Descrizione dell'opera
Il cofanetto propone le conferenze che l'autore ha tenuto al convegno di Parola Spirito e Vita, svoltosi a Camaldoli (AR) dal 29 giugno al 3 luglio 2009. L'itinerario guida alla comprensione e all'approfondimento del Vangelo di Matteo.
Sommario
Introduzione: Matteo nel conflitto delle interpretazioni. Il messia di Israele (Mt 1-4). La «giustizia» messianica (Mt 5-7). Le «opere» del Messia (Mt 8-9). Il compito messianico (Mt 10). «Sei tu colui che deve venire?» (Mt 11-13). Il messia frainteso (Mt 14-16). La comunità messianica (Mt 16-20). La prova escatologica (Mt 21-25). Il sangue dell'alleanza (Mt 26-27). Intronizzazione del messia crocifisso (Mt 28). La rilevanza ermeneutica della teologia matteana.
Note sull'autore
Massimo Grilli si è laureato in scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico ed è docente di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gottes Wort in menschlicher Sprache. Die Lektüre von Mt 18 und Apg 1-3 als Kommunikationsprozess (SBS 201), Stuttgart 2004 (in collaborazione con D. Dormeyer) e Riqueza y solidaridad en la obra de Lucas, Estella (Navarra) 2005 (in collaborazione con D. Landgrave Gándara e C. Langner). Presso le EDB ha pubblicato Quale rapporto tra i due Testamenti? Riflessione critica sui modelli ermeneutici classici concernenti l'unità delle Scritture (2007) e L'impotenza che salva. Il mistero della croce in Mc 8,27-10,52. Lettura in chiave comunicativa (2009).
Dal 1980 il periodico Parola Spirito e Vita si è affermato come prezioso strumento di lettura spirituale della Bibbia. Ogni sei mesi un numero monografico di Parola Spirito e Vita conduce all'incontro con le Scritture, non solo come libro di riferimento per i fedeli, ma come parola viva capace di portare l'uomo contemporaneo alla scoperta di Dio: un appuntamento di riflessione essenziale per gruppi biblici, comunità, operatori pastorali e per tutti coloro che aspirano a una conoscenza più intima e profonda della Parola.
In varie circostanze, sin dai primi anni di episcopato, il cardinale Carlo Maria Martini ha espresso pubblicamente il proprio pensiero sulla figura del presbitero. Nel rivolgersi ai sacerdoti della diocesi, egli manifesta grande attenzione ai temi legati alla formazione umana e spirituale di chi è chiamato a configurarsi sempre più a Cristo, unico Maestro, e alla parola del Vangelo, che costituisce un vero tesoro da meditare e da vivere quotidianamente.
Il volume offre alcune riflessioni che il cardinale ha proposto durante il suo ministero a Milano attraverso discorsi, meditazioni e interventi. Le sue parole ruotano attorno ai seguenti temi: un amore totale e senza risparmio per Cristo, l'esperienza personale dell'Alleanza, il segno del cuore trafitto di Cristo, un cammino di povertà, la vita spirituale del prete di fronte alle sfide dell'oggi, la formazione del presbitero in questo tempo, il portare frutto nella quotidianità.
Sommario
1. L'esperienza dell'alleanza. Un amore totale e senza risparmio per Gesù Cristo Signore. 3. Uomini della comunicazione perché uniti al crocifisso. 4. Realizzare in noi stessi il vangelo della carità. 5. Importanza della conversione intellettuale. 6. Contemplare Gesù come comunicatore. 7. Il tesoro dello scriba. La formazione permanente del presbitero. 8. La vigilanza del presbitero. 9. Il fine della Legge è l'amore. 10. Stare presso la croce di Gesù.
Note sull'autore
Carlo Maria Martini (Torino 1927), gesuita, cardinale, arcivescovo emerito di Milano, è personalità di spicco nel panorama cattolico italiano e internazionale, e figura di riferimento nel dialogo ecumenico e interreligioso. Laureato in teologia e Scrittura, è stato docente di critica testuale al Pontificio Istituto Biblico, rettore dello stesso e della Pontificia Università Gregoriana; è accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze. È stato presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE.) dal 1987 al 1993. Ha fatto parte della Commissione interconfessionale che ha elaborato il testo critico del Nuovo Testamento. Attualmente ha ripreso gli studi biblici, vivendo fra l'Italia e Gerusalemme. Ha pubblicato innumerevoli saggi scientifici, libri sugli esercizi spirituali, discorsi e lettere pastorali. Durante il suo episcopato a Milano (1980-2002) le EDB hanno pubblicato annualmente i testi dei suoi interventi pastorali, saggi di particolare rilievo come Per un'etica della pubblica amministrazione (1992), nonché Parola alla Chiesa, Parola alla città (22009) che raccoglie tutte le lettere e i programmi pastorali diocesani e tutti i discorsi rivolti alla città di Milano in occasione della solennità di sant'Ambrogio.
Il rapporto che lega il prete alla sua comunità costituisce una delle esperienze più forti e coinvolgenti a livello umano e spirituale. Nel corso del suo episcopato, il cardinale Carlo Maria Martini ha consegnato pagine molto significative su questa relazione, che è sì dono, ma insieme va cercata e rinnovata sempre. Essa viene proposta attraverso alcuni grandi temi: dalla predicazione alla direzione spirituale, dal ministero di presidenza dell'eucaristia e del sacramento della riconciliazione ai valori della fratellanza, della carità e della ricerca dell'unità. Ci sono delle conversioni e dei cambiamenti reali che vengono richiesti al sacerdote nel momento in cui gli viene affidata una comunità. Pertanto, ci si può chiedere: a quale conversione è chiamato un parroco? Che cosa comporta l'ufficio di presidenza? Che cosa significa essere collaboratore della vita e della gioia dei fedeli? "Io sto in mezzo a voi come colui che serve" (Lc 22,27): vengono qui indicati un principio, una meta, una sfida per il prete di ogni tempo, anche per il prete di oggi. Il volumetto offre riflessioni, spunti pastorali e orientamenti operativi. Presentazione di mons. Giovanni Giudici.
Nella società odierna, pur assetata di spiritualità, si avverte spesso la mancanza di una fede radicata e vissuta nel quotidiano, soprattutto da parte delle giovani generazioni, che stentano a riconoscere negli adulti dei testimoni credibili e convinti.
Parafrasando il Vaticano II, che attribuisce ai sacramenti la capacità di nutrire, irrobustire e esprimere la fede - sono infatti chiamati «sacramenti della fede» -, il volume pone l'accento sui sacramenti come parte integrante della vita cristiana, rivolgendosi ai catechisti e ai loro formatori.
Dopo un iniziale inquadramento sul significato dei sette sacramenti, l'autore li affronta singolarmente, dedicando a ciascuno un capitolo; al suo interno, egli ne spiega l'importanza teologica, attingendo a brani biblici, ricorrendo a numerose e appropriate citazioni di teologi e Padri della Chiesa e a riferimenti scelti al magistero, arricchendo l'esposizione con glossari e specchietti esplicativi. Per ciascun sacramento viene presentato inoltre il rito, accuratamente commentato.
Lo stile didascalico rende il testo accessibile e di agevole comprensione: punto di forza è la capacità dell'autore di sottolineare con estrema immediatezza e stile accattivante gli effetti benefici dei sacramenti sulla vita del cristiano. Egli mira a trasmettere la consapevolezza che «vivendo i sacramenti, è possibile fare esperienza nella nostra vita dell'amore di Dio, rivelato e donato in Gesù Cristo, e incontrare quell'Infinito che dà senso alla nostra esistenza» (dalla Presentazione).
Sommario
Presentazione. 1. I sacramenti della fede. 2. Rinati dall'alto. Sacramento del Battesimo. 3. Consacrati per una missione. Sacramento della Cresima o Confermazione. 4. Convocati alla stessa mensa. Sacramento dell'Eucaristia. 5. Testimoni della misericordia di Dio. Sacramento della penitenza e della Riconciliazione. 6. Confortati dal suo amore. Sacramento dell'Unzione degli infermi. 7. Chiamati a essere immagine di Cristo. 8. Invitati a realizzare un progetto d'amore. Sacramento del Matrimonio. Conclusione.
Note sull'autore
Mario Chiarapini, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, professore di lettere e musicista, è esperto di problemi giovanili e familiari. Attualmente è dirigente scolastico di un istituto lasalliano a Parma. È autore di volumi, pubblicazioni discografiche e lavori destinati all'animazione, alla catechesi e alla liturgia. Collabora con diverse riviste, tra cui Rivista Lasalliana, Sussidi per la catechesi, Rogate ergo, Lasalliani in Italia. Al suo attivo ha anche un'esperienza radiofonica, come autore e conduttore della rubrica «Insegnare cantando». Tra i suoi libri di maggiore successo: Celebrare l'eucaristia è vivere, Paoline, Milano 1996; Giovani dal vivo, Paoline, Milano 1998; E loro se ne vanno, Paoline, Milano 2001; Aspettando la domenica, Paoline, Milano 2004; Suggestioni di parole, Paoline, Milano 2007.
Descrizione dell'opera
La figura di Pietro viene tratteggiata dall'autore seguendo il filo rosso degli 'episodi' che lo riguardano nei Vangeli e negli Atti degli apostoli, per approdare quindi alla Chiesa delle origini, alla tradizione patristica, la quale sfocia in modo concorde nell'attestazione del martirio nella Roma di Nerone, al culto, alla tradizione, all'immagine.
Tre grandi sezioni conducono il lettore dapprima attraverso le testimonianze letterarie su Pietro, poi nei luoghi di Roma ove più si è consolidato il ricordo della sua presenza, infine in un itinerario artistico, accompagnato da tavole e immagini a colori, che documenta la ricchezza interpretativa emersa dalle intuizioni di pittori e scultori.
Sommario
Presentazione (card. G.B. Re). Una premessa. I. Sinopia del primo Apostolo. 1. L'accidentato cammino del discepolo. Excursus 1: Pietro nei Sinottici. Excursus 2: Pietro e il Discepolo prediletto. Excursus 3: Il Racconto pasquale di Gv 21,1-25. Excursus 4: Gesù Cristo e Signore. 2. I Viaggi Missionarie il concilio di Gerusalemme. 3. Il martirio. Excursus 5: La Gran Bestia. Excursus 6: Le due lettere di Pietro. Excursus 7: «Pietro nella ricerca moderna». II. I luoghi della memoria del culto della Tradizione. 1. La tomba e il trofeo. Excursus 8: Il "Petros eni". 2. La Basilica. Excursus 9: Del primato di Pietro. 3. I luoghi della Tradizione. Excursus 10: Alle origini del ritratto e delle storie di Pietro nell'arte. Repertorio iconografico.
Note sull'autore
Eugenio Fontana (Vissone di Pian d'Artogne [BS] 1943) si è laureato in pedagogia all'Università Cattolica di Milano nel 1969. Ha insegnato filosofia e letteratura italiana al Liceo scientifico "Calini" e all'Istituto magistrale "Tovini" di Breno (BS). È stato preside dell'Istituto per geometri e ragionieri "Olivelli" di Darfo Boario Terme (BS). Giornalista pubblicista, collabora col Giornale di Brescia e con Bresciaoggi. Autore di numerosi saggi di carattere storico e artistico sulla Valle Camonica, ha altresì pubblicato Ritratto di Paolo. Presentazione del card. Giovanni Battista Re, Edizioni La Cittadina, Gianico (BS) 2008 e Il volto di Paolo. Incontri con Paolo sulla via dell'arte. Presentazione di Romano Penna, Edizioni La Cittadina, Gianico (BS) 2009.
Descrizione dell'opera
«La Lettera ai Romani è il primo scritto neotestamentario di cui ci sia pervenuto un commento completo, condotto a termine verso il 243 dal grande alessandrino Origene. Da allora ad oggi i lavori su questo testo epistolare si sono moltiplicati in forma esponenziale, attestando l'enorme importanza dello scritto paolino per la fede, per la teologia e per la spiritualità cristiane, oltre che più in generale per il pensiero della cosiddetta civiltà occidentale. In particolare esso contrassegnò alcune ore decisive della storia della Chiesa, dalla conversione di sant'Agostino sul finire del sec. IV fino al commento epocale di Karl Barth agli inizi del sec. XX, che marcò una svolta rispetto alla cosiddetta 'teologia liberale', per non dire di Lutero e del concilio di Trento nel sec. XVI» (dall'Introduzione del vol. I).
Il difficile testo della Lettera nella sua oggettività costituisce la materia prima dell'evento di comunicazione messo in atto tra Paolo e i Romani: arrivare a conoscerlo fin dentro le sue pieghe più minute è l'impresa che l'autore ha portato a felice compimento con quest'opera, ora raccolta in un unico volume. Nel complesso, il lavoro di Penna costituisce il frutto maturo della sua ricerca e del suo insegnamento sulle lettere di Paolo.
Sommario
Prefazione. Abbreviazioni. Bibliografia. Introduzione generale. 1. I destinatari. 2. Il mittente. 3. La lettera. Commento. Il prescritto (1,1-7). Il ringraziamento iniziale (1,8-15). Parte I (1,16-11-36): i costitutivi fondamentali dell'identità cristiana. 1. La giustizia di Dio: antitesi tra quella retributiva e quella evangelica (1,18-5,21). 2. Il battezzato è inserito in Cristo e condotto dallo Spirito (6,1-8,36). 3. Il rapporto tra il popolo di Israele e l'evangelo (9,1-11,36). Parte II (12,1-15,13): la componente etica dell'identità cristiana. 1. Lavita di relazione della comunità cristiana e le sue motivazioni (12,3-13,14). 2. Il caso concreto del rapporto tra cristiani deboli e forti (14,1-15,6). 3. Conclusione. Imitare Cristo che accoglie giudei e gentili (15,7-13). Conclusione della Lettera (15,14-16,27). Indici.
Note sull'autore
Romano Penna, professore emerito di Nuovo Testamento nelle Università Pontificie, è studioso di scienze bibliche con autorevolezza internazionale. Le sue pubblicazioni gravitano attorno a due poli: la complessa figura di Paolo di Tarso e il rapporto tra il cristianesimo delle origini e i suoi interlocutori giudaici ed ellenistici. Presso le EDB ha pubblicato: L'ambiente storico-culturale delle origini cristiane (1984 52006), Lettera agli Efesini. Introduzione, versione e commento (1988 22001), Lettera ai Romani. Introduzione, versione e commento (3 voll., 2004-2008), Paolo scriba di Gesù (2009), L'Evangelo come criterio di vita. Indicazioni paoline (2009) e, insieme a R. Cantalamessa e G. Segalla, Gesù di Nazaret tra storia e fede (2009); inoltre ha curato: Antipaolinismo: reazioni a Paolo tra il I e il II secolo (1989), Il giovannismo alle origini cristiane (1991), Il profetismo da Gesù di Nazaret al montanismo (1993), Apocalittica e origini cristiane (1995), Qumran e le origini cristiane (1997) e Fariseismo e origini cristiane (1999).
Descrizione dell'opera
Pubblicato postumo e incompleto, il piccolo Trattato sul sacerdozio offre un profilo di prima mano del modello tridentino di sacerdote. Pur risentendo del linguaggio e della temperie culturale in cui è stato pensato e scritto, nella misura in cui si abbevera alla fonte biblica e ai Padri (abbondano le citazioni di Agostino, Ambrogio, Crisostomo, Gregorio Magno) riesce a trasmettere una visione spirituale intensa, a consegnare una parola di verità e uno stimolo serio al fine di ripensare la vita del prete anche oggi.
Il Maestro d'Avila nel Trattato non si limita a disegnare un ritratto ideale del prete ma, in risposta alle attese riformistiche che avevano trovato eco autorevole al concilio di Trento, si premura di dare indicazioni concrete per la formazione e la vita dei ministri. Innanzitutto - ed è questo il messaggio di fondo del libretto - il sacerdote è configurato a Cristo non solo quando amministra i sacramenti, ma attraverso l'intera sua esistenza. Il prete è sempre offerta gradita a Dio: quando svolge funzioni ministeriali e anche quando soffre, spera, gioisce, si ammala. Una tale dimensione esistenziale totalizzante, che senza l'aiuto della grazia non è immaginabile sostenere, deve essere quindi costantemente alimentata da quella grazia che si ricava da una intensa vita di preghiera, dallo studio delle Scritture e da una pratica della virtù dell'umiltà che comprende la povertà e la fuga da ogni carrierismo.
Sommario
Introduzione al "Trattato" (G. Forlai). Introduzione. I. Ragione d'essere del sacerdote ministro. II. Orazione, ministero sacerdotale. III. Sacrificio, farsi vittima con Cristo sacerdote. IV. Rinnovazione sacerdotale. V. I sacerdoti in cura d'anime. VI. I confessori. VII. I predicatori.
Note sull'autore
Giovanni d'Avila (1499-1569), semplicemente chiamato Maestro d'Avila, canonizzato da Paolo VI il 31 maggio 1970, fu il "Giovanni Battista" del siglo de oro spagnolo: formatore di preti e di laici, si dedicò alla predicazione e alla formazione delle coscienze, indicò senza mettersi in vista, formò senza la pretesa di proporsi come modello. Con la sua predicazione convertì Giovanni di Dio e Francesco Borgia, con il suo discernimento consigliò Teresa d'Avila, con la sua fraternità sostenne Ignazio di Loyola.
«Cercherò di stilare, di modulare alcuni tratti essenziali nella vita del prete, una piccola costellazione di tratti che ritengo indispensabili». Attraverso sei meditazioni dedicate alla figura del presbitero, il lettore è accompagnato a riflettere su un terreno concreto e di confronto: la spiritualità, la relazione con la Parola e l'eucaristia, i rapporti fraterni. Il testo è frutto di interventi tenuti dall'autore alla settimana di formazione permanente dei padri dehoniani (Albino, 24-26 agosto 2009).
Sommario
1. Essere figli per diventare padri. 2. Amministratore fedele e saggio. 3. Annunciatore della Parola. 4. L'eucaristia. 5. La fraternità sacerdotale. 6. La relazione con il mondo.
Note sull'autore
Giovanni Cesare Pagazzi (1965) è presbitero della diocesi di Lodi. Insegna teologia sistematica presso la Facoltà Teologica di Milano e gli Studi Teologici Riuniti dei seminari di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, di cui è direttore. Ha pubblicato: con Franco Manzi, Il Pastore dell'essere. Fenomenologia dello sguardo del Figlio (Assisi 2001); In principio era il Legame. Sensi e bisogni per dire Gesù (Assisi 22008); Il polso della Verità. Memoria e dimenticanza per dire Gesù (Assisi 2006); C'è posto per tutti. Legami fraterni, paura e fede (Milano 2008).