Myriam è una ragazza come tante. Le sue giornate sono riempite di impegni: università, famiglia, amici, parrocchia... e dall’entusiasmo dei suoi ventidue anni. Ma Myriam è soprattutto una ragazza che ha una straordinaria capacità di avvicinare il mondo della disabilità e di muoversi in esso. Con naturalezza, rispetto, passione, dedizione e un’incredibile creatività.
Questo libro è il diario della sua avventura con i disabili.
Giorni presi a caso, che abbracciano un arco di tempo di quattro anni circa, nei quali Myriam traccia la storia del suo «costruirsi interiormente» e del suo «formarsi culturalmente» per conoscere sempre più la realtà delle persone disabili, naturali «pezzi della sua vita».
Giorni nei quali i successi sono spesso accompagnati da amarezze, per lei e per i suoi amici, ma la sua tenacia, il suo coraggio – alimentato da un’incessante inventiva –, le fanno scoprire grandi «lezioni di vita».
Punti forti
Il messaggio che la persona vale al di là delle sue qualità o menomazioni fisiche.
Destinatari
Operatori sociali educatori animatori genitori giovani.
Autrice
Myriam Altamore, è nata a Milano nel 1988. Studentessa presso la facoltà di scienze dell’educazione e della formazione all’Università Cattolica, è attiva nel campo del volontariato e attenta ai problemi dei giovani disabili.
Le due api Bemba e Gina sono al loro primo volo alla ricerca del nettare da riportare all’alveare e destinato a diventare miele. Ma Bemba, a contatto con i fiori, scopre di essere allergica. Non potrà quindi più svolgere l’attività a cui era destinata e per il momento si deve occupare di mansioni più umili. Nel frattempo l’alveare deve affrontare molti pericoli, come l’assalto distruttivo di un orso e poi quello di una farfalla notturna. In questo secondo caso, arriva, inaspettato, l’aiuto delle vespe, tradizionalmente nemiche delle api. Ma si tratta solo di un trucco per rassicurare le api e portare avanti un diabolico piano: introdursi nell’alveare all’interno di un cervo volante morto, offerto all’ape regina come dono, e impossessarsi del segreto del miele. Bemba però, anche grazie alla sua allergia (con il suo starnutire sveglia tutto l’alveare), sventa l’attacco a tradimento. L’alveare è salvo e Bemba è finalmente destinata a una nuova, prestigiosa mansione: quella di ape esploratrice.
Mentre la battaglia infuriava una guardiana gridò: Le vespe! Arrivano le vespe! Lo sapevo che ne avrebbero approfittato... mormorò Nekkar. Stava per gridare nuovi ordini, ma le vespe, invece di attaccare le api, si lanciarono sulla farfalla notturna con i loro pungiglioni acuminati e velenosi.
Punti forti
Temi affrontati: La vita in un alveare, metafora di amicizia e collaborazione. La natura è vista come una macchina perfetta, ma c'è chi soffre di allergie ai pollini! Il libro insegna inoltre a coltivare un grande sogno, e che una difficoltà nella vita può aprire le porte a nuove possibilità.
Destinatari
Bambini della prima età scolare, ma anche genitori, insegnanti, educatori.
Autore
Pino Pace, laureato in lettere all’Università di Bologna, è consulente per diversi editori e lavora da anni come autore per l’audiovisivo, la radio e la stampa periodica. Insegna scrittura creativa all’Istituto europeo di design di Torino, tiene inoltre seminari e incontri nelle biblioteche e nei centri culturali, per gli adulti e gli allievi delle scuole di ogni ordine. Anima Fausto Torpedine, blog di scritture onnivore. Ha pubblicato romanzi e novelle per ragazzi, gli ultimi usciti sono Prospero e l’esaggelato (2008) e Bestiacce! (2010), scritto con Giorgio Sommacal.
Illustratrice
Rossella Piccini vive e lavora a Milano, dove è nata nel 1975. Dopo il liceo artistico, ha frequentato la scuola di restauro di Botticino (Brescia) e poi la scuola di fumetto e illustrazione a Milano. Da circa dieci anni collabora con diversi editori, tra cui Mondadori, De Agostini, Raffaello editore, San Paolo, Paoline, Ed. Piccoli. Ha realizzato illustrazioni per Autogrill, Balocco, Barilla, Carrefour, Ferrero, Findomestic, Lindt, Rai,Yamaha (Valentino Rossi).
Mirtillo è un coniglio principe che vive in un castello, affidato da genitori protettivi e ansiosi a un gufo precettore.
Mirtillo però è insofferente alla vita di corte e al suo mantello che pizzica. Sogna di andare a conoscere il bosco, che guarda sempre dalla sua finestra.
Un giorno decide di scappare e incontra una coniglietta del popolo, Polpetta. I due fanno subito amicizia e osano andare nella tana della volpe Scintilla, una perfida maga che tiene in scacco l’intero bosco con le sue magie e ha rapito una scoiattolina trasformandola in coccinella.
Ma Polpetta e Mirtillo riescono a neutralizzare la volpe con la sua stessa magia, trasformandola in un bruco.
punti forti
Temi trattati: il rapporto con i genitori, l’ascolto e il dialogo, i sogni e le aspirazioni, l’amicizia che supera le differenza sociali, il valore di una comunità, la solidarietà nei confronti di chi è in difficoltà, la forza del perdono e del riscatto.
Il racconto, per la sua semplicità e linearità, è adatto a bambini che iniziano a leggere.
Destinatari
Bambini della prima età scolare: 5-6 anni. ●● Genitori, insegnanti, bibliotecari, animatori
alla lettura.
Autrice
Francesca Ruggiu traversi è nata aVerbania, sul lago Maggiore, e risiede a Certosa di Pavia. Ha compiuto studi classici e si è laureata in giurisprudenza. Oltre a scrivere per ragazzi, legge e registra libri per persone non vedenti. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato Il mistero del Gatto d’Oro, Tommy Scuro e il segreto di Villa Brivido e Tommy Scuro e il fantasma del museo.
Illustratore
Mattia Cerato, dopo aver ottenuto il diploma in illustrazione presso lo IED di Torino, città dove vive e lavora, ha cominciato subito a lavorare prima con l’estero e poi con l’Italia. Oggi, a soli ventiquattro anni, è rappresentato da un agente di illustratori con sede a New York e lavora soprattutto con il mercato statunitense e cinese. Ha illustrato libri di narrativa, libri di testo, poster, puzzle, giochi da tavola e molto altro per clienti come Scholastic, Pearson, McGraw Hill, Galison, Picture Window Books, Oxford University Press. In Italia collabora con Edizioni EL, Focus Pico e La Libreria dei Ragazzi di Milano.
Tommaso Moro (Londra 7 febbraio 1478 6 luglio 1535) continua a essere considerato oggi l’«uomo di tutti i tempi». Politico e umanista, amico di Erasmo da Rotterdam (che gli dedicò L’elogio della follia) e di Juan Luis Vivès, uomo di lettere e avvocato, scrittore prolifico e studioso dei classici, fu Lord Cancelliere dello Stato durante il regno di Enrico VIII. Uomo di fede profonda e vasta cultura illuminata, coltivò valori quali pace, libertà, amicizia, umorismo, servizio agli altri e purezza di coscienza. In nome della sua fede e della sua coscienza, nel 1532 si oppose al divorzio di Enrico VIII (il quale entrò in conflitto con il Papa) e agli eventi che segnarono gli inizi della Chiesa anglicana (nel 1534 Tommaso Moro si rifiutò di firmare l’Atto di supremazia, che segnò lo scisma con la Chiesa cattolica), per cui fu accusato di tradimento, incarcerato nella Torre di Londra e decapitato nel 1535. Le sue opere più note sono Utopia e Lettere dal carcere.
Poche ore prima di morire, il Cancelliere ricorda il suo passato. Queste pagine sono una rivisitazione, a mo’ autobiografico, della sua vita e del suo pensiero e ci mostrano l’attualità permanente di una personalità complessa e interessante al tempo stesso.
Punti forti
L’attualità di un personaggio dell’Inghilterra del secolo XVI tuttora ritenuto «l’uomo per tutte le stagioni».
Notevole questo riproporre la figura di un grande che ha affermato la fedeltà al primato della coscienza con la propria morte, attraverso una formula letteraria insolita nella rielaborazione della vita e del pensiero di Tommaso Moro: egli parla in prima persona.
Destinatari
Giovani e adulti, ovvero gli interessati al personaggio e ai suoi valori.
Autrice
Paloma Castillo Martínez ha saputo armonizzare una brillante carriera medica con la sua predilezione per lo studio dell’umanesimo rinascimentale, e soprattutto per la figura di Tommaso Moro. È membro dell’Associazione Internazionale Amici di Tommaso Moro, con sede a Angers (Francia).
L’Autore dedica queste pagine ai lontani, ai “vicini lontani”, ai “cristiani che vanno in chiesa solo a Natale”, a chi vorrebbe riavvicinarsi a una fede cui era stato iniziato da bambino ma che le vicissitudini della vita hanno allontanato. Pur ricco di continui rimandi scritturistici che tradiscono la profonda conoscenza teologica dell’Autore, il linguaggio scelto è amicale ed esperenziale e porta con sé il contributo della fatica e delle lotte interiori del vissuto particolare del servizio cui era impegnato don Giuseppe al tempo della gestazione del presente volume: cappellano in carcere. Scrive:“Posso raccontare quel che certi incontri mi hanno dato da pensare; incontri con chi vive una fede difficile o con chi non crede per niente, con chi si sente sconfitto dalla vita o dal male che non vuole, ma che non può fare a meno di compiere”.
Tre sono i nuclei tematici attorno a cui si sviluppano gli argomenti: Le cause della lontananza di Dio La scoperta del nuovo volto di Dio Il rapporto tra dolore e fede
Punti forti
Una scrittura immediata, che si avvale della freschezza del parlato, un dialogo con un amico che mette a nudo la propria ricerca interiore verso Dio Padre.
La grande onestà intellettuale e di fede dell’Autore.
Destinatari
Per i “cercatori di Dio”, per chi, pur allontanatosi dalla Chiesa, vorrebbe riavvicinarsi alla fede. Per chi opera in parrocchia, per chi segue gruppi di adulti desiderosi di riavvicinarsi alla Chiesa.
Autore
Giuseppe Forlai è specializzato in teologia dogmatica presso la Pontificia facoltà teologica Marianum di Roma. Ha unito all’impegno accademico (ha tenuto corsi di mariologia presso presso la Pontificia facoltà teologica San Bonaventura) un’intensa attività di catechesi e di predicazione. Dal 1999 al 2003 è stato cappellano negli istituti penitenziari di Roma. Oggi, come membro della famiglia paolina, è vicario parrocchiale presso la parrocchia di San Giovanni Crisostomo, Roma.
Il volume presenta problematiche, prospettive ed esperienze del volontariato oggi.
Un breve excursus storico evidenzia che occuparsi di un «altro in stato di necessità» è un bisogno che accompagna l’evoluzione dell’umanità dagli albori.
Viene quindi delineato il profilo del volontario e delle strutture attuali attraverso l’analisi delle motivazioni, una mappatura delle aree di intervento e la distribuzione sul territorio nazionale.
Sono presi in considerazione i fattori socio-familiari che sostengono la scelta di fare volontariato; la predisposizione personale deve trovare nell’educazione e nel clima sociale l’humus adatto per attuarsi.
Uno spazio è dedicato anche al funzionamento «patologico» sia personale sia dell’organizzazione: burn-out, demotivazione, narcisismo, tutti elementi che fanno emergere l’importanza della selezione, della formazione permanente e della verifica degli interventi.
L’ultimo capitolo riporta esperienze e testimonianze che danno credibilità ai concetti espressi e permettono un approccio concreto all’attività del volontario.
Punti forti
Il testo presenta una panoramica aggiornata sul mondo del volontariato oggi in Italia attraverso il racconto di esperienze concrete e le testimonianze di volontari.
La prefazione è di Rosario Carello.
Destinatari
In particolare, le associazioni di volontariato e chi, a vario titolo, presta opera di assistenza (per es. operatori sociali e sanitari) o ha intenzione di entrare in questo settore.
Autori
Rossella Semplici, laureata in psicologia, svolge l’attività di psicologa clinica come libera professionista. Comandata presso l’università di Verona, ha condotto ricerche psico-pedagogiche relative all’età dello sviluppo; è docente ai corsi FSE (Fondo Sociale Europeo Formazione e sviluppo delle risorse umane) e autrice di numerosi articoli su tematiche psicologiche e mediche pubblicati in riviste, siti specialistici e divulgativi. Con Paoline ha pubblicato La cura della salute (2008). Quirino Quisi, laureato in medicina e chirurgia, specialista in psichiatria, è ricercatore presso il CREMS (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale) dell’università LIUC di Castellanza (Varese) e insegna, in qualità di Accademico Esperto, presso la facoltà di psicologia dell’università e-Campus di Novedrate (Como). Ha pubblicato oltre un centinaio di lavori scientifici in campo psichiatrico e psicosociale. È medico-scrittore, coautore di alcune opere letterarie.
Gli strumenti tecnici sono oggi diventati indispensabili in tutti i contesti. Il digitale ha consentito nuove modalità comunicative, producendo cambiamenti sul modo di fare informazione... Ci si interroga sul nuovo rapporto tra l’io e l’identità, sul digital divide... È cambiato il modo di concepire lo spazio e il tempo, il tempo libero e il tempo di lavoro. È cambiato il modo di «socializzare».Attraverso le analisi di alcuni studiosi (H. Rheingold, S. Turkle, B.Welman), l’Autore evidenzia come la rete sia spazio «abitato» e «vissuto», dove l’interconnessione tra i membri diventa il prerequisito affinché essa viva.
Con l’avvento dei nuovi strumenti informatici, è mutato anche il sistema educativo, il modo in cui il sapere viene trasmesso, lo spazio in cui si erogano determinati contenuti, i tempi di apprendimento e condivisione della conoscenza. C’è una diversa visione sociale e antropologica dell’uso dei nuovi media; un diverso processo di socializzazione e quindi di costruzione dell’identità.
Le chat, i blog, i social network sono alcune delle sfide-aperte della complessa comunicazione contemporanea.
Punti forti
Il volume rivisita e approfondisce molti degli argomenti affrontati nel convegno ecclesiale “Testimoni digitali”. È un invito a prendere coscienza della cultura del digitale e di conseguenza a entrare in un nuovo sistema educativo e formativo.
Destinatari
Animatori della comunicazione e della cultura nelle diocesi e nelle parrocchie.
Autore
Angelo Romeo è dottorando di ricerca in scienze della Comunicazione e Organizzazioni complesse presso la Libera Università Maria SS. Assunta (LUMSA) di Roma. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati sui processi culturali e comunicativi e sul mutamento sociale con particolare attenzione ai nuovi media, moda e storia del pensiero sociologico. Svolge attività di docenza in Sociologia generale e Teoria della comunicazione e dei nuovi media in vari atenei e istituti. Ha pubblicato: E-learning. Teorie, modelli ed esempi, (Aracne, Roma 2005); ha curato con P. Canestrari, Modelli culturali del mondo infantile, (Ed. Kappa, Roma 2007); Second Life. Oltre la realtà il virtuale, (Lupetti Ed. di Comunicazione, Milano 2008); Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti, in due volumi, (QuiEdit, Verona 2010). Ha inoltre pubblicato saggi in collettanee italiane e riviste straniere.
Il testo si propone come uno strumento di raccordo e di proposta specifica a servizio degli animatori della cultura e della comunicazione delle parrocchie e delle diocesi. A partire da un recupero delle principali tappe segnate dalla cooperazione fra il magistero della Chiesa e le potenzialità del cinema e del testo filmico, per passare dentro la foresta del linguaggio e dei chiaroscuri dell’umano, fino alla proposta di un percorso di analisi filmica di uno dei registi contemporanei, capace di uno sguardo autoriale.
Cinema e Chiesa, è un binomio ormai consolidato, sia dal punto di vista culturale che pedagogico, un’amicizia fruttuosa che oggi, nell’areopago della cultura postmoderna o della cross-medialità, chiede di essere nuovamente rivisitato, coraggiosamente ripensato e vissuto sotto il segno del confronto e della testimonianza.
Punti forti
Il cinema è visto come preziosa miniera di conoscenza e soprattutto come proficuo terreno di confronto e di dialogo culturale e la «Sala della comunità» diviene luogo di socializzazione e di promozione culturale.
Destinatari
Animatori della cultura e della comunicazione nelle diocesi e nelle parrocchie.
Autori
Andrea Verdecchia (Roma 1982) è presbitero dell’arcidiocesi di Fermo (Fm), dove vive il ministero come vicario parrocchiale presso l’Unità Pastorale di San Pietro e Cristo Re in Civitanova Marche (Mc), e come collaboratore del Consultorio Familiare diocesano Famiglia Nuova. Ha conseguito la Licenza in Teologia Pastorale con specializzazione in Teologia della Comunicazione, con la tesi La spiritualità del silenzio nella poetica di Kim Ki-duk, presso l’Istituto Pastorale Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense, dove sta svolgendo la ricerca di dottorato.
Una biografia sulla figura di monsignor Augusto Bertazzoni (1876-1972), pastore delle Chiese di Potenza e Marsico, in Basilicata, negli anni che vanno dal 1930 al 1966. Pagine che raccontano la “storia bellissima” – come dice il lucano don Giuseppe De Luca – dell’avventura apostolica del servo di Dio Augusto Bertazzoni.
Originario del Nord Italia – nasce nella provincia di Mantova nel 1876 – si trova a dover affrontare la dura realtà dell’Italia del Sud,tra i monti lucani,nella prima metà del ’900,in una terra nella quale“il fascismo relegava i confinati”, come osservò il vescovo di Mantova mons. Carlo Ferrari.
Tempi difficili e drammatici, tempi di arretratezza e di povertà, di fascismo e di guerre, di bombardamenti e di ricostruzioni, di eventi epocali quali la fondazione delle Repubblica Italiana e la celebrazione del ConcilioVaticano II.
Nel dopoguerra prevalse in lui un approccio più pragmatico, che efficacemente l’autore definisce “magistero del quotidiano”. Fu in prima linea nella ricostruzione materiale e morale della sua diocesi e di tutta la Basilicata.
Ormai novantenne, mons. Bertazzoni, formatosi negli ultimi decenni dell’Ottocento, ma capace di affrontare tutte le sfide col coraggio e la speranza di un “uomo nuovo”, sedette con ammirevole assiduità fra i padri conciliari.
Punti forti
La conoscenza diretta dell’autore maturata inseguito a un personale rapporto di collaborazione con mons. Bertazzoni, nota penna del panorama culturale potentino.
La presentazione è di mons. Agostino Superbo e l'introduzione storica di Giampaolo D’Andrea.
Lodevole l'intenso inserto fotografico.
Destinatari
Per chi desidera conoscere un’importante figura della Chiesa italiana del Novecento.
Autori
Gerardo Messina, teologo, saggista e giornalista di Potenza.
Agostino Superbo, arcivescovo metropolita di Potenza.
Giampaolo D’Andrea, politico italiano, inizia come deputato presso le fila della DC; ha partecipato poi alla fondazione del Partito Democratico. È docente di storia presso l’Università degli Studi di Potenza.
Canti tradizionali natalizi
Compact Disc
Un CD che riunisce le atmosfere di dieci tra i più famosi canti natalizi della tradizione internazionale, cantati da bambini, caratterizzati dalle sonorità evocative di luoghi vicini e lontani e la freschezza vocale di cori di bambini e ragazzi.
Il risultato è un album di musica gioiosa e trascinante, con un programma che valorizza i classici carols del repertorio anglofono (alternando alcuni in lingua originale, alcuni nella traduzione italiana), insieme a brani come Abete di Natale,Venite fedeli e Quanno nascette ninno (l’antica versione di Tu scendi dalle stelle di S. Alfonso), la dolce Nanita nana spagnola e il frizzante Jingle bell rock, tutti arrangiati ed eseguiti con ritmi e sonorità moderni.
È una proposta musicale per piccoli e grandi, tutta da ascoltare, ideale colonna sonora delle feste.
Titoli
Gli angeli nelle campagne
Venite fedeli
Hosanna in excelsis
Abete di Natale
Jingle bells
Nanita nana
I saw three ships
We wish you a Merry Christmas
Quanno nascette ninno
Jingle bell rock
COMPACT DISC
Una proposta teatrale e musicale per tutti i gruppi parrocchiali giovanili, ambientata nell’antico Egitto, la terra dei faraoni e delle piramidi.
È uno spettacolo incentrato sulla forza dell’amore, della fede e dell’amicizia, in cui un bambino ebreo, che diventerà in seguito famoso col nome di Mosè, viene rinvenuto in una cesta nel Nilo e allevato dalla figlia del faraone. Anche un altro bambino ebreo viene salvato, allo stesso modo, dalle acque di quel fiume. È Rimose, l’altro figlio del Nilo, che crescerà come un egiziano e sarà uno scriba. E diverse vicende accomuneranno il suo destino a quello del più conosciuto principe d’Egitto.
Sette canzoni, moderne nel genere e nei suoni, ma anche evocative di atmosfere antiche ed etniche, arricchiscono la prosa, sottolineando i momenti di suggestione o di tensione che si alternano ai passaggi in prosa più leggeri e divertenti.
Contenuti del Cd
Sette canzoni e relative basi musicali.
Titoli
Terra promessa
Azzurro Nilo
La lama di Mosè
Notte egiziana
La legge di Dio
Israel
Canto dell’anima
Basi musicali delle canzoni
Autori
Sergio Natali, autore e regista, nato a Roma, svolge l’attività di docente e di vice preside presso l’IISS Leonardo da Vinci di Acquapendente (VT). Ha scritto commedie musicali e testi di canzoni. Ricopre il ruolo di direttore artistico del premio teatrale ”L’ottagono d’oro” e dell’as-sociazione teatrale “I ragazzi dell’Isola di Nede”. Marcello Fantera. Mariano Marziali. Musicista e cantante, ha collaborato a varie incisioni discografiche. Con Paoline Audiovisivi ha già pubblicato gli spettacoli musicali Nell’isola della felicità e Semplicemente amore. Attualmente collabora con il gruppo pop Coverlive e con Cesare Chiodo e Francesco Luzzi nello studio Mulino Recording di Acquapendente (VT).
Destinatari
Giovani, parrocchie, oratori.
di Marcello Fantera, Mariano Marziali, Sergio Natali
Esce in una nuova versione comprendente anche le basi musicali, il cd di questo spettacolo musicale sul tema della ricerca della felicità e della realizzazione personale. L’ambientazione è esotica: l’isola di Nede nome che, letto al contrario, è “Eden” sperduta in mezzo all’oceano, dove i superstiti di un naufragio non casuale vengono messi di fronte alle lusinghe dei loro egoismi da un astuto aspirante diavolo. Alla fine vinceranno le ragioni del cuore, sostenute da un aspirante angelo: i naufraghi abbandoneranno i sogni di ricchezza, fama e facile fortuna per ritrovare il paradiso e la felicità nascosti in ognuno di loro.
Le dieci canzoni, suggestive, ritmate, creano atmosfere coinvolgenti e completano un copione dall’andamento agile e brillante, ricco di spunti esilaranti e di messaggi positivi. È una commedia musicale efficace nella resa scenica; uno spettacolo accattivante, adatto a diverse occasioni, da realizzare insieme per divertire e divertirsi con intelligenza.
Contenuti del Cd
Dieci canzoni e relative basi musicali.
Titoli
L’isola di Nede
Papè Satàn
DNA
Samelù
Benvenuto nuovo giorno S
ambamico
Sognando Broadway
In fondo agli occhi tuoi
La musica dell’universo
Paradiso dentro di noi