
"Ti rendi conto allora che è la croce che ti porta, non sei tu a portarla. L'attraversare la sofferenza ti rende sempre più trasparente il mondo invisibile delle cui realtà uno forse poteva dubitare, ma ora non più. Non c'è nulla di più reale delle cose invisibili."
L'autore - Pino Pasolini - romagnolo, con un linguaggio diretto, a tratti provocatorio, offre al lettore una miniera di aneddoti, considerazioni, fioretti, che fanno emergere la straordinaria umanità e santità del sacerdote riminese. Compagno di viaggio di don Benzi fin dalle prime intuizioni del carisma della Comunità Papa Giovanni XXIII all'inizio degli anni '70, non teme di raccontare anche i "difetti" di colui che papa Benedetto XVI ha definito "infaticabile apostolo della carità", convinto che anche attraverso di essi passi l'opera che il Signore continua a compiere attraverso questo sacerdote innamorato di Cristo e dei poveri.
L'Autore, in occasione dell'Anno della Fede, ci inoltra nel cuore di don Oreste, nel suo rapporto intimo, profondo con Gesù, con Maria, con i poveri.
Questo libro raccoglie letture diverse e originali del carisma di don Benzi, compiute - in un recente convegno - da persone che lo hanno conosciuto e analizzato" da vicino: Giovanni Paolo Ramonda, Andrea Riccardi, Stefano Zamagni, Andrea Roccucci, Stanislaw Rylko, Lambiasi Francesco. "
Sacerdote di straordinaria umanità e libertà, Don Carlo Gnocchi è uomo di preghiera e di azione, di carità che diviene opera e che unita alla scienza e alla giustizia redime ogni sofferenza e restituisce dignità ai più fragili.
Don Gnocchi scopre il valore pedagogico del dolore, su cui scommette per costruire una nuova civiltà: non avrebbe senso raccontarlo, se non fosse per ascoltarne la voce e proseguirne il cammino.
«Viviamo in terra come albero piantato nella fede. Obbediamo come obbedisce l’albero. Esso lascia cadere le foglie senza preoccuparsi dove vadano a cadere. Facciamo anche noi così: davanti a Dio non preoccupiamoci di quanto si dice di noi. In questo abbandono pensiamo che l’albero riprenderà le sue foglie in primavera per dare al passante riparo dal troppo sole».
Una biografia storica e spirituale di Flora Manfrinati, apostola laica.
Dalla Svezia a Roma passando per i luoghi di pellegrinaggio in Europa: sulla strada dei valori, della spiritualità, della ricerca delle radici cristiane in Europa, santa Brigida di Svezia appare come una figura significativa da proporre alle Chiese e ai popoli del Vecchio Continente quale compagna di cammino nella difficile transizione verso esperienze di nuova evangelizzazione e verso nuove configurazioni politico-culturali. Giovanni Paolo II sottolinea che la "Mistica del nord" ci "ricorda che, solo radicandosi nei valori permanenti del Vangelo, la società può costruire qualcosa di effettivamente valido per ogni epoca".
Floribert Bwana Chui è un giovane martire africano. A 26 anni fu ucciso a Goma nella Repubblica Democratica del Congo per non aver ceduto a un tentativo di corruzione, che avrebbe avuto conseguenze sulla povera gente. La sua storia è quella di un giovane cristiano, animato dal Vangelo, che nella Comunità di Sant'Egidio scelse la via dell'onestà, del servizio ai poveri e della pace. In una società in cui la corruzione schiaccia la vita dei poveri e dei giovani, la sua resistenza nel nome di Gesù testimonia che vivere senza corrompere né lasciarsi corrompere è possibile. E necessario. Un racconto profondo, che interroga la coscienza e mostra che la fede può cambiare il cuore. E il mondo.
Con "La muffa e le castagne. Biografia di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, detta Madre Teresa di Calcutta", Michele Caccamo inaugura una nuova serie di ritratti di personaggi storici scritti nello stile della prosa poetica. Sarà un percorso immaginifico, tra finzione e biografia, tracciato nel tentativo di pensare il vissuto intimo, l'interiorità raramente colta dalle scritture ufficiali. In quest'opera, Madre Teresa viene narrata nel suo essere quotidiano, nelle sue titubanze, nelle sue paure. Un lavoro, quello intrapreso da Caccamo, che supera la struttura narrativa e si allinea a quella poetica, come già ha avuto modo di sperimentare nei volumi dedicati ad Anna Coleman Ladd e Alda Merini.
Josef Schmidt (1929-2010) entrò nelle Guardie Svizzere nel 1950. Al servizio del Papa trascorse quindici anni partecipando ad alcuni momenti epocali della storia della Chiesa del XX secolo, come il Concilio Vaticano II e il Conclave del 1958. Ebbe la ventura di incontrare personaggi quali Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Eisenhover, De Gaulle, Kennedy, la Regina Elisabetta. Tra i famosi generali in visita da Pio XII, scortò Montgomery e Alexander. All'inizio del 1960 conobbe l'Opus Dei e qualche mese dopo vi chiese l'ammissione come aggregato. Il motivo per cui nel 1965 si congedò dalla Guardia Svizzera era il desiderio di lavorare nel Centro Elis, la grande opera sociale promossa da san Josemaría Escrivá nella periferia di Roma.
La via di Emmaus è un progetto immersivo, di formazione spirituale e relazionale, rivolto ai giovani, avviato nella diocesi di Bologna su impulso del documento conclusivo della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2018). Questo piccolo libro lo racconta attraverso le testimonianze di coloro che a diverso titolo ne fanno parte. Dalle loro voci emergono sentieri interiori di crescita e consapevolezza, per lo più disertati dai grandi flussi mediatici sull'universo giovanile, ma decisivi per la costruzione di un'umanità nuova e sui quali vale fissare lo sguardo. Prefazione del Card. Matteo Maria Zuppi.
Suor Veronica, al secolo Maria Cesira Pazzafini, nacque il 16 novembre 1896. ALl'età di 18 anni entrò nel monastero delle clarisse cappuccine di Ferrara, dove con umiltà e obbedienza ricoprì diversi incarichi, sempre accompagnata da visioni mistiche di Gesù e della Madonna e offrendo a Dio le sue sofferenze. Morì in concetto di santità l'8 luglio 1964. Da allora la sua tomba è meta di pellegrinaggio per i fedeli. E' in corso la causa di beatificazione

