Dedicato sia a chi frequenta quotidianamente la Messa, sia a chi non può prendervi parte, il libretto tascabile contiene la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento di fratel MichaelDavide Semeraro osb e da una preghiera quotidiana. Segnala i Santi del giorno e le feste, giornate e ricorrenze della Chiesa cattolica, delle altre confessioni e religioni; propone inoltre una lectio continua della Bibbia. Ogni mese offre il rito della Messa, il calendario liturgico, quattro modelli di santità, due catechesi mistagogiche per calarsi in un tempo e in gesto liturgico. Le letture e il salmo sono proposti in corpo più grande per rendere più agevole la lettura. Uno strumento utile per chi desidera ogni giorno confrontarsi con la Parola di Dio.
Il cofanetto propone in un unico CD formato MP3 le cinque lectio tenute a Camaldoli dal 24 giugno al 4 luglio 1987, già disponibili in audiocassette, che commentano il Vangelo di Matteo:
1. Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (Mt 16,13-20);
2. L'annunciazione a Giuseppe (Mt 1,18-25);
3. Le beatitudini (Mt 5,1-12);
4. Il buon seme e la zizzania (Mt 13,24-30);
5. Discorso ecclesiastico: la comunione nella Chiesa (Mt 18,1-22).
Nel corso di un trentennio (1971-2001) alla guida di Caritas Italiana si sono succeduti tre direttori: Giovanni Nervo (1918-2013), Giuseppe B. Pasini ed Elvio Damoli. A loro è dedicato il DVD, che si propone di essere una testimonianza della carità vissuta in modo profetico dentro eventi e cambiamenti che hanno fortemente segnato quei decenni.
Accanto ai tre direttori vengono presentate sei figure - Maria Teresa Tavassi, Roberto Rambaldi, Silvio Tessari, don Ruggero Di Piazza, Alfonso Canale, Silvana Piccinini - che nello stesso trentennio, a vario titolo e con ruoli diversi, hanno vissuto in prima persona l'attenzione ai fenomeni di sofferenza, emarginazione e povertà, l'intervento in occasione delle calamità naturali nazionali e internazionali, l'accoglienza ai profughi e agli extracomunitari, la promozione dell'obiezione di coscienza e l'educazione della comunità alla condivisione e alla solidarietà.
Sommario
Giovanni Nervo. Giuseppe B. Pasini. Elvio Damoli. Maria Teresa Tavassi. Roberto Rambaldi. Silvio Tessari. Ruggero Di Piazza. Alfonso Canale. Silvana Piccinini.
Note sul curatore
SALVATORE FERDINANDI, sacerdote della diocesi Terni-Narni-Amelia, dal 1982 al 2001 è stato direttore della Caritas diocesana, esperienza pastorale riversata poi in Caritas Italiana, dove è responsabile per gli ambiti della formazione e della promozione delle Caritas diocesane e parrocchiali, della documentazione e della sussidiazione. Dopo la specializzazione all'Accademia Alfonsiana di Roma, ha insegnato Dottrina sociale della Chiesa alla Pontificia Università Urbaniana ed è ora docente di Teologia pastorale al Pontificio Collegio Leonino di Anagni. Per EDB ha pubblicato Per una carità aperta al mondo (2003); Radicati e fondati nella carità. Itinerario di formazione alla carità per sacerdoti, seminaristi e diaconi nella Chiesa italiana (22008); Quarant'anni di Caritas. Metodo e strumenti pastorali per educare alla carità (22012) e ha curato La grammatica della carità. Dall'assistenza alla condivisione nel pensiero di Giuseppe B. Pasini (2013).
Che cosa significa oggi sperare e risorgere? Come si possono trovare nella quotidianità gli elementi che permettono di armonizzare la speranza e la vita? E come riconoscere le tante risurrezioni che già avvengono, in attesa di quella dei morti?
Questo volume propone le relazioni, i testi e gli interventi elaborati per il convegno Disperare e sperare, morire e risorgere, che si è svolto a Roma, alla Facoltà valdese di teologia, nel marzo 2012, in ricordo del biblista Giuseppe Barbaglio.
Sommario
Introduzione. Che significa oggi sperare e risorgere? (C. Busato Barbaglio) I. PER RIMANERE VIVI E PENSANTI. 1. Dono di speranza e sala operatoria (M. Martelli). 2. Risurrezione, presenza della morte e spirito di perdono nel Vangelo di Giovanni (F. Vouga). 3. Modeste priorità di una non credente (R. Rossanda). 4. Tra finitezza e infinitizzazione dell'incarnazione (L. Boccanegra). II. ALTRE FORME DI MORTE. VALZER - FILM DI SALVATORE MAIRA. 1. Credendo di trovare sua figlia (S. Maira). 2. Una società tecnicamente progredita e moralmente primitiva? (F. Ferrarotti). 3. La figliolanza e la memoria (Y. Redalié). 4. Nuova parentalità e rinnovata speranza (A. Falci). 5. La ragazza costruita dalla pubblicità (S. Maira). III. «LA RISURREZIONE VIENE DA MOLTO LONTANO». 1. «Il sole garbato della sera» (S. Giocomoni). 2. Costruire la vita, costruire la speranza (M.L. Mondello). 3. Speranza nell'incertezza, fede nel dubbio (M. Tronti). 4. La speranza cristiana nella risurrezione (S. Dianich). Conclusione. La disperazione non è l'ultima parola (R. La Valle).
Note sui curatori
CARLA BUSATO BARBAGLIO, vedova di Giuseppe, è psicoanalista SPI-IPA.
ALFIO FILIPPI è direttore emerito delle Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), di cui è stato alla guida dal 1991 al 2011 e dal 1971 ha curato il settore biblico; ha inoltre diretto il quindicinale Il Regno dal 1971 al 1992.
La ricerca di Gian Luigi Prato è stata in gran parte rivolta «al tentativo di una migliore comprensione della storia dell'Israele di epoca biblica, vista alla luce delle culture e della storia del tempo». Una prospettiva ben espressa da questa sua formulazione: «La nostra ermeneutica degli scritti biblici si esercita su testi che sono in qualche maniera "storici", anche solo per il fatto che essi si collocano rispetto a noi in una distanza cronologica che richiede di essere superata con l'esercizio di una attività interpretatrice la quale, per quanto inquadrata entro più precise impostazioni teologiche, non può trascurare i metodi propri di ogni scienza storica. (...) Coscientemente o no, la nostra ermeneutica biblica racchiude quindi un'ermeneutica storica».
Sommario
Prefazione (L. Mazzinghi). Gian Luigi Prato - Un profilo culturale. La storiografia del confronto (M. Milani). Gian Luigi Prato - Bibliografia (a cura di M. Milani). Fionde e frombolieri di Siria-Palestina (M.G. Biga). L'idea di straniero nell'Antico Testamento alla luce delle emigrazioni nelle società del Vicino Oriente antico (I. Cardellini). Brevi riflessioni sull'esperienza di Dio da parte di Sara e di Agar (M.-L. Rigato). Libro dell'Esodo e ostetricia egizia. Simbolismo del parto ed embriologia fra TM e LXX (A. Passoni Dell'Acqua). Alcune note sui rituali di 2Sam 18,18 e il loro contesto religioso (P. Merlo). La profezia di Natan in 2Sam 23,1-7. Analisi strutturale, simbolica e retorica (V. Scippa). Dalla periferia dell'impero: Esdra e Neemia (C. Balzaretti). 'ûrîm e tummîm in Esd 2,63 (= Ne 7,65). Studio filologico e storico (F. Bianchi). Tobit l'aretalogo. Il Libro di Tobit secondo l'onciale Sinaitico come esempio di propaganda religiosa (M. Zappella). Il silenzio di Dio nell'esperienza di Giobbe e di Qoelet (V. D'Alario). The Prologue of Job (Jb 1-2) in the Greek Translation of the LXX (M. Cimosa - G. Bonney). La scelta di Giuda e Gerusalemme nella riflessione sapienziale del Sal 78,65-72 (M. Tábet). L'«olio verde» - šemen ra'ănān nel Sal 92,11 (M. Milani). Il Salmo 117 o della necessità di un'esegesi canonica dei Salmi (G. Barbiero). La structure des Psaumes des Montées (Ps 120-134) (M. Gilbert). C'è uno che edifica e un altro che abbatte. Proposta di interpretazione per SirGr 34,28-29 (R. De Zan). Una damnatio memoriae per Geroboamo (Sir 47,23e-h)? (G. Toloni). «Le creature del mondo sono portatrici di salvezza» (Sap 1,14) (F. Dalla Vecchia). Il profetismo biblico. Il dibattito su un tema ancora discusso (M. Nobile). Isaia «bifronte»: un solo libro in due parti (Is 1-33; 34-66). Considerazioni retorico-testuali e funzione ermeneutica di Is 34-35 (G. Benzi - S. Paganini). Visioni, sogni e libri sigillati. Indagine sull'unità di Is 29 (H. Simian-Yofre). Gottes universale Horizonte. Die Völker der Welt und ihre Geschichte in der Sicht des Jeremiabuches (G. Fischer). Gerusalemme e le sue greggi (Ger 6,1-8) (G. Garbini). Sapienza sopra le righe. Apoteosi del Principe di Tiro (Ez 28,1-11) e sindrome regale di re Qoelet (1,12-2,26) (R. Vignolo). Bêt 'āwen nel libro di Osea (G. Deiana). Morire per la Legge ed essere ebreo. Aspetti e relazioni problematiche della tradizione maccabaica (M. Brutti). Il «silenzio» del giudaismo della diaspora (L. Troiani). Giudaismo ed ellenismo. Possibilità di un confronto? (D. Garribba). Venerare lo stesso Dio. Comparazioni e omologie «monoteistiche» nel giudaismo di lingua greca (L. Arcari). Sectarian Variant Readings and Sectarian Texts in the Qumran Corpus and Beyond. Reflections on an Elusive Concept (C. Martone). L'uso della LXX nel Nuovo Testamento. Alcuni esempi (R. Penna). Considerazioni filologiche e spirituali sul significato della parola pi,stij in detti di Gesù (P. Sacchi). I Magi evangelici, Ciro il Grande e il Messia (A. Panaino). I viaggi di Ya'aqov figlio di Netanel Kohen. Un itinerario ebraico in Terra Santa (XII secolo) (M. Pazzini). Rashi nella controversia parigina sul Talmud del 1240 (P. Capelli). L'Ecclesiaste tradotto e commentato da David De Pomis (Venezia 1571) (G. Tamani). W.M.L. de Wette, precursore di una visione critica della «storia d'Israele» (J.-L. Ska).
Note sui curatori
MARCELLO MILANI è docente di Sacra Scrittura alla Facoltà Teologica del Triveneto (Padova) e docente stabile per l'Antico Testamento all'ISSR di Padova.
MARCO ZAPPELLA, licenziato al Pontificio Istituto Biblico, è membro dell'Associazione Biblica Italiana e coordinatore della redazione biblica delle Edizioni San Paolo.
GIAN LUIGI PRATO ha insegnato per molti anni alla Pontificia Università Gregoriana e successivamente all'Università Federico II di Napoli e all'Università degli Studi Roma Tre. Da quando, nel 1979, è nato all'interno dell'Associazione Biblica Italiana il gruppo degli anticotestamentaristi e semitisti, ha diretto i convegni scientifici biennali, le pubblicazioni, le settimane bibliche nazionali e l'organizzazione dei viaggi di studio in Medio Oriente.
Il sospetto che le religioni distolgano dall'immergersi nella vita in attesa di tempi futuri è un'eredità complessa che sembra muoversi sui registri della consolazione e della responsabilità a tempo determinato. A che cosa può servire la profezia della risurrezione, se il dolore di milioni di uomini e donne e la rimozione del male non fanno altro che confermare l'insensatezza dell'iniquità e della sua cieca follia?
Eppure, la convinzione che anima il cristianesimo è ben lontana da un banale ottimismo radicato sull'illusione che il negativo possa essere eliminato, che la morte sia solo uno scomodo coinquilino, che il futuro possa essere la soluzione a un presente instradato in una via senza uscita. Piuttosto, esso si propone di suggerire un umanesimo in grado di attraversare il negativo e il positivo del mondo e della storia prendendo in esame i grandi temi della risurrezione della carne e della vita eterna.
Da anni la Società italiana per la ricerca teologica (SIRT) concentra i propri interessi di studio attorno al Credo. Al tema ha già dedicato i testi curati da: C. Dotolo, Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari (2001); G. Giorgio, Dio Padre Creatore. L'inizio della fede (2003); V. Battaglia e C. Dotolo, Gesù Cristo Figlio di Dio e Signore (2004); C. Dotolo e C. Militello, Concepito di Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria (2006); F. Bosin e C. Dotolo, Patì sotto Ponzio Pilato... (2007) ); C. Caltagirone e G. Giorgio, Salì al cielo... verrà a giudicare i vivi e i morti (2007); G. Giorgio e M. Melone, Credo nello Spirito Santo (2009); C. Aiosa e G. Giorgio, Credo la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi (2011); G. Giorgio, M. Pastrello, Credo la remissione dei peccati (2011).
Lo sforzo di tutti gli studiosi è quello di "ridire" Dio nel contesto spazio-temporale in cui oggi si vive, affinché la professione di fede possa ancora essere reale strumento di trasmissione della medesima nel mutato contesto culturale.
Sommario
Introduzione (C. Dotolo - G. Giorgio). La risurrezione della carne. La vita eterna (C. Valenziano). I. LA RISURREZIONE TRA ANTICO E NUOVO TESTAMENTO. La «vita oltre la morte» dall'Antico Testamento al Nuovo Testamento: percorso di teologia biblica (G. Di Virgilio). La risurrezione nel giudaismo antico (F. Manns). II. IL MORIRE: CORRUZIONE/TRASFORMAZIONE. La morte tra biologia, etica e diritto (L. Galvagni). La risurrezione della carne tra corruzione e trasformazione (C. Caltagirone). La risurrezione della carne: corruzione/trasformazione: la prospettiva della liturgia (S. Barbagallo). III. LA QUESTIONE DELL'IDENTITÀ PERSONALE. La persona tra identità e riconoscimento (G. Giorgio). La bella e la bestia: riconoscere la propria anima in un corpo che muore e risorge (G. Montaldi). IV. LA QUESTIONE ESCATOLOGICA TRA IL «GIÀ» E IL «NON-ANCORA». Una messa a punto dell'escatologia. A cinquant'anni dal concilio Vaticano II (G. Pasquale). Teologia e spiritualità politica nella dimensione del Regno (C. Dotolo). Vita eterna? Un tema da ripensare nella vita della comunità cristiana. Saggio di teologia pastorale (L. Meddi). Corpi spezzati, vite interrotte. Quale cesura per la teologia cristiana dopo Auschwitz? (F. Bosin).
Note sui curatori
CARMELO DOTOLO è docente ordinario di teologia delle religioni nella Pontificia Università Urbaniana e visiting professor nella Pontificia Università Gregoriana. È presidente della Società italiana per la ricerca teologica (SIRT). Tra le sue recenti pubblicazioni: Cristianesimo e interculturalità. Dialogo, ospitalità, ethos (Assisi, 2011); La fede, incontro di libertà. A chi crede di no poter credere (Padova, 2012); con Luciano Meddi, Evangelizzare la vita cristiana. Teologia e pratiche di nuova evangelizzazione (Assisi, 2012). Per EDB ha curato volumi della collana «Biblioteca di ricerche teologiche».
GIOVANNI GIORGIO è docente di filosofia teoretica presso la Pontificia Università Lateranense di Roma e presso l'Istituto teologico abruzzese-molisano di Chieti. È direttore della rivista scientifica Ricerche teologiche di Roma, organo della Società italiana per la ricerca teologica (SIRT), di cui è segretario. È coordinatore di redazione della rivista «Prospettiva persona» di Teramo, espressione del Centro di Ricerche Personalistiche che ha sede nella stessa città. Ha curato di recente la pubblicazione dei volumi: Gianni Vattimo, Carmelo Dotolo, Dio: la possibilità buona. Un colloquio sulla soglia tra filosofia e teologia (Soveria Mannelli, 2009); Intorno alla Caritas in veritate. (2010); Credo la Chiesa, la comunione dei santi (con Clara Aiosa, EDB Bologna, 2011); Credo la remissione dei peccati (con Maria Pastrello, EDB Bologna, 2011).
Una volta si imparavano a memoria al catechismo. Poi sono scomparse, dal libro e talvolta anche dalla vita. Erano due elenchi, entrambi in sette punti. Le opere di misericordia spirituale invitavano a insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consigliare i dubbiosi, confortare gli afflitti, perdonare le offese ricevute, sopportare le persone moleste e pregare Dio per i vivi e per i morti. Le opere di misericordia corporale imponevano invece di dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati, di vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi e i carcerati, seppellire i morti.
Giovanni Nervo, primo presidente della Caritas Italiana, si interroga sul significato di questi insegnamenti e sull'attualità della loro pratica alla luce delle Beatitudini indicate dal vangelo.
Sommario
Introduzione. I. LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI. Consigliare i dubbiosi. Insegnare agli ignoranti. Ammonire i peccatori. Consolare gli afflitti. Perdonare le offese ricevute. Sopportare pazientemente le persone moleste. Pregare Dio per i vivi e per i morti. II. LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALI. Dar da mangiare agli affamati. Dar da bere agli assetati. Vestire gli ignudi. Alloggiare i pellegrini. Visitare gli infermi. Visitare i carcerati. Seppellire i morti. III. LE BEATITUDINI. Il valore delle beatitudini.
Note sull'autore
GIOVANNI NERVO (1918-2013), (1918-2013), prete diocesano di Padova, è stato il primo presidente della Caritas Italiana dando un contributo fondamentale a innovare metodi e cultura del welfare state e la filosofia della cooperazione tra istituzioni pubbliche, privato sociale e volontariato. Fino al 1997 ha presieduto la Fondazione Emanuela Zancan, da lui istituita nel 1964 per svolgere attività di ricerca nel settore delle politiche sociali e dei servizi alla persona. Con EDB ha pubblicato, tra gli altri, Educare alla carità per una Chiesa credibile (1992), La carta di identità del cristiano (2002), Non lo riconobbero. Il Vangelo in un mondo che cambia (2003) e Ha un futuro il volontariato? (32008).
Il 17 novembre 1962 il nome di Galileo Galilei risuona inaspettatamente nella basilica di San Pietro, divenuta aula del concilio Vaticano II, solennemente aperto da Giovanni XXIII. La citazione, dopo quattro secoli in cui il «caso» ha offerto cornice a innumerevoli dispute e battaglie intellettuali che hanno coinvolto scienza, diritto e teologia, non è astratta o casuale, ma rientra nel vivo delle discussioni sulla rivelazione ed è in stretto rapporto con il timore di una condanna della curia romana al gesuita Teilhard de Chardin, morto nel 1955.
Contrariamente a quanto si è sempre creduto, l'indiretta citazione di Galileo si riduce, con un'abile mossa, alla rievocazione di un celebre e censurato libro del dotto monsignore Pio Paschini. In questo modo il riferimento allo storico caso, per come esso appare nel Vaticano II, ripropone con forza il tema della funzione del magistero nella vita della Chiesa.
Sommario
Premessa. I. I «casi Paschini». II. Galileo e Teilhard. III. Galileo e il De fontibus. IV. Galileo e il De Ecclesia. V. Processo al Sant'Ufficio. VI. Galileo e la Chiesa. VII. Fede e scienza. VIII. Galileo ad Ariccia. IX. Fuochi finali. Note.
Note sull'autore
ALBERTO MELLONI (1959) è ordinario di Storia del cristianesimo all'Università di Modena-Reggio Emilia e titolare della cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace all'Università di Bologna. Allievo di Giuseppe Alberigo, dirige la Fondazione per le Scienze religiose «Giovanni XXIII» di Bologna. Collabora con la Rai e con il Corriere della Sera. Ha lavorato alla Storia del Concilio Vaticano II diretta da Giuseppe Alberigo e ha condotto l'Edizione nazionale dei diari di A.G. Roncalli (Istituto per le scienze religiose, 2003-2008), il Dizionario del sapere storico-religioso del Novecento (Il Mulino, 2010) e Cristiani d'Italia. Chiese, società, Stato 1861-2011 (Istituto della Enciclopedia italiana fondata da Giovanni Treccani, 2011). Per EDB ha curato Sette proposte per il Conclave. Attualità e limiti di un memorandum (2013).
Opera digitale unica nel suo genere, l'Atlante multimediale della religione propone un'ampia panoramica del fenomeno religioso, approfondendo la conoscenza del cristianesimo/cattolicesimo e delle varie religioni del mondo, con un taglio storico-culturale e didattico.
46 schede di testo e animazioni, 119 schede video inedite, 10 schede interattive, 137 fotografie, 5 percorsi artistici, 14 schede audio, 25 quiz, 22 gallerie fotografiche: sono questi in cifre i ricchi e inediti contenuti dell'Atlante, accompagnato da una Guida pratica di 32 pagine.
Frutto di un'idea originale, l'Atlante multimediale della religione può essere utilizzato in modo trasversale. Si può navigare nel DVD seguendo i percorsi già organizzati cliccando sul Planisfero delle religioni (Indice grafico) oppure si possono seguire i propri interessi di ricerca sfruttando l'Indice tematico e l'Indice analitico.
Facile da utilizzare su qualsiasi supporto multimediale (lavagna interattiva multimediale, videoproiettore, computer), funziona su Windows e su Mac e non necessita di collegamento Internet.
Sommario
1.«Homo religiosus». 2. I monoteismi. 3. Il cristianesimo. 4. Le altre religioni e movimenti. 5. Religioni a confronto.
Note sugli autori
SERGIO BOCCHINI, insegnante di religione, dottore in Teologia e specializzato in Storia delle religioni all'Università di Torino, si occupa da anni di dialogo interreligioso. Tra le sue pubblicazioni: Confronto con il buddhismo (ElleDiCi 1995) e, per EDB, Parole per capirsi (2013) e i manuali scolastici Nuovo Religione e religioni (2008), Religione 2.0 (2011), Le religioni presentate ai miei alunni (2012).
CHRISTIAN PAROLO, insegnante di religione ed esperto informatico, è autore di numerosi supporti digitali per la lavagna interattiva multimediale.