Una psicologa americana dedica la sua carriera scientifica allo studio dello sviluppo infantile. Divenuta nonna, decide di tenere un diario con le proprie osservazioni sulla crescita del nipote fra i 15 e i 36 mesi di vita, con l'aiuto di appunti, fotografie, registrazioni audio e video. Questo volume è il resoconto di tale esperienza.
Il volume raccoglie quanto fu scritto da Braudel per un libro che preparò sul finire della prigionia in Germania, nell'autunno 1944, a partire da un ciclo di lezioni tenuto in campo di concentramento. Sono lezioni sul senso della storia dedicate non a un pubblico di studiosi o studenti, ma di uomini comuni riuniti da una vicenda storica non comune. L'edizione italiana si correda di una introduzione redatta dalla moglie di Braudel, che sulla base di testimonianze e carte inedite ricostruisce le vicende della prigionia dell'autore in Germania.
In un piccolo volume, corredato di tabelle e grafici facilmente leggibili, è sintetizzata un'imponente mole di informazioni sullo "stato di salute" dell'Italia. La presente edizione è particolarmente significativa perché imperniata sui diversi aspetti del processo che ha portato l'Italia tra i paesi partecipanti alla fase finale dell'unificazione monetaria europea.
Il libro discute quattro quesiti fondamentali: che cosa sappiamo realmente quando siamo in grado di parlare e comprendere una lingua? Come viene acquisita questa conoscenza? Come la usiamo? Quali sono i meccanismi fisici coinvolti nella rappresentazione, acquisizione e uso di questa conoscenza? Per Chomsky, l'analisi del linguaggio solleva questioni sulla natura umana che coinvolgono tanto le scienze naturali quanto la riflessione filosofica: il linguaggio infatti si presenta sia come potenzialità genetica determinata (e specifica dell'uomo), sia come manifestazione comunicativa e sociale. Il libro rappresenta una sintesi del tentativo chomskyano di riaccostare scienza e filosofia nello studio dei rapporti tra mente e linguaggio.
A differenza di quanto avviene negli altri paesi occidentali, la rottura del matrimonio in Italia si consuma in due tappe: prima la separazione legale e poi il divorzio. Di fatto la prima, sempre esistita, è diventata l'anticamera del secondo, introdotto nel nostro paese solo nel 1970. Per questo il volume, che si fonda su un ricco materiale di ricerca (dati inediti Istat, serie statistiche storiche e crca duemila interviste), si concentra su questa fase della crisi di coppia per mettere in luce le dinamiche della decisione, le conseguenze economiche e sociali, le ripercussioni sui figli.