
Questo è un libro di storia e d'amore. Ci fa immergere in un mondo lontano e affascinante, condotti dal filo della nostra curiosità. Cerca di rispondere alle domande più frequenti e insolite sull'amore e il sesso al tempo dei romani. "Amore e sesso nell'antica Roma" unisce il piacere di lettura di un romanzo all'accuratezza di un saggio storico. Per ricostruire un quadro completo e scrupoloso, e scovare le notizie più sorprendenti, ci si è basati su scoperte nei siti archeologici, dati di laboratorio, una ricchissima bibliografia di testi antichi e studi moderni, e centinaia tra reperti nei musei, affreschi, statue, graffiti di Pompei ed Ercolano. Com'era possibile unire tutte queste scoperte in un unico, coinvolgente viaggio? Immaginate di ritornare indietro nel tempo e di trovarvi in una piazza di Roma antica. Davanti a voi ci sono delle persone che passeggiano normalmente: una fanciulla e un ragazzo innamorati, un gladiatore che lancia uno sguardo a una giovane nobildonna, un padre che accompagna il figlio alla sua "prima volta", una prostituta d'alto bordo... Guardate bene queste persone: basterà seguirle nella loro giornata e ci faranno scoprire gli intriganti segreti dell'amore e del sesso ai tempi dell'antica Roma. E quanto il loro modo di amare somigliasse incredibilmente al nostro.
Il 25 giugno 1933 la basilica di San Pietro è teatro di un attentato dinamitardo. Le cronache dell'epoca riportano un bilancio di alcuni feriti. Non ci sono vittime, pochi i danni materiali. I tre responsabili, pedinati e arrestati qualche tempo dopo, si rivelano strumenti inconsapevoli al servizio di un complotto ordito dall'Ovra, la potente polizia politica fascista, con l'obiettivo di incastrare come mandanti alcuni tra gli antifascisti più conosciuti nel mondo del fuoriuscitismo: Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli e Alberto Cianca. Ma non tutto va come previsto...
La pubblicazione dei quattro volumi collegati al Progetto Nathan è iniziata lo scorso anno con "Ernesto Nathan. L'etica di un sindaco", proseguirà nel 2021 celebrando il centenario della sua morte e, insieme, il 150° di Roma Capitale e si concluderà con il quarto volume nel 2022. Questo secondo volume è forse quello più complesso nella sua tessitura, perché include un arco storico di riferimento molto ampio, dai moti del 1848 e la Repubblica romana del 1849 al 1920. Un arco temporale che include in sé la data dell'avvenimento fondante, la "breccia" finale nel potere temporale della Chiesa e le ragioni storiche e ideologiche che la precedettero e seguirono, esplicitate in quattro "stanze", più che capitoli. Prefazione di Lucio Caracciolo. Contributi di Saverio Battente, Laura Biancini, Elena Camilli Giammei, Maurizio Ceccarani, Zeffiro Ciuffoletti, Claudio Costa, Bruno Di Porto, Valerio Di Porto, Riccardo Di Segni, Anna Maria Isastia, Massimo Locci, Luca Lorenzetti, Maria I. Macioti, Elèna Mortara, Marisa Patulli Trythall, Sandro Rogari, Marcello Teodonio, Giorgio Treves, Giulio Vaccaro, Angela Zucconi.
Nel marzo 1944 la Germania invase l'Ungheria. Nel maggio dello stesso anno quasi 300.000 ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Dalla piccola città di Nyírbátor, in Ungheria, vennero caricati sui treni tutti e tremila gli ebrei che vi abitavano. Baba Schwartz era tra loro. In questo libro, Baba Schwartz descrive l'innocenza e la spensieratezza dei primi anni e l'orrore indicibile dei suoi sedici anni quando, nel maggio del 1944 i nazisti deportarono gli ebrei della città ad Auschwitz. L'intera comunità ebraica venne disgregata, frantumata, e famiglie intere caricate su lunghi treni. Suo padre finì per morire nelle camere a gas del campo di concentramento, mentre lei, la madre e le sue due sorelle sopravvissero alle privazioni, alle torture e allo sterminio. Alla fine riuscirono a scampare anche alla marcia della morte e furono liberate dall'avanzata dell'esercito russo.
I generali di Hitler che guidarono la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale furono nel loro insieme probabilmente i migliori comandanti che una forza combattente abbia mai avuto. Ma, nonostante le indubbie capacità, non riuscirono a evitare la sconfitta della Germania. Questo libro racconta la storia di più di centoventi di loro, tra feldmarescialli e generali dell'esercito, della Marina, dell'Aeronautica e delle Waffen SS. La vita, le battaglie, le vittorie, le sconfitte, i crimini, la prigionia e la morte di uomini che diedero tutto per la patria ma che si dannarono per obbedire a Hitler. Un testo completo di mappe delle campagne militari, delle descrizioni delle uniformi, dei gradi e delle onorificenze e dell'elenco dei 1149 generali che prestarono servizio nelle forze armate tedesche durante il nazismo.
I personaggi che hanno fatto grande il Rinascimento sono tanti. Questo libro parla dei più importanti, di tutti quelli che hanno nobilitato la loro terra e che con le loro imprese hanno cambiato il corso della storia. Uomini e donne di cui chiunque ha sentito parlare almeno una volta nella vita: regnanti, papi, scienziati, mecenati e artisti illustrissimi. Queste pagine vi sveleranno tutto delle loro vite e delle azioni o opere per le quali si sono distinti, facendovi conoscere molto di più di ciò che è comunemente noto. Da Lorenzo il Magnifico a Giulio II, da Cesare Borgia a Leonardo da Vinci, da Machiavelli a Galilei: Sara Prossomariti mostra l'umanità che si cela spesso dietro al mito.
Cosa accadde davvero gli ultimi giorni prima della caduta della Repubblica Sociale Italiana e della definitiva liberazione d'Italia? Questo saggio ricostruisce, con dovizia di particolari e una ricca documentazione, il contesto di quell'epoca, focalizzando l'attenzione sulla fuga del Duce da Milano, insieme ad alcuni gerarchi fascisti. Una vicenda dai contorni misteriosi, dalla cattura all'esecuzione finale, in cui si inserisce la storia controversa dell'Oro di Dongo. Un tesoro che secondo alcune ricostruzioni consisteva in lingotti d'oro, gioielli e banconote italiane ed estere, una fortuna sottratta a molte famiglie ebree e non solo e che Mussolini portò con sé. Ma che fine fece una volta che il Duce venne catturato dai partigiani? Ha arricchito la popolazione locale? Ha rimpinguato le casse del PCI? È stato trafugato da agenti segreti stranieri? Una storia che ha il sapore di un thriller, fatta di falsi ritrovamenti e bufale giunte fino ai nostri giorni, senza dimenticare il mega processo che si tenne a Padova nel 1957, con la presenza di trentasette imputati e oltre trecento testimoni. La verità, a oltre settant'anni di distanza, sembra ancora lontana per uno dei maggiori misteri della storia moderna.
23 maggio 1992: il giudice Falcone muore nella strage di Capaci, il più cruento attentato dinamitardo organizzato dalla mafia negli ultimi anni, in cui persero la vita anche la moglie Francesca e tre uomini della scorta. Cinquantasette giorni dopo, il 12 luglio, la mafia uccide di nuovo: l'amico e collega di Falcone, il giudice Paolo Borsellino, salta in aria insieme ai cinque uomini della scorta in via d'Amelio, a Palermo. John Follain giornalista inglese inviato in Italia proprio in quegli anni - ricostruisce attentamente la dinamica degli attentati e l'inchiesta che ne seguì: dalla disperata corsa contro il tempo di Borsellino per scoprire chi avesse ucciso Falcone, nella tragica consapevolezza di essere il prossimo della lista, fino alla straordinaria parabola investigativa che portò all'arresto dei padrini Riina e Provenzano. Ma il libro fornisce anche una visione d'insieme senza precedenti sul modo in cui opera la mafia siciliana, descrivendo nel dettaglio la progettazione e la realizzazione degli omicidi dei due eroici magistrati. Sulla base di nuove ed esclusive interviste e delle testimonianze di investigatori, pentiti, sopravvissuti, parenti e amici, questo saggio racconta minuto per minuto gli eventi che hanno segnato - in maniera irreversibile - il nostro Paese e la lotta dello Stato contro la mafia.
Che fine hanno fatto i nazisti sfuggiti alla cattura e al processo di Norimberga? Andrew Nagorski ha ricostruito i casi dei gerarchi che riuscirono a evitare la condanna e che si rifugiarono all'estero. E, al contempo, ci racconta anche degli uomini e delle donne che si misero sulle loro tracce e che spesso scovarono questi criminali, riconsegnandoli finalmente alla giustizia internazionale. Alcuni "cacciatori di nazisti" divennero famosi, come Simon Wiesenthal, ma molti altri operarono nell'ombra, riuscendo a trovare i ricercati solo quando erano quasi arrivati al termine della loro vita.
Nel 1939 Waitstill Sharp, giovane ministro della Chiesa unitariana, e sua moglie Martha, assistente sociale, accettano di partecipare, dopo il rifiuto di molti confratelli, alla delicata missione in Europa organizzata dall'American Unitarian Association. Lasciano così i propri figli a Wellesley, in Massachusetts, e vanno a Praga per tentare di aiutare i tanti rifugiati perseguitati dal regime di Hitler. Con un budget iniziale di 40.000 dollari, Waitstill e Martha imparano presto a operare in segreto e ad affrontare situazioni ad alto rischio. Sfuggiti per miracolo alla Gestapo, i coniugi Sharp non si arrendono ma sono costretti ad abbandonare la Cecoslovacchia e a ripiegare l'anno dopo nella Francia occupata dai nazisti, dove continuano il loro lavoro paziente e coraggioso. Una storia di resistenza che descrive come una semplice coppia, ispirata dai principi della propria fede e dal sentimento di giustizia sociale, riuscì a salvare centinaia di ebrei e dissidenti politici dall'orrore nazista.
Culla della civiltà occidentale, nell'Antica Grecia furono gettate le basi del pensiero moderno. Meno nota è la tradizione bellica dalle poleis elleniche, all'apparenza civilissime città-stato. Invece, la risoluzione dei loro contrasti avveniva attraverso sanguinose battaglie, guerra totale, conflitti combattuti con l'unico intento di sterminare l'avversario. Non a caso il soldato semplice - l'oplita, armato di scudo, elmo, corazza e schinieri - è un soggetto frequente nell'arte antica, e lo strumento bellico più efficace sui campi di battaglia - la falange - fu inventato dai Greci. Eppure questo popolo non fu mai in grado di costituire un impero, perché troppo diviso e impegnato in lotte intestine. La storia dell'antica Grecia è quindi una fitta cronaca militare, i cui protagonisti furono grandi strateghi, abili comandanti al servizio dei propri concittadini, ma condannati spesso a una breve vita politica e a un inglorioso tramonto. Andrea Frediani ripercorre gli episodi salienti dell'antica storia ellenica, passando in rassegna gli episodi principali, dalle guerre persiane alla conquista macedone: i personaggi e gli scontri più significativi, per terra e per mare, di un impero mancato.
Il saggio prende in esame un arco temporale molto vasto e si apre con i Templari in fuga dalle persecuzioni scatenate contro di loro da Filippo IV di Francia e dal papa Clemente V. Nel 1309 si rifugiarono in Scozia chiedendo protezione al re scomunicato Robert Bruce. L'eredità dei Templari fu tramandata da una rete di famiglie nobili, che contribuirono alla nascita della Massoneria: fin dall'inizio l'organizzazione poté quindi vantare rapporti privilegiati con le alte sfere del potere, e in particolare con il casato degli Stuart. La Massoneria si inserì nelle maggiori correnti del pensiero europeo, e pian piano venne avvolta dall'alone di mistero che ancora oggi la circonda. Dopo un'ininterrotta e secolare espansione, arrivò a lasciare tracce della propria presenza anche nell'Europa continentale: l'enigmatica Cappella Rosslyn e i segreti dell'elitaria guardia del corpo del re di Francia ne sono solo due esempi. Seguendo lo sviluppo della Massoneria attraverso il XVII e XVIII secolo, gli autori sottolineano il suo contributo alla promozione della tolleranza e dei valori progressisti. In Inghilterra l'azione delle logge fu determinante per assicurare la coesione sociale, scongiurando una rivoluzione sul tipo di quella francese. L'influenza della Massoneria emerge in modo ancora più evidente nella formazione degli Stati Uniti d'America, incarnazione della "Repubblica massonica".

