Descrizione dell'opera
Il volume, offerto in una prestigiosa veste cartonata, presenta le versioni lunga e breve delle tre passioni sinottiche – rispettivamente Marco per l’anno liturgico A, Matteo per l’anno B, Luca per l’anno C – da leggersi la domenica delle Palme, nonché la passione secondo Giovanni da leggersi il venerdì santo.
I testi liturgici sono tratti dal lezionario CEI e seguono la nuova traduzione ivi presentata.
La presentazione grafica dei testi è adatta alla lettura liturgica, dal leggìo o dall’ambone; inoltre, i caratteri tipografici grandi agevolano le persone con difficoltà di lettura.
Frutto della proficua collaborazione tra Giuseppe Barbaglio e Luigi Commissari, il volume offre al lettore un’introduzione essenziale e chiarissima, nonché una traduzione di tutti i Salmi, corredata, ove necessario, di brevissime note testuali.
«Si diede inizio alla nuova versione. Che c’era di nuovo? È possibile stare in un discorso non difficile e non lontano dal vero: considerare un testo, in particolare un testo poetico, quale brano d’esistenza vissuta; dare a tale brano d’esistenza vissuta un sincero vissuto nuovo. Quindi tener ferma una sicura fedeltà, ma pur senza tradirla, osare anche, in un modo che ha dell’arcano, un superamento entro una soggettività nuova, entro una nuova umanità» (dalla Presentazione di L. Commissari).
La traduzione procede in stretta aderenza con l’ebraico ed è tutta tesa a rendere l’efficacia e l’asprezza di una lingua senza astratti e senza subordinazioni nel periodare. Ne scaturisce una versione poetica, fedele ed efficace nella resa, capace di svelare concetti e immagini altrimenti irrimediabilmente perduti.
Sommario
Presentazione (L. Commissari). Introduzione. 1. L’origine. 2. Storia dell’interpretazione. 3. Gli inni. 4. I canti individuali di lamento, ringraziamento e fiducia. 5. I canti collettivi di lamento, ringraziamento e fiducia. 6. I salmi regali. 7. I salmi di Sion. 8. I salmi sapienziali o didattici. 9. Lettura cristiana. Salmi.
Note sugli autori
Giuseppe Barbaglio (1934-2007), studioso di scienze bibliche, ha curato presso le EDB due collane di argomento biblico: La Bibbia nella storia e Scritti delle origini cristiane (con R. Penna); ha curato Schede bibliche pastorali (8 voll.), La spiritualità del Nuovo Testamento e l’edizione greco-italiano del Merk; è autore di La Prima lettera ai Corinzi. Introduzione, versione, commento (22005), La teologia di Paolo. Abbozzi in forma epistolare (22001), Gesù ebreo di Galilea. Indagine storica (52005); Il pensare dell’apostolo Paolo (22005); insieme a P. Stefani: Davanti a Dio. Il cammino spirituale di Mosè, di Elia e di Gesù (22001). Ha inoltre curato insieme a R. Fabris e B. Maggioni la traduzione e il commento de I Vangeli, Cittadella, Assisi 1978 e ha pubblicato: Paolo di Tarso e le origini cristiane, Cittadella, Assisi, 32002; Le lettere di Paolo, 2 voll., Borla, Roma, 21990; Dio violento? Lettura delle scritture ebraiche e cristiane, Cittadella, Assisi, 1991; San Paolo, Lettere, 2 voll., Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1997, di cui ha curato l’introduzione e la traduzione.
Luigi Commissari collabora a riviste di filosofia e poesia; fa parte della redazione di Kamen’.
Insieme, i due autori hanno pubblicato Canti d’amore nell’antico Israele. Traduzione poetica del Cantico dei cantici (EDB, Bologna 2004) e hanno curato, con E. Galbiati, l’edizione dei Salmi (Morcelliana, Brescia 1972).
Descrizione dell'opera
Dio ha disseminato la storia della salvezza di un meraviglioso annuncio di misericordia per l’ineludibile e amara realtà del peccato: «peccato e misericordia costituiscono il binomio dell’intera trama della storia dell’umanità. Il peccato porta l’uomo a nascondersi, la misericordia va a stanarlo per recuperarlo alla sua dignità e all’amicizia di Dio» (dall’Introduzione). La misericordia costituisce inoltre uno strettissimo binomio con l’amore e con il perdono.
Il volume si offre quale contributo per riproporre la verità della misericordia di Dio come verità eminentemente biblica, capace di ricomporre rapporti sereni tra gli uomini, nella Chiesa e nella società. Esso conduce a scoprire come si dipana la trama della misericordia attraverso le pagine della Bibbia, dall’Antico al Nuovo Testamento, dal vocabolario della misericordia ai simboli del perdono, dai personaggi biblici ai gesti di Gesù.
Sommario
Introduzione. I. Antico Testamento. 1. Lessico veterotestamentario della misericordia. 2. «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso» (Es 34,6-7). 3. «Pietà di me secondo la tua misericordia» (Sal 50). 4. «Misericordioso e pietoso è il Signore» (Sal 103). 5. «Perché eterna è la sua misericordia» (Sal 136). 6. «Promulgare l’anno di misericordia del Signore» (Is 61,1-2a). 7. «So che tu sei un Dio misericordioso» (Gn 4,2). II. Nuovo Testamento. 1. La semantica neotestamentaria della misericordia. 2. Gesù: «misericordioso e fedele» (Eb 2,17). 3. «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). 4. La parabola del padre misericordioso (Lc 15,11-32). 5. Il Dio misericordioso del pubblicano (Lc 18,9-14). 6. L’adultera: la miseria e la misericordia (Gv 7,53-8,11). Conclusione
Note sull'autore
Ubaldo Terrinoni, religioso cappuccino di Viterbo, laureato in teologia dogmatica e licenziato al Pontificio Istituto Biblico, insegna Nuovo Testamento all’Istituto filosofico-teologico di Viterbo. È stato ministro provinciale dei cappuccini del Lazio e presidente della Conferenza dei superiori provinciali cappuccini d’Italia. È consultore della Pontificia congregazione per le cause dei santi. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di pedagogia evangelica (Borla, Roma 1990); Messaggi biblici per vivere (Borla, Roma 1991); presso le EDB: «Se tuo fratello...» (Mt 18,15). Sui sentieri evangelici della vita fraterna (1995); Il vangelo dell’incontro. Riflessioni su Luca (22000); Parola di Dio e voti religiosi. Icone bibliche (22005); C’è l’Aldilà? Indagine biblica sulle ultime realtà dell’uomo (2006); La sapienza del cuore. Meditazioni bibliche (2007). Collabora con riviste dell’Ordine (Laurentianum e Italia Francescana) e con riviste scientifiche nazionali (Rivista Biblica e Parole di Vita).
«Frutto maturo di un lavoro intenso, questo volume può vantare molti meriti. Il primo sta nella maniera di affrontare il tema della sofferenza di Cristo, distinguendo cioè in essa due dimensioni nettamente distinte e strettamente connesse, una dimensione di relazione con Dio e una dimensione di relazione con noi, uomini, un atteggiamento di offerta sacrificale, e uno di solidarietà fraterna, l’uno legato all’altro, l’uno producendo l’altro» (dalla Prefazione del card. A. Vanhoye sj).
Della Lettera agli Ebrei, di cui segue l’ordine espositivo, lo studio indaga l’aspetto della sofferenza di Cristo in maniera analitica, esaminando cioè nel dettaglio i sei brani dell’epistola che ne parlano esplicitamente, e ben documentata, senza per questo sacrificare la visione d’insieme e gli apporti originali.
Sommario
Prefazione (card. A. Vanhoye sj). Premessa. Introduzione. I. Il soffrire di Cristo con gli uomini e il suo compatire. 1. Gesù fratello degli uomini nel cammino di sofferenza: Eb 2,5-18. 2. La capacità di «compatire» di Cristo sommo sacerdote. 3. Conclusione. II. L’umanità e l’offerta. 1. L’umanità e le sofferenze di Cristo in Eb 5,5-10. 2. Il perfezionamento del sommo sacerdote. 3. Conclusione. III. Mediazione e sofferenza. 1. L’intercessione nell’AT e il sommo sacerdote. 2. Il ruolo della sofferenza in relazione all’intercessione. 3. Solidarietà nel peccato del sommo sacerdote e l’intercessione per il popolo. 4. I sentimenti del sacerdote antico. 5. Posizione del sommo sacerdote. 6. Conclusione. IV. Soffrire e offrire se stesso. 1. Il testo di Eb 9,24-28. 2. Il sacrificio esistenziale di Cristo. 3. Conclusione. V. La soffernza di Cristo e le implicazioni per il cristiano. 1. Il testo di Eb 13,9-14. 2. Il sacrificio di Cristo e il nuovo culto. 3. La sofferenza di Cristo e la santificazione del popolo. 4. La sofferenza morale. 5. Conclusione. Conclusione generale. Bibliografia generale. Indici.
Note sull'autore
Michele Ciccarelli ha compiuto gli studi alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. S. Luigi) di Napoli, poi al Pontificio Istituto Biblico, presso l’École Biblique et Archéologique Française a Gerusalemme e all’Instituto Español Bíblico y Archeológico «Casa de Santiago». Ha trascorso periodi di ricerca presso la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera. Al Pontificio Istituto Biblico ha conseguito la licenza e il dottorato in scienze bibliche. Già professore di esegesi del Nuovo Testamento alla PFTIM di Napoli (1995-1999) e di lingua greca alla Pontificia Università Urbaniana di Roma (1996-1998), attualmente insegna Sacra Scrittura all’Istituto di Scienze Religiose «S. Giuseppe Moscati» di Avellino ed è professore invitato all’ISR «S. Paolo» di Aversa (CE).
L’intento del volume è quello di consentire un accesso semplice, immediato e pressoché completo al contenuto delle singole eresie del tardo giudaismo e del cristianesimo delle origini. In tale contesto, il fenomeno che arriverà a chiamarsi ‘eresia’ si configura come l’espressione di personalità, gruppi, movimenti, comunità, idee politiche e religiose, aventi una forte passione per il rinnovamento in direzione di qualche verità.
Strutturato come lessico di rapida consultazione, a uso sia dei principianti che degli studiosi, il volume offre informazione relative a 44 eresie, in merito a denominazione, fonti dirette e indirette, tempi e luoghi di affermazione e diffusione, caratteristiche della vita quotidiana, elementi dottrinali, rituali e cultuali, vicende storiche salienti, mostrando particolare attenzione alla contestualizzazione delle fonti scritte e dei loro autori.
La prima sezione fornisce inoltre un breve quadro sulla materia trattata, le sue insidie e complessità, i suoi essenziali aspetti strutturali e storici.
L’autore individua il termine cronologico da cui partire, e quindi registrare i prodromi dell’eresia del giudaismo e del cristianesimo, nell’opera letteraria di Filone Alessandrino e Flavio Giuseppe (sec. I a.C.), mentre fissa come termine entro cui contenere la rassegna delle voci negli scritti di Egesippo (ca. 180 d.C.), il quale dopo Giustino e prima di Ireneo di Lione è l’unico a documentare, con chiaro intento eresiologico, un certo numero di eresie.
Sommario
Presentazione. I. Verso una comprensione del fenomeno eresia. 1. L’eresia: fenomeno e struttura. 2. La nascita dell’eresia nella storia del cristianesimo. 3. Momenti di storia della critica riguardo ai concetti di ortodossia ed eresia. II. Fonti e voci. 1. Le fonti. 2. Le voci. Fonti e bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Romolo Perrotta (Cosenza, 1962) è ricercatore presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università della Calabria.
In un’intervista rilasciata verso la fine della sua vita, Carlo Bo annoverava esplicitamente Clemente Rebora tra le tre o quattro figure letterarie del XX secolo che egli auspicava potessero essere traghettate nel III millennio. Maestro di un sapere che intreccia ardore poetico e passione religiosa, Rebora merita certamente di essere reso meglio accessibile al pubblico degli studiosi anche attraverso un’accurata edizione del suo epistolario.
Il volume, secondo di una trilogia, è frutto di una ricerca della Fondazione Bruno Kessler - Scienze religiose di Trento (già ITC-isr), avviata nel 1995 nell’ambito del «Progetto Rosmini» e tesa a creare un’edizione di grande rigore critico e completezza esaustiva dell’epistolario di Rebora. Fa seguito al primo volume (2005), relativo al periodo 1893-1928, e accoglie le lettere degli anni 1929-1944. Si tratta di un momento cruciale della scelta maturata da Rebora e che lo porta all’avvicinamento alla fede, alla pratica della vita cristiana, alla decisione di entrare nell’ordine rosminiano. Profondo fu infatti il legame Rosmini-Rebora: l’ideale di vita che il maestro chiedeva ai propri figli spirituali, concentrato nella triade dottrina, austerità, carità, fu assunto e incarnato da Clemente Rebora in modo eminente.
Sommario
Prefazione (A. Autiero). Nota all’edizione. Epistolario 1929-1944. Bibliografia. Indici.
Note sul curatore
Carmelo Giovannini, padre rosminiano, ha frequentato da giovane chierico Clemente Rebora nelle comunità rosminiane di Rovereto e di Stresa. Dopo il conseguimento della laurea in lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano con una tesi su “L’ultimo Rebora”, ha proseguito la ricerca di lettere, testimonianze e manoscritti inediti del poeta lombardo, curando numerose pubblicazioni tra cui Epistolario Clemente Rebora. Volume I: 1893-1928. L’anima del poeta (EDB, Bologna 2005).