L'Adorazione eucaristica è la preghiera davanti a Gesù sacramento esposto solennemente. Le tracce offerte dall'autrice accompagnano e orientano la meditazione. Prendono avvio da una lettura biblica, proseguono con spunti di riflessione e successivamente di intercessione e impegno. La caratteristica del percorso proposto è quella di intervallare ogni singolo momento con degli spazi di silenzio, utili per favorire la meditazione e interiorizzare la preghiera.
Sommario
Introduzione. 1. Adoriamo il Signore, nostra speranza. 2. Adoriamo il Signore, cibo per noi. 3. Adoriamo il Signore, dono per ogni uomo. 4. Adoriamo il Signore, fonte di comunione. 5. Adoriamo il Signore, mistero di vita. 6. Adoriamo il Signore, compagno di cammino. 7. Adoriamo il Signore, pane di vita eterna.
Note sull'autrice
MARIA GELTRUDE ARIOLI OSBap è madre delle Benedettine dell'Adorazione perpetua. Presso le EDB ha pubblicato il volume L'attesa di un incontro. Novena di Natale sulle Antifone O. A caratteri grandi (2008).
La diffusione delle tecnologie legate all'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) contribuisce a sollevare nuove questioni, come quella del suo rapporto con l'intelligenza umana. Tale tema tocca molti settori: i rapporti interpersonali, l'educazione, il lavoro, l'arte, la sanità, il diritto, la guerra e le relazioni internazionali. In questa nota, impreziosita dal commento di Vincenzo Paglia, «si considera la prospettiva cristiana sull'intelligenza umana, offrendo un quadro generale di riflessione fondato sulla tradizione filosofica e teologica della Chiesa»; inoltre «si propongono alcune linee guida, allo scopo di assicurare che lo sviluppo e l'uso dell'IA rispettino la dignità umana e promuovano lo sviluppo integrale della persona e della società».
Nell'avvento 2024 i giorni di preparazione al Natale hanno un valore particolare, perché sono anche i giorni in preparazione all'inizio ufficiale del Giubileo. Viverli bene significa approfittare meglio di questo tempo. Gli schemi di preghiera proposti, adattabili a vari momenti liturgici ed extraliturgici, prevedono una lettura e un commento su nove momenti per accompagnare la novena di Natale: l'attesa, la porta, il pellegrino, la luce del perdono, la promessa, la notte, la carità, i sogni, il bimbo. Uno strumento utile per non farsi travolgere dal tempo.
Fratel Enzo Bianchi accompagna il pellegrino-lettore a conoscere e sperimentare il Giubileo: biblico, ebraico e cristiano. Celebrare l'anno giubilare, particolarmente questo ordinario del 2025, come «Pellegrini di speranza» significa vivere un tempo forte, impegnarsi tutti insieme, ecclesialmente, ad accogliere la misericordia del Signore, rinsaldare la vita cristiana, unica vera testimonianza a Cristo. Questo vademecum è rivolto a chi si appresta a vivere il cammino giubilare, perché avrà la sapienza di tutti i pellegrini che nella storia della fede ebraica e cristiana hanno camminato per strade di speranza.
In occasione della sua beatificazione, il volume raccoglie le sette encicliche firmate da papa Montini, rendendole accessibili al grande pubblico in formato tascabile e a prezzo contenuto. Il testo è fornito nella sola lingua italiana.
Possono le donne accedere a tutti i gradi dell'autorità ecclesiale? Attraverso una breve cronistoria delle svolte che hanno caratterizzato l'intero percorso sinodale, l'autore fa emergere, con forza, le tensioni e il cammino nell'elaborazione del tema della partecipazione femminile alla vita e al governo della chiesa. Il risultato lo porta ad affermare che non esistono ulteriori motivi per impedire alle donne di presiedere la comunità cristiana.
Lo scandalo degli abusi sessuali nella Chiesa ha portato alla luce anche situazioni di prevaricazione spirituale nelle comunità religiose e monastiche. La nascita di nuove realtà e il desiderio di ritornare a una forma di vita più autentica all'interno di ordini antichi hanno talvolta suscitato comportamenti inaccettabili da parte di superiori o fondatori. Le cause si possono ricondurre a squilibri psicologici personali o a scarse capacità di governo della vita comune. In conseguenza di ciò, donne e uomini che si sono donati a Dio con tutto lo slancio della loro giovinezza hanno trascorso molti anni prima di prendere coscienza del condizionamento loro imposto e trovare il modo di liberarsene, il più delle volte abbandonando la comunità. Per molti di loro, il cammino di ricostruzione personale, psicologica e spirituale è stato, o è ancora, lungo e doloroso. Radicato nella tradizione della vita monastica e in una solida teologia della vita religiosa, Dom Dysmas de Lassus propone elementi per misurare i pericoli di certe pratiche spirituali o di governo delle comunità. Egli elabora una proposta innovativa, basata sui grandi equilibri che permettono una crescita personale e comunitaria lontana dalla manipolazione e rispettosa delle persone e della tradizione.
Il fascicolo, in punto metallico, propone il testo del Vangelo di Matteo secondo la nuova traduzione della CEI. La versione tascabile (cm 10,5x15) risponde a ogni esigenza di maneggevolezza e leggibilità. È disponibile anche la versione a caratteri grandi (formato 14x21).
«Nella speranza siamo stati salvati», scrive san Paolo ai Romani (8,24) e anche a noi. La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente, anche se faticoso. La speranza è il messaggio centrale di questo Giubileo, che secondo antica tradizione il Papa indice ogni venticinque anni. Al tema della speranza papa Francesco aveva dedicato la catechesi nelle udienze del mercoledì, dal 7 dicembre 2016 al 25 ottobre 2017 ed è appunto dalle sue riflessioni che abbiamo raccolto i testi di meditazione proposti in questo itinerario in quattordici tappe.
Le sfide di oggi chiedono di aprire nuovi percorsi di ricerca, domandando uno speciale contributo a livello di progetti e di dialogo reciproco tra teologia e bioetica. Nel testo non si affrontano i problemi base della bioetica, ma si indaga il necessario ampliamento di orizzonti, a volte anche provocatorio, per offrire nuovi e più adeguati strumenti ermeneutici per la valutazione dei problemi bioetici e, al tempo stesso, per la loro correlazione al sapere teologico. Nel testo si approfondiscono gli aspetti teologici più specificamente correlati ai nuovi ambiti bioetici come l'intelligenza artificiale o le biotecnologie ripensando, in rapporto a essi, la teologia della creazione, della corporeità, dell'evoluzione, l'escatologia, l'antropologia teologica, ecc.
Quando il nuovo Papa si è affacciato alla loggia delle benedizioni, ha suscitato emozioni e attese. Da allora molto si è detto e commentato, paragonando lo stile di Francesco e quello di Leone. Al di là dell'ovvia osservazione che un Papa succede sempre a un altro e ne prende a carico l'eredità, pochi hanno cercato di approfondire il legame tra i due pontefici. Spadaro lo ritrova nel tema dell'inquietudine, come marca dell'umano contemporaneo. Questione agostiniana e pure profondamente ignaziana, l'inquietudine permette di avere una traccia per annunciare il vangelo oggi. La riflessione è arricchita da tre testi: una introduzione di Bergoglio a un libro su Agostino, la sua omelia al capitolo generale dell'ordine agostiniano e un'ampia intervista nella quale Prevost parla della sua visione della chiesa e dei suoi rapporti con Francesco.
L'opera esplora la complessa storia dei simboli di Nicea e di Costantinopoli a 1700 anni dalla celebrazione del primo concilio ecumenico, del quale il Credo niceno - attraverso quello di Costantinopoli - rappresenta l'eredità di più lunga durata, rimanendo sempre un punto di riferimento per le chiese. I contributi seguono lo sviluppo di questa «formula» a partire dal IV secolo, cioè dalla prima redazione del Simbolo nel 325, fino all'età contemporanea, attraverso le diverse tradizioni delle chiese, la trasmissione liturgica, letteraria, canonica, e missionaria, prestando attenzione agli aspetti filologici, paleografici, musicali e materiali. Il volume abbraccia così l'intera parabola del Simbolo niceno e niceno-costantinopolitano dalla tarda antichità, attraversando l'età medievale e poi moderna fino ai più recenti sviluppi del dibattito teologico. Alla ricostruzione storico-critica di questo percorso fanno da complemento una serie di exempla che nella loro particolarità restituiscono la trasversalità della storia di un testo e di una professione di fede trasmessi attraverso una molteplicità di lingue e tradizioni per approdare in contesti culturali, religiosi e sociali diversi, fino a innestarsi nella vita della maggioranza delle chiese.