
Il Vangelo di Giovanni è Vangelo «simbolico». Come decifrarne il senso profondo? La tunica e la rete sono simboli di un'unità che resiste a tensioni laceratrici. La tunica evoca la morte di Gesù, la rete l'azione di Pietro sul mare di Tiberiade. L'unità degli uomini è opera di Cristo e si attua in una correlazione inestricabile (le maglie della rete), in cui ciascuno ha bisogno dell'altro e tutti dipendono da una chiamata più alta. Nel quarto Vangelo tutto prende luce dalla preghiera di Gesù «perché siano una cosa sola come io e te siamo una cosa sola». Ogni episodio e i diversi simboli evocano una esperienza spirituale, insieme personale e comunitaria, a cui questo commento intende guidare.
«Il domenicano padre Innocenzo Colosio, a proposito di santa Angela, ha scritto una parola ardita che io però condivido in pieno: "Angela da Foligno sta alla mistica come Dante Alighieri alla poesia". L'accostamento non ha solo valore formale, come rapporto tra due grandezze, ma anche reale e di contenuto. L'esperienza di Angela da Foligno è una "divina commedia" vissuta (non solo immaginata!). L'insistenza di Angela sull'impossibilità di esprimere in concetti e parole umane le cose da lei viste, richiama l'analoga conclusione del viaggio di Dante. Anche per lui, all'apparire improvviso del fulgore della Trinità, "all'alta fantasia mancò la possa" e gli restò solo il desiderio e la volontà di possedere quel bene» (Dalla Presentazione di Raniero Cantalamessa).
Il libro mette a fuoco alcuni nodi cruciali del rapporto con il mon- do digitale: nella prima parte si analizza il configurarsi di una nuova antropologia, determinata dalle opportunità inedite offer- te dal digitale, che solleva però anche difficili interrogativi etici. La seconda parte affronta i lati oscuri di internet, rappresentati soprattutto dal cyberbullismo e dalle dipendenze, in particola- re quella della pornografia online. La terza parte mostra come questi aspetti siano stati amplificati dalla pandemia e come sia possibile riscoprire dinamiche disattese ma fondamentali per la qualità della vita, che il lockdown ha contribuito a far riemergere.
L'evento della fede coincide con la consegna di un racconto, che si ripete di generazione in generazione. È stato così per Israele ed è ancora così per i credenti in Gesù di Nazareth. Non si tratta della trasmissione di una dottrina ma della narrazione di un'esperienza. Nella pluralità costitutiva della Chiesa ogni comunità ha il proprio modo di raccontare la fede, la propria esperienza del Vangelo. È con l'intento di mettere in mano ad altri il seme della propria fede che in queste pagine una comunità si racconta. Storie, personaggi, vicende della vita della comunità di San Pietro in Modica aspirano qui a diventare, nella loro frammentaria, piccola realtà, un ponte gettato verso altri e affidato alla memoria amante e creatrice di Dio.
Maestra di vita e studiosa dei valori universali attraverso l’analisi introspettiva dell’Essere nella sua Essenza interiore, Lydia Clemente si presenta al suo pubblico con questa nuova pubblicazione per far conoscere ai lettori le profonde esperienze vissute dalla sua anima.
Era il 1947 quando sulle colline di Montichiari la Vergine Maria apparve al Pierina Gilli. Scrive la veggente nel suo diario: “Vidi la Madonna per la prima volta nella mia cameretta. La sua figura era leggera e trasparente, ma vera e reale sia per la voce, sia per la sensazione di Paradiso... Il suo bel volto era molto triste: gli occhi pieni di lacrime, il viso con una espressione colma di dolore. Lentamente pronunciò queste parole: preghiera, sacrificio, penitenza. Mentre parlava due lacrime si staccarono dai suoi occhi e si fermarono sul suo volto trasfigurato dal dolore”.
In questo volume sono raccolti alcuni brani tratti dal Diario di Luisa Peccarreta e proposti come approccio ad un contenuto dottrinale ben più vasto e come stimolo per un ulteriore approfondimento sulla dottrina del Divin Volere.
Come tanti, anch’io cercavo la gioia e un giorno mi sono imbattuto in alcune persone che avevano gli occhi sorridenti, perché l’avevano incontrata. Mi sono fatto spiegare come e dove l’avevano trovata, e ho deciso di percorrere anch’io quella strada e la mia vita sta cambiando.
Questo testo è il resoconto di cosa può accadere se cerchiamo la gioia dove la Gioia c’è. Inoltre, narrando ciò che è accaduto, prova ad offrire una possibile risposta alla domanda: “Perché dovrei avvicinarmi al Signore e desiderare il dono della Fede?”.
Questi scritti, riuniti qui in un unico volume, costituiscono una lunga riflessione sul Cuore di Cristo, che ha occupato la mente e l'affetto dell'Autore lungo la sua vita; nascono dal suo desiderio di offrire una rinnovata riflessione su questa spiritualità, così feconda e connaturata al Vangelo stesso, per poterla riproporre nella sua freschezza alla pietà dei fedeli. Si tratta di scritti vari: alcuni più di ampio respiro, volti a svilupparne la dimensione più precisamente teologica, altri più semplici, tracce di preghiera per i primi venerdì del mese o per l'Ora santa; altri ancora volti a ripresentare la storia di questo centro e culmine della nostra fede, testimoniata dai santi e corroborata dal magistero.
Questo libro è una collatio di conferenze in occasione della quinta edizione (2021) del Corso di Formazione alla Spiritualità nella Musica "Zipoli": intitolata "Lo spirito dell'educazione nella musica". In quest'edizione, si è proposto di riflettere sul ruolo della musica nella paideia: all'interno di una misterica visione cosmo-teo-logica e nella situazione attuale storico-culturale.
Noi siamo quello che abbiamo pensato o vissuto in questa o in altre vite: secondo la teoria della rinascita, basata sulla legge di causa-effetto, tutto ciò che ci capita, ogni incontro, ogni paura, ogni conflitto, ogni relazione ha la sua origine in un passato lontano, e cioè in una delle nostre esistenze precedenti. Per l'anima, e per l'inconscio, non c'è il tempo, ma un eterno presente, dove coesistono tutte le nostre esperienze. L'autrice ipnologa e ricercatrice spirituale, che da oltre trent'anni pratica la regressione ipnotica, affronta in questo libro le tematiche più affascinanti del karma attraverso le storie intriganti emerse durante il suo percorso di ricerca, che ci mostrano come la regressione sia un'esperienza che permette di scaricare le tensioni e i conflitti, di risolvere le paure, soprattutto quella della morte, per affrontare la vita e le difficoltà con una visione più ampia e propositiva.
La vita monastica è sempre stata scandita dai periodi e dalle celebrazioni dell'anno liturgico, in una sinfonia di preghiera e canto che esprime adorazione, contemplazione e rendimento di grazie. Questo libro prende in esame l'esperienza della preghiera oraria vissuta nella ricchezza delle sue sfaccettature: la stessa Regola di San Benedetto si basa sulla preghiera filiale di Gesù. La bellezza e la dignità della celebrazione non sono infatti solo formalismo estetico, ma si fondano su una nobile semplicità capace di manifestare il rapporto tra l'umano e il divino della liturgia. Un'esperienza che non cessa di affascinare religiosi e laici di ogni epoca e che costituisce un percorso di santificazione adatto a chi vuole vivere il proprio monachesimo spirituale.

