima parte del libro l'Autore esamina l'apporto insostituibile di una sana psicologia che offre strumenti di conoscenza e di sostegno.