Tempo di credere è una meditazione sull'episodio evangelico di Emmaus (Lc 24,13-35), condotta a termine da Mazzolari nella seconda metà del 1940, sequestrata per ordine del Ministero della cultura popolare nel marzo 1941 e poi diffusa in forma clandestina. La scelta non scontata di utilizzare come testo biblico di riferimento una traduzione curata dal pastore valdese G. Luzzi è solo uno degli aspetti che manifestano da parte di don Primo un'idea di Chiesa dallo sguardo aperto nei confronti dei diversi e dei lontani. Prendendo spunto dalle vicende relative alla passione, morte e risurrezione di Gesù, egli compone una riflessione che interseca con grande libertà contemplazione evangelica e problematica contemporanea. La pagina di Luca in cui Cristo si fa compagno di cammino, accostata al vissuto della Chiesa e del mondo, diventa per il cristiano un pressante invito a condividere con ogni uomo le contraddizioni della storia.
L'educazione costituisce il tema portante degli orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il prossimo decennio, secondo la scelta espressa dalla 59a Assemblea generale della CEI. Precedentemente anche papa Benedetto XVI, rivolgendosi alla diocesi di Roma, aveva parlato di «emergenza educativa».
A partire dall'attenzione per la formazione della persona, il IX Forum del Progetto culturale (Roma 27-28.3.2009) ha sviluppato in modo organico gli spunti emersi nel corso degli appuntamenti precedenti, legando la capacità di costruire il futuro a quella di generare persone autenticamente umane.
Dopo la prolusione del card. Ruini e le riflessioni introduttive di G. De Rita e G. Israel, la parte più ampia del Forum è stata dedicata al confronto tra i partecipanti (circa 130), i cui oltre 60 interventi sono stati ordinati nel volume secondo la partecipazione ai lavori di gruppo, assieme alle sintesi dei relativi moderatori. Chiudono il volume le considerazioni conclusive del moderatore generale del Forum, A. Riccardi, e del card. C. Ruini.
Sommario
Premessa. Saluto (A. Bagnasco). Prolusione (C. Ruini). Riflessioni introduttive. Educare: le scienze, la razionalità. Educare: maschio e femmina. Educare: la comunicazione. Conclusione.
Note sull'autore
Il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della CEI ha pubblicato presso le EDB i seguenti atti di Forum del Progetto Culturale: L'Europa sfida e problema per i cattolici (II Forum, 2000), Libertà della fede e mutamenti culturali (III Forum, 2001), Il futuro dell'uomo. Fede cristiana e antropologia (IV Forum, 2002), Di generazione in generazione. La difficile costruzione del futuro (V Forum, 2004), A quarant'anni dal Concilio (VI Forum, 2005), Cattolicesimo italiano e futuro del Paese (VII Forum, 2006), Il Mondo e noi (Forum dei giovani ricercatori) e La ragione, le scienze e il futuro delle civiltà (VIII Forum, 2008); inoltre i volumi: Il prete e la sua immagine (2005), Ripensare la parrocchia (22005); insieme all'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI: Parabole mediatiche. Fare cultura nel tempo della comunicazione (2003); insieme all'Ufficio nazionale per l'educazione, la scuola e l'università della CEI: Le sfide dell'educazione (2007) e La predicazione cristiana oggi (2008).
Descrizione dell'opera
La 'Fonte Q' - da Quelle, fonte in tedesco - è un ipotetico documento, probabilmente il più antico testo cristiano, che si suppone sia stato utilizzato nella composizione dei Vangeli sinottici e la cui esistenza è ancora oggetto di studio e dibattito tra gli studiosi, essendo sostenibile solo per deduzione.
Se confermata, la Fonte Q può essere considerata una delle maggiori scoperte letterarie del cristianesimo antico, capace di proiettare una nuova luce sulle origini del movimento cristiano. La sua importanza consiste nel fatto che, ambientabile nella Galilea degli anni 40-50, essa sarebbe anteriore a qualsiasi altro vangelo giunto fino a noi e ciò ne fa il testo di riferimento dei primissimi discepoli di Gesù.
Dallo stile lineare e chiaro, lo studio risponde a numerose questioni relative alla Fonte Q, del cui testo propone, in appendice, un'ipotesi di ricostruzione, e costituisce anche per i non specialisti un valido strumento di introduzione alle problematiche del cristianesimo primitivo.
Sommario
Introduzione. 1. L'ipotesi dell'esistenza di un documento perduto: la "Fonte Q". 2. La natura apocalittica di Q. 3. Il dibattito sull'interpretazione della Legge: la questione centrale di Q. 4. La cristologia di Q: Gesù, il grande segno. 5. La comunità di Q: ricostruzione storica e sociale. Conclusione. La Fonte Q e la tradizione del Cristianesimo palestinese. Bibliografia. Appendice. Il testo ricostruito della Fonte Q.
Note sull'autore
Luigi Schiavo, presbitero della diocesi di Vicenza, è stato per 20 anni missionario fidei donum in Brasile. Dottore in scienze della religione e biblista, è stato professore e preside della Facoltà di teologia dell'Università cattolica di Goiás. Nel 2008 è stato Visiting Researcher all'Università di Oxford. È autore di libri e articoli sui temi della letteratura apocalittica, del Gesù storico e del movimento di Gesù. Attualmente è parroco in diocesi di Vicenza. In italiano ha pubblicato «Tra di voi non sia così...». Il Vangelo di Marco, EMI, Bologna 2009.
Descrizione dell'opera
Nella società occidentale cresce l'indifferenza nei confronti di Dio e della religione, ma è contemporaneamente in atto un risveglio religioso imprevisto e sorprendente, seppure carico di soggettività e privo di riferimenti veritativi. Alla comunità cristiana si pone la questione di riproporre il messaggio evangelico in maniera comprensibile, credibile e fruibile, non solo come una preziosa eredità del passato, ma come una convincente risposta ai desideri, alle aspirazioni dell'uomo d'oggi e ai gravi problemi che l'assillano.
Quale figura di Chiesa e, più in particolare, di parrocchia si va delineando e come è necessario operare perché si realizzi una risposta socialmente rilevante alle attese dei nostri contemporanei? A partire da questa domanda si sviluppano le tre parti del volume, che prendono il via da un'attenta disamina della situazione attuale per passare a un invito a ridire Dio in modo chiaro e persuasivo e infine concludere concentrandosi più esplicitamente sulla parrocchia, luogo reale dell'evangelizzazione.
Sommario
Introduzione. I. Cultura ed evangelizzazione. 1. L'antropologia cristiana a confronto con lo scientismo, il neopositivismo e il neopaganesimo contemporanei. 2. L'uomo di oggi e le domande religiose. 3. La crisi e la rinascita del cristianesimo in prospettiva culturale. 4. La rievangelizzazione è improrogabile. II. Il primato di Dio (Prima di tutto Dio). 5. Ritornare a Dio. Un invito, un progetto. 6. Gesù Cristo e il presbitero. Chi dite che io sia? 7. Il cristiano al servizio della parola di Dio. 8. La religiosità popolare nella Chiesa cattolica. III. La comunità cristiana. 9. La parrocchia domani. Brevi considerazioni teologiche. 10. La Chiesa è soggetto indispensabile del «primo annuncio». 11. I laici e la costruzione della comunità ecclesiale. 12. La politica e i cristiani. È possibile dare un'anima alla politica? Fonti.
Note sull'autore
Paolo Selvadagi, sacerdote della diocesi di Roma, è parroco e docente alla Pontificia Università Lateranense (corsi di Critica della religione nel pensiero moderno e contemporaneo, Introduzione alla filosofia, Teologia delle religioni e del dialogo interreligioso), consultore della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dei Seminari e degli Istituti di Studi, del Pontificio Consiglio del Dialogo interreligioso. Ha pubblicato: Il giovane Schleiermacher. Individualità e religione, Roma 1984; Cristianesimo e religioni. Saggi teologici, Roma 1998; Teologia, religioni, dialogo, Roma 2009. Collabora con il Centro di Orientamento Pastorale (COP) e con la redazione della rivista «Orientamenti Pastorali».
Descrizione dell'opera
Donazione d'organi, morte assistita, ricerca sulle cellule staminali, biopolitica: di questi importanti temi Antonio Autiero conversa con cinque autorevoli esponenti della politica e della scienza (due medici, un biologo molecolare, un filosofo) di area tedesca.
Note sui curatori
Stephan Goertz (1964) è teologo. Ha studiato teologia cattolica a Münster e Bochum, si è laureato e ha conseguito l'abilitazione all'Università di Münster presso la cattedra di teologia morale. Dal 2004 è titolare della cattedra di etica sociale e teologia pratica presso l'Istituto per la teologia cattolica dell'Università del Saarland.
Katharina Klöcker (1972) è teologa e giornalista. Ha studiato teologia cattolica a Tubinga, Parigi e Münster. Dopo la laurea ha lavorato presso l'Agenzia Stampa Cattolica a Bonn e a Bruxelles, si è perfezionata presso l'Istituto di formazione in giornalismo, quindi è diventata redattrice presso l'Agenzia Stampa Cattolica. Dal 2004 collabora con la cattedra di teologia morale di Münster.
Antonio Autiero (Napoli 1948) insegna teologia morale alla Facoltà di teologia cattolica dell'Università di Münster e dal 1997 dirige il Centro per le scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Le sue ricerche spaziano dalle questioni di morale fondamentale ai problemi di bioetica e di etica ambientale. Si è occupato del pensiero rosminiano soprattutto sotto il profilo etico-teologico.
Descrizione dell'opera
«Chi dice la gente che io sia?»: sin dal tempo in cui il primo vangelo fu scritto, questa domanda di Gesù ha suscitato una pluralità di risposte e, soprattutto ai nostri tempi, i libri che indagano la figura di Gesù dalle varie prospettive sono innumerevoli. Ma chi era Gesù di Nazaret? Quali conoscenze aveva? Quale autocoscienza ha manifestato? Come sono da intendere le sue parole e le sue azioni? Quale luce gettano gli ultimi giorni della sua vita su quanto aveva detto e fatto in precedenza? Come i suoi seguaci hanno riflettuto su di lui e sono cresciuti nella comprensione della sua identità? In che modo ciò che emerge da uno studio su Gesù nel Nuovo Testamento è in relazione con le successive formulazioni della Chiesa su di lui?
Il manuale si concentra su alcuni aspetti ritenuti essenziali per la comprensione del mistero di Gesù Cristo. Il trattato teologico che porta il nome «cristologia e soteriologia» studia la persona e l'opera dell'unico Gesù Cristo; analizza testi normativi per la fede cristiana, siano essi biblici o postbiblici; abbina un'esegesi storico-critica e una teologia dogmatica; considera, nella sua riflessione su Gesù Cristo, elementi storici - quindi contingenti - ed elementi che vanno al di là della storia - quindi trascendentali; implica pertanto, nell'unico atto di fede, aspetti positivi e sistematici, funzionali e ontologici; cerca di evitare o superare la separazione tra un cosiddetto «Gesù della storia» e un «Cristo della fede».
Sommario
Introduzione. I. Questioni introduttive. 1. Questioni terminologiche. 2. Questioni ermeneutiche e metodologiche. II. Una cristologia neotestamentaria in fieri. 1. Gli inizi del credo cristologico. 2. Gli inizi della soteriologia cristocentrica. 3. Gli inizi della cristologia narrata. 4. Alcune riflessioni e approfondimenti. III. Una cristologia post-neotestamentaria in fieri. 1. L'opera di Gesù Cristo. Una cristologia soteriologica (o funzionale). 2. La persona di Gesù Cristo. Una cristologia dogmatica (o ontologica). IV. Una cristologia contemporanea. 1. Alcune linee di una cristologia sistematica contemporanea. 2. Alcuni argomenti speciali della cristologia contemporanea.
Note sull'autore
Donath Hercsik, nato nel 1965, gesuita dal 1985, ha compiuto gli studi di filosofia e teologia a Monaco di Baviera, Francoforte e Parigi. Dal 2001 è professore di teologia fondamentale e dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana a Roma e, dal 2008, decano della Facoltà di Teologia. Oltre a numerosi saggi e articoli su riviste specializzate e su La Civiltà Cattolica, ha pubblicato i volumi: Jesus Christus als Mitte der Theologie von Henri de Lubac, Verlag Josef Knecht, Frankfurt a.M. 2001; Die Grundlagen unseres Glaubens. Eine theologische Prinzipienlehre, LIT-Verlag, Münster 2005; Der Glaube. Eine katholische Theologie des Glaubensaktes, Echter Verlag, Würzburg 2007; presso le EDB: Elementi di teologia fondamentale. Concetti, contenuti, metodi, Bologna 22009.
Descrizione dell'opera
Mentre da un lato i governi sembrano non prendere sufficientemente sul serio la condizione di una natura vittima dei cambiamenti climatici e ciclicamente sconvolta da eventi catastrofici che la devastano, dall'altro si sta sviluppando una specie di nuova religione: la 'ecologia religiosa' che può arrivare ad assumere i connotati di una specie di totalitarismo, per il quale l'umanità farebbe meglio a scomparire al fine di consentire alla natura di svilupparsi pienamente.
Il cristianesimo ha certamente una posizione propria sulla questione e la Chiesa è costantemente impegnata in favore dell'ecologia: «sa infatti chi è il Padre della grande famiglia umana, degli animali, delle piane e dei minerali, di tutta la creazione... La sua "ecologia" non si limita a un puro sentimento di appartenenza comune, in senso orizzontale, ma procede da una relazione verticale, dalla universale paternità di Dio. Tutto il cosmo è effetto dell'opera creatrice di Dio». Anche il messaggio di Benedetto XVI per la 43a Giornata mondiale della pace (1.1.2010), titolato «Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato», testimonia questa premura.
L'arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles affronta quindi un tema di grandissima attualità, invitando ogni cristiano a una 'conversione ecologica' che, come ogni conversione, comporta pentimento, presa di coscienza del problema, riscoperta del legame con il creatore e un lungo e faticoso cammino fino all'azione concreta: l'ecologia vissuta.
Sommario
Navigare in un perenne SOS? Le religioni. E il cristianesimo? Soltanto un problema o un problema esclusivamente politico? E gli animali? L'ecologia riguarda anche la Chiesa? «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela» (Gen 1,28). Lo sfruttamento: colpa del cristianesimo? Le due correnti bibliche. Il piccolo uomo nell'immenso universo. Il gran visir della creazione. Il sabato e l'anno santo. La terra e la legge. La natura: rispettata o asservita? Dea, partner o schiava. L'uomo, l'animale e il vegetale: un'unica Alleanza. Paolo. Antichi Padri ed eremiti. Monaci e mistici. Le donne mistiche del medioevo. Francesco. Il fratello universale di tutto e di tutti. Essere padre di tutte le cose. Proprio come Dio. Romantico o credente? Il Cantico delle creature o di Frate Sole. Cosa fare? A Natale, una omelia ecologica.
Note sull'autore
Godfried Danneels è vescovo dal 1967, arcivescovo di Malines-Bruxelles dal 1979 al 2010, cardinale dal 1983; è membro del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato; delle Congregazioni per le Chiese orientali, per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, per l'evangelizzazione dei popoli e per l'educazione cattolica. Presso le EDB ha pubblicato: Lo stress della felicità (2008); Non abbiate paura. Oltre lo sconforto (2009); Il Credo. La gioia di credere (2009); Reimpariamo a pregare (2009).
Descrizione dell'opera
Il volume prosegue il discorso avviato ne I sacramenti simbolo e teologia. 1. Introduzione generale e 2. Eucaristia, battesimo e confermazione, in cui i sacramenti della Chiesa sono presentati ricorrendo alla chiave interpretativa fondamentale del simbolo. All'Eucaristia, culmen et fons di tutti i sacramenti, è stata data priorità fondativa-teologica: Cristo vuole che a ogni persona umana pervenga questa sua proposta d'amore che, alla fin fine, coincide con l'invito alle Nozze con lui. Come, attraverso che cosa e attraverso chi sarà possibile comunicare e tradurre tale invito? In che modo e per mezzo di chi portare a tutte le persone questo amore ultimativo, escatologico e totale? È questa la domanda fondamentale che guida l'autore nel considerare il sacramento dell'Ordine.
Sommario
Introduzione. I. Il sacramento del sacerdozio ministeriale. L'ordine. 1. La regalità sponsale del sacerdozio profetico di Cristo. 2. Radicamento eucaristico del sacerdozio ministeriale nell'ultima cena del Cristo. 3. I Dodici: dal dopo la cena al prima chiamata/formazione. Dimensione protologia e escatologica dell'apostolo/sacerdote. 4. Natura e carattere del ministero apostolico. Gli invitati inviati ad invitare al banchetto. Dal Cenacolo al mondo: la missione tra gli uomini. II. La Mediazione sponsale del sacerdozio di Cristo e del sacerdote ordinato in Cristo. Fondamento e implicazioni. Introduzione. 5. La mediazione regale/sponsale e la sponsalità mediatrice del Cristo Verbo incarnato. 6. Cristo e la Donna/Maria: la coppia escatologica e la drammaticità della sua mediazione salvifica. 7. L'opera sacerdotale del Cristo Re/Sposo: il suo dramma redentivo e il coinvolgimento sponsale di Maria a lui con/sociata come co/adiutrice. 8. Caro nuptialis cardo salutis e ragioni del sacrificio di Cristo. 9. Dal mistero nuziale realizzato alle nozze compiute tramite il ministero eucaristico/liturgico/apostolico. III. Simbolica e teologia liturgica sponsale del sacerdote ordinato in Cristo. Dimensioni e implicazioni esistenziali. 10. Il simbolismo liturgico e la simbolica del sacerdozio. Simbolica del sacerdozio e suo simbolismo liturgico. 11. La teologia del sacerdote. Teologia nuziale del ministero sacerdotale e sua funzione materna e paterna.
Note sull'autore
Giorgio Mazzanti, sacerdote della diocesi di Firenze, ha insegnato teologia presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale (Firenze) ed è ora docente di sacramentaria presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma. Presso le EDB ha pubblicato due serie di volumi che affiancano alla riflessione teologica - I sacramenti simbolo e teologia. 1. Introduzione generale (32003) e 2. Eucaristia, Battesimo e Confermazione (32005); Teologia sponsale e sacramento delle nozze. Simbolo e simbolismo nuziale (42004); Mistero pasquale mistero nuziale. Meditazione teologica (22003); Persone nuziali. Communio nuptialis. Saggio teologico di antropologia (2005); Da Cana la luce. Teologia e spiritualità del mistero nuziale (2005) - l'immagine e l'elaborazione poetica - Il canto della Madre (42008); Nella adorata luce. Voce di sposo e voce di sposa. Un poema nuziale (2003); Ultimo Avvento (2005); Tra soffio e carne (2009).