Il cardinale, che nel 2000 ha festeggiato i vent’anni di servizio pastorale alla guida della diocesi di Milano, prosegue il suo magistero episcopale con una ricca messe di interventi, tra cui anche alcune interviste rilasciate a quotidiani e periodici nazionali e stranieri (Corriere della Sera, La Repubblica, El País, Jesus). I temi hanno spaziato dalla spiritualità della Chiesa locale al Giubileo dell’anno 2000, dalla liturgia alla Sacra Scrittura, dalla spiritualità presbiterale a quella della vita consacrata e a quella laicale, dall’Europa all’attenzione alla vita della città, dal rapporto tra fede e ragione a quello tra la Chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane, fino all’attenzione per le giovani generazioni in particolare in occasione della Giornata mondiale della gioventù.
Note sull’autore
Carlo Maria Martini, gesuita, cardinale, da vent’anni arcivescovo di Milano, è personalità di spicco nel panorama cattolico italiano e internazionale. Docente di critica testuale al Pontificio istituto biblico, è stato rettore dello stesso e della Pontificia Università Gregoriana. Ha fatto parte della Commissione interconfessionale che ha elaborato il testo critico del Nuovo Testamento. Dal 1980 le EDB pubblicano annualmente i testi dei suoi interventi pastorali (l’ultimo volume, relativo al 1999, porta il titolo Coraggio, non temete!), oltre a saggi di particolare rilievo come Per un’etica della pubblica amministrazione, 1992 (2a ed. accresciuta di Educare al servizio, 1987).
Studiare la preghiera in Teresa di Gesù non è far luce su una parte del suo essere, ma piuttosto confrontarsi con la totalità della sua persona. Nella storia ella si presenta come maestra di orazione. L'eccezionale ricchezza dell'esperienza di preghiera e del magistero di Teresa rimane un tesoro anche per il cristiano del nuovo millennio. La necessità di ascoltare i grandi oranti è assoluta e universale. Il mistico infatti non dice parole sull'orazione, ma la racconta, la narra in una sorta di comunicazione autobiografica della grazia ricevuta. L'itinerario descritto in questo volume guarda in primo luogo all'esperienza di Teresa, ricostruendone il messaggio e la teologia; infine riprende anche la sua pedagogia.
Il sussidio, pensato per il cammino di immediata preparazione al sacramento della Cresima, è organizzato in 17 schede e si chiude con una celebrazione. Gli obiettivi cui mira sono: la conoscenza (i ragazzi conoscono il significato dei segni e dei gesti utilizzati nel sacramento, capiscono il ruolo del vescovo, riflettono sulla presenza dello Spirito nella vita, approfondiscono alcuni brani delle scritture); e l'atteggiamento (i ragazzi colgono il valore dei segni sacramentali, sono coscienti che la Cresima richiede un passaggio d'impegno).
Il volume propone: il testo ebraico tratto dal software "Bible Windows", che riporta il testo masoretico della "Biblia Hebraica Stuttgartensia"; la traduzione interlineare costruita nel modo più letterale possibile, con l'ausilio della traduzione CEI e di quella realizzata da Erri de Luca; il testo della Bibbia CEI a piè di pagina.
Il volume affronta la “lettura” dell’intero Vangelo di Matteo. È frutto di una lectio continua settimanale, tenuta dall'autore nella chiesa di San Fedele (Milano), insieme a Filippo Clerici, sul vangelo della comunità, centrato sulla parola del Figlio che ci rende figli del Padre facendoci fratelli tra noi.
La presente riedizione è una risposta alla diffusa richiesta di potere disporre in un unico volume dei preziosi contenuti di un’opera, che ha conosciuto grande successo tra i lettori.
Fino a pochi decenni fa i libri della Torah e dei profeti anteriori erano letti come la collezione redazionale di alcuni documenti tradizionali, denominati jahvista (J), elohista (E), deuteronomico (D) e sacerdotale (P), i primi due risalenti ai secoli X e XI a.C., gli altri due rispettivamente al 600 e all'esilio babilonese. Ma negli ultimi vent'anni lo scenario è assai mutato. In questo lasso di tempo alcuni studiosi e le loro scuole sono giunti addirittura a negare l'esistenza dei due documenti antichi (J e E), riconducendoli ai materiali databili nell'esilio e nell'immediato post-esilio. Con il presente studio l'autore intende ripercorrere il cammino della ricerca attuale e soppesare gli argomenti delle nuove teorie.
Questo libro nasce dall'idea di raccogliere testimonianze di pazienti malati di cancro o loro familiari per capire e far capire, per migliorare ove possibile la qualità di vita di queste persone nel rapporto con il medico e in quello con la malattia. Più volte, lungo le pagine, il dolore appare come un enigma che spinge alla ricerca e all'interrogazione di sé: un'indagine che può alla fine condurre a una più profonda conoscenza della propria interiorità. La malattia e il dolore, al pari delle più importanti esperienze umane, possono arricchirci o impoverirci a seconda che attraverso di essi sia possibile illuminare o lasciare in ombra i valori essenziali della vita.