La generatività non è un metodo ma un modo di stare al mondo, un approccio responsabile e creativo alla realtà, alla luce del Vangelo. È l'arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Diventare artigiani di generatività significa concepire il tempo come possibilità di cambiamento, pregando e lavorando perché a ciascuno sia riconosciuto il diritto a vivere pienamente, nella fraternità. Non esistiamo semplicemente per adattarci al mondo ma anche per trasformarlo. Ecco il nostro debito, esistenziale ed educativo, verso le nuove generazioni. Ecco una delle sfide che siamo chiamati a raccogliere. Conclude il libro una lettera alle nuove generazioni.
Come è potuto accadere che alcuni passaggi dei Vangeli siano stati ritenuti follia, roba da spregiudicati buffoni di corte? Gli autori, dopo aver già affrontato alcune pagine scomode del Vangelo, e per questo decisamente disattese, tornano a proporne di nuove. Pagine purtroppo cadute quasi nel dimenticatoio o pesantemente annacquate. Con il loro stile diretto, audace, arricchito dalla loro lunga e profonda esperienza rivolgono al lettore una proposta chiara: o si ritorna a tutto il Vangelo, e a tutte le sue implicazioni di "salvezza", o la Chiesa non avrà rilevanza alcuna nell'annunciare la Buona Notizia. Sta a noi scegliere se vivere una religione senza fede o una fede che può ancora inverare la vita.
Raccolta antologica dedicata agli scritti meno noti di Gibran, che costituiscono tuttavia il substrato imprescindibile della sua opera principale, Il Profeta. Pur essendo presenti numerosi temi - dal dolore alla gioia, dall'amore all'amicizia, dalla libertà alla saggezza -, un aspetto fondamentale è la relazione con il divino, che trova in Gibran una formulazione del tutto personale. Un altro filone rilevante è quello della poesia, intesa come creazione di bellezza. La bellezza, per lo scrittore libanese, ha un valore morale, è una condizione spirituale. Infine, particolarmente attuale risulta la sua attenzione per il creato e tutte le creature, in una visione che oggi potremmo definire ambientalista.
Un libro da leggere come si coltiva un giardino: ogni pagina è un seme, ogni parola una carezza, ogni silenzio una radice, per 365 giorni. Fiorisci in pieno inverno è un invito tenero e coraggioso a risorgere ogni notte, a credere che anche dal buio possano nascere fiori. Con voce profonda e luminosa, Francesco Fiorillo accompagna il lettore in un cammino interiore fatto di verità, delicatezza, libertà e speranza. Non è un manuale, è una compagnia. Un abbraccio per chi attraversa il gelo e sceglie di fiorire. Ancora. E sempre.
Ecco un'antologia speciale. Molto più di un glossario. Dalla A alla Zeta, le certezze più salde e feconde su cui poggia la profezia di don Tonino Bello, il suo alfabeto esistenziale: le parole centrali da articolare, i verbi fondamentali da coniugare per rinascere alla fede e legarla alla vita. Ad ogni lettera sono associati diversi temi (A: Altro, Amare, Avvento; B: Bambini, Bellezza, Buona notizia; P: Pace, Povertà, Profezia; S: Segni, Speranza, Stupore...) proponendo brevi brani tratti dai testi o dai discorsi di don Tonino (molti sono inediti) e seguiti da una citazione biblica, che ne amplifica il senso. Un vademecum per diventare "contemplattivi", uomini e donne, giovani e adulti di preghiera e di azione; capaci di frequentare il cielo e la terra, la Bibbia e il giornale, gli orizzonti complessivi e i cantieri della cronaca. E' la parola di un vescovo speciale, parola di un uomo a stretto contatto con la parola di Dio. Introduzione di Antonio Riboldi.
Questa agile raccolta propone una selezione di brevi pensieri di Agostino d'Ippona tratti dalle sue opere più famose. Il grande dottore della Chiesa ci raggiunge con la ricchezza della sua riflessione spirituale e la profondità della sua instancabile ricerca di Dio. Accanto alle sue parole più celebri sono presenti anche citazioni meno conosciute, tutte accomunate dall'intento di proporre stimoli di maturazione interiore e spunti per la preghiera su diversi temi quali: amore per Dio, conversione, gioia, amore per gli altri... Una snella selezione del pensiero di sant'Agostino da portare sempre con sé. 4a edizione, rinnovata veste grafica
Per natura noi esseri umani siamo orientati verso gli altri: non viviamo mai solo per noi stessi, ma sempre in relazione. È a partire da questa considerazione che Anselm Grün dà voce e cerca risposte per la domanda di fondo che attraversa questo libro: «Come possiamo vivere il nostro desiderio di connessione in modo che sia salutare, e come possiamo vivere le relazioni in modo che la nostra coesistenza sia felice e ci renda felici?». Ogni persona desidera una connessione completa e profonda, eppure spesso sperimenta qualcos'altro: si sente sola, isolata, tagliata fuori dal legame con gli altri. E sebbene molti siano connessi, vivono tale connessione come un peso. Cosa fare? Per vivere i rapporti in modo sano sono necessarie una nuova comprensione dell'unità e una più profonda qualità della convivenza nei legami familiari e lavorativi, nella società e nella Chiesa, con la natura e con Dio. Servono valori comuni, ma anche comunità che vivano la fede e la speranza, e le rendano tangibili.
I due piccoli amici Lupo e Milo giocano sempre insieme. Di solito condividono anche i loro giocattoli, ma un giorno, in giardino, nessuno dei due è disposto a cedere all’altro il camioncino rosso dei pompieri. «È mio!», dice Lupo. «No, tocca a me!», ribatte Milo. Fino a quando... Tocca a me! è una piccola storia in cui si affrontano le dinamiche di relazione, con la scoperta del senso di generosità e condivisione e la risoluzione dei conflitti. Il libro è l’ultimo di una serie di quattro albi scritti e illustrati da Maria Gianola, che esplorano con delicatezza e un pizzico di umorismo il mondo dell’amicizia. I due protagonisti vivono delle semplici avventure ispirate alla quotidianità dei bambini nel momento in cui iniziano a confrontarsi l’uno con l’altro, imparando così a gestire situazioni ed emozioni. Età di lettura: da 3 anni.
A Montefano c’è una sorta di cantiere a cielo aperto. Si è autorizzati a pensare a lavori (pubblici) sempre in corso, ma queste pagine raccontano di altre prospettive. Il "cantiere" potrebbe essere metafora del Centro biblico in cui da oltre trent’anni vive e opera padre Alberto Maggi. Per alcuni è una sorta di culla dell’eresia, per altri un prezioso luogo in cui nutrire una fede adulta. Lì la gente arrivava e arriva, da ogni paese, da ogni luogo. Un tam tam che si è prolungato, rafforzato negli anni, creando come un’onda di energia che continua a stupire gli stessi frati che compongono questa piccola comunità. Quando chiedi a padre Alberto come si spiega questo fenomeno, lui sorride, alza le braccia e risponde: «È la fantasia del padreterno…». Da qui, da questa certezza e da questo luogo inizia il racconto della vita di Alberto Maggi. «Di lui si possono dire mille cose», afferma l’autore. «Ho pensato che quelle più interessanti, una sorta di sinossi della sua vita e del suo pensiero, potessero essere raccolte in un libro-intervista. Eccolo!».
Una prima Bibbia interattiva e divertente. E mentre i bimbi ascoltano la storia di Dio che ha creato loro e tutto il mondo, tante sono le cose da fare con le manine: sollevare i lembi, aprire le finestrelle, tirare fuori i pannelli, muovere i cursori e girare le ruote. Età di lettura: da 4 anni.
La storia del Natale, fin dalle prime pagine, è ricca di incontri e di andirivieni. Dalle gioiose visite degli angeli che annunciano straordinarie notizie a Maria e a Giuseppe, a quelle emozionate dei pastori e dei Re Magi che a Betlemme vanno a vedere il bambino Gesù. Questa fedele rivisitazione della storia del Natale, splendidamente illustrata, stimolerà l’immaginazione dei più piccoli. Un libro ideale da leggere ad alta voce, per condividere con i bambini la gioia e lo stupore degli eventi del primo Natale. Età di lettura: da 6 anni.
Un mosaico di testimonianze su don Alberto Pistolesi (1979-2021), prete cagliaritano scomparso a 42 anni in un incidente stradale. Insegnante di religione, responsabile per anni della pastorale giovanile diocesana e parroco, ha lasciato una traccia indelebile in chi lo ha conosciuto. Per questo, alla sua morte, furono molte migliaia i messaggi di ragazzi (le sue "felpe gialle"), studenti, famiglie, preti, persone "lontane" dalla Chiesa, tutti conquistati dal suo sorriso, dalla sua capacità di ascolto, dalla gioia che caratterizzava la sua azione pastorale, molto legata alla spiritualità salesiana e allo scoutismo. Non un "amicone" ma un "prete educatore" attento a giovani, famiglie, sofferenti. Prefazione del card. Arrigo Miglio