Non c’è da stupirsi che le religioni orientali suscitino interesse e attraggano molti occidentali anche tra i cristiani che ignorano o poco conoscono i contenuti della propria fede.Del resto vari elementi sono in sintonia con il cristianesimo. Preghiere, austerità di vita e tensione al misticismo spesso armonizzano con la fede cristiana. Lo stesso unico Dio è il Padre e il Creatore e il Signore del mondo intero,ama tutti e tutti vuole salvi.Sebbene molti non abbiano ancora conosciuto la piena rivelazione dell’Amore di Dio, che san Paolo chiama segreto nascosto nel secolo e manifestato per mezzo di Gesù, Dio ha tante strade per raggiungere le sue creature. Perciò, anche tra i non battezzati, ci sono mistici e santi di alto profilo che, con la loro vita aderiscono a Dio, meglio di tanti cristiani. È utile conoscere altre espressioni religiose, e riconoscere i valori che includono,anche per confrontarle con la proposta cristiana e accogliere ciò che in esse ha valore di bene. Ma per farlo correttamente è importante interrogarsi:Conosco io il Vangelo? Come lo traduco in vita?
Il sussidio offre un mini approccio alla conoscenza dei Testimoni di Geova e di alcuni tra gli innumerevoli movimenti pseudoreligiosi che trovano larga adesione soprattutto, ma non solo, tra i giovani molto spesso demotivati perché privi di autentiche proposte valoriali.È importante avere una conoscenza il più possibile approfondita del fenomeno per demitizzare ciò che si presenta talvolta anche in modo fascinoso e per aiutare a superare quel diffuso senso di disagio che porta alla ricerca di novità e di sensazioni forti,al gusto della trasgressione con pesanti conseguenze. Soprattutto urgono proposte che favoriscano la realizzazione della persona matura e libera.Urge riproporre,con stile nuovo,l’intramontabile bella notizia, cioè il Vangelo di Gesù il solo capace di dare risposte vere e superiori alle più profonde aspettative.
Il cristianesimo, e più propriamente il cattolicesimo, che è stato per lunghi secoli la Religione ufficiale della società italiana,e in gran parte europea, si trova ora sempre più immerso in una società pluralista in cui convivono credenti di espressioni religiose diverse.Per superare il rischio di una massificazione e appiattimento del pensiero e delle rispettive identità religiose occorre una reciproca conoscenza e una conseguente capacità di confronto fruttuoso e intelligente. Questo sussidio vuol costituire un piccolo strumento per un approccio essenziale di conoscenza,rispettosa e arricchente dell’ebraismo e dell’islam che, con il cristianesimo, sono religioni monoteiste, cioè credono in un unico Dio e,tutte e tre,si richiamano alla fede di Abramo.
Due gesti antichi, due azioni quotidiane: sfamarsi e pregare, accomunano l’uomo di ogni latitudine.Dalla Bibbia ai Veda orientali,dal Corano ai precetti buddhisti,da sempre la preparazione del cibo,il suo significato,i suoi rituali sono l’espressione di un’unica e intima tensione dell’animo umano a tessere relazioni con gli altri.E con l’Altro. Questo saggio accompagna il lettore in un viaggio tra i saperi e i sapori del cibo dei poveri,cioè dei popoli del Sud del mondo e le loro religioni,tra i piatti tradizionali e le pratiche devozionali, addentrandosi nel complesso rapporto che intercorre tra il nutrirsi e il pregare. Due parti distinte compongono il testo: la prima, in cui vengono prese in esame le implicazioni antropologiche,religiose e socio-economiche dell’alimentazione;la seconda, che apre al lettore le dispense dei cibi semplici,«poveri»,delle tavole di Asia, Africa,Sud America. In una società che ha perso – con la moda dilagante del fast food – il significato antropologico e spirituale del sedersi a tavola,questo libro aiuta senz’altro a recuperare il senso profondo di un’azione così quotidiana come il mangiare,offrendoci nello stesso tempo preziose informazioni sugli alimenti importati nei nostri mercati occidentali, eco di popoli oggi non più così lontani. E tutto ciò al fine di rendersi conto che l’impegno per un mondo più equo e solidale passa anche da ciò che scegliamo di portare a tavola.
Che cos’è la felicità e come posso raggiungerla? La felicità è una cosa o è una persona? E se è una persona,che persona è? Queste e altre simili domande popolano la mente e lo spirito di tanti giovani,ai quali questo libro propone 7 percorsi verso la felicità autentica,rappresentata dalla persona di Gesù. Mons.Sigalini prende in considerazione 7 passi evangelici,per ognuno dei quali offre spunti di meditazione e un commento attualizzato.Questi i temi: il buon samaritano;il giovane ricco;“dove è il vostro tesoro,là sarà anche il vostro cuore”; il banchetto del Regno; i discepoli di Emmaus; le nozze di Cana;le beatitudini.Quest’ultimo brano viene posto alla fine come a suggello dell’intero percorso di felicità, di cui costituisce una sorta di summa, un esempio di vita specialmente per i giovani.
Riedizione di un album pubblicato nel 1994. Il testo propone la figura di una santa legata al mondo dei bambini e dei ragazzi.Bernardetta Soubirous aveva solo 14 anni quando la Vergine Maria le è apparsa nella grotta di Massabielle, vicino a Lourdes, l’11 febbraio 1958. Era una ragazza semplice, poco istruita e molto devota,che si occupava di un piccolo gregge di pecore. Dopo successive apparizioni, la Vergine si è presentata con il nome di Immacolata Concezione, ha chiesto di costruire una chiesa che potesse accogliere i fedeli in pellegrinaggio e ha invitato Bernardetta a scavare in un punto particolare all’interno della grotta, da dove ne è scaturita una fonte d’acqua miracolosa. Da allora i malati si recano a Lourdes per pregare,per ricevere conforto e guarigione.Molti sono i miracoli ufficialmente riconosciuti. Il volume risulta anche di stretta attualità perché quest’anno si celebrano i 150 anni dalle apparizioni della Madonna a Bernardetta. “Lourdes è diventata la città dell’Immacolata, la capitale della preghiera”. Ines Belski Lagazzi
Il CD contiene 11 canzoni, il libretto con i testi delle canzoni e testi e spartiti musicali in formato PDF. Tutti gli inni delle GMG. Un progetto della CEI in occasione del triennio dell'"Agorà dei giovani italiani 2007-2008-2009".