
Nel clima di slancio e di entusiasmo per la vittoria della Lega Santa a Vienna (1683), che arrestava l'espansione dell'impero ottomano, Tirso Gonzàlez de Santalla, cattedratico a Salamanca e futuro generale della Compagnia di Gesù, diede alle stampe un "Manuale per convertire i maomettani" in cui forniva ai missionari dettagliate istruzioni e consigli sulla predicazione agli islamici, in Europa e in terra di missione. Il "Manuale", ricco di esempi tratti dall'esperienza diretta del gesuita, ebbe numerose edizioni e traduzioni. Emanuele Colombo fornisce ampi intarsi di questo fortunato libro e dei carteggi di Gonzàlez: uomo colto e illuminato, il gesuita riferisce incontri e dialoghi che approdano alla conversione, ma anche, talvolta, alla conferma di diffidenze e incomprensioni.
Libro di divulgazione utilissimo per conoscere meglio la cultura dell'Islam e dei musulmani.
Il sesto volume di questa collana riunisce tre testi brevi di Sulami, incentrati sulla comune tematica dell'estremo limite della santità nell'Islâm: i cosiddetti Custodi del Segreto. I tre trattati appartengono ad un genere classico di letteratura, quello dell'istruzione dei discepoli, e sono lo specchio di un metodo di trasmissione della conoscenza e di un sistema di istruzione ancora attuale nel mondo islamico. Essi espongono in modo magistrale, sia per sintesi che per chiarezza espositiva, i principi fondamentali che l'aspirante deve conoscere per il suo progresso spirituale.
Maria, la madre di Gesù, occupa un posto unico nel Corano: è l'unica donna che viene chiamata per nome ed è detta: "eletta e purificata, eletta tra tutte le donne dell'universo". È citata più che nel Vangelo e, inoltre, Gesù viene sempre chiamato "'Isa, figlio di Maryam". Il Corano fonde in una sola persona il personaggio di Maria e quello di Miryam, la sorella di Mosè e di Aronne. Dousse rifiuta l'opinione cristiana che vede in questa confusione la prova della debolezza storica del testo coranico. Si dedica invece a una lettura strutturale del libro di riferimento dell'Islam per dimostrare come la sovrapposizione di Miryam e di Maria nell'unica figura di Maryam permetta al Corano di ripensare al rapporto tra Bibbia e Vangelo, non dal punto di vista storico, ma sub specie aeternitatis.
Un'edizione, a cura di Alessandro Bausani, di quello che per tutti i musulmani è il Libro, lo scrigno delle rivelazioni che Maometto ha ricevuto da Dio attraverso l'arcangelo Gabriele. Un testo che oggi è sempre più indispensabile anche ai lettori laici, per una comprensione della profondità assoluta della religione islamica e quindi del nostro presente.
Dalla nascita di Maometto ai giorni nostri il volume indaga in maniera completa ed esaustiva i contenuti teologici, dogmatici, simbolici ed esoterici dell'Islam e del suo testo sacro, il Corano; la funzione politica e culturale che l'Islam ha avuto nella storia attraverso la vita e le gesta dei suoi principali esponenti e la straordinaria bellezza dei monumenti e delle opere d'arte nate in seno al mondo islamico; le confessioni e le correnti che animano e dividono la compagine musulmana (dal sunnismo allo sciismo, dalle sette più integraliste alla via mistica del sufismo); le pratiche e le prescrizioni che scandiscono la vita di ogni musulmano come la professione di fede, la preghiera, l'elemosina legale, il digiuno nel mese di Ramadhân, il pellegrinaggio alla Mecca; le conquiste dell'ingegno in ambito geografico, cartografico, medico, chimico, matematico, astronomico, agricolo e le principali forme d'arte come la ceramica, la calligrafia, la tessitura, l'architettura, la letteratura e la poesia nate in seno all'Islam. Oscurantismo, fanatismo, integralismo. Queste sono le prime parole che ci vengono in mente quando pensiamo all'Islam e alla società islamica. Ma pochi di noi sanno quanto questa religione sia nei suoi fondamenti teologici e dottrinali aperta, tollerante, rispettosa dell'individuo e oltre modo attenta alla sfera femminile.
Paul Balta, nato ad Alessandria d'Egitto, è esperto del mondo arabo e di quello musulmano. Autore di numerose opere, ha scritto per "le Monde" articoli sui grandi avvenimenti del Medio Oriente e del Maghreb, prima di dirigere il "Centre d'études de l'Orient Contemporain" alla Sorbona. In quest'opera cerca di offrire una visione sfumata dell'immagine monolitica e immutabile che troppo spesso si ha dell'Islam.

