Questo libro intende presentare per la prima volta in Italia il metodo di evangelizzazione più diffuso nel mondo:i Corsi Alpha,che attualmente sono più di 40.000, diffusi in ogni Continente e presso ogni denominazione cristiana. I Corsi Alpha sono nati da un’intuizione del reverendo Nicky Gumbel, pastore della parrocchia anglicana di Holy Trinity Brompton (Londra),diventata il centro mondiale di questa metodologia, diffusasi fin dagli anni ’80 anche in campo cattolico. L’originalità del metodo è il successo di questi corsi:come Gesù ha evangelizzato anche a tavola, così attraverso dieci «cene di evangelizzazione», persone non credenti e lontane dalla fede hanno la possibilità di fare un incontro con Dio e con il cristianesimo. Il manuale è uno strumento completo per organizzare nella propria comunità un ciclo di cene, formando i leader e preparando con cura ogni aspetto pratico. Nella prima parte si spiega la metodologia adattata alla mentalità italiana e al contesto cattolico, approfondendo le tematiche teologico-pastorali, per motivare la necessità dei Corsi Alpha nelle parrocchie italiane. Alpha è un vero successo planetario.Sono milioni gli uomini e le donne di tutte le categorie ed età che hanno ritrovato la fede in Gesù attraverso questi corsi. Andrea Brugnoli
AUTORE Andrea Brugnoli è sacerdote della diocesi di Verona e coordinatore delle Sentinelle del mattino,una scuola di evangelizzazione.
Nei Paesi occidentali vanno sempre più diffondendosi esperienze di meditazione e di preghiera che mettono a confronto la tradizione cristiana con quelle orientali, soprattutto yogiche e buddiste, usufruendo anche delle grandi acquisizioni della psicologia del profondo. Da parte cristiana si assiste però molte volte o a condanne senza appello delle pratiche orientali, ritenute inassimilabili alla preghiera cristiana, oppure a troppo disinvolte identificazioni,che confondono esperienze spirituali diverse e che fanno perdere lo specifico dialogicodella contemplazione cristiana. L’autore s’interroga su come sia possibile integrare alcune pratiche orientali come strumenti di preparazionealla preghiera cristiana (possibilità contemplata dal Magistero della Chiesa nel documento Orationis formas,pubblicato nel 1989 e firmato dall’allora cardinale Ratzinger). L’autore non mette a confronto i «sistemi» di pensiero sottesi dallo yoga o dal cristianesimo,ma propone semplicemente un confronto tra due pratiche per come esse si possono integrare nell’esperienza di un credente cristiano, di un occidentale del XXI secolo: cioè la pratica yogica e la pratica di meditazione e preghiera cristiana. Entrambe possono offrire percorsi concreti di liberazione interiore.
AUTORE Marco Guzzi (1955) è poeta e filosofo. Dal 1985 al 1998 ha condotto alcune delle principali trasmissioni di dialogo con il pubblico di Radio-Rai, quali Dentro la sera, 3131, Sognando il giorno.Dal 1985 al 2002 ha diretto i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma. Dal 1999 ha avviato, presso l’Università Salesiana di Roma, una ricerca sperimentale con gruppi di autotrasformazione, nell’orizzonte di una riconiugazione tra fede cristiana e modernità.Tra le sue più recenti pubblicazioni, in ambito poetico: Preparativi alla vita terrena(2002),Nella mia storia Dio(2005);in ambito teorico:La profezia dei poeti (2002). Con Paoline Editoriale Libri (presso cui dirige la collana Crocevia) ha pubblicato:Passaggi di millennio(1998),L’Ordine del Giorno (1999), Cristo e la Nuova Era (2000), Darsi pace(20052), La nuova umanità(2005), Per donarsi (2007). Siti Internet: guzzi.it,www.darsipace.it.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più conosciuti e amati dagli uomini e dalle donne d’oggi. Egli ha esercitato un grandissimo influsso nell’occidente cristiano e in tutto il mondo, nel campo della spiritualità e in quello della letteratura e dell’arte.La Legenda maior è la biografia “ufficiale” di san Francesco,la narrazione della sua vicenda storica,scritta da una delle menti più brillanti dell’epoca, uno dei più importanti teologi del secolo XIII: San Bonaventura. Questi cerca di fare, della vita di Francesco, una lettura che, pur non trascurando il dato storico, tenta di far emergere il percorso del Santo di Assisi non solo all’interno della vita dell’Ordine, ma anche delle vicende della Chiesa e persino della storia globale. Bonaventura intende infatti rispondere a diverse questioni interne all’Ordine,alla crescita dell’istituzione.E nel seguire i racconti della tradizione orale,inserisce elementi leggendari perché intende dare un significato teologico alla persona di Francesco, la cui vicenda giunge a piena maturazione con le stimmate ricevute sul monte Verna. Il testo include anche I miracoli compiuti da san Francesco dopo la sua morte:è parte integrante della Legenda maior,intesa come progetto teologico. L’introduzione è una analisi serrata degli studi storici e critici sulla Legenda maior,proprio per aiutarci a capire che si tratta di una “agiografia” (con intento spirituale-teologico),scaturita dalla situazione dell’Ordine pochi anni dopo la morte di Francesco. Si narra che, quando Tommaso vide Bonaventura chiuso nella sua piccola cella a scrivere la vita di san Francesco, esclamò: «Lasciamo che un santo scriva di un altro santo!»
AUTORE San Bonaventuranacque a Bagnoregio, nelLazio,attorno al 1217.Studiò a Parigi e duranteil suo soggiorno in Francia,entrò nell'Ordine deiFrati Minori. Nel 1257 venne eletto generaledell'Ordine francescano, carica che mantenneper diciassette anni con impegno tale da esseredefinito secondo fondatore dell'Ordine. Tra leopere scritte da san Bonaventura, numerosesono quelle a carattere teologico e mistico (lapiù conosciuta è L’itinerario della mente a Dio).Importante la Legenda maior,biografia ufficiale disan Francesco,a cui si ispirò Giotto per il ciclodelle Storie di san Francesco. Bonaventura funominato vescovo di Albano e cardinale.Partecipò al II Concilio di Lione, il quale, grazieanche al suo contributo,segnò un riavvicinamen-to fra Chiesa latina e Chiesa greca. Propriodurante il concilio,morì a Lione,il 15 luglio 1274.
CURATORE Pietro Messa, frate Minore, ha conseguito ildottorato in Teologia spirituale alla Gregoriana.e il diploma presso la Scuola Superiore di StudiMedievali e Francescani del Pontificio AteneoAntonianum,di cui,dal 2005 è Preside.Autore didiversi studi su Francesco e il periodo medieva-le,è stato promotore di convegni internaziona-li,e contribuisce regolarmente a riviste scientifi-che come Archivum Franciscanum Historicum,Collectanea Franciscanae altre.
L’autore,per mettere a punto queste meditazioni ecumeniche tenute,negli anni scorsi – durante due convegni del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani –,parte una convinzione profonda e fondamentale:l’unità è dono di Dio. Quindi,per prima cosa,siamo chiamati a rendere grazie a Dio per quanto ha promesso di concederci.Il testo si compone di due parti principali,suddivise in nove capitoli 1) Meditazioni bibliche sulla 1Pietro; 2) Meditazioni bibliche sull’«alleanza». Nei primi quattro capitoli, l’autore analizza quello che dice in merito all’unità la 1Pietro,poi nei successivi quattro capitoli passa ad approfondire il significato dell’alleanza,prima e dopo Cristo.Dio è colui che dona; è colui che benedice: ogni suo dono conduce sia a un’apertura universale verso tutti,sia a un realismo spirituale.Da lui proviene la grazia e questa grazia desta ammirazione,perché ha molteplici forme,una ricca diversità:i diversi carismi non nuocciono all’unità,anzi la rafforzano.I doni di Dio,infatti,non ci appartengono:essi sono un’occasione e un mezzo a servizio degli altri. «Quando Dio chiama una persona a un rapporto privilegiato con lui,ciò non avviene mai per rinchiudere questa persona in prospettive anguste,ma sempre per spalancarle il cuore a tutte le dimensioni del suo disegno di salvezza. La benedizione divina non è mai data a una persona perché ne tragga soltanto un profitto personale,ma sempre perché sia comunicata ad altre persone e susciti un dinamismo di comunione,un movimento verso l’unità». (Albert Vanhoye)
AUTORE
Il cardinale Albert Vanhoye, gesuita, biblista, membro della Studiorum Novi Testamenti Societas, già rettore del Pontificio Istituto Biblico e Segretario della Pontificia Commissione Biblica, è nato il 24 luglio 1923 ad Hazebrouck,nella diocesi di Lille,nel Nord della Francia,al confine con il Belgio.Fra le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue, qui ricordiamo: Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote secondo il Nuovo Testamento(Leumann [TO] 1985); Per progredire nell’amore (Roma 1989); Il pane quotidiano della Parola(Casale Monferrato [AL] 1994); Il sacerdozio della nuova alleanza(Milano 1999). Ha, inoltre, preso parte attiva alla redazione di documenti che prolungano il lavoro del concilio Vaticano II, come L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa(Roma 1993) e Il popolo ebraico e le sue sacre Scritture nella Bibbia cristiana (Roma 2001). Per Paoline Editoriale Libri ha pubblicato:Lettera ai Galati.Nuova versione,introduzione e commento(Milano 2000,20082);Dio ha tanto amato il mondo. Lectio sul sacrificio di Cristo (Milano 2003, 20072); Pietro e Paolo (Milano 20082).
Il libro riporta la relazione che l’autore ha presentato nel gennaio del 2009 al Convegno vocazionale annuale organizzato dal Centro Nazionale Vocazioni.La spiccata allergia dei giovani di oggi a prendere una decisione sta influenzando, tra l’altro,anche la «scelta vocazionale»,come capacità di risposta alla chiamata che viene da Dio. La crisi vocazionale è anche crisi di scelta. Da qui l’urgente necessità di educare al senso della scelta,alla libertà di scelta ma anche all’accoglienza del mistero che accompagna ogni decisione,perché essa implica sempre una rischiosa consegna di sé,un affidamento a qualcosa o a qualcuno.Tanto più la scelta vocazionale in cui ci si affida a Dio,il radicalmente Altro.L’autore,con una riflessione integrata che continuamente coniuga ambito umano e spirituale,analizza il rapporto tra fiducia e scelta vocazionale,tra vocazione e apertura al mistero,tra decisione umana e decisione cristiana.Ne deriva un cammino non facile ma affascinante ed essenziale che,prima di tutto,interroga la qualità di vita dell’animatore vocazionale, chiamato ad essere testimone della «tenerezza forte» di Dio-Mistero.E,al tempo stesso,offre chiare e precise linee pedagogiche per poter aiutare i giovani ad aprirsi alla fiducia e alla lettura del mistero, cioè del senso profondo d’ogni realtà,qualità indispensabili per compiere scelte vocazionali coraggiose. Quando l’uomo sceglie è inevitabilmente posto dinanzi al mistero,anche se non lo sa,al mistero di sé,dell’altro,della vita,di Dio. Dio non vuole che io trovi la sicurezza nel sapere anticipato ma la trovi,invece,fidandomi e affidandomi a Lui.
AUTORE Amedeo Cencini,religioso canossiano,è formatore, insegnante alla Pontificia Università Salesiana a Roma e allo Studio Teologico S. Zeno di Verona, e psicoterapeuta. Autore di numerose pubblicazioni per altre case editrici, per Paoline Editoriale Libri,oltre a sette testi in questa collana,ne ha pubblicato altri nella collana Animatori di pastorale giovanile e vocazionalee per le collane Religiosi 2000e Figli in cielo. Specializzato in psicoterapia analitica, svolge attività di consulenza, di relatore su tematiche legate all’ambito formativo e di insegnamento in Italia e all’estero.Dal 1995 è consultore della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.
Smemorata,cicciotella,disordinata,Isotta è una strega farlocca,cioè falsa, perché in realtà lei è buona,simpatica,ama i colori e l’allegria ed è anche un po’ pasticciona.Vive con cinque corvi spelacchiati,che sono i suoi amici più cari, in mezzo a nuvole di post-it gialli, su cui scrive tutto quello che deve ricordare. Peccato però che si sia dimenticata una cosa molto importante: l’invito alla festa di Ludmilla,la crudele regina delle streghe.In pochi minuti si ritrova così a creare come regali un cactus che possa far ridere anche chi non sa ridere, e una torta che doni dolcezza alla persona più cattiva del mondo.E deve anche prepararsi un vestito con i suoi colori preferiti:il verde e l’arancione. In vena di magie Isotta decide di trasformare anche i suoi corvi, i tristi uccelli delle streghe, in giocosi pellicani.Arrivata al castello di Ludmilla, scopre che l’invito alla festa, in realtà, è una riflessione sul ruolo delle streghe e anche una prova di abilità.E Isotta,buffa e impacciata e all’apparenza così poco strega,rivelerà davanti agli occhi della regina e delle sue compagne, di essere veramente speciale: trasformerà le brutte e cattive streghe in simpatiche e buone befane.
AUTRICE Alessandra Sala, nata nel 1954, vive a Buccinasco (MI). Sposata e madre di un figlio, è stata redattrice al Corriere dei Piccoli e caporedattore a Snoopy; attualmente collabora come freelance con G Baby,Milleidee,Must.Tra le sue pubblicazioni:L’elefantino Tobba(Editrice Campi 1998) e Il magnifico mondo delle formiche(Marietti 1999).
ILLUSTRATRICE Silvia Baroncelli, nata a Prato nel 1980, nel 2005 si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo significative esperienze all’estero, attualmente illustra libri per bambini e attua laboratori creativi per bambini. Nel gennaio-febbraio 2006 il British Museum di Londra ha esposto alcune sue illustrazioni.Ha già illustrato nella stessa collana Niccolò e la luna(R2B 6).
È uno strumento agile che,diviso in due parti, I.Maria di Nazareth;II.Maria di Nazareth alla sequela di Gesù,si prefigge di riflettere sull’identità e sulla missione di Maria,a partire dalle parole di Dio e del Figlio suo,e dai silenzi e dalle parole di Maria,dal suo agire,dal suo sforzo di comprendere,insieme con Giuseppe;di portare nella fede del popolo di Dio la luce della Parola di Dio,che Maria ha accolto e vissuto in modo unico nella storia dell’umanità,perché in lei Dio-dabar si è fatto «carne»,uomo-persona,suo Figlio.La Chiesa,con il XII sinodo generale dei vescovi 2008,come Maria ha scelto di porre la Parola al centro della propria vita e missione.Da Maria,modello permanente di ascolto della Parola,vicina a Cristo e ai credenti tutti,s’impara a incentrare la propria vita sulla Parola ma anche e soprattutto a incarnarla.Maria sorge all’orizzonte della storia salvifica,«nella pienezza dei tempi» (Gal 4,4),come sintesi ideale dell’antico popolo di Dio («Figlia di Sion») e come madre del Cristo,Messia.A mano a mano che Cristo «sole di giustizia» (Ml 3,20) avanza come «alleanza nuova»,Maria segue la traiettoria di «serva» e discepola del Signore,in un crescendo di fede fino al mistero pasquale,quando Cristo fa di sua madre la «madre» dei suoi discepoli di tutti i tempi. «Chiunque voglia apprendere la dottrina mariana dal punto di vista biblico,non può farlo che attraverso un’esplorazione più estesa della storia della salvezza.Viceversa,chiunque voglia comprendere più a fondo la storia della salvezza,s’imbatte necessariamente nella madre del Redentore,unita con vincoli indissolubili centro stesso della storia salvifica». (A.Feuillet)
AUTORE Michele Mazzeo, sacerdote cappuccino, ha conseguito il dottorato nel 1994 a Gerusalemme. Relatore cattolico agli incontri ecumenici regionali della Calabria (20002003), ai simposi ecumenici in Turchia e in Grecia. Insegna spiritualità biblica neotestamentaria al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma; esegesi dei Vangeli sinottici e degli Atti degli apostoli all’Istituto Teologico Pio XI di Reggio Calabria;e fondazione biblica della teologia morale sociale all’Istituto Teologico Calabro S.Pio X di Catanzaro.Impegnato attivamente nella pastorale della Parola di Dio in diversi diocesi con un progetto biblico ecclesiale in sintonia con il XII sinodo generale dei vescovi, ha al suo attivo diverse pubblicazioni con Paoline Editoriale Libri, fra cui I vangeli sinottici. Introduzione e percorsi tematici (Milano 2001); Lettere di Pietro. Lettera di Giuda. Nuova versione, introduzione e commento (Milano 2002); Pietro. Roccia della Chiesa(Milano 2004) Vangelo e lettere di Giovanni (Milano 2007); Come e perché leggere la Bibbia. Il Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio(Milano 20082).
“In un’ampia vallata, tra cime innevate e massicci imponenti, si trova la città di Aosta.Nella cornice di questo splendido paesaggio montano,attorno all’anno 1033,nacque Anselmo…”. Inizia così nel libro il racconto della vita di questo monaco benedettino, vissuto tra la Francia e l’Inghilterra del XII secolo.La storia dipinge Anselmo come un ragazzo vivace e intelligente che vive con i genitori,di origine nobile.Ama le leggende e lo studio,ma non si accontenta di imparare a memoria: è curioso, si fa tante domande e vuole delle risposte. Ha un forte desiderio di cercare Dio, il vero tesoro. E per questo si mette in cammino e si fa monaco.Incontra ostacoli e amici;supera difficoltà e impara a pregare. Diventa scrittore e, attraverso discorsi e lettere, incoraggia i suoi monaci, preoccupandosi di insegnare loro a trascrivere i codici e i libri di canto per la liturgia.E’ mediatore di pace e riconciliazione tra i popoli dell’Europa. Il racconto,completato dalle bellissime illustrazioni di F.Zubani,ha la capacità di situare un celebre personaggio storico alla portata dei bambini e ragazzi e di farne loro assaporare la profondità e la ricchezza. Ti prego,o Dio,fa’che io possa conoscerti,fa’che io possa amarti e il mio cuore sia contento di averti vicino,fa’che,passo dopo passo,io cammini ogni giorno,per raggiungere la tua dimora. (Dal Proslogion XXVI,3)
AUTORE Monastero Benedettino «Regina Pacis»di Saint-Oyen.
ILLUSTRATORE Fabrizio Zubani, Illustrattore, fumettista.Lavora e vive a Ponte Zanano (BS). Disegnapersonaggi applicati ai biglietti augurali, po-sters, puzzle e a tutto il settore cartotecni-co in genere.Collabora con diversi editori.
La biografia di Anselmo è raccontata nel libro attraverso le vicende che vedono coinvolto Alberto,un ragazzo undicenne dei nostri giorni che,orfano di madre,vive con il padre. Alberto è sveglio,ama leggere,si pone delle domande e vuole arrivare in Inghilterra per trovare l’isola del tesoro e conoscere dove si trova il regno dei cieli.Dopo aver appreso che l’unico a possedere la mappa del tesoro è Anselmo,il ragazzo intraprende il suo lungo e faticoso viaggio che dura tre anni. Caratteristici i personaggi che Alberto incontra nel suo viaggio.Conosce i loro nomi (Bosone, l’eremita, Elinando, Matilde di Canossa, Cadmero...) e da ognuno di essi impara qualcosa: che il male si vince con il bene gli angeli buoni combattono i demoni malvagi la vita è lotta tra bene e male la preghiera è potente presso Dio l’amicizia e l’ospitalità sono grandi valori. Al termine del viaggio,molto avventuroso,Alberto non solo avrà trovato l’isola che cercava (il vangelo) e il tesoro (il proprio cuore),ma avrà capito che “Dio non chiede se non amore” e avrà conosciuto più da vicino il grande sant’Anselmo. Si girava e rigirava la foglia in mano. Guardando meglio, si accorse che la mattina precedente, quando l’aveva trovata,non aveva notato che anche sul retro c’era scritto qualcosa che lui ormai conosceva bene e con una grafia che gli era nota: Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore…
AUTRICE
Manuela M.Noëlle Lucianaz,nata ad Aosta.Dottore di Ricerca in Letterature Comparate e Filologia Romanza,dal 2008 è «Chercheur (collaborateur scientifique)» presso il CIERL (Centre Interdisciplinaire d’étude des religion et de la laïcité) dell’Université Libre de Bruxelles,diretto dal prof.Badouin Decharneux.
ILLUSTRATORE Fabrizio Zubani, Illustrattore, fumettista. Lavora e vive a Ponte Zanano (BS). Disegna personaggi applicati ai biglietti augurali, posters, puzzle e a tutto il settore cartotecnico in genere.Collabora con diversi editori.
Il testo raccoglie gli interventi di sei autori – noti biblisti,teologi e studiosi – per il periodo quaresimale 2009,sul tema «Chi è veramente Cristo per noi?». L’identità di Cristo (il volto del Nazareno) visto dalla prospettiva di cinque sguardi differenti, da cui le cinque sezioni (introdotte dalla riflessione di Natalino Valentini). Per prepararsi al mistero pasquale a partire dalla provocatoria domanda di Gesù:«Ma voi,chi dite che io sia?» (Mt 16,15): Lo sguardo biblico:alla ricerca di Gesù di Nazaret,Dio della e nella Storia, con Rinaldo Fabris; Lo sguardo teologico:una meditazione di carattere “affettivo” sul mistero del volto di Cristo,vero uomo e vero Dio,con Piero Coda; Lo sguardo storico: Cristo segno di contraddizione nel nostro oggi: lo scandalo del Vangelo nella lettura di Giuseppe Savagnone; Lo sguardo spirituale:l’incontro con il Nazareno,se è tale,nulla lascia identico a prima:chiamati a vita nuova,di Elia Citterio; Lo sguardo ecclesiale: il vero volto dell’uomo svelato nel volto di Cristo, nella prospettiva di Francesco Lambiasi. Un libro per riscoprire e custodire nel cuore e nella propria vita il volto di Cristo.Per vivere pienamente la propria chiamata all’umanità. Gesù continua a interpellarci continua a stare davanti ai nostri occhi essendo «lo stesso ieri oggi e in futuro» (Eb 13,8),ma noi siamo ancora in grado di riconoscerlo? (mons.Francesco Lambiasi)
AUTORI Elia Citterio, sacerdote, è studioso dei fondamenti patristici della tradizione orientale. Piero Coda, teologo, è presidente dell’Associazione Teologica Italiana. Rinaldo Fabris,biblista,è docente di Esegesi biblica alla facoltà del Triveneto. Francesco Lambiasi,vescovo di Rimini. Giuseppe Savagnone,filosofo,è docente di Storia della Filosofia.
[ Spartito ] Questa raccolta di canti intende accompagnare il cammino quaresimale delle assemblee preparando all'incontro con Cristo crocifisso e risorto. L'autore e compositore Marco Frisina ha valorizzato in quest'opera alcuni testi preziosi tratti dalla tradizione viva della Liturgia. Alcuni inni sono presentati in versione italiana, come Ascolta Creatore pietoso, che traduce l’inno Audi benigne Conditor, o l’inno Vexilla Regis che potrà essere cantato con la stessa melodia sia in latino che in italiano, mentre per il Gloria laus l'autore ha preferito conservare la lingua originale. La ricchezza di questi testi è straordinaria e occorre imparare a conservarli non solo nella memoria scritta, ma soprattutto nell’uso concreto della preghiera e del canto liturgico: la sintesi teologica che essi offrono è ancora viva e attuale per una spiritualità autenticamente quaresimale.
Una fiaba delicata e avvincente, un racconto per bambini ricco di voci, di musica e di magia,tutto da ascoltare.È la storia di Rosina,piccolo bocciolo di rosa, la futura principessa di Cuorinfiore, che, dopo aver subito in silenzio le insidie del perfido Cocco Secretillo,decide di ribellarsi e di dire finalmente la verità, seguendo le regole della vita che le ha insegnato Madre Natura e superando con coraggio la vergogna,l'omertà e i sensi di colpa. Il vento della verità attraverso i suoi tanti personaggi,le vicende,le atmosfere,il linguaggio sempre attento ai possibili risvolti psicologici,ha lo scopo di educare i bambini a raccontarsi senza paura,fornendo nello stesso tempo agli adulti degli strumenti efficaci per riconoscere e contrastare eventuali fenomeni di maltrattamento e di abuso.Il CD contiene l'audiofiaba raccontata in forma drammatizzata dagli attori del Teatro Stabile di Ostia Antica (RM) diretti da Corrado Croce, con la colonna sonora composta e orchestrata dal M.Sandro Di Stefano e due canzoni di Paolo Donzelli.Il libro contiene, oltre al testo della fiaba, illustrazioni a colori e in bianco e nero di Barbara Brocchi e alcune schede da utilizzare nell'ambito di progetti didattici.
AUTORI Valentina Rizzi Responsabile del settore infanzia del Teatro Stabile di Ostia Antica,dopo aver consolidato le sue competenze teatrali diplomandosi presso la scuola di teatro triennale Giocosa Accademia di Roma, ha frequentato la scuola triennale di TeatroTerapia di Roma. Conduce laboratori teatrali su tematiche sociali,in scuole dell’infanzia e primarie di Roma. Ideatrice del progetto ”Sipari a scuola”, s’impegna da sempre ad utilizzare lo strumento teatrale come mezzo di prevenzione al disagio minorile..Scrive fiabe teatrali psicopedagogiche avvalendosi spesso della consulenza di esperti clinici, insegnanti ed educatori nel tentativo di rendere le sue storie efficaci strumenti di crescita per i minori.
Paolo Donzelli.Psicologo di formazione cognitivocomportamentale, lavora presso il Centro Integrazione Attiva e Partecipata dell'Università degli Studi di Catania.È teatroterapeuta e socio fondatore della Federazione Italiana TeatroTerapia.
Sandro Di Stefano.Concertista e compositore,ha composto musica originale per tv, radio, CD Rom, DVD,documentari e film.Tra le sue colonne sonore più recenti,quella del kolossal americanoThe Anchor di Jens Klein. È testimonial della nota chitarra “Godin” e della Grisby music. Affianca all’attività concertistica, compositiva ed editoriale quella di ricercatore, occupandosi di Dodecafonia e nuove consonanze.