Descrizione dell'opera
Il volume illustrato presenta 43 storie di santi, dai più noti ai meno conosciuti. La diversità e varietà delle loro esperienze di vita insegnano che la santità è fatta di piccoli passi e impegno quotidiano, e il santo non è una persona perfetta, ma un amico di Dio e delle sue creature. «Conoscere la loro vita è un po' come fare amicizia con loro, per potere chiedere aiuto e soccorso nel bisogno, e per farci prendere per mano quando vogliamo avvicinarci un po' di più a Dio» (dall'Introduzione).
Per ogni santo, oltre al nome e alla data in cui è festeggiato, si ricordano brevemente la vita e alcuni aneddoti o tradizioni. La presenza di santi antichi e moderni, laici e religiosi, europei e di altri continenti favorisce nei bambini la conoscenza di varie epoche, culture e tradizioni, dato sempre più importante nel contesto multiculturale di oggi.
Sommario
Introduzione. 1. Agostino. La pace nell'incontro con Dio. 2. Alberto. "Grande" di mente e di cuore. 3. Alfonsa. Il fiore del Kerala. 4. Alfonso Maria de' Liguori. Missionario, scrittore, musicista. 5. Ambrogio. Maestro del canto liturgico. 6. Anna e Gioacchino. Genitori della Madonna. 7. Antonio di Padova. Abbondanza di grazia. 8. Arcangeli (Gabriele, Michele, Raffaele). Messaggio, forza, medicina di Dio. 9. Benedetto da Norcia. Prega e lavora. 10. Brigida. Sposa, madre e suora. 11. Camillo de Lellis. Sollievo dei malati. 12. Caterina da Siena. Ambasciatrice di pace. 13. Chiara d'Assisi. Pianticella di Dio. 14. Cirillo e Metodio. Traduttori della Parola. 15. Cosma e Damiano. Medici senza denaro. 16. Domenico Savio. Santità "normale". 17. Efisio. Difensore dei cristiani. 18. Elisabetta d'Ungheria. Sorella dei lebbrosi e dei poveri. 19. Filippo Neri. Santità della gioia. 20. Francesco d'Assisi. Amico di tutte le creature. 21. Francesco Saverio. Patrono delle missioni. 22. Gennaro. Amato protettore. 23. Giovanni Battista. Primo testimone di Gesù. 24. Giovanni apostolo ed evangelista. Figlio del tuono. 25. Giovanni Bosco. Educatore amico. 26. Giuseppina Bakhita. Bontà d'Africa. 27. Juan Diego. Messaggero di S. Maria di Guadalupe. 28. Luca evangelista. Medico, pittore e scrittore. 29. Lucia. Luminosa e splendente. 30. Lorenzo. Il santo delle stelle cadenti. 31. Marco evangelista. Il leone alato. 32. Martino di Tours. Sole per i poveri. 33. Matteo apostolo ed evangelista. Testimone di Gesù uomo. 34. Nicola di Mira. Il santo pieno di doni. 35. Patrizio. Il santo del pozzo miracoloso. 36. Pietro e Paolo. Apostoli patroni di Roma. 37. Pio da Pietrelcina. Il santo del confessionale. 38. Rita da Cascia. La santa degli impossibili. 39. Rosalia. La "santuzza" di Sicilia. 40. Stefano. Primo martire. 41. Teresa Benedetta della Croce. Edith Stein: vera ebrea, grande cristiana. 42. Teresa di Gesù Bambino. Missionaria della preghiera. 43. Vincenzo de'Paoli. Carità senza fine. Piccolo dizionario. Indice delle feste. Indice alfabetico.
Note sull'autrice
Suor Anna Maria Gellini (Forlì 1950) ha conseguito la maturità magistrale nel 1967 e nel 1976 è entrata a far parte della Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù sotto la protezione di S. Giuseppe. Ha insegnato fino al 2002 nella Scuola primaria. Negli anni '80 ha collaborato con l'Ufficio diocesano vocazioni di Bologna e, da allora a oggi, con varie realtà parrocchiali. Si dedica alla formazione e all'accompagnamento di catechisti ed educatori, in particolare nella parrocchia di S. Maria di Ponte Ronca, alla periferia di Bologna, e nel relativo vicariato. Presso le EDB ha pubblicato Guarda in cielo e conta le stelle. Testi e strumenti per accompagnare i primi passi nella fede. 0-6 anni (2007) e, insieme a Mara Scarpa,La via della stella. Il Natale dei bambini e Alla scoperta di un segreto. La Via Crucis dei bambini (2007).
Tradotta in tutte le lingue del mondo cristiano, la Bibbia di Gerusalemme è universalmente la più diffusa. Per il rigore degli studi e l'affidabilità dei ricercatori che vi hanno lavorato è la più amata dai credenti, la più consultata dagli esperti, la più frequentata dal pubblico laico.
Pensata in particolare per un pubblico esigente, che ne apprezzi le rifiniture e i materiali pregiati, la nuova Bibbia di Gerusalemme di formato più classico viene proposta nella prestigiosa edizione con copertina in pelle color rosso bordeaux e labbro oro.
Descrizione dell'opera
Jacques Dupont (1915-1998) fu un'autorità indiscussa nell'esegesi biblica cristiana neotestamentaria del secolo scorso, conosciuto e stimato non solo in campo cattolico. Fu anche appassionato protagonista di quel fermento di rinnovamento spirituale che, a partire dall'affermazione del primato della Parola di Dio e sulla lunghezza d'onda della costituzione conciliare Dei Verbum, ha caratterizzato - tra gli anni '70 e '90 - alcuni ambienti legati a comunità monastiche e laicali italiane.
Egli fu maestro senza scuola, perché la sua attività di insegnamento e di studio fu limitata al ruolo di professore invitato e non si ancorò mai stabilmente a un'istituzione accademica; ebbe quindi numerosi allievi, che ancora serbano gratitudine per il suo sostegno sempre curioso e interessato (cf. a tale proposito il bel contributo di mons. G. Betori), ma non creò una tradizione e una 'scuola' di esegesi. Eppure la sua lezione fu tra quelle più ricche di nuove prospettive metodologiche ed ermeneutiche in un momento particolare dell'esegesi cattolica, a cavallo del concilio Vaticano II.
In occasione del decimo anniversario della morte di p. Dupont, un seminario ha ripercorso i molteplici aspetti del suo magistero: i vari contributi, raccolti nel volume, possono ora ricevere meritata diffusione.
Sommario
Presentazione. I. Un maestro e un monaco. 1. Jacques Dupont, un maestro per gli esegeti italiani (G. Betori). 2. Memoria di un confratello (P. de Béthune). II. Il monaco esegeta. 1. Storia e tradizione su Gesù: l'approccio di un maestro della redaktiongeschichte e le domande di oggi (A. Barbi, M. Pesce). 2. J. Dupont lettore di Luca: Gesù e la Chiesa. Vangelo e Atti degli Apostoli (D. Marguerat, R. Fabris). 3. L'approccio di J. Dupont alle parabole: problemi di metodo e prospettive spirituali (A. Puig). 4. L'opus di una vita: le beatitudini nell'esegesi di Dupont e le sensibilità di oggi (B. Standaert). 5. «A Roma, in macchina». La redazione della Dei Verbum nei ricordi di Jacques Dupont (R. Burigana). 6. Un esegeta senza computer al lavoro e la sua lectio divina. Un'analisi degli appunti di lavoro dell'archivio Dupont (L. Saraceno). III. Esegesi e lectio divina nella memoria delle comunità amiche. 1. Le parabole di Gesù e la vita monastica come parabola (Viboldone: M.I. Angelini). 2. Una Parola che edifica la comunità (Bose: G. Dotti). 3. L'accompagnamento spirituale di un anziano per una giovane comunità (Dumenza: L. Fallica). 4. La lezione esegetica e spirituale di padre Jacques Dupont (Comunità di Via Sambuco: P. Giudici).
Note sul curatore
Lorenzo Saraceno, già docente di materie letterarie, è monaco camaldolese dell'Eremo San Giorgio a Bardolino. Ha pubblicato saggi sulle tre aree che esprimono la sua biografia culturale e spirituale: linguistica, spiritualità monastica, la figura di san Pier Damiani.
Descrizione dell'opera
Le omelie raccolte nel volume sono il frutto di dieci anni di predicazione alla messa festiva in Santa Maria del Fiore, cattedrale di Firenze. Esse costituiscono «sicuri suggerimenti su come accostarsi ai testi biblici proposti dalla liturgia e su come tradurli in forme omiletiche attente sia alla verità della Parola sia alla sua plasmabilità in una comunicazione capace di cogliere le inquietudini e le speranze del cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo» (dalla Prefazione di mons. G. Betori).
L'autore è molto attento a interrogare i testi biblici della liturgia del giorno, facendo parlare la Parola, in maniera che i brani proposti possano essere anzitutto interpretati nel loro più autentico senso teologico e spirituale. Un secondo criterio che lo guida è quello di proporre l'annuncio gioioso e liberante di Cristo, evitando i toni opprimenti del pessimismo moralistico.
Egli tenta poi di tenere presente la cultura di oggi, la sensibilità dell'uomo contemporaneo, attraversato e talora sopraffatto dal dubbio, incapace di credere, fidarsi, affidarsi. A tal fine spesso affianca da una parte la testimonianza della ricerca umana, dall'altra la proposta umanizzante della Rivelazione.
Le sue parole si arricchiscono di frequente del magistero autorevole dei Padri e dei santi.
Sommario
Prefazione (mons. G. Betori). Introduzione. Tempo di Avvento. Tempo di Natale. Tempo di Quaresima. Tempo di Pasqua. Tempo ordinario. Solennità e feste.
Note sull'autore
Dante Carolla, sacerdote della diocesi di Firenze dal 1966, è stato direttore dell'ufficio di pastorale scolastica e delegato arcivescovile per le scuole cattoliche. Attualmente è direttore dell'ufficio catechistico, direttore spirituale ausiliare del seminario maggiore e canonico della cattedrale. All'attività pastorale diretta in parrocchia ha unito un'attenzione particolare al mondo dell'educazione. Ha pubblicato, insieme a Renzo Bonaiuti, un sussidio per l'IRC nelle scuole elementari e materne: Dalla Bibbia alla scuola, Le Monnier, Firenze, 2002; con le EDB i due volumi Solo l'amore conosce. Omelie per le domeniche e le feste. Anno A (2007) e Anno B (2008).
Descrizione dell'opera
Sono almeno vent'anni che papi, vescovi e liturgisti parlano di "arte del celebrare", eppure sembra spesso che certe liturgie siano concepite "etsi Deus non daretur", come se non importasse più se Dio è presente e ci ascolta: parole smozzicate, frasi biascicate, microfoni da karaoke o da festa paesana, altoparlanti la cui resa è al limite della tortura... Ma ci si può improvvisare 'esperti' in comunicazione sonora? Tuttavia è proprio questo che accade nella liturgia, magari cinque minuti prima della celebrazione: «Allora, chi legge? Chi intona i canti? C'è qualcuno che suona?».
Il manuale scava nei segreti della comunicazione orale, parlata e cantata o sostenuta da strumenti musicali, nel cuore della liturgia. «Vi è infatti uno spessore tecnico, che va dalla valorizzazione delle capacità di emissione vocale di cui tutti, in qualche misura, siamo dotati, fino all'uso competente e mai facilone, dei supporti che la tecnologia attuale mette a nostra disposizione: è uno spessore che va riconosciuto e messo in atto, in tutti i suoi risvolti» (dalla Presentazione).
Sommario
Presentazione(E. Costa). Premessa. Introduzione. I. La comunicazione sonora 'prima' e 'durante' la celebrazione liturgica. 1. 'Prima'. 2. 'Durante'. II. Acustica e amplificazione nella celebrazione. Osservazioni preliminari. 1. Acustica. 2. Amplificazione. Osservazioni finali. III. Comunicazione e produttori di suoni nella celebrazione liturgica. 1. Comunicazione di/con parola parlata e recitativi. 2. Comunicazione di/con parola cantata (solisti e coro). 3. Comunicazione di/con strumenti musicali. 4. Comunicazione di/con operatori e/o responsabili del suono. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autore
Amelio Cimini, autore-compositore (4 cantate per soli, coro e orchestra, 500 brani pubblicati), ha curato per vari editori oltre 100 album discografici. Insegnante nei seminari e licei di Roma e in Istituti di scienze religiose, animatore musicale per la catechesi giovanile e la pastorale parrocchiale, ha organizzato i corsi di aggiornamento liturgico-musicale per il vicariato di Roma e il corso di perfezionamento liturgico-musicale (CO.PER.LI.M.) per l'Ufficio liturgico nazionale della CEI. Diplomato tecnico del suono al C.E.T. di Mogol, è docente di comunicazione sonora al CO.PER.LI.M. della CEI, dirige uno studio di registrazione ed è responsabile editoriale di 'Fons Musicae'. Direttore artistico di importanti rassegne e festival di musica sacra, fondatore e responsabile dell'associazione 'Musica e Vita', collabora con Radio Vaticana e altre emittenti cattoliche.
Descrizione dell'opera
L'autrice prende in esame la Regola di san Benedetto con l'intento di far emergere i tratti salienti della sua antropologia e scoprire che cosa soggiace alle prescrizioni e alle norme della vita quotidiana nel monastero benedettino. Richiama inoltre l'attenzione sull'attualità della Regola, che non può essere relegata a un periodo storico determinato, poiché interpella ancor oggi l'uomo in ricerca.
Dall'analisi emerge che la Regola esprime una concezione antropologica fortemente biblica, unitaria e non dualistica, nella quale le virtù cardinali - specialmente la prudenza - si compenetrano con le virtù teologali. In essa il livello naturale non può essere separato da quello soprannaturale, perché intimamente congiunti: ciò che sta a cuore a Benedetto è la crescita dell'uomo spirituale, l'uomo rinato nella grazia, chiamato a ritrovare la sua somiglianza con Dio attraverso un cammino di conversione.
Tracciando un itinerario per vivere il Vangelo, l'autrice giunge ad affermare che la Regola «offre una risposta alle molte fratture che lacerano gli uomini e le donne del nostro tempo: quella tra affettività e razionalità, tra esigenze dell'anima e del corpo, tra bisogno di libertà e desiderio di legami stabili e rassicuranti, tra individuo e collettività, tra bisogno di comunicazione ed esigenza di silenzio interiore. Indicando Dio come unica origine e unico scopo dell'esistenza, risponde al bisogno di unità e di armonia dell'uomo e gli fornisce i mezzi per un pieno sviluppo della sua umanità» (dalla Conclusione).
Sommario
Introduzione. I. Benedetto, l'uomo di Dio. II. Il concetto di «regola» e la Regula Benedicti nella tradizione monastica. III. La radicalità della Sequela Christi come cammino di liberazione e realizzazione della persona umana. IV. La discrezione: equilibrio, armonia e realismo antropologico. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autrice
Myriam Fiori è nata a Milano e si è laureata in filosofia all'Università Cattolica. È entrata giovanissima nel monastero delle Benedettine dell'adorazione perpetua in Milano.
Descrizione dell'opera
Nella tradizione della Chiesa, il rito della Via Crucis è occasione di riflessione sulla passione e morte di Gesù. Perché non immaginare di percorrere anche una "via" che conduca alla grotta della nascita, preludio di risurrezione?
Per le comunità parrocchiali e la preghiera personale l'autore propone 14 "stazioni", ovvero itinerari spirituali in cui ripercorrere i momenti fondamentali - dall'Annunciazione al battesimo di Gesù - dell'Incarnazione del Signore.
Sommario
Preghiera d'inizio. I stazione. L'angelo annuncia la nascita di Giovanni. II stazione. L'angelo annuncia la nascita di Gesù. III stazione. La visita di Maria ad Elisabetta. IV stazione. Gesù nasce a Betlemme. V stazione. L'annuncio dell'angelo ai pastori. VI stazione. La venuta dei Magi dall'Oriente. VII stazione. Gesù viene presentato al Tempio in Gerusalemme. VIII stazione. Erode fa uccidere i bambini di Betlemme. IX stazione. La fuga in Egitto. X stazione. Gesù ritorna a Nazaret. XI stazione. Gesù in pellegrinaggio a Gerusalemme. XII stazione. Gesù nella sinagoga di Nazaret. XIII stazione. Giovanni Battista predica la conversione. XIV stazione. Gesù viene battezzato da Giovanni nel Giordano. Riflessione conclusiva. Benedizione solenne.
Note sull'autore
Franco Galeone, nato a Fragagnano (TA), è sacerdote salesiano. Dopo le lauree in storia e filosofia e in sociologia, ha svolto il suo ministero soprattutto nella scuola. È stato preside di liceo a Soverato (CZ), ha insegnato antropologia e sociologia a Taranto, filosofia presso l'Istituto teologico di Catanzaro. Attualmente è preside a Caserta (Istituto salesiano Sacro Cuore di Maria, liceo classico e scientifico paritario) e insegna filosofia presso l'ISSR di Napoli e Caserta. Ha pubblicato: Tesi sul Novecento. Quaderni, 6 voll., Taranto 2003; Ebrei e cristiani, Caserta 2000; Il Novecento. Critica storica, 3 voll., Taranto 1999; Dizionario interdisciplinare di filosofia, Taranto 1998; In principio era la meraviglia. Storia della filosofia, 3 voll. + Antologia di testi filosofici, Taranto 1997; Ascolta Israele: note di spiritualità ebraica, Leumann (TO) 1995; Da perfidi giudei a fratelli maggiori, Leumann (TO) 1995; Schopenhauer: un mistico senza Dio, Taranto 1995; Blaise Pascal: sublime misantropo?, Taranto 1994; Agostino: il Platone cristiano, Taranto 1994; Le parole e i giorni, Catanzaro 1992; Ecce Homo: itinerario di antropologia teologica, Leumann (TO) 1991; Lo avete fatto a me: cristiani ed ebrei ricordare per dialogare, Taranto 1986. Presso le EDB ha pubblicato: Dio le opere i giorni. Temi per l'omelia e la riflessione. Santi e ricorrenze, Anno B (2005), Anno A (2004), Anno C (2003).
Descrizione dell'opera
«Tra le cose di cui si è persa la memoria c'è anche il riferimento della vita alla fede. È venuta meno la naturalità del processo di trasmissione della fede, che aveva i suoi canali propri nella famiglia, anzitutto, e poi in una serie di contesti sociali in cui, in modo convergente, fino a ieri, risuonava la tradizione cristiana: la scuola, i luoghi della festa, perfino quelli del lavoro...».
In una riflessione di taglio pastorale, nata per i responsabili degli uffici catechistici diocesani, mons. Betori affronta i nodi dell'esperienza umana che, emergendo come decisivi nell'esperienza giovanile, chiedono di essere interpellati dalla fede. Individuando le scelte pastorali che possono sorreggere la risposta alle attuali emergenze culturali, egli invita a scommettere con fiducia sui giovani.
Il suo testo è corredato di una selezione di brani della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero della Chiesa, offerti come occasione di meditazione e approfondimento.
Sommario
1. Fissa lo sguardo su Gesù! 2. Comunicare il vangelo. 3. La rottura di un patto. 4. Le questioni che ci toccano da vicino. 5. Scelte pastorali per una proposta e un cammino di fede. 6. Scommettere sui giovani con fiducia. «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1 Sam 3,1-4,1a). Ricordati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza (Qo 12,1-8). Il giovane ricco (Mt 19,16-30). I genitori, pescatori di perle (San Giovanni Crisostomo). Giovani, perchè avete vinto il maligno (Sant'Agostino). Ascolta, figlio mio (San Benedetto). Ampliare i cuori secondo le dimensioni del mondo (Dal concilio Vaticano II). L'educazione è cosa del cuore (San Giovanni Bosco). Il sindaco scrive ai giovani (Giorgio La Pira). L'educazione della persona (Emmanuel Mounier). Cosa significa educare? (Romano Guardini) La giovinezza e il progetto di vita (Giovanni Paolo II). Per educare i giovani occorre libertà, intelligenza e vicinanza (Benedetto XVI).
Note sull'autore
Giuseppe Betoriè nato a Foligno nel 1947. Ordinato sacerdote nel 1970, dopo il dottorato al Pontificio istituto biblico si è dedicato alla catechesi. Nominato vescovo nel 2001, è stato segretario generale della Conferenza episcopale italiana dal 2001 al 2008, quando è stato chiamato alla sede arcivescovile di Firenze. Presso le EDB ha pubblicato Affidati alla parola. Ricerche sull'Opera di Luca (Supplementi alla Rivista Biblica 41), 2003, e Nati col sole. Meditazioni per i giovani, 2009.
Descrizione dell'opera
La metapsicologia riguarda i principi fondamentali sottostanti a qualunque psicologia. Poiché tali principi riguardano assunti di natura filosofico-antropologica, relativi all'idea di uomo, non può non esistere una metapsicologia cattolica.
La storia della psicologia moderna e del suo rapporto con il mondo cattolico ha conosciuto momenti di conflittualità, specie per questioni d'incompatibilità fra aspetti della metapsicologia cattolica e aspetti di metapsicologie fondanti altre scuole di pensiero, permeate di riduzionismo materialistico. Tuttavia, psicologia e teologia non hanno mai cessato di dialogare tra loro e oggi si rispettano reciprocamente. L'obiettivo da perseguire è quindi quello di promuovere un dialogo sempre maggiore fra cultura cattolica e psicologia. «Se la prima offre alla psicologia e allo psicologo una metapsicologia ragionevole per la quale poter optare o con la quale comunque commisurarsi, la psicologia continua a offrire alla cultura cattolica dati empirici e nuovi stimoli», di cui il teologo e l'educatore sono invitati a tenere conto, per una pastorale più attenta alle esigenze dei fedeli.
Il testo costituisce un'introduzione al problema della compatibilità fra metapsicologie che fanno capo rispettivamente alla teologia e alla psicoterapia, sposate sia dal terapeuta che dal paziente.
Sommario
Presentazione (mons. Andrea Manto). Introduzione. 1. Corpo, psiche e spirito. 2. Motivazione primaria, o Eros. 3. Il cuore. 4. Il cuore e la volontà. 5. La coscienza morale. 6. Condizionamenti e libertà. 7. I livelli profondi di condizionamento. 8. La sofferenza. 9. Le implicazioni del discorso metapsicologico. Conclusioni.
Note sugli autori
Daniele Mugnaini, psicologo dello sviluppo e dell'educazione, fa formazione, diagnosi e ricerca nell'ambito dei disturbi dell'apprendimento per l'Azienda ospedaliera Meyer e l'ASL fiorentina. È coordinatore delle attività riabilitative per la comunità terapeutica PAMAPI e referente per la Toscana dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (AIPPC).
Stefano Lassi, psichiatra e psicoterapeuta, è responsabile specialista per l'Opera diocesana di assistenza a Firenze e docente di corsi post lauream presso l'Università di Firenze. È membro del consiglio direttivo della European Association for Mental Health in Intellectual Disability e della Società italiana per lo studio del ritardo mentale, nonché vice-presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (AIPPC) Toscana.