Il CD contiene 6 canzoni e il booklet con i testi. Un divertente spettacolo con sei canzoni, da allestire con i bambini. Una semplice storia contro i pregiudizi, per un Natale in palcoscenico con i temi dell’accoglienza, dell’amicizia, della diversità. Album e tracce in mp3 disponibili sui digital store. Basi musicali in mp3 e Basi con coro in mp3 disponibili su bandcamp.it
Nel paese di Cacioricotta c’è grande fermento per realizzare, come ogni anno, il tradizionale presepe vivente e vincere così un ambito primo premio del grande concorso. Il sindaco convoca tutti gli abitanti, ma un grave problema rischia di mettere a repentaglio sia l’organizzazione del presepe sia la partecipazione alla competizione: mancano le pecore! Per questo si organizza un’audizione. Le pecore che si presentano si dimostrano inadatte, maldestre e scoordinate. Tutte, tranne una, la più brava di tutte. Che però è… una pecora nera. E questo sembra essere un grosso guaio. Un divertente spettacolo con sei canzoni, da allestire con i bambini. Una semplice storia contro i pregiudizi, per un Natale in palcoscenico con i temi dell’accoglienza, dell’amicizia, della diversità. Brani: Natale che arriva – Cercasi pecora disperatamente – Ognuno è speciale – Un ballo molto strano – Gioia tra noi – Natale di tutti i colori.
Lupo e Milo sono due grandi amici, passano molto tempo insieme e si divertono giocando. Un giorno, però, il loro boomerang colpisce il vaso della mamma di Milo. E ora che si fa? Di chi è la colpa? Che guaio! è una piccola storia in cui si affrontano le dinamiche di relazione, con la scoperta del senso di responsabilità e di collaborazione. Fa parte di una serie di quattro albi scritti e illustrati da Maria Gianola, che esplorano con delicatezza e un pizzico di umorismo il mondo dell'amicizia. I due piccoli protagonisti vivono ogni volta delle semplici avventure ispirate alla quotidianità dei bambini nel momento in cui iniziano a confrontarsi l'uno con l'altro, imparando a gestire situazioni ed emozioni. Testo in stampatello Maiuscolo ad alta leggibilità. Illustrato a colori. Età di lettura: 3+.
Elisa adora l'autunno e quest'anno, mentre saluta i suoi amici animali che migrano o vanno in letargo, ha un'idea: mettere da parte, per tutti loro, quelle foglie di mille forme e colori che si staccano dai rami. A forza di raccoglierle, le vengono in mente tanti modi creativi per usarle come nessuno ha mai fatto prima. Diventano foglie speciali, disegnate, incorniciate, imbellettate: tutti le vogliono! Vanno a ruba!Un albo illustrato per raccontare ai bambini la bellezza della stagione autunnale, uno scrigno di tesori che si apre tra le pagine: i suoi colori caldi, i cambiamenti nel cielo e le trasformazioni della terra, i doni della natura splendidi come gioielli. Uso di font ad alta leggibilità. Illustrato a colori. Età di lettura: 4+.
Irene frequenta la terza media e vive con la madre a Milano. Il padre non lo ha mai conosciuto, così come altri parenti. Sono sempre state solo loro due. Il loro è un rapporto fatto di affetto e di complicità, ma anche di qualche piccola ombra: perché c'è sempre un velo di malinconia negli occhi della madre? Perché quella sua esagerata riservatezza? Irene decide di frugare in casa di nascosto per cercare una risposta alle sue domande. Ma l'unica cosa che trova è un vecchio quaderno, scritto in una lingua che non conosce. Una storia che viaggia tra presente e passato, per ricordare una guerra quasi dimenticata, lunga e sanguinosa, avvenuta nei territori della ex Jugoslavia agli inizi degli anni '90, il cui simbolo è l'assedio della città di Sarajevo. E per rammentare che la guerra - ogni guerra - è sempre una sconfitta per l'umanità. Testo con font ad alta leggibilità. Età di lettura: 11+.
Iruk è un ragazzino così timido da non riuscire neanche a parlare, e il suo unico amico è un cagnolino salvato dall'annegamento. Un giorno conosce un coetaneo, Bastir, che lavora al palazzo del re come scriba. È lui a rivelargli il motivo per cui il re sta costruendo la grande torre: è una sfida per arrivare fino al cielo. Il cielo punirà l'arroganza del sovrano facendo crollare la torre e distruggendo con essa anche l'intera città di Babilonia. Il popolo, che parlava un'unica lingua imposta dal re, ritorna improvvisamente a esprimersi usando gli idiomi originali. Nessuno riesce più a capirsi; ma Iruk e Bastir non si arrendono. Un racconto che rievoca la costruzione e distruzione della leggendaria torre di Babele, nello scenario dell'antica Mesopotamia, terra fra il Tigri e l'Eufrate, culla di civiltà. Una storia che parla di pace e di amicizia, di orgoglio e di potere. Ma anche del potere straordinario delle parole, dette e scritte, strumento di comunicazione e di memoria tra gli uomini. Font ad alta leggibilità. Età di lettura: 8+.
Dopo l'ultimo giorno di scuola, Dario e il suo fratello gemello Diego si trovano in fretta e in furia a dover traslocare dallo zio, custode di villa De Floris, abitata dai due eccentrici proprietari. Il padre dei ragazzi, che da poco ha perso il lavoro, è riuscito a farsi assumere da una compagnia di navi da crociera e deve lasciarli da suo fratello per potersi imbarcare. Dario è contento, ma così non è per Diego. Nei giorni successivi i due gemelli dovranno fronteggiare diverse situazioni e soprattutto fare i conti con Tony, il bullo della loro scuola.Saranno venti giorni di novità, conflitti, misteri, colpi di scena e tante emozioni; per una storia d'avventura, d'amicizia e di crescita da leggere tutta d'un fiato. Il testo ha vinto il Premio Giana Anguissola per la XV edizione, nella sezione romanzi. Font ad alta leggibilità. Illustrazioni in Bianco e Nero. Età di lettura: 9+.
Kikujiro, figlio di un umile contadino, ha quattordici anni e un grande sogno: diventare un samurai. Per questo il padre lo affida al suo vecchio amico Yorimoto, un celebre samurai al servizio di un signore feudale, il daimyo.Il ragazzo viene accolto come allievo dal maestro Ieiasu e si allena con grande impegno per diventare un guerriero valoroso. Nel frattempo, si innamora della nobile Atsuhime, figlia di Yorimoto. Anche Atsuhime si allena con il sensei Ieiasu per diventare un samurai. I due ragazzi si amano, ma la condizione di inferiorità sociale frena Kikujiro nel dichiararsi. Il sentimento di Kikujiro resterà a lungo nascosto, accrescendo l'inquietudine della ragazza. Kikujiro vuole prima di ogni cosa conquistare il valore di un vero samurai e per farlo dovrà superare le sue incertezze, ma anche una serie di prove che si troverà ad affrontare.Un'appassionante storia di avventura e di crescita, d'amore e conoscenza di sé, che ci immerge nell'affascinante mondo del Giappone all'epoca dei samurai.Font ad alta leggibilità. Età di lettura: 11+.
L'impiego del riuso creativo nell'ambito dell'animazione oratoriana combina le sue radici profonde con l'urgenza di una conversione ecologica. C'è un modo diverso di guardare "lo scarto", è l'upcylce, la pratica cioè di dare una seconda chance alle cose. Una pratica che può allenare chiunque a maturare parabolicamente un analogo atteggiamento di misericordia verso sé stessi e gli altri. L'animazione, sempre più ridotta a semplice intrattenimento, può recuperare così il suo originario senso di parabola in azione. Queste pagine allenano il lettore a scoprire la pratica dell'upcycle (riuso creativo) come stile educativo dell'animazione.Il libro si conclude con la proposta di un gioco concreto, esempio di una nuova visione del fare oratorio.
Il volume presenta barzellette e brevi storie umoristiche - con particolare attenzione al mondo religioso ed ecclesiastico - raccolte per tematiche disposte in ordine alfabetico. Questa pratica struttura consente la ricerca delle barzellette per occasioni opportune. Si spazia da "Adamo ed Eva" a "cardinali", da "famiglia" a "monache e suore", da "parroci" a "virtù" e "vizi", per citare solo alcuni dei temi affrontati.In alcuni casi, si tratta di "barzellette vere, non inventate", come precisa l'Autore, cioè scaturite da situazioni bizzarre, domande curiose, risposte argute, "catturate" direttamente dalla vita reale che, come si sa, a volte è più fantasiosa di qualsiasi barzellettiere.
Ogni nascita è un evento unico, ma raramente è una notizia da prima pagina, anche se si tratta di Pier Giorgio Frassati, il figlio del fondatore del quotidiano La Stampa. Eppure la sua vita è originale e meriterà di essere raccontata: il giovane piemontese vissuto all'inizio del Novecento, infatti, diventerà un modello per tanti giovani. L'autore, attraverso lo stile giornalistico e con le parole di chi lo ha conosciuto, ci fa entrare in tutti gli aspetti della sua vita: la famiglia, la fede, la scuola, l'impegno politico, il volontariato con i più poveri, lo sport... Nel testo si trovano delle pagine, ispirate alle regole della scrittura giornalistica, utili per agganciare la storia di Pier Giorgio Frassati alla vita dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Età di lettura: ragazzi 10-14 anni.
Secondo una leggenda, i Magi che resero omaggio a Gesù appena nato non erano tre, ma quattro. Il quarto saggio, Artaban, partì portando con sé pietre preziose da donare al Messia, ma smarrì la strada e arrivò a Betlemme quando già la Sacra Famiglia era fuggita in Egitto. Vagò per il resto della vita alla ricerca di Gesù senza mai incontrarlo. Capitò però a Gerusalemme proprio nei giorni della Passione del Nazareno e quando, la mattina di Pasqua, il Risorto gli apparve, egli non aveva più nulla da donargli, perché aveva utilizzato i doni destinati a Gesù bambino per aiutare poveri e perseguitati. Ma Gesù gli disse: «Ogni volta che hai fatto questo ai tuoi fratelli, tu l'hai fatto a me». Artaban comprese allora che la sua ricerca era conclusa. Ora finalmente avrebbe potuto seguire, e non più inseguire, il Risorto.
A distanza di secoli,la figura di santa Rita continua ad affascinare persone di tutto il mondo,specialmente per la variegata esperienza di vita che ne fa una donna quanto mai coraggiosa per la sua capacità nel superare le difficoltà della vita, che per lei non furono poche. Sperimentò il dolore umano in tutta la sua crudezza. Forse per questo è una santa così popolare, vicina a tutti quelli che soffrono come ha sofferto lei. Infatti, è considerata da sempre “la santa degli impossibili”. Era nata a Roccaporena, un borgo di Cascia, alla fine del Trecento. Sposa contro la sua volontà,fu madre di due figli.Ancora giovane perse il marito, vittima delle violenti faide locali.Rita non solo perdonò agli assassini ma,in nome di Dio,cercò di promuovere la pace tra le parti in lotta.Le morirono anche i due figli.Straziata dal dolore ma salda nella fede,accolse la chiamata interiore di consacrarsi totalmente a Dio; chiamata che aveva avvertito ancor prima delle nozze. Dopo la sua morte, avvenuta a metà del Quattrocento, furono attribuiti numerosi miracoli alla sua intercessione, cosa che alimenta ancora oggi la fede di tanti.
AUTORE Cristina Tessaro.Laurea in lettere moderne. Giornalista in alcune reti televisive locali,collaborazione al quotidiano La Prealpinae a diversi periodici.Buona conoscenza di inglese,francese, tedesco. Collabora a diverse attività culturali e religiose. Da gennaio 2008 si occupa, come libera professionista,di un ufficio stampa e copywriter per conto di enti pubblici, agenzie di comunicazione,associazioni,aziende.