
Illustre canonista e per quarant’anni professore di diritto canonico e di teologia morale canonica sacramentaria all’Università Gregoriana, padre Felice Maria Cappello si recava tutti i giorni alla chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, nel centro di Roma, dove attendeva i penitenti per il Sacramento della Riconciliazione. Si calcola che centinaia di migliaia di persone abbiano ricevuto il perdono da parte di questo confessore. A tutti riusciva a trasmettere il senso di accoglienza della misericordia e del perdono ed a tutti assegnava la stessa penitenza: un’Ave Maria alla Madonna.
Note sull'autore
Sandro Mancinelli nasce ad Ariccia (Roma) nel 1954. Nel 2012 inizia il suo percorso di apostolato collaborando con “il Segno del soprannaturale”, “Miracoli”, “Il Giornale del Lazio” e altre pubblicazioni a carattere locale e partecipando a trasmissioni televisive sulle principali reti a diffusione nazionale. Con i suoi libri e le sue testimonianze, l’autore vuol essere “voce di anime toccate dalla presenza di Dio”, portando le loro storie nelle case e nei cuori della gente: piccole fiammelle per ravvivare il fuoco potente della fede.
Questo libro ha lo scopo di raccontare la vita di un bravo sacerdote esorcista, amato dalla gente, dai semplici e dai bisognosi, per i quali ha fatto molto, battendosi contro la povertà e le ingiustizie sociali.
In questi tempi così difficili è giusto ricordare figure di sacerdoti che con il loro comportamento e la loro fede hanno servito la Santa Madre Chiesa, portando tante anime alla conversione, e che oggi possono essere presi come esempio e modello.
Il dolore per la perdita di un proprio caro, se da un lato lacera il cuore, dall’altro spalanca le nostre coscienze e ci porta a prestare attenzione non solo ad informazioni veicolate dai cinque sensi, ma anche a ciò che percepiamo con le nostre intuizioni, col nostro senso spirituale. Dare “voce” alla sofferenza non costituisce soltanto un antidoto alla disperazione, ma piuttosto, la possibilità di narrare la propria storia, di rendere testimonianza, certificare, “creare” fede, costituire dunque, un modello esemplificativo di rinascita. Le storie qui presentate sono la testimonianza di sette mamme che lungo il percorso impervio del dolore hanno riabbracciato la speranza, grazie anche all’aiuto di motivazioni e spiegazioni di ordine religioso e spirituale.
Note sull'autore
Marina Alessandra Intelisano e sociologa sanitaria-relazionale e psicodrammatista. Ecotuner. Svolge attivita di educazione e promozione alla salute nelle scuole e nelle strutture territoriali. E autrice di libri e sceneggiature teatrali.
Non posso fare a meno di immaginare un posto, un luogo, una dimensione oltre la nostra, dove chi ci ha preceduto dimora, nella pace e nella felicità più assoluta. Mi affascina pensare al prosieguo della vita, a quello che noi saremo, a quando nuovamente ci incontreremo, con coloro che abbiamo amato e che ci aspettano, lassù, da qualche parte, sopra l’arcobaleno! Sull’onda di questi pensieri, ha preso forza il desiderio di continuare a raccontarmi. Da quando Vera non è più fra noi, abbiamo imparato a misurare il tempo in riferimento al prima e al dopo la sua dipartita. Uno spartiacque importante che ha determinato un mutamento radicale delle nostre vite. Tanto dolore, ma anche tanto arricchimento, per il percorso intrapreso. Oggi, a distanza di anni, lo posso affermare. Difficile da comprendere per chi non ci è passato.
Note sull'autore
Maria Pizzolitto Lui è nata e risiede a Latisana (UD). Ha lavorato nel settore del credito. Con le Edizioni Segno ha già pubblicato Io volo libera (2009) e “Ad un passo da te”... in attesa dell’incontro (2011).
Pio Trombetta, assumendo lo pseudonimo di Gherardo Leone divenne, per invito esplicito di Padre Pio, direttore editoriale della nascente rivista “La Casa Sollievo della Sofferenza”, organo ufficiale dei Gruppi di Preghiera. Giovanni Prosperi, grande amico di Pio Trombetta, con questo volume ha voluto farci conoscere aspetti inediti del grande Padre Pio e della vita a San Giovanni Rotondo attraverso gli occhi del suo figlio spirituale e segretario Pio Trombetta.
Don Dolindo in tutti i suoi libri ha sempre parlato degli angeli, anzi sosteneva di essere ispirato a scrivere proprio da uno spirito celeste che diversi suoi biografi hanno identificato con san Raffaele. In un pieghevole distribuito dall’Apostolato Stampa scriveva: “Gli Angeli non ci sono stranieri: essi vivono con noi, stanno a custodia dell’anima nostra. È bello considerare come questi spiriti altissimi si degnano di vigilare le povere creature terrene per renderle glorificazione di Dio ovvero per supplirle quando gli sono infedeli. Nella notte, nel giorno, nella gioia, nel dolore, un Angelo mi accompagna continuamente per impedire che rimanga sterile una natura intelligente e libera e, dopo la Redenzione, per impedire che sia perduto il frutto dei dolori di Gesù”.
Note sull'autore
Marcello Stanzione (Salerno, 1963) è parroco dell’Abbazia di Santa Maria Nova a Campagna (SA). Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo per la diffusione della devozione cristiana agli angeli. Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, specializzato in bioetica e deontologia professionale, in diritto dell’internet e delle tecnologie informatiche. Da anni porta avanti uno studio intenso sui Sette Arcangeli, cui ha dedicato diverse pubblicazioni.
Questo libro rappresenta un'incredibile testimonianza che, attraverso l'esperienza personale dell'autore (ausiliare prima di padre Amorth e ora di don Patrizio Milano), gli insegnamenti di due grandi esorcisti e il commovente racconto di chi ha dovuto vivere gli esorcismi sulla sua pelle e della persona che gli è sempre stata accanto, ci fornisce tutti gli strumenti per conoscere e proteggerci dalle insidie del maligno. Ci conforta scoprire che, dal Paradiso, il caro padre Amorth continua ad intercedere negli esorcismi e a portare avanti la sua missione "speciale".
Non si capirebbe a fondo don Dolindo se non si cogliesse il suo ardente amore per la salvezza delle anime. Un amore che s'incarna nel ministero sacerdotale la cui radice è nell'unico grande Sommo Sacerdote che è Cristo. In queste pagine vedremo gli esempi e i paragoni di padre Dolindo che accompagnano la comprensione dei principi fondanti della realtà del Purgatorio e che tendono a correggere gli errori più comuni fondati su credenze popolari, allo scopo di formare una conoscenza più profonda dei misteri della vita soprannaturale e per sottolineare la necessità della purgazione al fine di entrare trionfalmente in Paradiso.
In appendice alcune preghiere composte da don Dolindo.
Don Dolindo Ruotolo ebbe fama di santità già in vita, tanto che Padre Pio stesso, ai napoletani che andavano in pellegrinaggio da lui, diceva "Perché venite qui, se avete don Dolindo a Napoli? Andate da lui, egli è un santo".
Teologo e predicatore, scrisse molte opere, ma anche tantissimi aforismi, preghiere e messaggi che riceveva in locuzione interiore. Dai suo scritti, don Marcello Stanzione ha raccolto una selezione di pensieri de cui farsi ispirare nella preghiera e e nel cammino spirituale, seguendo quello che è stato il più grande insegnamento di don Dolindo: vivere sempre nell'abbandono a Gesù.
Il testo si conclude con una selezione delle più belle preghiere di dor Dolindo Ruotolo.
Giuseppina Berettoni è stata una mistica romana vissuta a cavallo di due secoli (1875-1927) e proclamata serva di Dio dalla Chiesa cattolica. Nata in una famiglia ancorata saldamente alla fede cristiana, viene ricordata come la vergine romana "dall'ardente carità e dalla fede granitica": un'autentica innamorata di Cristo. Chiese più volte di entrare a far parte di una famiglia religiosa, ma a causa delle tante prove e incomprensioni venne dimessa: era volontà di Dio che restasse nel mondo per esercitare un intenso apostolato a favore dei sacerdoti e dei più deboli.
Nei suoi Diari leggiamo il suo programma di vita: "Tutte le mie forze, tutta la mia vita la voglio spendere per far conoscere Gesù in mezzo al popolo cristiano". L'esperienza mistica della nostra serva di Dio è accompagnata da diversi fenomeni: estasi, bilocazioni, incarichi di portare messaggi, cambio del cuore e tanti altri prodigiosi fatti di natura soprannaturale, apparentemente incredibili ma documentati e testimoniati.
Concluse il suo pellegrinaggio terreno dove aveva iniziato la sua avventura cristiana: era stata battezzata nella Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore e nello stesso luogo, dopo aver ricevuto la santa Comunione, terminò la sua giornata terrena. Una singolare coincidenza: sotto lo sguardo amorevole di Maria è stata annoverata tra i figli di Dio e lì, dopo un'esistenza dedita a un intenso apostolato, è ritornata alla Casa del Padre (6 agosto 1875-17 gennaio 1927).
“Abbiamo bisogno di uomini di Dio che siano forti non per la gloria o per i titoli onorifici o accademici, che possono anche riempire la nostra esistenza sacerdotale, ma di fumo, di vanità, di cose inutili. Abbiamo bisogno di uomini di Dio che si riempiono della Parola di Dio, della volontà di Dio, che obbediscono a Dio, che non reagiscono anche quando si sentono calunniati, offesi, denigrati o addirittura puniti, ma che stanno in quel posto nell’obbedienza, affidandosi totalmente e completamente a Lui, lasciando che sia Dio ad operare i miracoli. È quello che è stato Padre Pietro Santoro, nell’obbedienza alla Chiesa, ai suoi superiori, nel silenzio, anche quando ha attraversato, direi, notti oscure”.
(dalla Omelia del trigesimo della morte)
A 10 anni dalla sua scomparsa, il libro contiene i momenti essenziali delle sue catechesi e le testimonianze di persone guarite tramite questo artende Apostolo degli ultimi tempi: Don Serafino Falvo. Il libro contiene inoltre 2 cd con la Santa Messa e la preghiera di guarigione.

